Imparare a guardare. Occhi nuovi sulla Mostra Illustratori, di Ilaria Falorsi



Katie Harnett, selezionata alla Mostra Illustratori 2015

Chi è illustratore penso che la sensazione, quella sensazione, la conosca bene. Passiamo buona parte del nostro tempo a giudicare il nostro lavoro, noi stessi, le nostre azioni. Per farla breve, ci mettiamo frequentemente sotto esame. Sappiamo bene che l’insoddisfazione che ci consuma alla fine ci sprona e ci porta ogni giorno un pezzettino più avanti rispetto a quello che eravamo ieri, un mese, un anno fa. Quindi, la autoalimentiamo.

Catarina Sobral, vincitrice del premio internazionale SM 2014

Sappiamo benissimo che se ci sediamo tranquilli, se ci accontentiamo di quello che abbiamo raggiunto perderemo la nostra marcia in più, la carica per migliorarci. Senza contare che così come giudichiamo noi stessi, giudichiamo a nostra volta l’operato di altri, un po’ perché è impossibile esimersi, un po’ perché sappiamo di finire comunque sotto numerose lenti di ingrandimento di altri, e c’è poco da fare- è un cane che si morde la coda, un catena che non si spezza.

Junjae Yoo, selezionato alla Mostra degli Illustratori 2015

Insomma sappiamo tutto questo, è storia vecchia, anzi. Sappiamo che è importante crescere, ma non sappiamo bene come farlo, o se lo facciamo nel modo giusto – e soprattutto a che velocità farlo.
Alla lunga si finisce stanchi, esausti del nostro giudizio e di quello degli altri, tanto che si vorrebbe ribaltare il tavolo, lanciare penne e matite dalla finestra e dire che “mo’ basta, da oggi in poi mi accontento e chissene“; ma non siamo così lungimiranti da concederci un lusso del genere.

Myeong Ae Lee, selezionato alla Mostra degli Illustratori 2015
Martina Vanda, selezionata alla Mostra Illustratori 2015

Ho provato sulla mia pelle la stanchezza (che non è la mancanza di creatività o la mancanza di sonno, non confondiamoci) e per poter spezzare certe routine che rendono le giornate soffocanti ho scoperto che: cambiare scenario, punto di vista, guardare all’insolito, camminare, leggere, viaggiare, o fare qualcosa non legato all’illustrazione, sono passi che riconosco necessari per poter far sì che ci evolviamo nel gusto e nello stile.
Quindi, quando mi è possibile, esco e vado a vedermi una mostra (invece di rinchiudermi in studio davanti ad un monitor, continuando a guardare ininterrottamente immagini di illustratori che amo e conosco già benissimo).
Non sempre il tema o l’artista mi convincono, ma lo scopo è raggiunto lo stesso.

Géraldine Alibeu, selezionata alla Mostra Illustratori 2015
Marie Yaé Sumatsu, selezionata alla Mostra Illustratori 2015
Violeta Lopiz e Valerio Vidali, selezionati alla Mostra Illustratori 2015

La Fiera del libro per Ragazzi di Bologna ha sempre avuto un grande fascino ai miei occhi principalmente proprio per questo motivo: offre da anni un cambio di prospettiva – o come la chiamo io, ‘aria fresca per occhi stanchi’ – per tutti quelli che avevano lo sguardo stanco, annoiato, o come me si sentivano bloccati dall’ansia di migliorarsi.

Per chi è in Italia e non ha molta possibilità di viaggiare, la fiera e le sue mostre esterne in città- mostrano un panorama dell’illustrazione mondiale che cambia, cresce, torna indietro, si contorce e si semplifica. E muta ogni anno, non per le mode (a volte anche per quelle, ma non sempre) ma per le sensazioni, la capacità di raccontare che hanno alcuni disegni e il gusto personale che proviene dai giurati o dal pubblico di quell’anno.

Hsu Kung Liu, selezionato alla Mostra Illustratori 2015
Simone Rea, selezionato alla Mostra Illustratori 2015
Gladys Baccala, selezionato alla Mostra Illustratori 2015

Quindi quando entri alla Fiera di Bologna, non sempre trovi una mostra dove ogni pezzo è coordinato con l’altro – trovi piuttosto una mappa (a tratti ruvida) di quello che troveresti se avessi possibilità di stringere la mano a ogni illustratore sulla faccia della terra. Non devono piacerti tutti, ed è probabile che amerai a dismisura solo pochi di quelli esposti, ma sono principalmente quelli che non ami e non capisci che sono invece da osservare più attentamente: dietro le linee che ti sembrano troppo ordinate o confuse, ti stanno mostrando qualcosa di nuovo.
Malgorzata Gurowska, selezionato alla Mostra degli Illustratori 2015

