Concorso Bologna Children’s Book Fair 2015: la scadenza si avvicina!

Riconosciuta in tutto il mondo come un evento imperdibile per coloro che si occupano di contenuti culturali per ragazzi, la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna rappresenta un’occasione unica per presentarsi agli editori, proporre la propria creatività e conoscere al meglio le caratteristiche di un mercato altamente qualificato di cui il capoluogo emiliano è in grado di rappresentare la vera dimensione globale; prendervi parte significa quindi entrare in contatto con una prestigiosa comunità internazionale attenta a tutte le nuove proposte e orientata a valorizzarle.
La Mostra degli Illustratori, in particolare, vetrina di illustrazioni di libri per ragazzi tra le più importanti a livello mondiale, offre ad artisti di ogni nazionalità un’opportunità unica per valorizzare il proprio talento agli occhi dei più prestigiosi operatori del settore. Possono parteciparvi:
>  gli illustratori, professionisti ed esordienti, con opere inedite o pubblicate negli ultimi due anni;
>  le scuole d’arte, con i più interessanti ed innovativi progetti realizzati dagli studenti degli ultimi due anni di corso;
>  gli editori, con gli autori della propria squadra.

Bruno Zocca, vincitore dell’Ars in Fabula Grant Award 2014

Rivolto a chi: a tutti gli illustratori italiani e stranieri, singoli o in gruppo, nati prima del 31 dicembre 1997, i cui lavori siano destinati a libri per ragazzi.
Cosa: ogni illustratore dovrà inviare 5 illustrazioni (numero tassativo) originali inedite o edite dopo il 1° Gennaio 2013, in bianco e nero o a colori, realizzate con qualsiasi tecnica su carta o cartone flessibile (spessore massimo 2 mm), nel formato massimo di cm 32 x 42  per la categoria Fiction e cm 50 x 70 per la categoria Non-Fiction (non verranno prese in considerazione né restituite tavole di formato superiore). E’ ammessa la partecipazione ad una sola categoria; non possono essere riproposte opere già presentate nelle passate edizioni della mostra.
Tema: tutte e 5 le opere dovranno ispirarsi allo stesso tema (a scelta dell’autore).
Modalità di invio delle opere: le illustrazioni potranno essere consegnate a mano, o inviate tramite posta o corriere, al seguente indirizzo: Mostra degli Illustratori – BolognaFiere Spa, Piazza Costituzione 6, 40128 Bologna. In entrambi i casi le tavole dovranno essere accompagnate dal modulo di partecipazione appositamente compilato e firmato e da una foto personale.
Scadenza: 3 ottobre 2014 (oltre tale termine le opere non verranno prese in considerazione).
Premi: tutte le opere verranno esaminate da una Commissione internazionale, composta da cinque membri (esponenti di case editrici e scuole d’arte) nominati di anno in anno da BolognaFiere, cui spetterà il compito di selezionare i partecipanti ammessi. Gli illustratori selezionati i cui requisiti rispettino i relativi regolamenti entreranno automaticamente a far parte della selezione di altre due iniziative organizzate in collaborazione con la Fiera del Libro per Ragazzi, ovvero il Premio Internazionale di Illustrazione “Fiera del Libro per Ragazzi – Fondazione SM“ (riservato agli illustratori di età inferiore ai 35 anni, attribuito da una giuria internazionale diversa da quella della mostra illustratori e consistente nell’assegnazione di un premio in denaro pari a 30.000 dollari e nell’incarico di illustrare un albo pubblicato dal Gruppo SM) e l’Ars in Fabula Grant Award (borsa di studio sostenuta da FabbricadelleFavole e dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, rivolta agli illustratori di età inferiore ai 30 anni che non hanno ancora all’attivo alcuna pubblicazione e  consistente nella possibilità di frequentare a titolo gratuito “ARS IN FABULA –  Master 1° livello in Illustrazione per l’editoria” lavorando ad un progetto libro assegnato all’illustratore da uno degli editori partner del Master).
Considerazioni aggiuntive: ogni illustratore ammesso dalla Commissione avrà a disposizione due pagine dell’Annual per la riproduzione di tutte o alcune delle sue tavole, nonché uno spazio per le note bio-bibliografiche. Gli Illustratori resteranno proprietari esclusivi delle opere, ma riconosceranno a BolognaFiere il diritto non esclusivo di:
> riprodurre le loro opere sull’Annual, su manifesti, su pieghevoli o altri stampati della Mostra nonché su qualsiasi altro supporto (CD-ROM, CD-I, sistemi on-line);
> curare edizioni, o riedizioni integrali o parziali, dell’Annual anche in altre lingue o di concedere a terzi tali diritti, ovunque e senza limiti di tempo e comunque per la durata minima di anni 20;
> utilizzare in ogni forma, anche separatamente e per concessione a terzi per qualsiasi titolo, le riproduzioni delle opere stampate sul catalogo nonché su altre pubblicazioni della Mostra, che devono recare la citazione dell’autore, del soggetto e della fonte.
Tutte le opere degli illustratori ammessi saranno restituite ai proprietari entro il mese di marzo 2016; le opere degli illustratori non ammessi potranno invece essere ritirate dagli autori stessi dal 30 marzo al 2 aprile 2015 presso l’Ufficio restituzioni della Mostra o restituite loro, previa richiesta scritta via mail e tramite corriere a loro spese, entro il 31 dicembre 2015 (trascorso tale termine le illustrazioni non verranno più restituite, né potranno essere ritirate).
Per maggiori informazioni scrivete a: illustratori@bolognafiere.it.

