Il re del silent book in Italia! Una presentazione + un corso

Ha realizzato molti libri, due dei quali tra i più belli del genere “silent book”: Il Barbaro e Telefono senza fili (entrambi usciti con Gallucci. Li avevo recensiti qui e qui). È brasiliano. Ha un istinto per la narrazione sequenziale e la logica del picture book come pochi hanno. Si chiama Renato Moriconi .
Ma questo lo sapevate già. Quello che forse non sapete ancora è che Renato Moriconi sarà in Italia tra pochi giorni…

…presenterà i suoi libri a Mestre e terrà un corso proprio per insegnare a fare libri senza parole, a Sarmede: Immagine, spazio e tempo come narrazione negli albi illustrati senza parole.
Per l’occasione di questo suo primo corso, la Fondazione di Sarmede ha offerto agli studenti la possibilità di frequentare il corso a un prezzo eccezionale: metà prezzo rispetto ai corsi abituali.
Ci sono ancora alcuni posti liberi.


Ecco i link per più dettagli:
Presentazione libri alla libreria: Il libro con gli stivali, Sabato 9 giugno ore 18, Mestre.
Per informazioni: libreria@libroconglistivali.it, +39 041 0996929
Corso “Immagine, spazio e tempo come narrazione negli albi illustrati senza parole“, dall’11 al 16 giungo 2018, Sarmede (Treviso).
Programma: qui.
Info e iscrizioni:
corsi@fondazionezavrel.it +39 0438 959582


Notizie al volo

26 aprile 2018
Notizia al volo 1
Sono in partenza per  la Cina: nel quadro dei viaggi della Mostra Illustratori nel mondo (e in Cina), il museo Duo Yun Xuan di Shanghai, in partenariato con il Salone del libro per ragazzi di Shanghai, ha organizzato una mostra dal titolo: From Bologna to the World, Masters and New Voices of illustration. Saranno esposte al museo di Shanghai, la Mostra Illustratori di Bologna del 2017 e quella sui 50 anni della Mostra . Curatori dell’evento sono: Carolina Ballester, responsabile della Fiera del libro per ragazzi di Shanghai e Yitao Qian, direttore del museo.
Gaia Stella (selezionata l’anno scorso con le immagini di un libro che abbiamo realizzato insieme), Philip Giordano (premio SM 2013) e la sottoscritta Anna Castagnoli (giurata della Mostra 2014) saremo ospiti del Museo di Shanghai durante una settimana, con un fitto programma di conferenze e atelier (posterò sulla pagina Facebook del blog foto e impressioni. :)


Notizia al volo 2
Il Salone del libro per ragazzi di Shanghai organizza un concorso bellissimo, simile a quello della Mostra Illustratori e con la stessa enorme visibilità presso gli editori cinesi: scadenza autunno 2018. Bando (dell’anno scorso) qui. Non mancatelo.

Notizia al volo 3
Il 3 maggio parte una Residenza d’Artista organizzata (per la prima volta) dal Museo Diocesano di Padova in concomitanza con la mostra I colori del Sacro. Saremo ospiti: Beatrice Alemagna, Roger Mello, Emilio Urberuaga, Javier Zabala ed io.
Il tema dei lavori sarà quello della mostra di quest’anno: il corpo. I disegni che realizzeremo andranno ad arredare un ospedale pediatrico di Padova.

Da sinistra a destra: Vania Trolese , Javier Zabala, Beatrice Alemagna, Roger Mello, Anna Castagnoli, Emilio Urberuaga, Andrea Nante

Due momenti della residenza saranno aperti al pubblico: un “aperitivo con l’illustratore” venerdì 4 maggio 2018 alle 18.3o presso l’associazione Bas Bleu di Padova; e una visita, la domenica mattina, al nostro momentaneo “studio” che sarà – nientepopodimeno – che la casa di Petrarca, dietro il Duomo (modalità e orari della visita ancora da definire: potete seguire gli aggiornamenti sulla pagina de I Colori del Sacro).

Notizia al volo 4
A questo link trovate l’elenco di tutti i corsi che terrò questa primavera e questa estate, con i posti liberi aggiornati.