Ana Pez, selezionata alla Mostra degli Illustratori 2015
Won Hee Jo, selezionato alla Mostra Illustratori 2015

E non devi stare lì ad apprezzare il nuovo, inghiottirlo e buttarlo giù come un boccone amaro, ma prenderne coscienza, guardarlo attentamente e assimilarlo silenziosamente. Si depositerà insieme ad altre immagini che ti sono piaciute poco o per niente nell’angolo remoto della memoria.
Mentre le tue immagini favorite continueranno ad essere quelle che sono impresse a fuoco nella memoria, – ma saranno spesso di poco aiuto – saranno tutte le cose di sottofondo che hai assimilato a sviluppare e costituire le nuove idee.

Jejin Mo, selezionata alla Mostra Illustratori 2015
Yoko Kitami, selezionata alla Mostra Illustratori 2015
Rasmus Bregnhoi, selezionato alla Mostra Illustratori 2015

Quest’anno per me Bologna è stata molto poco una corsa ai colloqui; ho goduto del mio tempo passato a vedere la mostra, ho osservato attentamente tutte le opere esposte, fatto la mia scommessa personale sul vincitore/trice del premio SM, ho guardato stand, nuove uscite e sopratutto chiacchierato con quanti più illustratori possibili. Volevo la mia aria fresca quest’anno e me la sono goduta. E’ stata una fiera molto più rilassata e molto meno proficua lavorativamente parlando, ma è stata la mia migliore fiera in sette anni. Ah, ero pure senza l’ingombrante, pesantissimo portfolio. Non vi immaginate che leggerezza.
Ilaria Falorsi


Mathilde Leprisé, selezionata alla Mostra Illustratori 2015

Ilaria Falorsi è nata a Firenze nel 1982, dove tuttora vive e lavora. Dal 2009 illustra libri per bambini (specialmente in Francia) con Milan,  Nathan, Tourbillon, OUP, Usborne,  Scholastic USA e Edizioni El.
Le sue illustrazioni sono state negli ultimi anni selezionate e incluse nelle seguenti mostre e Annual: 57°& 56° show Society of Illustrator NY, Bologna Bookfair illustrator show 2014, Annual Illustratori italiani 2013.


Selezionare il vincitore di 30.000 dollari alla Mostra Illustratori, Parte 2/2

76 vincitori provenienti da 22 paesi. È questa la selezione che hanno fatto i 5 giurati di quest’anno per la Mostra degli Illustratori della Fiera del Libro dei Ragazzi di Bologna (qui l’elenco dei giurati).
Tra questi illustratori 41 erano minori di 35 anni e in gara per il premio SM (qui il regolamento e il senso di questo premio).
La giuria del premio SM 2015 era composta da: Teresa Tellechea, editrice, Martin Salisbury, professore e autore e dalla sottoscritta Anna Castagnoli, autrice e illustratrice.
Ecco la seconda parte del racconto di questa selezione.

(Leggi la prima parte di questo post)

Maisie Shearring, vincitrice del Premio Internazionale SM 2015

La domenica sera prima dell’inizio della Fiera, gli editori SM, alcuni rappresentanti della Fiera e noi giurati ci siamo ritrovati per una cena. C’era con noi anche Catarina Sobral, la vincitrice dell’anno scorso. Riservata, intelligente e splendente. Eccola, nella foto qui sotto, al momento della vittoria dell’anno scorso.

Catarina Sobral riceve il premio SM

Mi è piaciuta molto la sua mostra sul libro che ha realizzato con SM: La sirena y los gigantes enamorados. Uno stile molto diverso da quello con cui aveva vinto: più fresco e libero. (Le chiederemo presto un Mano a Mano!). Ecco qui sotto alcune immagini della sua mostra e la copertina del libro.


La mostra di Catarina Sobral, Fiera del libro per Ragazzi 2015
Immagini in mostra de La sirena y los gigantes enamorados, Catarina Sobral, SM edizioni
Immagini in mostra de La sirena y los gigantes enamorados, Catarina Sobral, SM edizioni
La sirena y los gigantes enamorados, Catarina Sobral, SM edizioni

Il lunedì mattina, noi giurati ci siamo incontrati in una saletta della Fiera con gli editori SM. Ci hanno spiegato che, con questo premio, SM e la Fiera del Libro per Ragazzi vogliono dare a un giovane la possibilità di sviluppare serenamente il proprio stile, senza preoccuparsi dell’aspetto economico, incoraggiandone la creatività e sostenendone lo sviluppo.
Non è un premio solo al talento, ma alla “potenzialità” di un giovane che vuole diventare illustratore.

