Rrose Sélavy e ‘Il Quaderno quadrone’: intervista a un editore

Intervista di Anna Castagnoli a Massimo De Nardo, scrittore, editore di Rrose Sélavy

Perché editori e perché editori per bambini?
Cominciamo dal nome. Abbiamo scelto di chiamarci Rrose Sélavy in omaggio a Marcel Duchamp, geniale artista del ‘900 considerato – ma è riduttivo – il padre del dadaismo. Nel 1921 Duchamp si fece fotografare in abiti femminili da Man Ray (altro geniale protagonista). Rrose Sélavy è l’anagramma fonetico di Eros c’est la vie (la vita è eros, cioè passione, e questa è una “considerazione” che abbiamo fatto nostra).

Rrose Sélavy, Duchamp fotografato da Man Ray, 1921

Devono piacerti molte “cose”, e in un libro (qualsiasi genere di libro) puoi inserirle tutte, queste “cose”, che chiamiamo “cose” perché è pure difficile dar loro una precisa identità. Prima della collana “Il Quaderno quadrone”, che è rivolta a lettori dai 7 anni in su,  pubblicavamo un trimestrale, Rrose, sulla creatività
(NdR: potete sfogliare e leggere tutti e tre i numeri qui, qui e qui).

La rivista Rrose di Rrose Sélavy, numero sul tema de La messa in scena (potete sfogliarla qui)

Una rivista bellissima (dicevano), ma complicatissima da realizzare (diciamo noi). Restano un po’ di esperienza e voglia di fare. Rrose Sélavy ha iniziato con due miei racconti (che avevo pure inviato a qualche casa editrice, ma gli editor avevano altro per la testa, meglio così, in fondo), con disegni di Tullio Pericoli: servivano le sue magnifiche nuvole e i suoi straordinari personaggi costruiti con dei libri. Lui ha dato il via, in pratica. Essendo io fondatore di Rrose Sélavy posso dire che il primo titolo è stato un vero e proprio self-publishing. Ecco, il senso è anche questo: se non trovi spazio fuori meglio costruirtelo dentro. Non è facile, ma ormai stiamo andando.

Che mestieri fantastici! Massimo De Nardo, Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi, Rrose Sélavy 2013

Perché editori per bambini?
Perché un bambino con il corpo di legno può bruciarsi i piedi che tanto il babbo falegname glieli rifà, mentre se capita a un adulto questo si fa male davvero. Al di là della battuta, ci piace unire, mettere insieme, mescolare, parole e immagini. Il fantastico non è una realtà differente, ma una maniera per conoscere la realtà nei particolari meno scontati e, nel caso non dovesse piacerti questa realtà quotidiana (e a noi non sempre piace), occorre fare qualcosa per cambiarla. Forse è così.

Che mestieri fantastici! Massimo De Nardo, Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi, Rrose Sélavy 2013

Quanti titoli in un anno?
Alla fine del 2014 ne avremo sei, per motivi anagrafici (siamo nati meno di due anni fa). Con soli tre titoli abbiamo vinto il premio Andersen 2014 per il progetto editoriale. Speriamo di pubblicare da quattro a sei titoli l’anno. Ovviamente il numero dipende da molti fattori, però conviene avere un programma ben definito, sia pure flessibile. È difficilissimo, però siamo testardi e l’ottimismo della volontà ancora non ci ha abbandonato. A fine ottobre inaugureremo una nuova collana “Il Quaderno cartone”, per lettori (e non) dai 4 agli 8 anni, anche se poi vorremmo che fosse per tutti. Inizieremo con Re Micio, storia di mici amici, di Roberto Piumini (con illustrazioni di Gianluca Folì, introduzione di Beatrice Masini).
In programma, per gennaio 2015, un Quaderno quadrone: Piccola fiaba, un po’ per ridere, un po’ per piangere, di Antonio Moresco (con illustrazioni di Igort e introduzione di Sandra Petrignani). E poi, sempre nel 2015, progetti con Paolo Di Paolo, Chiara Carminati, Pia Valentinis (un po’ quadroni, un po’ cartoni).

Pupa, Loredana Lipperini e Paolo d’Altan, prefazione di Lidia Ravera, Rrose Sélavy 2013

Nella scelta dei libri che pubblicate potreste individuare un filo conduttore? È uno stile? Un messaggio? Un’idea? Un desiderio?
Tutto l’elenco. Anche se è il raccontare qualcosa a qualcuno a suscitare il nostro interesse. Una storia, quindi, che abbia un suo percorso, con piccole “violazioni” per incuriosire il lettore, meravigliarlo un po’. Se questo non c’è, o c’è in minima parte, allora la nostra attenzione è tutta sulla qualità della scrittura (che comunque consideriamo sempre, anche in un racconto improntato sulla “trama”, questo è ovvio). Per noi che ci occupiamo di libri per ragazzi il messaggio si traduce nell’ormai troppo dimenticata “morale della favola”. L’idea è pur sempre alla base della cosiddetta struttura narrativa, consapevoli del fatto che una nuova idea è il risultato di due vecchie idee. Il desiderio è ciò che fa muovere un racconto (esiste nella finzione come nella realtà), è la meta, il raggiungere un luogo, e portare a termine un progetto.