Catarina Sobral, vincitrice del Premio Internazionale d’Illustrazione 2014

Per compilare il Modulo di Partecipazione, scaricare i sovrappacchi con indirizzo e le etichette da attaccare sul retro dei disegni, o semplicemente riguardare le tavole degli illustratori selezionati nella passata edizione, cliccate qui, qui, qui e qui.

Per rileggere il racconto di Anna sulla sua esperienza come giurata della Mostra, date invece un’occhiata a questi post:
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 1. I giurati si conoscono
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 2. I nostri criteri
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 3: la discussione
Selezionare la Mostra Illustratori 2014: nuovi linguaggi
Cartolina dalla Fiera del libro per Ragazzi di Bologna 2014

Post curato da Giorgia Brandimarte


1900-1910: un decennio di illustrazione per ragazzi

Australia 1900

Cercare immagini è una delle attività che più mi rilassa, così ho deciso di darmi un compito ‘facile facile’: osservare come gusti e stili dell’illustrazione per ragazzi siano cambiati dal 1900 ad oggi. Procederò per decenni: dal 1900 al 2000.

Per poter immaginare l’atmosfera nella quale circolavano le illustrazioni scelte, posterò, per ogni decennio, qualche fotografia di bambini dell’epoca. Non bisogna dimenticare che la storia dell’illustrazione è visceralmente legata all’idea che diverse società, classi sociali, epoche storiche, nazioni, hanno avuto dell’infanzia.

Un primo importante mutamento nella storia del rapporto tra adulti e bambini si deve, nel corso dell’Ottocento, alla diminuzione massiva della mortalità infantile grazie al progredire della medicina. Altri importanti fattori che hanno modellato la relazione tra società e bambini sono stati: la crescita della società di massa e dei consumi; la diminuzione del lavoro minorile e le prime leggi che riconoscevano ai bambini diritti particolari; la progressiva alfabetizzazione nonché la scolarizzazione obbligatoria.

America 1903

Gli anni a cavallo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 sono stati l’esordio di una vera e propria rivoluzione del modo di percepire e trattare l’infanzia.