Come procedere? Spettava a Martin, Teresa e me decidere. Abbiamo deciso di andare ognuno per proprio conto a vedere la Mostra. Ognuno avrebbe scelto una decina circa di ‘preferiti’ e ci saremmo poi confrontati su quelli che avevano almeno due voti.
La lista degli illustratori in gara la trovate sul post precedente.

Martin Salysbury durante la selezione del vincitore SM

I gusti sono gusti, non c’è nulla di più misterioso del gusto personale.
Ancora prima di arrivare a Bologna, dopo la lunga ricerca in internet, avevo appuntato una serie di nomi. Mi riservavo, ovviamente, di cambiare idea davanti agli originali o in seguito alla discussione con gli altri giurati.
Ho imparato dall’esperienza di giurata dell’anno scorso (descritta qui) che il gusto può venir modificato da una spiegazione sul perché e sul per come una immagine ‘funziona’.
Ecco la mia selezione previa e solitaria:
Leilei Huang, Ryo Takemasa, David Daniel Álvarez Hernández, Joohee Yoon, Benjamin Gottwald, Manuel Marsol, Maria Florencia Capella, Violeta Lopiz e Valerio Vidali, Yu Lin Chen, Nadin Pedde, Maisie Sherring, Claudia Palmarucci, Shuai Yue.

In particolare, avevo avuto un colpo di fulmine per il lavoro di Leilei Huang (artista cinese che vive e studia ad Amburgo) e Ryo Takemasa (giapponese): ero curiosa di vedere le tavole dal vero. La Mostra, quest’anno, era allestita in modo diverso: il Caffè Illustratori era stato spostato in una sala chiusa e la Mostra era tutta aperta verso il centro del padiglione, con le tavole divise per ordine alfabetico. Arrivata alla lettera H di Huang ho pensato: voglio che vinca lei!
Mi lasciava senza fiato l’emozione che scaturiva dalle tavole di Leilei Huang, con tutta la solitudine dell’essere piccoli umani, ma anche la gioia di lasciarsi andare a esistere, seppur così piccoli, nel mondo.

Ma mi mancavano ancora tutte le altre lettere dell’alfabeto e non avevo nessuna informazione per sapere cosa stavano scegliendo gli altri due giurati nel frattempo.

Leilei Huang

Le tavole di Manuel Marsol dal vero erano affascinanti. Mi piaceva che da una grande massa un po’ anonima, come una macchia, avvicinandosi alla tavola, prendesse corpo un particolare più realistico e narrativo.


Manuel Marsol una tavola selezionata alla Mostra Illustratori 2015 + un dettaglio ingrandito

Anche Maria Florencia Capella mi piaceva, soprattutto per l’equilibrio trovato tra tinte piane e prospettiva. Quando avevo fatto ricerche sul suo lavoro, avevo scoperto che lei sta portando avanti, con l’Università, un’interessante ricerca sulla storia dell’illustrazione Argentina.


 Maria Florencia Capella, una tavola selezionata alla Mostra Illustratori 2015

Un’ora era passata. Alcune mie preferenze erano cambiate. Dal vero, le tavole di Maisie Shearring mi avevano sorpresa parecchio: era così forte e viva la relazione tra i personaggi! Con quella maestra così severa. Matura anche la composizione, tra libro illustrato e fumetto. Di lei, ricordavo solo che mi aveva colpito l’energia nei bozzetti che si vedevano sul suo sito.
Altre preferenze erano confermate.
Ho raggiunto Teresa e Martin nel luogo dell’appuntamento prefissato: decidiamo di rivedere la Mostra insieme e confrontarci sulle scelte.
Avremmo discusso solo su chi aveva ricevuto almeno due voti dalla giuria.
Contando chi aveva preso due voti e chi tre, restavano in gara:
Leilei Huang, Ryo Takemasa, David Daniel Álvarez Hernández, Joohee Yoon, Yu Lin Chen, Jeyin Mo, Nadin Pedde, Maisie Sherring.

Leilei Huang, con mia sorpresa, non ha avuto la votazione piena. Uno dei giurati ha avuto timore che non fosse pronta per la varietà di emozioni che dovrebbe essere presente e articolarsi dentro le pagine di un album illustrato.

Vi riporto frammenti delle nostre argomentazioni perché penso che possano essere utile per  una riflessione sullo stile e sul senso dell’illustrazione per ragazzi. Non prendeteli come oro colato. Un’altra giuria avrebbe detto cose diverse e fatto, sicuramente, scelte diverse. Queste riflessioni erano le nostre, per forza di cose arbitrarie e personali.