Il topo sognatore e altri animali di paese, Franco Arminio, Simone Massi, Rrose Sélavy 2013

Quali caratteristiche deve avere un testo o un’illustrazione per sedurvi? Cosa è che vi fa dire: “questo illustratore (autore) è per noi”?
La qualità della scrittura è certo indispensabile. Scrivere bene. Cioè comunicare con chiarezza suscitando possibilmente delle emozioni, saper raccontare. Per le illustrazioni, la prima impressione ha invece un ruolo principale, perché agisce sull’immediatezza. Poi andiamo comunque a cercare i particolari, le inquadrature, il tratto del disegno, l’uso del colore. Fondamentale per noi è che l’immagine non sia statica, ma suggerisca un movimento (non necessariamente fisico), quasi un accadimento anticipato. Per questo, come già accennato, diamo importanza al modo in cui un illustratore inquadra i personaggi, gli oggetti, gli spazi. Gli stili (grafico oppure pittorico) li valutiamo anche in base al racconto da illustrare.


Nella situazione culturale e politica del vostro paese vi sentite inseriti in una rete che vi sostiene? Come la definireste? Quali sono i suoi fili principali? (associazioni/biblioteche/riviste/fondi alla cultura…)
Purtroppo le “aziende” che si occupano di editoria per ragazzi (cioè le grandi case editrici) dominano la comunicazione (e di conseguenza il mercato), perché comprano spazi pubblicitari sui media, partecipano alle principali Fiere internazionali, sono ospitati nelle trasmissioni televisive. Essere inserzionisti può garantire, a volte, una recensione, diciamo la verità. Lo abbiamo sperimentato: un nostro libro ha dovuto dare la precedenza, per una recensione su un quotidiano tra i più importanti, ad una casa editrice (famosa) che pubblicava lo stesso nostro autore. Noi non possiamo, per il momento, comprare spazi pubblicitari per i nostri libri. E allora ci diamo da fare, nei limiti del possibile, con i social network, con i contatti personalizzati, con i rapporti diretti con le librerie, le biblioteche, proponendoci in alcuni Festival tra l’alternativo e l’istituzionale (dal Salone del libro di Torino a Libr’aria di Albinea, dai Dialoghi di Trani al Vedere oltre di Narni, agli incontri nelle librerie, e nelle scuole con nostri laboratori).

La definizione più azzeccata, perché con più significati, è “resistente”.

Le co-edizioni: che politica avete di vendita e acquisto dei titoli? Preferite creare i vostri libri, venderli e/o comprarli dall’estero? Perché? Rispetto ai titoli che comprate e/o vendete ci sono differenze di accoglienza nei diversi mercati internazionali?
Per adesso abbiamo pubblicato libri di autori e illustratori italiani: Pupa, di Loredana Lipperini (con illustrazioni di Paolo d’Altan, prefazione di Lidia Ravera), Il topo sognatore e altri animali di paese, di Franco Arminio (con illustrazioni di Simone Massi), il mio Che mestieri fantastici! (con disegni di Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi). E, prima della fine di quest’anno, Cosa c’è là dentro? Cosa c’è là fuori?, di Bruno Tognolini (con illustrazioni di Paolo d’Altan). Ma non ne facciamo certo una questione territoriale (dio ci salvi dai nazionalismi). Stiamo valutando di acquistare da editori stranieri e di allargarci, anche noi, oltre confine (non dovrebbero esistere, questi ultimi). In fondo, è un mestiere come tutti i mestieri, e quindi c’è sempre un commercialista che compila i tuoi registri.

Pupa, Loredana Lipperini e Paolo d’Altan, prefazione di Lidia Ravera, Rrose Sélavy 2013

Una cosa che vi piace del vostro lavoro e una che non vi piace.
Un’idea di libertà professionale (anche se poi è solo un’idea, però bella), un’idea di creatività, un’idea di utilità (vale per tutte le professioni “legali”). Non ci piace finalizzare un progetto esclusivamente alla vendita. “Il denaro non è tutto”, si dice, e qualcuno aggiunge: “in effetti ne manca sempre un po’”…
Grazie.

Che mestieri fantastici! Massimo De Nardo, Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi, Rrose Sélavy 2013

VIDEO PER APPROFONDIRE:
- in questo video Loredana Lipperini presenta Pupa e Massimo De Nardo parla della nasciata della casa editrice.
- in quest’altro Tullio Pericoli e Corrado Augias parlano di editoria per ragazzi e di Che mestieri fantastici insieme a Massimo De Nardo.


