Tesori dalla Fiera di Bologna: Il catalogo ‘Die Tolle Hefte’

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Susanne Rotraut

“Per me √® una missione fondamentale mostrare l’illustrazione come parte della storia dell’arte e della cultura. Ed √® anche per questo che dobbiamo parlare di illustrazione in termini accademici, artistici e critici, guardando alle nostre radici e all’illustrazione pi√Ļ giovane, al lavoro degli artisti, alle loro biografie e bibliografie.”

(Susanne Rotraut. Da ‘Il carattere √® solo ostinazione‘. Tolle Hefte, Orecchio Acerbo 2016)

Un altro tesoro che mi sono portata a casa dalla Fiera di Bologna è il catalogo della mostra Tolle Hefte. Libri folli e bellissimi, edito da Orecchio Acerbo.
Die Tolle Hefte √® il nome di una collana di piccoli e curiosi libri d’artista, curata da un editore geniale: Armin Abmeier.
Abmeier (collezionista, libraio, coltissimo lettore) ha voluto associare testi inediti o dimenticati della letteratura alle illustrazioni pi√Ļ sperimentali. Solo per citarne alcuni degli illustratori che negli anni ha chiamato a raccolta: Anke Feuchtenberger, Atak, Volker Pf√ľller, Henning Wagenbreth, Axel Scheffler, Blexbolex, Kathrin Stangl, Wolf Erlbruch, Rotraut Susanne Berner, Kitty Kahane, Christoph Feist, Moritz G√∂tze, Sophie Dutertre.

I libri e la spasmodica ricerca artistica di Abmeier sono stati influenzati dal dadaismo e dal surrealismo. Quello che lui voleva era un’altissima qualit√† artistica diretta al pi√Ļ vasto pubblico possibile. Un manifesto politico, oltre che culturale.
I libri venivano poi stampati con una tecnica off set, una sorta di litografia dove, al posto della pietra, venivano usate delle pellicole fotografiche.
In mostra si potevano osservare le fasi del processo (nel post vedete qualche foto) di stampa e molti dei libri della collana (piccoli, originali, liberatori: stupendi).

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Atak, prima e dopo la stampa del colore

Il catalogo contiene tre libri e tre poster. Uno dei libri racconta l’avventura editoriale di Die Tolle Hefte e raccoglie diverse interviste agli autori e a Abmeier (le conversazioni che hanno preceduto l’allestimento della mostra); un altro ospita una lunga e illuminante intervista all’illustratrice Susanne Rotraut, moglie di Abmeier e premio Andersen 2016; il terzo, preziosissimo documento, √® uno scritto del grande pedagogo Pestalozzi del 1778: una serie di ritratti di bambini, scarni e commoventi, ospiti dell’orfanotrofio gestito da Pestalozzi stesso.

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Schizzi di Wolf Erlbruch per un numero di Tolle Hefte

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Henning Wagenbreth

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Paul Paetzel

I ritratti dei bambini sono commoventi. Se da una parte ci sorprende ricordare come nel 1700 il lavoro dei bambini, domestico e agricolo, fosse una delle attivit√† principali dei bambini, dall’altra, ci sorprende altrettanto scoprire che il canto e il disegno fossero discipline centrali nell’educazione di quegli anni (come nelle nostre scuole, vero?…).
Ascoltando Pestalozzi descrivere i bambini:

Friedly Mynth, di Byssi Amts Aubonne, residente a Worblauffen, √® debolissima, inadeguata a svolgere qualsivoglia lavoro faticoso, dotatissima per il disegno. √ą una creatura contraddistinta da un ardente estro artistico, lievemente perfida. Il disegno √® l’unica cosa che sa fare, √® qui da un anno e mezzo e ha dieci anni.

Mi √® venuto spontaneo chiedermi, con un groppo in gola: “Dove sei Friedly? E tu Susanne, originaria di Elfingen? In quale piega del tempo vi siete persi? In quale altra vivete ancora?