David Daniel Álvarez Hernández, alcune delle tavole selezionate alla Mostra Illustratori 2015

David Daniel Álvarez Hernández aveva presentato un lavoro molto bello, con una raffinata tecnica e una narrazione delicata. Eravamo d’accordo, però, sul fatto che all’espressione dei personaggi mancasse un po’ di vita, cosa che dava alle tavole una certa aura decorativa più che narrativa. Era vero? Non era vero? Forse si poteva pensare che fossero personaggi  di un sogno: ipnotizzati, stavano lavorando a un compito notturno.
Restava comunque qualcosa che ci dava l’impressione di una forzatura estetica.  Dal momento che non aveva tutti i voti, siamo passati oltre.

(Mi rendo conto della sofferenza che può causare questo post a chi è passato così vicino a 30.000 dollari! :) Ma una selezione, purtroppo, è una selezione, e una giuria deve fare delle scelte).

Nadin Pedde alcune tavole selezionate alla Mostra Illustratori 2015

Nadin Pedde aveva tutti e tre i voti, ma il suo lavoro era forse un po’ troppo ‘artistico’.
La troppa ‘artisticità’ non è, secondo me, una questione di tecnica o di stile. Io credo sia qualcosa come un focus che ha a che fare con l’intenzione profonda dell’illustratore al momento di realizzare la tavola: la sua esigenza espressiva era estetica, come quando dipingiamo un quadro, o narrativa, come quando dobbiamo raccontare una storia?

L’ultima ora di discussione l’abbiamo passata, metà in Mostra, metà seduti con i cataloghi in mano, a discutere tra tre finalisti: Ryo Takemasa, Maisie Sherring e Joohee Yoon.
Voi chi avreste scelto tra i tre?

Ryo Takemasa, alcune tavole selezionate alla Mostra Illustratori 2015

Ryo Takemasa era perfetto. Sublime il modo in cui mescolava la tradizione dell’illustrazione giapponese con il modernismo quasi astratto (si pensi a BlexBolex) delle grandi campiture piane. L’equilibrio cromatico era caldo, si poteva quasi sentire il profumo dell’aria d’autunno. Ogni personaggio, nonostante non avesse un viso, era vivo, credibile. La parola ‘credibile’ ritornava spesso, tra noi, riferita ai personaggi. Significava che avevano una loro vita, ognuno una sua identità, una sua sfumatura esistenziale.
È paradossale dirlo, ma se abbiamo lasciato andare Takemasa è proprio perché ci è sembrato troppo bravo.  Il premio SM è una borsa di studio pensata per permettere di  ‘sviluppare’ uno stile. Lui ci è sembrato già ‘arrivato’ a uno stile maturo e originale.


Martin Salysbury e Teresa Tellechea mentre sfogliano il catalogo della Mostra Illustratori

Joohee Yoon ci piaceva molto. La scelta del verde/rosso, però, ricordava tanto le tavole con cui Catarina Sobral, l’anno scorso, ha vinto il premio SM; anche se le due illustratrici sono diversissime nello stile. ll bi-cromatismo verde/rosso è una scelta cromatica molto alla moda in questi ultimi anni (Vidali-Lopez, Leilei Huang, Katie Harnett, solo per citarne alcuni presenti in mostra).
Personalmente, trovo più originale lo stile di Joohee Yoon nelle tavole che avevamo selezionato per la Mostra Illustratori l’anno scorso (2014).

Joohee Yoon, selezionata alla Mostra Illustratori 2015

Una delle tavole vincitrici del premio SM di Catarina Sobral, alla Mostra Illustratori 2014.

Qui sotto, la tavola di Johee Yoon selezionata alla Mostra Illustratori 2014.

Joohee Yoon, una delle tavole selezionate alla Mostra Illustratori 2014

Alla fine, non è stato difficile trovarci tutti d’accordo per fare vincere Maisie Shearring.
La vivacità espressiva dei personaggi di Maisie era sorprendente per un’artista così giovane (24 anni).
Potevamo sentire empaticamente le emozioni della protagonista, ricordarci del disagio di essere interrogati a scuola, sgridati, o della gioia di essere scelti da un compagno di calsse.
Alcune scelte stilistiche, a me, ricordavano quelle di Laura Carlin (il muro dietro la scuola, la tecnica sbavata), ma concordavo con gli altri sul fatto che l’universo narrativo fosse decisamente un altro.
C’era qualcosa in Maisie Shearring che era solo di Maisie Shearring. L’umorismo narrativo, soprattutto.
(Sul grado di ‘ispirazione’ o sulla quantità di ‘citazioni’ in una tavola, dovremmo fare un discorso lungo. Ad esempio, Catarina Sobral, agli inizi, si era prepotentemente ispirata a Beatrice Alemagna, questo non le ha impedito di andare poi verso uno stile più personale.
Anche i giurati della Mostra 2015, durante il racconto delle loro scelte, hanno detto che non è grave avere dei riferimenti estetici più o meno espliciti, quando si è agli inizi, se poi l’universo espressivo è un altro.
Sfumature di quantità di ‘ispirazione’ che sono difficili da oggettivare. Forse farò un post su questo argomento).