Un saluto caro
Anna Castagnoli


Storia di un merlo. Un bellissimo libro fotografico

Ríkali mu Frkos (“Lo chiamavano Frkos”) di Pavel Kohout, Milada Einhornová e Pravoslav Sovak, SNDK, Praga, 1963, è un libro cecoslovacco che ho avuto la fortuna di scovare su Etsy qualche giorno fa (a un prezzo purtroppo fuori dalla portata delle mie attuali tasche).
Lo trovo bellissimo. Tre gli autori: un designer, una fotografa uno scrittore per adulti.

Le sguardie, unico intervento pittorico nel libro.
La mamma merlo racconta del mondo al suo cucciolo in gabbia

Pavel Kohout  (a luglio 2018 compirà 90 anni) è uno scrittore e poeta austriaco-ceco comunista, fortemente ingaggiato politicamente anche nelle sue opere letterarie.
Milada Einhornová ( 1925 2007), fotografa ceca.
Pravoslav Sovak (92 anni), incisore, designer, costumista e pittore ceco. Durante la primavera di Praga si è rifugiato in Svizzera dove ha poi insegnato per molti anni, fino a prendere la cittadinanza.

Tra i tre, l’orchestratore di questo capolavoro è Sovak, che concepisce tutto il design del libro, a partire dalla grafica, su una base di moduli costruttivisti, come già aveva fatto per il suo primo libro fotografico, Marianske Lazn (su questo blog) realizzato insieme al padre di Milada, Erich Einhorn, anche lui fotografo.
La storia, scritta a partire dalle fotografie di Milada Einhornová, racconta di un cucciolo di merlo caduto dal nido che viene salvato da due bambini, che lo sistemano in una gabbietta.
La mamma del merlo (e qui inizia la fiction) viene ogni giorno sulla finestra vicino alla gabbia, per raccontare al suo piccolo le avventure del mondo, fino a che, svezzato e cresciuto abbastanza, il piccolo non prende il volo (ringrazio questo blog per aver raccontato la trama in inglese).

   

Sempre sul bellissimo blog Bouilla Baise Work in progress, ho trovato una notizia editoriale interessante per quanto riguarda la relazione del racconto con l’immagine:
L’edizione ceca, quella del 1963, illustra il racconto con la fotografia (stupendo l’uso del foto-collage per dare lo stacco tra la realtà presente e quella raccontata dalla mamma merlo), mentre una casa editrice tedesca (Bucher Verlag Luzern and Betz Verlag),  nel 1973, riprende il testo di Pavel Kohout e lo affida a una illustratrice: Rina Mayer. Abbiamo quindi il caso di un testo illustrato con la fotografia e dello stesso testo illustrato in successive edizioni con l’illustrazione. Purtroppo non ho trovato immagini del secondo libro.
Anna Castagnoli


Pretesti, di Sergio Ruzzier


PRETESTI di Sergio Ruzzier, edito da La Grande Illusion (editore di Pavia con un’elegante piccola produzione di libri in serie limitata) è, a mio gusto, il libro più bello tra quelli visti alla recente Fiera di Bologna 2018.
Nasce dall’idea che Sergio Ruzzier ha avuto per la mostra (in corso) presso l’Associazione Hamelin di Bologna Vita di uno strano signore: illustrare le frasi dei libri che gli sono rimaste impresse da ragazzo.

Le frasi, sottratte al loro contesto, galleggianti sulla pagina bianca, diventano, così, strane sentenze, condanne, irreparabili moniti:
Hanno scritto il mio nome a lettere minuscole, il mio povero onorato nome… (Molnár. I ragazzi della via Pal).
Questo presuntuoso cialtronello non caverà mai un ragno dal buco. (Steinbeck, La battaglia).


Le illustrazioni si associano alle frasi-sentenza come se le avessero incontrate per la prima volta: nessuna eco, neppure nelle immagini, della storia da cui sono tratte.
Uno strano personaggio, nudo come un neonato, attraversa il libro costellato di sentenze, gettato suo malgrado nel destino di una storia (di storie) che non ha scelto.
Il libro si apre, infatti, con il protagonista che esce da un uovo e si ritrova già apostrofato da un:
Se non la smetti di fare tutto questo baccano ti strappo le zampe!  (K e B. Jackson, Avventure in campagna),


per chiudersi sull’immagine dello stesso personaggio, sempre nudo, che se ne va sconsolato, accompagnato da una sentenza malinconica sulla vecchiaia:
E quando, infine, si giunge alla vecchiaia e ci si accorge che i libri non ci hanno insegnato nulla, allora invochiamo la gioia e l’amore, che ormai, ahimè, non possono più venire per i nostri corpi, stanchi e intristiti. (Azorín, Vita di uno strano signore).