‘Mano a mano’ N1. Viola Niccolai – Dell’ombra e della luce

Cari lettori e colleghi illustratori,
è con grande emozione che vi presento la prima puntata di ‘Mano a mano’
.
‘Mano a mano’ è una nuova serie di veloci documentari sul mestiere di illustratore, con un particolare focus sulle tecniche. E’ un progetto ideato e curato da Anna Martinucci e me, Anna Castagnoli.
Inaugura la serie la giovanissima e talentuosa illustratrice Viola Niccolai.
Su Youtube potete vedere il filmato in più grande risoluzione: qui

Non c’è niente di meglio che guardar fare, per imparare una tecnica.
In questa puntata di ‘Mano a Mano’ Viola Niccolai ci mostra come dal foglio bianco può nascere un disegno con effetti fotografici. Da lì a realizzare con pochi tratti un’illustrazione riuscita, il passo è breve.

Viola Niccolai

Viola Niccolai è nata a Castel del piano, sul Monte Amiata (Gr) nel 1986. Ha frequentato pittura all’Accademia di Belle arti di Firenze e il biennio specialistico di illustrazione a Bologna. Nel 2012 è stata selezionata alla Mostra Illustratori di Bologna e nel 2014 a Ilustrarte, biennale di illustrazione portoghese.
Insieme a Silvia Rocchi e Francesca Lanzarini ha creato il progetto espositivo, poi diventato libro, Bosco di betulle; fa parte del collettivo La trama autoproduzioni e ha collaborato con il «NY Times» e la rivista «Hamelin».
Ha da poco pubblicato il suo primo albo: La volpe e il polledrino, testo di Antonio Gramsci, edizioni Topipittori.

Viola ha un sito, e un tumblr dove pubblica tutti i suoi lavori.
Nel video usa carta Fabriano / Copy Tinta, colore avorio, 160 gr


Corsi autunnali di illustrazione e scrittura a Sarmede (2014)

Eva Montanari durante un corso a Sarmede

LABORATORIO DI SERIGRAFIA
Insegnante: Else Edizioni
Programma: da L. R. Stevenson alla serigrafia: un percorso di illustrazione e stampa serigrafica a due colori sulle orme del grande romanziere e viaggiatore scozzese, per la realizzazione di un albo illustrato, stampato in serigrafia e allestito a mano.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 25 ottobre: 14.30 – 19.00
Domenica 26 ottobre: 9.30 – 18.00
Costo: 170 euro

WORKSHOP DI ACQUERELLO E USO DELLO SKETCH BOOK
Insegnante: Marina Marcolin
Corso per avvicinarsi ed approfondire l’uso dell’acquerello nelle sue molteplici possibilità, dal taccuino degli schizzi alle tavole definitive.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 1 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 2 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

RICONOSCERE E DARE AGLI ALTRI LE NOSTRE IMMAGINI.
IL MESTIERE DI ILLUSTRATORE TRA PUBBLICO E PRIVATO
Insegnante: Arianna Papini
Attraverso lo schema munariano dell’idea che sta alla base della comunicazione artistica e letteraria, il corso vuole offrire le basi per lo sviluppo di un progetto. Dalla narrazione di sé stessi e delle proprie storie si giungerà ad un inizio, o ad un’ipotetica copertina, che potrà in seguito essere sviluppata per concorsi o progetti da proporre agli editori. Ai partecipanti si chiede di portare uno solo dei propri disegni, il più significativo.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 15 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 16 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

IMMAGINI PER IL NATALE
Insegnante: Svjetlan Junakovic
Corso sul tema del Natale con tecniche miste per realizzare cartoline e biglietti natalizi. Due tra le illustrazioni prodotte durante il corso saranno premiate con un corso breve autunnale di due giorni da utilizzare durante il 2014 e 2015, in collaborazione con la Latteria Perenzin. Alcune immagini saranno selezionate per realizzare la campagna natalizia 2015 di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 22 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 23 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

FORBICI ALLA MANO PER COSTRUIRE EMOZIONI DI CARTA
Insegnante: Octavia Monaco
La sorpresa di tagli e ritagli, ovvero frammenti di carte da noi realizzate, sperimentando effetti di textures e sedimenti di colore. La finalità sarà di dare forma e vita ad emozioni da interpretare e rivelare, individuando alfine le parole che, come un filo rosso, uniranno in un percorso unitario e di senso, le illustrazioni che saranno l’esito di attento caso e ispirata volontà.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 29 novembre: ore 14.30 – 19.00
Domenica 30 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

UNIVERSI INATTESI. IMPARARE A DISEGNARE LEGGENDO LE IMMAGINI
Insegnante: Monica Monachesi, curatrice della mostra Le immagini della fantasia
Due giornate tra le pagine dei libri illustrati e tra colori, carte e ritagli, per osservare le immagini e comprenderle, con sperimentazioni pratiche e riflessioni su percorsi operativi, per imparare a disegnare, a raccontare e per scoprire miniere di idee e di spunti fuori dal comune. Universi inattesi e concreti prodigi, ecco che cosa si può incontrare dedicando il giusto tempo ad un bel libro illustrato!
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 29 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 30 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

UN LIBRO, UNA VILLA, UN INCANTESIMO.
CONCORSO INTERNAZIONALE D’ILLUSTRAZIONE DELL’ISTITUTO REGIONALE VILLE VENETE
Insegnante: Giovanni Manna
Avendo l’obiettivo di illustrare un racconto ambientato nella splendida Villa vicentina Valmarana ai Nani, il corso avrà inizio in questa sede, con una visita guidata dal docente nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre. Il 6, 7 e 8 dicembre il corso prosegue a Sàrmede. Al termine, la giuria selezionerà l’allievo che illustrerà il libro pubblicato a cura dell’Istituto Regionale Ville Venete.
Clicca qui per consultare il regolamento del Concorso.
Corso avanzato.