 

Maisie Shearring, vincitrice del Premio Internazionale SM 2015

Eravamo felici della scelta fatta. Non restava che scrivere in due lingue le ragioni della nostra scelta, lavoro che ci ha preso altre due ore.
Gli editori e i rappresentanti SM erano altrettanto felici, qualcuno di loro è corso a scrivere a Maisie Shearring per vedere se poteva lasciare l’Inghilterra e venire a ritirare il premio.
La mattina della premiazione, mercoledì, Maisie non si è fatta viva: non sapevamo se fosse o no tra il pubblico. Al momento dell’annuncio si è alzata ed è venuta verso di noi. Mi sono venuti i lucciconi. Ho sentito che avevamo fatto la scelta giusta.


Teresa Tellechea, Anna Castagnoli, Maisie Shearring e Martin Salisbury

“Abbiamo trovato in questa illustratrice una somma delle caratteristiche che, secondo noi, sono necessarie nell’arte dell’illustrazione: l’equilibrio cromatico, la capacità di creare personaggi vivi, credibili; la forza narrativa, grazie alla quale ogni immagine è il frammento di una storia in movimento, con un ‘prima’ e un ‘dopo’; la profondità dell’illustrazione, un segno che va al di là della superficie e trascende il mero esercizio grafico. Ci ha conquistato all’unanimità per il sottile sense of humour presente nelle tavole esposte, mescolato a una sensibilità poetica e nostalgica. Pensiamo che questa giovane artista abbia una forte potenzialità di evolvere e sviluppare una voce originale nel panorama contemporaneo dell’illustrazione.”
Teresa Tellechea, Anna Castagnoli e Martin Salisbury

Nota: C’è un altro premio per i giovani selezionati alla Mostra degli Illustratori, è quello dato dal Master Ars In Fabula a un giovane selezionato under 30 anni che non abbia ancora pubblicato un libro. Qui tutte le informazioni.

Insomma, direi che motivi per partecipare al prossimo concorso della Mostra Illustratori, che è un concorso aperto a tutti senza distinzione di notorietà, ne avete!

(Torna alla prima parte di questo post).


Selezionare il vincitore di 30.000 dollari alla Mostra Illustratori, Parte 1/2

La Mostra Illustratori 2015
Maisie Shearring, vincitrice del premio SM 2015

UNA NUOVA GIURIA

Per questa 52esima edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, sono stata di nuovo invitata a fare parte di una giuria: quella del premio SM.
Sm è una Fondazione con un grande gruppo editoriale latino-americano spagnolo che lavora per la promozione della cultura destinata ai ragazzi: ogni anno assegna a un giovane illustratore (under 35), selezionato alla Mostra Illustratori, 30.000 dollari.
Per l’esattezza: 30.000 dollari + una mostra personale alla Fiera + un libro illustrato con le edizioni SM.
È il premio più ingente che io conosca dopo quello di 500.000 euro dato alla carriera di un illustratore o autore: L’Astrid Lindgren Memorial Award.
Teresa Tellechea, editrice SM e Martin Salisbury, professore di illustrazione alla Anglia Ruskin University di Cambridge, autore di alcuni importanti volumi sull’album per ragazzi (qui, qui, qui e qui), sono stati gli altri due giurati.
Il premio è alla sua sesta edizione e qui potete vedere tutti i vincitori.


Martin Salisbury, Teresa Tellechea, Anna Castagnoli durante la selezione

Quando ho saputo dell’invito, ovviamente felice all’idea di poter sguazzare di nuovo nella Mostra Illustratori da addetta ai lavori, devo confessarvi che mi è venuta un pochino d’ansia.
Scegliere chi avrebbe potuto ricevere una tale somma di denaro mi sembrava (ed è) una responsabilità grandissima.
Come illustratrice, mi rendevo conto di che occasione incredibile rappresentasse questo premio. Poter passare un anno o due a ricercare il proprio stile senza pensare a null’altro è il sogno di qualsiasi illustratore e artista.
Non tutti possono permettersi di investire tanto tempo in una carriera, o del denaro in una scuola di illustrazione, e sappiamo quanto poco/niente si guadagna i primi anni con questo mestiere: molti rinunciano, anche se hanno talento.
Un premio così può cambiare il corso di una vita.