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Rikka Laasko, immagine di Lisbet Vogt

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Paula Bulling, immagine di Rudi Bachli

Qui sotto due libri di Susanne Rotraut per la collana Tolle Hefte. La Rotraut è una delle mie illustratrici preferite.

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Insomma, una collezione di bellezza pura, grazie Armin Abmeier. 
Anche il catalogo è imperdibile, potete scaricarne alcune pagine in pdf e acquistarlo sulla pagina di Orecchio Acerbo.

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Dalla pagina della rivista e Associazione Culturale Hamelin:

Armin Abmeier¬†√® nato a G√∂ttingen nel 1940. Libraio diplomato, interessato ai libri illustrati e ai fumetti, negli anni Settanta e Ottanta √®¬†stato rappresentante editoriale per editori del calibro di Hanser, Schirmer/Mosel, Wagenbach, Steidl, MaroVerlag, Rainer Verlag.¬†Grande lettore e appassionato collezionista, nel 1991 ha pubblicato la prima edizione della collana Die Tollen Hefte, con la casa editrice¬†MaroVerlag (a cui √® poi seguita dal 2001 la B√ľchergilde Gutenberg). Si impegna fin da subito a promuovere i suoi libri e autori,¬†organizzando dal 1996 diverse mostre e conferenze in accademie e scuole d‚Äôarte, festival di fumetto, librerie a Berlino, Lipsia,¬†Francoforte, Amburgo, Pechino, Osaka, San Paolo, Gent e New York.Insieme alla moglie Rotraut Susanne Berner √® stato iniziatore e¬†curatore della fondazione Stiftung Illustration di Troisdorf. Nel 2007 ha ricevuto una menzione speciale al Bologna Ragazzi Award. Nel¬†2010 ha aperto la sua galleria, la Tolle Galerie di Monaco di Baviera.¬†Armin Abmeier √® scomparso il 24 luglio 2012.

Rotraut Susanne Berner √® nata a Stoccarda nel 1948. √ą un‚Äôillustratrice ed autrice riconosciuta e premiata a livello internazionale. Dopo¬†gli studi di graphic design presso la Fachhochschule di Monaco di Baviera, dal 1977 ha lavorato come freelance nel campo¬†pubblicitario, come grafica e illustratrice. I suoi libri sono stati premiati con importanti riconoscimenti. √ą stata nominata pi√Ļ volte per¬†l‚ÄôAstrid Lindgren Memorial Award e per il Premio Hans Christian Andersen, per il quale si √® candidata finalista nel 2016. Nel 2006 le √®¬†stato assegnato il Premio Speciale per l‚ÄôIllustrazione al Deutscher Jugendliteraturpreis per l‚Äôopera completa. Vive a Monaco dove ha¬†sede la sua galleria,¬†Tolle Gallerie, ed √® curatrice del progetto Die Tollen Hefte, gestito in precedenza in collaborazione con il marito¬†Armin Abmeier, ideatore e primo editore di questa collana di libri. Nel 2005 √® stata fra gli iniziatori della fondazione Stiftung Illustration di¬†Troisdorf, di cui √® curatrice dal 2012. Continua a illustrare e a scrivere libri per bambini e per lettori adulti.


Liederfibel: un mondo a ritmo di musica

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Liederfibel
, Heribert e Johannes Gr√ľger, Ostdeutsche Verlagsanstalt Breslau 1941

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Una delle recenti acquisizioni della mia modesta collezione di libri illustrati antichi √® questo piccolo capolavoro: Liederfibel, di Heribert e Johannes Gr√ľger, del 1941.
Heribert era musicista, suo fratello illustratore. Insieme, hanno dato vita a un universo incantevole, che la mia ignoranza musicale non mi permette di decifrare.
Vorrei capire in che modo le immagini giocano il ruolo di note: seguono graficamente la melodia generale? O fanno da controcanto, indicando come vanno cantate le filastrocche?
In ogni caso, il libro è ipnotico. Nelle immagini si profila un mondo mai visto, dove ogni genere di animale, vegetale, essere umano, astro, la terra stessa, segue nuove traiettorie esistenziali: a ritmo di musica.
Non è sublime?