Date e orari:
Venerdì: 14.30 – 17.00 incontro a Villa Valmarana ai Nani, Stradella dei nani, 8 – Vicenza
Sabato e domenica: 9.30 – 19.00
Lunedì: 9.30 – 18.00
Costo: 160 euro

SI PUÒ IMPARARE A SCRIVERE? GLI STRUMENTI DELLO SCRITTORE PER RAGAZZI
Insegnante: Luigi Dal Cin, autore
Come costruire un testo narrativo che sia affascinante? Come esercitare l’invenzione? Come costruire un dialogo o una descrizione? Il corso analizza gli elementi fondamentali che sorreggono la scrittura di tutti i testi narrativi e, in particolare, di quelli rivolti a giovani lettori.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 6 dicembre: 15.00 – 19.00
Domenica 7 dicembre: 9.30 – 18.00
Lunedì 8 dicembre: 9.30 – 16.00
Costo: 200 euro

L’IMMAGINE SCINTILLA
Insegnante: Eva Montanari
Dove nasce l’idea di un albo illustrato? Molto spesso, se è l’illustratore stesso a concepirla, nasce proprio dall’immagine che fa scattare la scintilla. Il corso innescherà la ricerca tramite silhouettes, collage, pastelli e monotipo, e con esercizi collettivi stimolerà lo sviluppo della scintilla. Oltre allo sviluppo narrativo dell’idea i temi trattati saranno: storyboard e ritmo del libro, composizione, inquadratura, rapporto testo-immagine, stile e scelte tecniche.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 13 dicembre: 14.30 – 19.00
Domenica 14 dicembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

INFO E ISCRIZIONI:

Tel. 0438 959582
www.sarmedemostra.it
info@sarmedemostra.it

(post curato da Lisa Massei)


Nuovi corsi di illustrazione all’Artelier di Padova (2014)


Paolo Domeniconi

In ottobre e novembre nuovi corsi di illustrazione ed editoria nella nuova edizione 4×4, presso l’Artelier di Padova. L’iniziativa nata nel 2006 ha portato e porta a Padova professionisti dell’illustrazione italiani e stranieri; la formula del laboratorio è quella del weekend intensivo, in cui l’insegnante sviluppa un tema e una tecnica, arricchendola della sua personalità ed esperienza.
Ai workshop si accede con una piccola selezione preliminare per formare dei gruppi omogenei, inviando le proprie richieste e due-tre immagini.
In questa edizione Artelier propone:

PITTURA DIGITALE
Insegnante: Paolo Domeniconi
Programma: Il corso intende fornire le basi per sviluppare il proprio stile illustrativo in ambito digitale su software Adobe Photoshop.
Si studierà come ricreare le qualità espressive delle tecniche tradizionali su carta e tela, per potere dipingere con naturalezza ed efficacia in un software che offre innumerevoli potenzialità, dall’editoria tradizionale alle nuove applicazioni multimediali.
Programma: Studio delle textures, creazione di un proprio set di pennelli personalizzati, configurazione di un’area di lavoro ottimale, pittura digitale con la tavoletta grafica.

Date: weekend: 8, 9/11/2014
Orario: 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)

ENVIRONMENT DESIGN  (ovvero: non solo i personaggi contano)
Insegnanti:
 Isa Bancewicz e Isabella Mazzanti
Quante volte vi è capitato, iniziando un’illustrazione, di riuscire facilmente a immaginare (e disegnare) i vostri personaggi, ma di avere invece tantissime difficoltà nel costruire l’ambientazione in cui si muovono? L’Environment (o ambientazione) è uno degli scogli maggiori che un illustratore si trova a dover affrontare.

Date: weekend: 15, 16/11/2014
Orario: 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)

ILLUSTRAZIONE – CORSO AVANZATO
Insegnante:
 Valentina Mai
Il corso si rivolge a chi ha già mosso i primi passi nel campo dell’illustrazione e desidera approfondire la propria ricerca anche a fini professionali.

Date: weekend: 18, 19/10/2014
Orario: 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)

INFO E ISCRIZIONI:

ARTELIER – Via Cesare Battisti, 54 – 35121 PADOVA
tel 049 755976 cell 347 5394807

info@artelier.veneto.it
www.artelier.veneto.it
facebook Artelier Veneto

 (post curato da Lisa Massei)


Residenza d’artista in Islanda: pronti a partire con un blocco di schizzi!

Il mio viaggio nella terra dei ghiacci
Di Gloria Pizzilli

Banner ufficiale della prima edizione dell’Iceland Residency Program – © Light Grey Art Lab

Lo ammetto: l’estate non mi piace. Giugno, luglio e agosto sono i mesi più fastidiosi dell’anno. Il sole e il caldo mi sfiancano, e il mare mi annoia terribilmente. Non so che farmene dell’estate, io. A settembre, allegramente, mi butto la bella stagione alle spalle, cercando di dimenticare al più presto. Sempre.