L’idea che attraversa il libro mi ricorda la riflessione di Heidegger sul linguaggio: Noi non parliamo ma “siamo parlati” dal linguaggio. Si nasce in mezzo a un discorso fitto di parole e sentenze che non ci appartiene; il tempo di cercare di decifrarne il significato, la storia è già finita.
È infatti un libro quello che tiene in mano l’allampanato pulcino-genitore nella prima tavola, e sempre ai libri,  – alla loro incapacità di fornirci un reale insegnamento-, fa riferimento l’ultima citazione.

Il protagonista sarebbe senza speranza, se le parole che lo condannano non fossero, al contempo, intrise di una bellezza lapidaria, consolatrici e salvifiche in virtù del loro stesso non-senso.
Come nella fantasia pre-linguistica del bambino (“Pre-testi”), dove tutto è immagine, le parole ascoltate diventano oggetti-totem: fiori-statua, lapidi, cristalli, nuvole di carne, rocce.
Al protagonista non resta che camminare in mezzo a questo mucchio di cose sparpagliate, farle sue, strofinarcisi sopra la schiena, usarle per bere, mangiare, schiacciare un pisolino, contemplarle. Consapevole che in qualche piega di quelle strane forme si nasconde un mistero; sollevato dalla certezza che, se c’è, è meravigliosamente muto.

Un libro commovente, sorprendente, per adulti e bambini coraggiosi, dove la relazione testo-immagine vibra come una corda di violino yiddish, tra note di malinconia, humor nero, bellezza e paradosso.

L’edizione di Pretesti, raffinatissima, con sovracoperta, è curata nella grafica da Francesca Habe. Stampata in 800 esemplari, è bilingue (inglese-italiano).
Potete ordinarne una copia presso sales@lagrandeillusion.it, nelle librerie che distribuiscono questo editore (elenco), ordinarlo online presso libreria Spazio BK di Milano, oppure negli spazi dell’Associazione Hamelin info@hamelin.net a Bologna.

Note:
Le tavole originali del libro sono in mostra presso l’Associazione Hamelin fino al 4 maggio. Via Zamboni 15, Bologna: Vita di uno strano signore, insieme a tutte le edizioni dei libri da cui sono state tratte le frasi.
РIl libro ̬ bilingue: tutte le frasi sono tradotte anche in inglese.
Altri due titoli per adulti di Sargio Ruzzier sono pubblicati da La grande illusion.


Sergio Ruzzier vive da molti anni a New York. I suoi libri per bambini sono pubblicati in Italia da Topipittori.


Da Mickey Mouse ai Mostri Selvaggi: genesi di un capolavoro


Da Mickey Mouse ai Mostri Selvaggi
genesi di un capolavoro
di
Anna Castagnoli
Articolo pubblicato su «Il manifesto» domenica 25.03.2018
con il titolo:
Il mio Max, cresciuto tra le schifezze…

Una volta un bibliotecario gli chiese perché disegnava i bambini tarchiati e con brutte espressioni. Maurice Sendak rispose che ricordava bene come si sentiva nel corpo del bambino che era stato: goffo e arrabbiato. Ripeteva spesso: “Mi rifiuto di mentire ai bambini”.
Coltissimo, eccentrico, scontroso, collezionista compulsivo di gadget di Mickey Mouse e prime edizioni di Henry James, Maurice Sendak è autore e illustratore di una serie di libri che, tra gli anni ‘50 e ‘80, hanno rivoluzionato la storia della letteratura per l’infanzia e continuano a essere, imperituri, in cima alle classifiche di vendita.
Cresciuto nelle strade impolverate di una Brooklyn da C’era una volta in America a pane e fumetti, Maurice è il terzo figlio di una famiglia di ebrei emigrati dalla Polonia.
A quattro anni ha la sua prima intuizione esistenziale: quando, il 12 maggio 1932, il figlio rapito dell’aviatore Lindbergh viene ritrovato morto, Sendak ricorda di essersi chiesto: “Se il figlio di un uomo così importante non ce l’ha fatta, io come faccio?”. Prima missione: sopravvivere all’infanzia.