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Tesori dalla Fiera di Bologna: Kim Seung-Youn

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L’ho scoperto in fiera, per poi scoprire che era gi√† stato pubblicato nel 2013 da Didier Jeunesse con il titolo: La jeune fille √† la laine.
Lo ha scritto e illustrato l’illustratrice coreana Kim Seung-Youn.
Il libro inizia come una fiaba, con una mamma che mangia una pesca e rimane incinta. Un seme di pesca le è andato per traverso e la bambina che nasce non parla.
Una sera la mamma si mette a fare la maglia e spiega alla bambina che con la lana si pu√≤ fare tutto quello che si desidera. La bambina per la prima volta esclama: ¬ęLal√®nne ! Lal√®nne!¬Ľ. E da quel giorno tutti la chiamano ‘Lal√®nne’.
Lalènne con la lana cerca di fare un papà.
Poi cresce e apre un negozio di maglieria.
Questa √®, all’incirca, la storia. Me l’ha spiegata in Fiera una gentilissima (e pazientissima) agente coreana , ma non ho capito bene tutto.

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Benché lo stile di Kim Seung-Youn abbia una nota leziosa che non è troppo sulle mie corde, il libro mi ha conquistata dal primo istante.
Mi piacciono in particolare tre cose.
– La delicatissima paletta cromatica.
– Il rapporto con lo spazio bianco e la geometria composta delle forme. Kim Seung-Youn reinterpreta, in chiave moderna, il gusto dell’illustrazione d’avanguardia russa e tedesca dei primi del ‘900.
-Il fatto che la bambina cresce nelle immagini. La si può osservare neonata, bambina e poi ragazza.

Sull’affascinante tema di un padre assente che si vorrebbe ricreare non posso dire nulla perch√© non ho capito del tutto la storia. Aspetto di leggerla in francese.

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Tesori dalla Fiera di Bologna: un catalogo di stili

Il libro delle cose reali e fantastiche, a cura di Jutta Bauer e Katja Spitzer, Lapis 2015

Il libro delle cose reali e fantastiche, edito da Lapis in collaborazione con Giannino Stoppani Cooperativa Culturale, √® un divertentissimo catalogo di oggetti, animali, persone, disegnati con gli stili pi√Ļ diversi.
Le illustratrici tedesche Jutta Bauer (premio Hans Christian Andersen Illustrator 2010) e Katja Spitzer hanno chiesto a sessanta illustratori di illustrare con il loro stile 91 oggetti, reali o non reali.
Ne √® uscito un eccezionale ‚Äėimagier‚Äô, un catalogo di tutti gli stili possibili.
Un libro per interrogarsi, attraverso le categorie e le forme, su che cosa è la realtà e dove sono i suoi confini.
Bellissimo.

ps: Mi piace tanto che, quasi ad ogni pagina, ci sia anche un disegno di bambino.

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Sarà il mio libro preferito di esercizi a tutti i miei futuri corsi sullo stile.

Il libro delle cose reali e fantastiche
60 illustratori
Testo in inglese e italiano
15,73 euro

Tesori dalla Fiera di Bologna: Gilles Bachelet

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Atri due libri proprio simpatici che ho preso in Fiera, sono gli ultimi due libri di Gilles Bachelet, illustratore e autore di La signora Coniglio Bianco, di cui vi avevo parlato in questo post.
‘Les Coulisses du Livre Jeunesse’ (Dietro le quinte del libro per ragazzi) √® una serie di vignette che hanno per protagonisti tutti gli amati personaggi della storia dell’album illustrato. Per poter sorridere, bisogna conoscere bene la storia dell’illustrazione. In questo post alcune delle vignette: riconoscete tutti i personaggi?

Del secondo libro di Bachelet vi parler√≤ quando mi arriver√† via posta: l’ho spedito a me stessa dalla Fiera di Bologna, insieme ad altri libri, per non viaggiare troppo carica.