Mano a mano che i bambini diventavano un target privilegiato di editori, riviste e industrie di giocattoli, nascevano mode e stili, temi e generi. Diverse variabili sanciscono la nascita e la fine di una corrente stilistica; e un ‘decennio’ non è mai un contenitore chiuso.
Talvolta nazioni e continenti si sono approppriati di uno stile con molti anni di ritardo (fatto evidente prima dell’era digitale); il successo più o meno riconosciuto di un illustratore, di un genere o di un personaggio può portare uno stile ben oltre i confini di stili e generi simili ormai diventati ‘fuori moda’ (i Brownies di Palmer Cox, nati nel 1879, ebbero successo per quasi quattro decenni, così come la bambolina Kewpie nata nel primo decennio del ’900 e in vendita ancora oggi); ciò nonostante, un decennio è un campione piuttosto esemplare.
Nelle fotografie noterete che spesso lo stile dei vestiti e delle acconciature, così come quello degli ambienti, dei giochi, delle pose, non differisce molto da quello delle illustrazioni.
Ogni forma d’arte rispecchia e inventa la Storia in una dialettica continua di ispirazione e creazione.

I Brownies, Palmer Cox, Canada, St. Nicholas Magazine 1883

Ecco alcune immagini del primo decennio del 1900: così influenzate dall’Art Nouveau, dall’euforia delle grandi Esposizioni Universali, dal successo sempre più massivo dei comic strip sui quotidiani, e dal perfezionamento della produzione seriale dei giocattoli. Nasceva la società dei consumi.

 

Snow-White or The House in the Wood, Laura E. Richards, Estes & Company, Boston 1900

 

L. Frank Baum e W. W. Denslow, George M. Hill Company, Chicago 1900

 

The Months of Japanese Children, Hiyoshi-cho T. Hasegawa publisher, Tokyo 1902

 


Litografia di Mariska Undi, «Mintalapok», Ungheria 1903 (oggi al MoMa)

 

Mr. Humpty Dumpty, William Wallace Denslow 1904

 


Grant Richard’s Children’s Annual 1905, Stati Uniti

 

Becassine, Joseph Pinchon, Parigi 1905

 

I bambini radice, Sibylle von Olfers, Germania 1906

A Child’s Garden of Verses, Robert Louis Stevenson, Jessie Willcox Smith UK, 1905

 

A Child’s Garden of Verses, Robert Louis Stevenson, Charles Robinson, Londra 1906

 

  Little Nemo in Slumberland, Winsor McCay, New York Herald 1907

 

Peter Pan,   James Matthew Barrie, Arthur Rackham, Inghilterra 1902

 

«Le Jeudi de la Jeunesse», André Hellé, Francia 1905

 

The Tale of Tom Kitten,Beatrix Potter, Inghilterra 1907

 

La casa dei bambini, prima scuola fondata da Maria Montessori, Roma, Italia 1907

 

The Rabbit Book, Christian Morgenstern e K. F. E. von Freyhold for Hasenbuch, Germania 1908

 

«Il giornalino della domenica», n°14, Antonio Rubino, Italia 1908
  The Kewpies and Dotty Darling, Rose O’Neill, Stati Uniti 1909

 

La bambola Kewpie di Rose O’Neill

 

Children of the Forest, Elsa Beskow, Svezia 1910

 


Queensland, 1900-1910 circa


Il blog riapre; piano piano

Takeo Takei, Children’s Days in Japan, 1936 pamphlet

Carissimi invisibili,

mi piacerebbe, come ogni anno, essere arrivata a questo giorno con il consueto roboante entusiasmo, raccontandovi di bei luoghi e di bei libri visti. Invece, la mia estate è stata piuttosto strana. Mi sono beccata, un po’ all’improvviso, una pericardite, che non è ancora passata.
Trovavo che fosse una malattia con un certo fascino bohème, finché non ho scoperto che