Sempre, ma non quest’anno. Questa estate è stata eccezionale. Ad agosto 2014 ho partecipato alla primissima edizione dell’Iceland Residency Program organizzato da Light Grey Art Lab, galleria e spazio eventi di Minneapolis.

Lindsay, Chris, Jenny e Francesca, fondatori di L.G.A.L., si descrivono così: “Light Grey Art Lab è galleria e spazio per eventi d’arte a Minneapolis – Minnesota, il cui focus è mettere insieme artisti e designer di estrazione differente con cui esporre, collaborare, imparare e condividere esperienze.

Light Grey Art Lab: la galleria dall’esterno, per la mostra “Station Zero” – © Light Grey Art Lab
Light Grey Art Lab: Opening della mostra“Dream Arcade” – © Light Grey Art Lab

Sono giovani, entusiasti e incredibilmente prolifici: una fucina creativa anticonvenzionale, in cui mostre collettive di illustrazione, pubblicazioni e workshop di varia natura si susseguono a pieno ritmo.

Li avevo conosciuti così, grazie a due collaborazioni: intenti a trasformare la galleria, reinventandone lo spazio e coinvolgendo nuovi artisti. Tutto in quella città, per me sconosciuta e lontanissima, che è Minneapolis.
Mai pensavo che un giorno il destino ci avrebbe avvicinato più di quanto non avessero già fatto internet e posta elettronica.

Light Grey Art Lab: Colin Foran e Claire Hummel in fondo, durante il loro workshop “World Building”, presso la sede di L.G.A.L. a Minneapolis – © Light Grey Art Lab

E invece, il 21 marzo, ricevo una mail di Lindsay con oggetto “Special Invitation”. Leggo immediatamente e scopro il loro nuovo grande progetto: una residenza artistica in Islanda. La Terra del Ghiaccio. Stanno mettendo insieme un gruppo di dieci artisti, di background diverso, per andare ad esplorare insieme il lato più selvaggio di questa terra desolata.
Affitteremo un cottage sull’oceano nella regione meridionale
– mi spiegano – e due 4X4 a sette posti. C‘è anche la lista degli illustratori che hanno già aderito, di un paio di questi conosco i lavori a memoria. Ci metto un millisecondo a decidere che io voglio fare parte di questa spedizione.

Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Quattro mesi dopo, l’11 agosto, mi ritrovo sola su un aereo, in volo verso quella che sarà una delle esperienze più gratificanti della mia vita. Arrivo all’aeroporto di Keflavik alle 23 e 30 ed è già buio. L’aria fredda e pungente della notte islandese mi mette in moto le sinapsi: mentre salgo sul Flybus che mi porterà a Reykjavík, il mio cervello gira già a mille.
Sono in anticipo di un giorno, l’indomani avrò una giornata intera tutta per me, nella capitale, prima di iniziare l’avventura.

Finalmente il 13 agosto arriva. Alle 10 del mattino Lindsay e Chris vengono a prelevarmi alla Guesthouse, con i due 4X4 carichi di artisti. Io sono l’ultima, tutti gli altri sono già seduti, resta un posticino per me nella macchina di Lindsay. Mi infilo nell’auto e si parte. L’avventura inizia.

Iceland 2014 Residency: foto di gruppo,  in alto da destra verso sinistra: Colin, Paul, Claire, Sam, Kali, Teagan, Maike, Mike, io. In basso da destra verso sinistra: Manuel, Jenny, Lindsay, Meg. Manca Chris, che sta dietro l’obiettivo – Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Siamo quattordici: undici americani, due tedeschi e un’italiana. Tutti con gli occhiali tranne due. Tutti piuttosto timidi. Ma la timidezza passa presto, grazie a Lindsay, che è meglio di Quark. Sull’Islanda sa tutto e mentre guida verso Yzta Baeli, la nostra casa, non manca di commentare ogni frammento del paesaggio che scorre. Ha un gran senso dell’umorismo. Si ride e l’atmosfera è subito rilassata.
(In fondo al post, trovate i loro nomi, alcuni anche illustri nel mondo dell’illustrazione).

Iceland 2014 Residency: dallo sketchbook di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Arrivati nella nuova casa, non resta che il tempo per mangiare un sandwich e per una breve riunione di saluto in sala. E poi via nelle camere, a preparare lo zaino per la prima escursione. Sulle porte delle stanze ci sono i nostri nomi: io sono con Claire e Maike. Sul letto di ognuno, sopra il piumino, ci sono una borsa di tela e un biglietto. Dentro la borsa ci sono i nostri snack da spedizione (alcuni stick croccanti e cioccolatosi e tre sacchetti ermetici di frutta secca assortita), uno sketchbook, una gomma e una matita, due penne, un orologio da polso digitale di plastica, un pacchetto di fazzoletti, un quadernino tascabile, una borraccia pieghevole e un piccolo libro rilegato a mano, con tutte le informazioni sulle spedizioni di questa nostra Iceland 2014 Residency. Mi sento come una bambina la mattina di Natale.