A nove anni la seconda intuizione: vede al cinema Biancaneve e decide che da grande avrebbe lavorato per Walt Disney. (Il sogno non si avvera ma negli anni ’80, Glen Keane e John Lasseter, sul copione del suo libro Where the Wild Things Are, realizzeranno per la Disney una delle prime sequenze-test di computer graphic della storia dell’animazione).

John Lasseter, sequenza sperimentale di un’animazione di Where the wild things are per la Diseny

Finisce invece per sbarcare il lunario allestendo le vetrine di giocattoli dei magazzini Schwarz, sulla 5° strada. Sono anni felici. L’atmosfera culturale di Brooklyn gli andava stretta, Manhattan è, invece, un pullulare di dischi, cartelli pubblicitari, insegne luccicanti, mostre di Pop Art.
Vuole sfondare nella pubblicità. Nel 1956 realizza uno spot animato per la Jell-O, una marca di preparati per dolci istantanei.

Jello Ray Patin Productions; producer Sonia Linker; Art Director: Maurice Sendak

Ma il destino gli apre un’altra porta. Una collega ai magazzini Schwarz vede un suo carnet di disegni e lo mostra a un’amica, Ursula Nordstrom, direttrice della sezione libri per ragazzi della casa editrice Harper & Row.
Ursula Nordstrom ha un’idea di letteratura da destinare all’infanzia anticonformista. Della morale da insegnare ai bambini non gliene importa nulla, dei bambini paffuti coi ricci biondi che affollavano i libri illustrati di quegli anni, neppure. Vuole libertà creativa e immaginazione pura all’opera. Sua la rivoluzione editoriale che ebbe un’eco in tutto il mondo, suo il lancio di artisti come Tomi Ungerer, Arnold Lobel, Crockett Johnson.
Al primo incontro è lei che si reca ai magazzini Schwarz per incontrare Sendak, tanto lui è introverso. Ma Ursula Nordstrom ha l’istinto di uno scultore: calcola quanti colpi di martello ci vogliono per far venire fuori il genio da quel ragazzo scontroso e si mette all’opera.
Lo affida alla coppia Ruth Krauss (autrice geniale (1)) e Crockett Johnson (illustratore e fumettista), Sendak passa i fine settimana a disegnare nella loro casa nel Connecticut.

Ruth Krauss e Crockett Johnson

La coppia di mentori, entrambi comunisti, lo incoraggia a liberarsi degli stereotipi di matrice disneyana e borghese con cui Sendak disegnava a quell’epoca.
La Nordstrom propone a Ruth Krauss e Sendak di realizzare un libro insieme. L’autrice raccoglie una serie di frasi pronunciate dai bambini per definire oggetti e situazioni della vita quotidiana. È un libro senza capo né coda, solo una successione di frasi come questa: “Il fango è per saltare, scivolare e gridare yuppi duuu”. Sendak realizza i disegni: nessun colore, bambini goffi, una linea di contorno nera che diventa ritmo e musica.