1) il macellaio è stato l’unico a sapermi spiegare come è fatto un pericardio;
2) fa un male cane;
3) il riposo assoluto ordinato dai medici, la prima settimana ti sembra un sogno di pace, la seconda un sogno, la terza un incubo, la quarta hai ordinato una pistola su Amazon-America, la quinta hai cominciato un corso yoga via internet e trovato che esiste un gruppo spagnolo che si chiama Viva-el-Pericardio-Libre, la sesta…


Ma non mi lamento, sono certa che c’è qualcosa da imparare anche da questo riposo forzato. E non è stato così male staccarmi un po’ dai
social network; riscoprire il silenzio di cicale e pensieri dei lunghi pomeriggi estivi, la penombra fertile della noia.

Ho pensato tanto se rimandare o no l’apertura del blog, poi ho deciso che posso fare qualche post lampo, o postare solo delle belle immagini, o anche riproporre vecchi post. I miei collaboratori penseranno a pubblicare i consueti post sui concorsi in scadenza.
Insomma, con l’appoggio della vostra pazienza e del vostro abituale affetto, ce la faremo e a tenere vispo questo blog fino a che non mi rimetto. Sono sicura che è caro a voi quanto a me.


Grazie a tutti in anticipo,
Anna


Ci rivediamo presto! Blog in pausa fino al 15 settembre

Carissimi invisibili, sono a Sarmede, con una classe di 22 bravissimi allievi, e colori e china fin sopra i capelli.
Il blog è tutto da aggiustare, non carica più foto, il forum è in panne, i commenti saltano ogni due settimane. Mi sa che è il momento di andare un po’ in vacanza!
(Appena torno a Barcellona lo restauro un po’, promesso)
E’ stato un anno intenso. Ricchissimo di incontri, viaggi, ancora incontri. Sono felice.
Vi mando un abbraccio grande grande per l’estate, ci rivediamo a settembre, fate i bravi.

Un grazie grandissimo a Anna, Lisa, Gioia, Giorgia, Geena, Oscar per l’aiuto e a voi tutti per l’entusiasmo con cui mi seguite sempre.

Anna


I prossimi corsi con me (Anna Castagnoli): Sarmede e Sicilia

Lo stile non è altro che l’ordine e il movimento che si mette nei propri pensieri” Leclerc du Buffon

Aggiornamenti sui miei prossimi corsi:

Il primo corso a Sarmede (TV), dal 23 al 29 giugno, è al completo con 22 allievi  (ma se passate di lì volete curiosare cosa fanno gli allievi, vi aspetto).

Alla ricerca del proprio stile
Corso di illustrazione con Anna Castagnoli
Sarmede (TV) dal 14 luglio al 20 (ci sono solo 3 posti disponibili)

Lo stile è qualcosa di impalpabile come un’emozione, ma deve sapersi incarnare in una composizione passando per linee, colori, piani, visi, mani, piedi, forme di alberi e di fiori… Come trovare uno stile che sia personale e nello stesso tempo adatto al mercato contemporaneo? Come adattare il proprio stile a testi diversi e mantenerlo vivo nella lunga sequenza di tavole di un album illustrato?
Attraverso un percorso teorico-pratico, dove verranno insegnate tecniche diverse e proposti esercizi creativi, gli alunni verranno guidati a scoprire il loro timbro di voce unico e originale, in equilibrio tra creatività ed esigenze ritmiche e compositive dell’album illustrato moderno.