Maisie Shearring pochi minuti dopo aver ricevuto il premio

L’idea di questo premio, infatti, è quella di permettere a qualche giovane illustratore di non sprecare il suo talento, dedicandosi a quest’arte senza nessuna preoccupazione economica.
Inoltre, la realizzazione di un album che deve essere pronto per l’edizione successiva della Fiera, con un art-director che segue i lavori, è una buona guida per non perdersi in tanta libertà creativa.

Ho passato due settimane su internet a cercare tutto lo scibile sugli illustratori in gara.

AVERE UN SITO O UN BLOG SERI, OGGI, È FONDAMENTALE

Volevo sapere se i 41 illustratori under 35 erano davvero interessati a diventare illustratori, se ce n’erano alcuni più convinti, altri meno.
È vero che internet non dice tutto, ma esistere su internet, oggi, ed esistere bene su internet, è un biglietto da visita che rispecchia fedelmente la nostra professionalità.
Oggi con siti come Cargo Collective o Blogger farsi un sito è velocissimo, economico e semplice.
In mancanza di un sito, una pagina Behance o Pinterest, vanno bene lo stesso.
Non ci sono scuse, per gli illustratori di oggi, per non avere una pagina online, a meno che non sia una scelta filosofica, come quella degli eremiti e degli anacoreti di ieri (che avranno anche fatto bellissime illustrazioni su qualche corteccia d’albero, ma non lo sapremo mai).
Di un giovanissimo illustratore in gara, Paul Laroche, 20 anni, che partecipava con 5 tavole di forte impatto narrativo, ho trovato una commovente intervista dove raccontava che, da bambino, era così innamorato degli album che sfogliava da aver deciso di fare l’illustratore.
Una dichiarazione del genere, trovata in internet, predispone bene un giurato eventuale come un eventuale editore. Moby Dick, Paul Laroche, Francia, tavola selezionata alla Mostra Illustratori 2015

Alcuni illustratori non avevano uno straccio di blog o pagina che sia (pochi, ma c’erano).
È la mia personalissima opinione, badate bene, ma venire selezionati alla Mostra Illustratori e non farsi un sito o blog il giorno stesso che te lo annunciano, è mancanza di professionalità.
Alla riunione delle Figure dei Libri, in Fiera, una giovane illustratrice mi ha chiesto se aveva possibilità di farcela anche se non credeva in quello che faceva. Le ho risposto che se non ci credeva lei, non ci poteva credere nessun altro.

Guardate il sito di questa giovane illustratrice inglese che era in gara, Katie Harnett, di 24 anni.
Dopo averlo aperto, nella scheda che mi stavo preparando su di lei, ho scritto: “Pubblicata” (nel senso che aveva già pubblicato un libro). Solo al momento di andare a verificare l’editore mi sono resa conto che non c’era nessun editore. La copertina, il libro presentato, il titolo…: erano solo una maquette!

 

Katie Harnett, Inghilterra, immagini tratte dal suo sito

Ora potrà piacere, non piacere, sembrare un po’ troppo simile a Pinco o Pallo, ma una illustratrice che ha un sito così, dimostra di prendere sul serio il suo lavoro, di sapere di che lavoro si tratta (impaginazione, narrazione sequenziale, copertina) e di crederci. Cose, vi assicuro, che per iniziare questo mestiere, contano anche più del talento.

Di un’illustratrice selezionata che era piaciuta a due di noi giurati, Yejin Mo, purtroppo, non abbiamo trovato nulla in rete.

Yejin Mo

In fondo al post, trovate l’elenco degli illustratori che sono stati in gara per il premio SM 2015.
Come molti di voi già sanno, l’illustratrice vincitrice è stata Maisie Shearring.
Nel prossimo post vi racconto come siamo arrivati a questa scelta.

SEGUE…

Maisie Shearring, vincitrice del premio SM 2015

Vi invito a spulciare i siti/blog/pagine Behance degli illustratori in gara. Quali sono le caratteristiche del sito che vi permettono di accedere facilmente alle informazioni biografiche e alle illustrazioni? Bene, copiatele! :)
Un esempio di sito che mi piace è questo qui sotto, dello spagnolo Manuel Marsol.

Una schermata del bel sito di Manuel Marsol

ILLUSTRATORI UNDER 35 SELEZIONATI ALLA MOSTRA ILLUSTRATORI 2015

Argentina
Maria Florencia Capella

Cile
Lena Kathinka Shaffer

Cina
Leilei Huang (vive e studia a Edimburgo), Ling Luo, Shuai Yue
Colombia
Dipacho

Corea
Yejin Mo
Francia
Mathilde Léprisé, Paul Laroche, Jeoffrey Magellan,, Marie Yaé Suematsu, Laurine Charpentier (ho trovato solo una bella foto dopo la Fiera).