Maurice Sendak, Ruth Krauss, A Hole is to Dig, 1952

Il libro esce per Harper & Row nel ‘52 con il titolo A Hole is to Dig (Un buco è per scavare) e ha un tale successo che Sendak può lasciare il lavoro ai magazzini Schwarz per dedicare anima e corpo all’illustrazione.
Seguono altri successi: la serie Little Bear (in Italia pubblicata da Adelphi), Very Far Away, The Sign on Rosie’s Door, The Nutshell Library. Poi arriva Where the Wild Things Are.
È il suo capolavoro. Una gestazione lunghissima, catartica; come dirà in molte interviste, tutta la sua infanzia è in quel libro. Idea, testo e illustrazioni, sono firmate da lui.
Max, un bambino vestito da lupo, in un impeto di rabbia grida alla mamma: «Ti mangio!» e viene mandato a letto senza cena. Un po’ per ripicca un po’ per noia, fa crescere una foresta nella sua stanza, naviga fino all’isola dei mostri selvaggi, si autoproclama re, danza selvaggiamente con i mostri, gli viene nostalgia di casa e fa ritorno (dal libro, Spike Jonze ha tratto un bellissimo film, accentuandone il risvolto psicanalitico). Come in molti libri di questo autore, l’azione si svolge al crepuscolo, luogo del tempo squisitamente infantile, dove realtà e immaginazione possono darsi del tu. Una storia potente, che spaventa gli adulti e piace ai bambini. Pubblicato nel ’63, venderà negli anni successivi oltre venti milioni di copie in tutto il mondo.
C’è molto di europeo in Where the Wild Things Are: alcune illustrazioni sono ispirate ai disegni di William Blake per la Divina Commedia di Dante (mia casuale scoperta), altre, al Sogno di Costantino di Piero della Francesca; il ritmo galoppante delle immagini è un tributo all’illustratore inglese Randolph Caldecott, come Sendak stesso dichiarerà al discorso di accettazione della medaglia omonima.
Ma c’è anche molto di americano nel libro. La tipografia del titolo, ad esempio, è in completo e voluto disaccordo con la poeticità romantica dei disegni. Per il titolo, Sendak ha scelto un carattere della famiglia Interlock: lettere grasse, nere, kitsch, un tipo di carattere raramente usato nell’editoria ma spesso nella pubblicità e in televisione. Questa scelta riflette tutto l’affetto di Sendak per quei prodotti di bassa gamma destinati alla società di massa che, negli stessi anni, Andy Wharol stava trasformando in arte. Come dichiarerà spesso, riferendosi ai fumetti, alle pubblicità, ai film di bassa categoria: “Queste “schifezze” (crappy) hanno nutrito la mia infanzia. Le adoro!”.
È divertente scoprire come la tipografia del libro sia stata adattata alle diverse edizioni in giro per il mondo; dà una misura di quanto il lato Pop di Sendak sia stato spesso frainteso.
L’editore d’avanguardia Robert Delpire, per la prima edizione francese (1967), lo sostituisce con un carattere non meno atipico e Pop.

Ma l’école de loisirs, editore più classico, acquista i diritti da Delpire nel ’73 e per il titolo sceglie caratteri moderni, caratterizzati da grazie sottili e perpendicolari alle aste verticali, scavate per lasciare il corpo leggero come filari di vite. Con una tipografia così romantica il libro ritorna ad essere completamente europeo, quasi vittoriano, forse a scapito dell’ironia con cui è stato concepito (ringrazio Loïc Boyer per il prestito di questa analisi tipografica, oltre al riferimento della pubblicità Jell-O (2)).


In Italia è Rosellina Archinto (una delle più grandi e coraggiose editrici per bambini) a pubblicare, nel 1981, Where the Wild Things Are (Nel paese dei mostri selvaggi, Emme edizioni), riprendendo sì i caratteri utilizzati dall’editore francese, ma riempiendo di nero il vuoto.

Il libro, passato a Babalibri senza modifiche, è di recente uscito per Adelphi, che ha acquistato in blocco i diritti di tutta l’opera di Sendak: Nel paese dei mostri selvaggi («i cavoli a merenda», pp. 44, euro 18,00).
Adelphi ha compiuto un’operazione filologica restituendo al libro l’elegante sovraccoperta, il lettering originale, un accurato studio cromatico delle immagini e una nuova traduzione (Lisa Topi).
Alcuni lettori, cresciuti con l’edizione Emme-Babalibri, si sono sorpresi di non ritrovare in libreria lo stesso identico libro. Ma, come ripeteva spesso Sendak, noi siamo vecchi, i bambini sono nuovi. Nelle loro mani il libro non avrà nessuna storia, se non quella di Max, il re dei mostri selvaggi.
Anna Castagnoli

Qualche fotografia della conferenza che abbiamo tenuto alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna: da sinistra a destra: Francesca Archinto, editrice Babalibri, Anna Castagnoli, Giovanni Nucci, autore e moderatore dell’incontro, Lisa Topi, traduttrice della nuova edizione del libro, Matteo Codignola, editor e traduttore di Adelphi.

Note:
1) Un apprfondimento di Giovanna Zoboli sulla coppia Krauss-Sendak lo trovate su Doppio Zero: Deporre un uovo all’ora di cena.
Una precisazione: Ursula Nordstrom aveva immaginato di dare a Sendak un’altra partner artistica: Margaret Wise Brown, altro genio della letteratura per l’infanzia, ma questa autrice morì prematuramente proprio all’inizio della loro collaborazione; solo successivamente la Nordstrom presentò Sendak a Ruth Krauss (Fonte: Leonard Marcus, Max et les Maximonstres. Réception et influence des œuvres de Maurice Sendak en France et en Europe, BnF, 2014).