Descrizione del corso: qui, e materiali qui
Sito della scuola: Sarmede Scuola Internazionale
Info e iscrizioni: info@sarmedemostra.it , tel. +39 0438 959582

Dal paesaggio alla scena illustrata
Corso di illustrazione con Anna Castagnoli
Sicilia, Mazara del Vallo, il 29, 30, 31 agosto

Due giorni, più un pomeriggio, immersi nella natura siciliana, tra ulivi e mandorli, per imparare a illustrare partendo dall’osservazione. Alberi, fiori, nuvole, animali: con che stile disegnarli? Ai momenti di disegno in plein air seguiranno momenti teorici dove studieremo il linguaggio dell’illustrazione contemporanea (tendenze, stili); la composizione della doppia pagina (profondità di campo, colore, forze dinamiche); e il rapporto testo – immagine (come interpretare il testo).  Il corso si concluderà con la realizzazione di un in folio (libro a due sole pagine) d’artista: illustrazione con testo a fronte. I testi e le poesie su cui lavoreremo sono tratte dalla letteratura siciliana.
Il corso è aperto a tutti.

Descrizione del corso: qui
Sito della scuola: Associazione Oliver Lab
Info e iscrizioni: oliver.lab@gmail.com , + 39 | 328.9694977

Il disegno di un’allieva al corso di Sarmede 2013

Il disegno di un’allieva al corso di Sarmede 2013

Spiegazione della monotipia al corso di Sarmede 2013


Analisi di “BÁRBARO”, di Renato Moriconi. Brasile

Quest’anno (2014) Renato Moriconi ha vinto il premio brasiliano Monteiro Lobato de Literatura Infantil. Un premio prestigioso più che meritato: oltre a Telefono senza fili, di cui vi ho parlato qui, Renato Moriconi ha dato vita a un libro senza parole di perfettissima fattura: BÁRBARO – edito da Companhia das Lètras.

Barbaro è un libro inusitatamente alto e stretto: 14.50 per 31.60 cm. E non per caso.
Ora vi racconto cosa ho provato mentre lo sfogliavo. (Mi spiace tantissimo dovervi mostrare come funziona il libro, ma è l’unico modo che ho per farlo conoscere in Europa e augurargli di trovare un editore per una co-edizione oltreoceano).

Una premessa.
Quando mi capita tra le mani un album nuovo, ho una sorta di anestesia estetica: è una deformazione professionale. Mi piacerebbe da morire poterne guardare uno “innocentemente”, con gli occhi di un bambino, ma ne ho sfogliati così tanti, in tanti anni di passione e lavoro, che quando ne apro uno nuovo sfodero subito occhiali da critico e binocolo. Un po’ come un venditore di frutta che agguanta da un albero una mela e, invece di addentarla, pronto ne soppesa colore, maturezza, misura.
E’ raro che un picturebook ancora mi stupisca. Conosco i trucchi e i barbatrucchi.
Ma ecco il fatto.
Brasile, San Paolo, convegno sulla letteratura infantile Conversas ao Pé da Página (raccontato qui). Renato è con Gabriel Pacheco e me nella prima tavola rotonda delle tre giornate. Poco prima dell’incontro, sfoglio alcuni suoi libri nella libreria allestita nella hall del teatro. Apro Barbaro, mi sorprendo un po’ del formato – sulle prime, mi sembra inutilmente stretto -  e inizio a “leggerlo” – è senza testo. Quanti libri senza testo stanno uscendo! Penso tra me e me.

Noto che il meccanismo è lo stesso di La piccola fuggitiva di Franco Matticchio (qui): un personaggio statico ritorna, pagina dopo pagina, sempre nella stessa posizione, evidenziando così l’incontro con paesaggi o personaggi via via diversi (l’occhio e il cervello registrano i dati e se vedono una cosa uguale, spostano l’attenzione su ciò che cambia).
Anche in uno dei lavori che avevamo selezionato a Bologna, quello di Liu Chen Kuo, c’era una figurina sempre nella stessa posizione che veniva “catapultata” in diverse avventure. La mia testa parte in congetture sul perché di un “soggetto immobile” oggi (come mi distraggo facilmente mentre giro la mela tra le dita!).