Laurine Charpentier

Giappone
Masanori Inui, Ryo Takemasa
Israele
Natalie Pudalov
Italia
Albertini Eliana
, Olga Rosa, Maria Chiara Di Giorgio, Elisa Talentino, Francesco Giustozzi, Teresa Manferrari,
Marco Marinangeli, Claudia Palmarucci
Germania
Benjamin Gottwald
, Nadin Pedde, Nora Marleen,
Messico
David Daniel Álvarez Hernández

Inghilterra
Katie Harnett,
Maisie Shearring
24 anni, vincitrice del premio SM Internazionale 2015
Slovenia
Maja Kastelik, Veronika Klimova
Spagna
Iratxe Lopez de Munain,
Manuel Marsol, Ana Pez, Adolfo Serra
Spagna-Italia
Violeta Lopiz e Valerio Vidali
Svizzera
Gladys Baccala

Taiwan
Lian-En Lin, Yu Lin Chen
USA
Joohee Yoon

LEGGI LA SECONDA PARTE DEL POST


La vincitrice del mini concorso Racconta la tua fiera!

Ha vinto il mini-concorso delle Figure dei Libri “Racconta la tua fiera, edizione 2015”, per un punto! la poesia di Cassandra Letizia Liquirizia “La cosa più bella del Bookfair è quel muro da veder”.
Non era la sola poesia, in gara, che parlava del ‘muro degli illustratori’ di Bologna (soprannominato anche ‘muro del pianto’). Il muro degli illustratori è, in Fiera, la lunga parete che costeggia lo spazio della Mostra Illustratori dove è concesso appendere qualsiasi immagine, biglietto da visita, poster, che pubblicizza il proprio lavoro. Centinaia di giovani illustratori lo riempiono, ogni anno, di migliaia di pezzetti di carta.
Per questo gioco concorso, la Fiera di Bologna ha gentilmente messo a disposizione il bellissimo catalogo della Mostra Illustratori, curato, quest’anno, dalle edizioni Corraini.

Al secondo posto La Gallina Volante (N°19), al terzo Andrea Guerrieri (n7).
Il gioco ha ricevuto una partecipazione entusiastica dai lettori: 135 commenti! Ne dobbiamo ripetere presto un altro. Grazie a tutti i concorrenti e votanti!
Anna Castagnoli

La cosa più bella del Bookfair
è quel muro da veder.
Quando arrivo li davanti
mi commuovo in pochi istanti.
Tanti i tratti ed i colori
che raccontan gli illustratori.
E una cosa l’ho capita:
L’illustrazione è VITA.


Cassandra Letizia Liquerizia

Catalogo 2015 della Mostra degli Illustratori, edizioni Corraini, Fiera del Libro per Ragazzi, Bologna

Gioco-concorso Racconta la tua Fiera: Leggete e VOTATE!

Carissimi lettori,
grazie di aver partecipato al mini-concorso Racconta la tua Fiera; si trattava di descrivere in 350 battute e/o uno schizzo, qualcosa che vi aveva colpiti di questa edizione 2015 della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.
Ora tocca a voi votare! Scegliete la descrizione che più vi piace o diverte e mettete il numero corrispondente nei commenti, qui sotto.
La Fiera stessa metterà in palio un catalogo per il vincitore!

Ricordate di non barare votando due volte o facendo votare dodici cugini :-) Lasciamo vincere il migliore!
Pronti? Via!
SI PUÒ VOTARE FINO A GIOVEDI’ 9 ALLE ORE 14.

1


“Chi essere tu?”
Appena entri alla fiera la sensazione è quella di trovarti davanti al Brucaliffo che ti pone questa domanda. Tutti attorno a te sembrano essere lì con un obiettivo, qualcosa da dire, fare, presentare e qualche volta, dietro gli angoli, anche baciare. E io? Educatrice, ex libraia, ora maestra, domani? Non lo so chi sono io, so che mi presento come LaNati e lo scrivo sul pass. E poi via, accompagnata dal Bianconiglio che ti ricorda “il tuo treno parte alle 19.23…è tardi è tardi!” ti tuffi nella fiera a caduta libera.
Natascia Gobbo

2

Non penso di avere nulla da dire oltre ai miei disegni, sono interessata alle persone che la vivono, la Fiera: alle loro borse, alle loro facce, al loro abbigliamento, ai loro momenti di pausa e di attesa, fuori al sole a bere un caffè o in coda davanti agli editori!
Alessandra Psacharopulo

3

Libera interpretazione del libro Flashlight  di Lizi Boyd, Chronicle Books, USA 2014, vincitore della sezione Fiction alla Fiera di Bologna 2015