Iceland 2014 Residency: dallo sketchbook di Gloria Pizzilli
Jenny Bookler e Lindsay Nohl con i loro sketchbook, sulle rocce di Reynisdrangar – Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Da qui in poi i miei ricordi sono molto confusi. Il tempo comincia a dilatarsi, sono sei giorni talmente intensi, da valere per diciotto. Mentre scrivo, non trovo più, nella memoria, la successione degli eventi.
Posso solo dirvi che le nostre giornate si sono svolte sempre così: sveglia presto (tra le 6 e le 7 del mattino) per fare colazione, lavarsi, vestirsi e prepararsi il pranzo al sacco; partenza alle 8 verso l’itinerario del giorno; ritorno a casa nel pomeriggio (tra le 16 e le 19); momento di relax (chi si fa una pennica, chi gioca a carte, chi si siede sul divano a disegnare); cena “family style”, e poi, la sera, via con i workshop fino a notte inoltrata. A gruppi di due, ogni sera, abbiamo il compito di condividere/spiegare/insegnare qualcosa agli altri.

Iceland 2014 Residency: il workshop di Sam Bosma- Photo by Chris Hajny, © Light Grey Art Lab

I workshop: dulcis in fundo, come si dice. Dopo una giornata infinita, con i dolori alle gambe e gli occhi che si chiudono, finalmente arriva il momento della condivisione vera. Tutti intorno al tavolo, tutti attenti nonostante la stanchezza. È bello vedere come ognuno ha reagito alla richiesta, fatta dai ragazzi di L.G.A.L. molto prima della partenza, di pensare ad una piccola lezione/dimostrazione da condividere con gli altri.

Siete curiosi di sapere di cosa si è parlato? Ok, vi accontento.

Colin e Gloria dallo sketchbook di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Lindsay Nohl ci ha dimostrato come progettare tre differenti tipi di pattern, partendo da un modulo quadrato; Teagan White ci ha raccontato come nascono le sue illustrazioni e qual è l’universo che la ispira.

Jenny Bookler ha preparato per ognuno di noi un piccolo leporello fatto a mano, con una serie di esercizi da fare per nutrire la creatività e mantenere una visione fresca. Sam Bosma ha introdotto una discussione sulla “creazione di mondi” in illustrazione e fumetto, mentre Kali Ciesemier ha proposto un gioco (una versione che non conoscevo del cadavre exquis) per ridere e disegnare insieme.

Iceland 2014 Residency: il workshop di Meg Hunt – Photo by Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Manuel Kilger e Maike Plenzke hanno fatto una presentazione sull’uso del colore. Meg Hunt ci ha fatto pasticciare con i suoi strumenti, proponendo una serie di metodi per liberare il segno, utilizzando china, pennelli e materiali improbabili (legnetti, foglie, spugne e qualsiasi cosa capiti a tiro) evitando ad ogni costo lo schizzo preliminare a matita.

Iceland 2014 Residency: Colin e Kali al lavoro durante il workshop di Meg – Photo by Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Colin Foran ci ha parlato dell’importanza della ricerca, dei metodi e delle fonti utilizzabili. Claire Hummel ha proposto un delizioso workshop sul lettering e, per finire, Paul Patterson ci ha fatto una sessione di meditazione, con tanto di campana tibetana. Io ho parlato, con un po’ di emozione e la gola secca, dell’importanza dei progetti personali per la crescita artistica, e delle tecniche per inserirli all’interno della routine lavorativa.
Ovviamente, da ogni argomento introdotto, è scaturito poi un dibattito, in cui ognuno ha dato il suo contributo. Una fonte infinita di spunti e riflessioni. In un ambiente da favola.

Iceland 2014 Residency: gli splendidi acquerelli di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Sì, perché l’Islanda, di per sé, è un posto eccezionale. Una terra neonata in cui il paesaggio è in continua evoluzione. I colori sono elettrici e riempiono gli occhi, l’aria è fresca e pulitissima. Pioggia e vento non hanno ancora avuto il tempo di plasmare le forme. Ogni roccia che esce dalla terra ha ancora la traccia della rottura, gli spigoli sono netti. Tutto il movimento fortissimo di fuoriuscita dalle viscere del pianeta è ancora chiaramente visibile.

In alcuni momenti il vento soffia così forte, che si è costretti a camminare a testa bassa. Beh, poco male. In Islanda anche il suolo è bello. Non c’è erba, ma una rete fittissima di muschi e piccolissime, splendide piantine.

C’è l’acqua in tutte le sue forme: dai rivoli che colano giù dalle rocce, come apparsi dal nulla, all’acqua gelida dell’oceano. Dall’acqua tiepida e piena di vita delle sorgenti geotermali a quella bollente dei geiser. C’è il ghiaccio, quello grigio e striato di sabbia nera, fino a quello azzurro e pulito, nel cuore del ghiacciaio.

Ti nutre con tutto l’Islanda: con l’aria, con i colori, con le forme. Ti guardi intorno e ti senti in pace.