Ritorno al libro. Lo scruto. Non mi lascio abbindolare da uccelli blu, serpenti, ciclopi vari: so che un bambino ne sarebbe affascinato, ma io sono esperta in trucchi e prestigi, fisso le mani del mago, non mi lascio distrarre. Voglio capire come funziona prima che sia finito! Noto che gli occhi del Barbaro sono chiusi.

Noto che ad ogni doppia pagina il Barbaro e il suo cavallo vanno in su e poi scendono in giù, in un ritmo regolare: in alto a destra, e poi giù, in basso a sinistra (mi scappa di pensare: un ritmo anche un po’ monotono).  Sono molte pagine che sta andando avanti con questo ritmo regolare. Va bene, va bene, e allora? Non è che il trucco c’è già stato e io non l’ho visto? Torno indietro di qualche pagina: cosa cambia nel personaggio? Il braccio e la spada si muovono, il cavallo, il cavallo no, è perfettamente immobile. Non capisco ancora.
Ecco che arrivano le piante carnivore – ci risiamo: cavallo che vola in alto a destra.

Ora qualcosa mi ha sorpreso. Una pagina bianca. Penso: che bello. Bello giocare con la sorpresa di una pagina bianca. Il nulla.

Oh! Ce n’è un’altra. Il Barbaro ha aperto gli occhi. E’ sorpreso anche lui. La coda del cavallo è scesa. Penso: bellissimo come viene sfruttata l’onda di abitudine del lettore, che ormai era assuefatto da un incontro nuovo ad ogni pagina. E’ pazzesco come il cavallo (che già era immobile!) dia la sensazione di essere di colpo fermo, bloccato. Una comprensione profonda dei meccanismi narrativi dell’album, della sua natura cinematografica: il ritmo dei fotogrammi (delle pagine) è movimento; si può anche stopparlo. Ora sono tesa, curiosa, eccitata.

Ancora una pagina bianca!! Tre di seguito senza che succeda nulla è molto, molto, molto in un libro di una trentina di pagine. Mi ha conquistata. Sento la tensione che sale. Bello. Bello. Bello. Cosa succede ora? Il Barbaro, come me, è sempre più perplesso.

Entra in scena un gigante. E’ davvero grande: dopo tutto quel bianco ha sorpreso anche me. Però non capisco chi è. Né perché il Barbaro, ora, pianga disperato. Chi è il grande uomo che tende le mani verso di lui? Un deus ex machina? Un altro ciclope? Ed ecco che arriva l’ultima pagina. Un colpo di genio assoluto. Un colpo al cuore.

Vedo una giostra e un bambino che piange. La bocca e la testa del bambino sono nella stessa posizione di quella del Barbaro. Capisco tutto, ho un brivido lungo la schiena. Non solo la scena è cambiata davanti ai miei occhi in un lampo di magia, ma l’intera realtà – il suo statuto- è cambiato. Prima, eravamo nel regno del fantastico, un mondo immaginato dal bambino, ora siamo nella realtà reale. E questo cambio radicale è avvenuto senza che io distogliessi gli occhi dalla scena. E’ come se un’immensa scenografia fosse mutata davanti ai miei occhi senza il velo di un sipario, senza un attimo di buio in scena. Come è stato? Non ho visto il trucco!
Come un sogno che svanisce, il libro ha cambiato forma tra le mie mani. Il Barbaro cavalcava un cavallo di giostra. L’alto e il basso regolare, i giri concentrici… Le pagine bianche hanno segnato l’arresto della giostra, lo svanire della musica, il lento svegliarsi dal torpore del sogno, lo sbigottimento di ritornare nel mondo reale, la terribile sensazione di venir “portati via”, strappati al mondo del sogno dall’adulto.
Sono caduta dalla sella, come il barbaro bambino.

Barbaro in Brasile costa circa 12 euro. In attesa che arrivi in Europa, lo potete comprare su Amazon.com (a un prezzo molto più caro) oppure, scontato, qui e qui (ma non so se lo possono inviare in Europa e a quanto ammontano le spese di spedizione).


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