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Tesori dalla Fiera di Bologna. Parte 1: Tytgat e Seidmann Freud

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In Fiera ho scoperto, con viva emozione, che il fondo di libri rari della Biblioth√®que National de France, insieme all’editore Albin Michel, hanno ripubblicato due capolavori della storia dell’illustrazione: Le petit chaperon rouge del pittore belga Edgar Tytgat (o Tijtgat), del 1917; e The Die Fischreise della nipote di Freud Tom Seidmann Freud, del 1923.
(Di lei, vi avevo parlato qui).
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Le petit chaperon rouge, Edgar Tytgat, Albin Michel 2015

Questa riedizione di Tytgat, su carta satinata leggermente spessa, è da capogiro. Persino la copertina, al tatto, sembra un foglio di acquarello.
La storia del racconto la conoscete, la storia del libro è questa:
Nel 1910 Tytgat realizza sedici piccoli acquarelli per illustrare la storia di Cappuccetto Rosso (esiste un solo originale).
Nel 1917 Tytgat realizza e stampa 15 esemplari con 16 incisioni su linoleum.
Nel 1918 il libro viene pubblicato dall’editore Beaumont in 50 esemplari numerati.


L’edizione di Albin Michel riproduce un’edizione del 1921 (C. Van Oest et Cie).
Anche il testo era stato disegnato e inciso su linoleum da Tytgat stesso.
Tytgat lo aveva copiato dalla prima edizione olandese delle fiabe di Perrault, del 1697, trovata al British Museum all’inizio della Prima Guerra mondiale, quando era esiliato a Londra.
Le immagini di Tytgat mi fanno pensare molto a Vuillard.

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L’altro libro superbo, superbamente ristampato da Albin Michel, √® quello di Seidmann Freud: The Die Fischreise, del 1923. L’ho acquistato al volo appena l’ho visto allo stand di Albin Michel.
(Non paga, ne ho ordinate altre due copie dalla Francia, via Amazon. Mi sembra incredibile poter accedere a un tale capolavoro con soli 15 euro).

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Le voyage du poisson
, Tom Sedimann Freud, Albin Michel Jeunesse

Nella versione francese, finalmente, ho potuto leggere la storia, che è commovente.
Narra di un bambino che sogna di camminare con in mano un boccale, dentro il boccale c’√® un pesce rosso. Nel sogno il pesce cresce, cresce e rompe il boccale, poi invita il bambino e fare un viaggio sulla sua groppa e lo porta lontano, in una citt√† ideale dove non ci sono adulti, ma solo bambini.
Appena arrivato, anche se nessuno sa chi sia e da dove venga, il bambino viene accolto con grandi feste dagli altri bambini, che gli offrono vestiti nuovi e un cappello a punta. Il bambino dice che non ha soldi per comprare i vestiti, ma gli spiegano che non ce n’√® bisogno in quella citt√†.
Il bambino impara che in quella citt√† regnano l’armonia, la bellezza e la fraternit√†: ogni cosa √® realizzata con calma e passione; studiare e lavorare non sono doveri ma piaceri.

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Le voyage du poisson
, Tom Sedimann Freud, Albin Michel Jeunesse
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Le voyage du poisson
, Tom Sedimann Freud, Albin Michel Jeunesse
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Le voyage du poisson
, Tom Sedimann Freud, Albin Michel Jeunesse
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Le voyage du poisson
, Tom Sedimann Freud, Albin Michel Jeunesse

Il libro finisce insieme al sogno del bambino. Un ‘ancora’ lascia aperto uno spiraglio di speranza: “Ce n’est pas encore tout √† fait vrai“.
(Non è ancora del tutto vero).
Una fiaba quanto mai attuale.

Lo stile usato da Tom Seidmann Freud è ispirato alle correnti dello Jungendstil e della Nuova Oggettività tedeschi.
Potete sfogliare l’edizione originale del libro su Gallica.
ps: il pesce non sta mangiando il bambino, gli fa festa.

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Le voyage du poisson
, Tom Sedimann Freud, Albin Michel Jeunesse

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