(1) L’analisi tipografica e i riferimenti alle fonti pop di Sendak sono contenuti nell’articolo del grafico Loïc Boyer: Contes de Grimm et culture pop ! Ou Maurice Sendak Montre toujours autre chose, in «Max et les Maximonstres à 50 ans», Bnf 2014

Per approfondire, in inglese:
Maurice Sendak, Caldecott and Co. Notes on books and pictures, Reinhardt Books, 1988 (Fuori catalogo)
Selma G. Lanes, The art of Maurice Sendak, Abrams, 2013
Leonard Marcus, Maurice Sendak: A Celebration of the Artist and His Work, Harry N Abrams Inc, 2013
In francese:
Gli atti del convegno Max et les Maximonstres. Réception et influence des œuvres de Maurice Sendak en France et en Europe, BnF, 2014
***
In Italia Crockett Johnson è pubblicato da Orecchio Acerbo (Spiaggia magica)

Nel paese dei mostri selvaggi
Maurice Sendak
Un classico della letteratura per bambini
15,30
The Art of Maurice Sendak
Selma Lanes
Uno studio critico e biografico
31,55

Appuntamenti alla Fiera di Bologna 2018 con LeFiguredeiLibri

Carissimi lettori, ci siamo! Un altro anno insieme alla Fiera del Libro per Ragazzi, che si svolgerà a Bologna dal 26 al 29 marzo 2018.
Vi ricordo che la Fiera è aperta a tutti gli addetti al settore ed è a pagamento. Se siete giovani aspiranti illustratori, per poter comprare il biglietto alle casse, oppure online, basta mostrare qualche schizzo o disegno.
Ci vediamo tra poco!
Anna Castagnoli

LUNEDÌ 26 marzo

Lunedì dalle dalle 10 alle 11
Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede, Pad 26, stand B/4
Presentazione corsi estivi e consigli portfolio allo stand di Sarmede con Anna Castagnoli

MARTEDÌ 27 marzo

Martedì dalle 10 alle 11
Appuntamento davanti alle Poste (sempre che siano sempre lì), secondo angolo della prima sala, dritti dopo l’entrata oltrepassando l’angolo guardaroba.
Ritrovo con i lettori delle Figure dei Libri e consigli su come affrontare la Fiera e Visita guidata alla Mostra Illustratori con Anna Castagnoli (la visita partirà alle 10:30 circa e durerà mezz’ora).
Incontro aperto a tutti fino a esaurimento voce :)

Martedì dalle 11:30 alle 12
IED Istituto Europeo di Design, Torino, Pad. 25 Stand B/23
Classe volante con Anna Castagnoli
Illustrazione e pittura: due linguaggi diversi
Cosa differenzia un’illustrazione da un quadro o da una vignetta di fumetto? Quale è il linguaggio specifico degli album illustrati? Tra tanti album così diversi, con così tanti stili, storie, idee, quale è la costante comune? Qualche suggerimento per guardare gli album in mostra alla Fiera di Bologna con occhi nuovi.

Martedì ore 17, nello stand dell’editore
Editrice A Buen Paso, Pad. 22 Stand B/48
Sarò presente per dedicare il mio nuovo libro Postales para un año , testo di Giusi Quarenghi, illustrazioni Anna Castagnoli
(Chi aveva avuto e amato il Calendario della Città del Sole 2009, ritroverà la maggior parte delle illustrazioni in formato cartolina).

MERCOLEDÌ 28 marzo

Mercoledì ore 12:30
Caffé Autori, nella sala di collegamento tra i padiglioni 21/22
“Celebrare Maurice Sendak”
“Nel paese dei mostri selvaggi”: la storia e l’attualità di un libro destinato ad essere un classico sin dalla sua prima edizione. Moderatore Giovanni Nucci. Relatori: Anna Castagnoli, Francesca Archinto, Lisa Topi

Vi informo che domenica 25 marzo sull’inserto culturale Alias de Il manifesto dovrebbe uscire un mio lungo articolo su Maurice Sendak.


Anna Castagnoli, Il manuale dell’illustratore, Editrice Bibliografica 2017

Vi aspetto!
In Fiera, Il manuale dell’illustratore, ormai alla sua ennesima ristampa (un super successo!) lo trovate allo stand di Sarmede, Padiglione 26, stand B/4 :)

NB: tutti gli eventi sono gratuiti e aperti a chi è in Fiera, fino a esaurimento posti


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