Iceland 2014 Residency: rocce d’Islanda – foto di Gloria Pizzilli

È passato un mese, sono tornata alla vita di prima, e spesso mi trascino per casa in pigiama. Ma a distanza di trenta giorni, sono ancora carica come una molla. Ho fatto più passi avanti in queste quattro settimane, che in tutto l’anno precedente. Il tempo sta ancora girando intensamente, come se l’Islanda non l’avessi mai lasciata.

Iceland 2014 Residency: sulla spiaggia vicino a Yzta Baeli, foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab
Iceland 2015 Residency by Light Grey Art Lab – candidature aperte fino al 1° Novembre 2014

Se siete illustratori, fotografi, designer, artisti, se avete un po’ di spirito di avventura e parlate inglese, non lasciatevi sfuggire questa occasione. Dopo, potreste non essere più gli stessi.
Light Grey Art Lab è già in moto per organizzare l’Iceland 2015 Residency, che si terrà la prossima estate. Le candidature sono aperte da adesso fino al 1° Novembre 2014 a questo link.
La prossima residenza islandese si svolgerà dal 31 Luglio al 5 Agosto 2015

Di cosa dovete tenere conto prima di riservare il vostro spot:

- Dovete essere professionisti in uno di questi settori: Visual Development, Art Direction, Comics, Illustration, Academia, Photography o affini. Se il vostro settore non è menzionato, ma lavorate nel campo delle arti visive, potete comunque fare richiesta. Lo scopo della residenza è lo scambio: maggiore è l’interazione trasversale tra professionisti, migliore è il risultato.
- Dovete essere pronti a camminare, scalare, esplorare. Si parlerà di creatività sì, ma è comunque un viaggio che richiede un certo impegno sul piano fisico.
- Dovete conoscere l’inglese più che bene, se non volete fare da soprammobile. Se pensate che il vostro livello linguistico non sia adeguato, ma tenete comunque a prendere parte a questa esperienza, ricordate che avete tempo. Fate richiesta ugualmente e preparatevi a studiare seriamente in attesa della partenza. Quale occasione migliore per imparare una lingua!
- La residenza non è gratuita. Il prezzo copre vitto, alloggio e trasporto da un lato all’altro dell’Islanda (oltre a gentilezza, disponibilità, competenza e simpatia…questo lo aggiungo io) per un periodo di 6 giorni e 5 notti. Se volete conoscere il prezzo in anticipo, potete scrivere a hello@lightgreyartlab.com. Riceverete comunque questa informazione una volta compilato il form.
Cosa preparare per compilare il form:
Nel form, vi viene essenzialmente richiesto di presentarvi e di dimostrare il vostro interesse nell’iniziativa (in inglese)
- Dovete avere un sito, un blog o un tumblr con i vostri lavori.
- Dovete avere pronta una vostra breve biografia oltre a qualche riga di motivazione per la vostra candidatura.
- Dovete aver già pensato a cosa eventualmente condividereste con gli altri durante il vostro workshop.

La compilazione del form non è vincolante: la vostra richiesta sarà valutata e passerà, comunque, attraverso una selezione. Nel caso in cui siate selezionati, il  vostro spot sarà riservato solo dopo aver effettuato il pagamento. La deadline per le richieste è il 1 Novembre 2014, tutti i partecipanti saranno ricontattati  entro il 15 Novembre.

Ci siamo, il post sta per finire. Per chiudere, vi lascio con la lista completa dei partecipanti alla prima edizione (in ordine alfabetico): Jenny Bookler, Sam Bosma, Kali Ciesemier, Colin Foran, Chris Hajny, Claire Hummel, Meg Hunt e suo marito Mike, Manuel Kilger, Lindsay Nohl, B. Paul Patterson, Gloria Pizzilli (io), Maike Plenzke e Teagan White.


Concorso Bologna Children’s Book Fair 2015: la scadenza si avvicina!

Riconosciuta in tutto il mondo come un evento imperdibile per coloro che si occupano di contenuti culturali per ragazzi, la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna rappresenta un’occasione unica per presentarsi agli editori, proporre la propria creatività e conoscere al meglio le caratteristiche di un mercato altamente qualificato di cui il capoluogo emiliano è in grado di rappresentare la vera dimensione globale; prendervi parte significa quindi entrare in contatto con una prestigiosa comunità internazionale attenta a tutte le nuove proposte e orientata a valorizzarle.
La Mostra degli Illustratori, in particolare, vetrina di illustrazioni di libri per ragazzi tra le più importanti a livello mondiale, offre ad artisti di ogni nazionalità un’opportunità unica per valorizzare il proprio talento agli occhi dei più prestigiosi operatori del settore. Possono parteciparvi:
>  gli illustratori, professionisti ed esordienti, con opere inedite o pubblicate negli ultimi due anni;
>  le scuole d’arte, con i più interessanti ed innovativi progetti realizzati dagli studenti degli ultimi due anni di corso;
>  gli editori, con gli autori della propria squadra.

Bruno Zocca, vincitore dell’Ars in Fabula Grant Award 2014

Rivolto a chi: a tutti gli illustratori italiani e stranieri, singoli o in gruppo, nati prima del 31 dicembre 1997, i cui lavori siano destinati a libri per ragazzi.
Cosa: ogni illustratore dovrà inviare 5 illustrazioni (numero tassativo) originali inedite o edite dopo il 1° Gennaio 2013, in bianco e nero o a colori, realizzate con qualsiasi tecnica su carta o cartone flessibile (spessore massimo 2 mm), nel formato massimo di cm 32 x 42  per la categoria Fiction e cm 50 x 70 per la categoria Non-Fiction (non verranno prese in considerazione né restituite tavole di formato superiore). E’ ammessa la partecipazione ad una sola categoria; non possono essere riproposte opere già presentate nelle passate edizioni della mostra.
Tema: tutte e 5 le opere dovranno ispirarsi allo stesso tema (a scelta dell’autore).
Modalità di invio delle opere: le illustrazioni potranno essere consegnate a mano, o inviate tramite posta o corriere, al seguente indirizzo: Mostra degli Illustratori – BolognaFiere Spa, Piazza Costituzione 6, 40128 Bologna. In entrambi i casi le tavole dovranno essere accompagnate dal modulo di partecipazione appositamente compilato e firmato e da una foto personale.
Scadenza: 3 ottobre 2014 (oltre tale termine le opere non verranno prese in considerazione).
Premi: tutte le opere verranno esaminate da una Commissione internazionale, composta da cinque membri (esponenti di case editrici e scuole d’arte) nominati di anno in anno da BolognaFiere, cui spetterà il compito di selezionare i partecipanti ammessi. Gli illustratori selezionati i cui requisiti rispettino i relativi regolamenti entreranno automaticamente a far parte della selezione di altre due iniziative organizzate in collaborazione con la Fiera del Libro per Ragazzi, ovvero il Premio Internazionale di Illustrazione “Fiera del Libro per Ragazzi – Fondazione SM“ (riservato agli illustratori di età inferiore ai 35 anni, attribuito da una giuria internazionale diversa da quella della mostra illustratori e consistente nell’assegnazione di un premio in denaro pari a 30.000 dollari e nell’incarico di illustrare un albo pubblicato dal Gruppo SM) e l’Ars in Fabula Grant Award (borsa di studio sostenuta da FabbricadelleFavole e dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, rivolta agli illustratori di età inferiore ai 30 anni che non hanno ancora all’attivo alcuna pubblicazione e  consistente nella possibilità di frequentare a titolo gratuito “ARS IN FABULA –  Master 1° livello in Illustrazione per l’editoria” lavorando ad un progetto libro assegnato all’illustratore da uno degli editori partner del Master).
Considerazioni aggiuntive: ogni illustratore ammesso dalla Commissione avrà a disposizione due pagine dell’Annual per la riproduzione di tutte o alcune delle sue tavole, nonché uno spazio per le note bio-bibliografiche. Gli Illustratori resteranno proprietari esclusivi delle opere, ma riconosceranno a BolognaFiere il diritto non esclusivo di:
> riprodurre le loro opere sull’Annual, su manifesti, su pieghevoli o altri stampati della Mostra nonché su qualsiasi altro supporto (CD-ROM, CD-I, sistemi on-line);
> curare edizioni, o riedizioni integrali o parziali, dell’Annual anche in altre lingue o di concedere a terzi tali diritti, ovunque e senza limiti di tempo e comunque per la durata minima di anni 20;
> utilizzare in ogni forma, anche separatamente e per concessione a terzi per qualsiasi titolo, le riproduzioni delle opere stampate sul catalogo nonché su altre pubblicazioni della Mostra, che devono recare la citazione dell’autore, del soggetto e della fonte.
Tutte le opere degli illustratori ammessi saranno restituite ai proprietari entro il mese di marzo 2016; le opere degli illustratori non ammessi potranno invece essere ritirate dagli autori stessi dal 30 marzo al 2 aprile 2015 presso l’Ufficio restituzioni della Mostra o restituite loro, previa richiesta scritta via mail e tramite corriere a loro spese, entro il 31 dicembre 2015 (trascorso tale termine le illustrazioni non verranno più restituite, né potranno essere ritirate).
Per maggiori informazioni scrivete a: illustratori@bolognafiere.it.

Catarina Sobral, vincitrice del Premio Internazionale d’Illustrazione 2014

Per compilare il Modulo di Partecipazione, scaricare i sovrappacchi con indirizzo e le etichette da attaccare sul retro dei disegni, o semplicemente riguardare le tavole degli illustratori selezionati nella passata edizione, cliccate qui, qui, qui e qui.

Per rileggere il racconto di Anna sulla sua esperienza come giurata della Mostra, date invece un’occhiata a questi post:
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 1. I giurati si conoscono
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 2. I nostri criteri
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 3: la discussione
Selezionare la Mostra Illustratori 2014: nuovi linguaggi
Cartolina dalla Fiera del libro per Ragazzi di Bologna 2014

Post curato da Giorgia Brandimarte


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