Lizi Boyd ha raccontato, con la torcia in mano, cosa accade nel libro Flashlight e ha invitato i bimbi a immaginare la loro avventura con penne dal tratto metallizzato, che adorano, e su fondo nero, che ha un fascino speciale. Ecco “il bambino nella giungla” di Marco: pipistrello, gufo, stelle, luna e alberi nel buio e un gatto verde nel fascio luminoso della torcia.
Chiara

4

Laura Veronesi

Padiglione 26 e 29, a lustrarsi gli occhi e con un po’ di faccia tosta ricevo rimandi da autori ed editori dei sogni, così, immersa in questo olimpo degli illustratori saluto con lo sguardo Beatrice Alemagna, dimenticando che lei non sa chi sono! Per riprendermi vago verso la quiete asiatica e in Corea incontro Somebooks e i suoi libri meravigliosi, pieni di morbidi bianchi, di silenzi indispensabili, leggeri e profondi in cui le immagini raccontano un’evoluzione di forme e i personaggi ti accompagnano in un bosco di sottotesti e racconti limitrofi.
Laura Veronesi

5

Dedica illustrata di Mara Cerri, illustratrice di La Pantera sotto il letto, Orecchio Acerbo edizioni

Ho deciso di comprarmi quel libro e vado dritta allo stand dell’editore sapendo esattamente l’angolo in cui posso trovarlo. C’è una ragazza dai capelli castani, china su alcune copie, intenta a disegnare. No, non ci credo, è lei, adoro le sue illustrazioni: golosa di poter carpire ogni segreto, osservo ogni suo gesto lento. Dal foglio immacolato del libro comincia a disegnare con una penna; ne esce la bimba, poi la pantera. A quel punto alza il viso e mi guarda, due occhi azzurri mi fissano e ritrovo in quello sguardo quello delle sue protagoniste femminili, incredibile!
Ossigenopuro

(N.d.r: Ossigenopuro si riferisce all’illustratrice Mara Cerri).

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La nonna addormentata, Roberto Parmeggiani e João Vaz de Carvalho, Kalandraka Italia

Il libro che mi porterò nel cuore dall’edizione 2015 è La nonna addormentata, edito da Kalandraka, scritto da Roberto Parmeggiani ed illustrato da João Vaz de Carvalho. Mi sembra assomigli molto all’usanza di far buttare via ai bambini un loro gioco preferito, per abituarli agli adii. Meglio ancora ai cambiamenti propri della vita, quando le cose che ci capitano fanno tanto male. Rinunciare alle cose che si amano, agli affetti che mutano è un lavoro immenso già per un adulto…
Ionela Aleonte

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18.30, orario di chiusura. Voi andate, uscite pure: ci vediamo domani!
Andrea Guerrieri

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30 marzo h17: in molti al tavolo dello stand 29D36. Oltre il tavolo, io, assalita da domande: “i libri costano tutti 17 €?” “posso mostrarvi il progetto?” “e la copertina?” “regalate un libro a una povera scuola?”. Ma la più commovente è nata da una ragazza straniera che, porgendomi Favole, illustrato da Simone Rea, impegnato a dedicare, ha chiesto – l’indice puntato sotto il nome – se anche E-so-po fosse lì per un autografo.
Anna Martinucci

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TANGAPICO, Didier L̩vy РAlexandra Huard, Editions Sarbacane

Tangapico è un viaggio lungo un serpeggiante fiume immaginario, da sfogliare lentamente, per godere appieno delle belle e lussureggianti illustrazioni ricche di colori, di luci e di riflessi sull’acqua.
Tangapico è una pausa allo stand Sarbacane, una boccata d’ossigeno sul calar del secondo giorno di fiera.
Giulia Torelli

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“De avontuurlijke reis van Joep, Pera en Pim” di Clarisse van Veen, Rubinstein

Sarò sincera: gli albi con foto non mi fanno impazzire. Eppure, dopo le avventure di Joep, Pera e Pim, anche voi come me non vedrete più una pera allo stesso modo. Certo, l’idea non è nuova, ma il tutto è inscenato con maestria e gusto, tra foto e digitale. Più immagini su www.clarissevanveen.nl
Geena Forrest

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Alla fiera ho scovato il libro Come comincia?, edizioni Callis. Si conclude con questa frase: “Per sapere come le cose vanno a finire, c’è solo un modo: COMINCIARE!”. La Fiera come il bandolo da seguire per liberare la creatività!
Laura Trevisi
Ritornobambina.com

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Barbara Vagnozzi

13

lettera muta
profondità di linee
parole in gocce

Silvia Geroldi

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“Petite in Red”
When Petite in Red found herself outside the old quarter of the town,
she could not seem to stop the way to the illusions,
nor the way to the uncertain journey,
but even though she had the chance,
the only chance to glimpsed at you.

Stel.la
El Petit Tresor

(N.d.r: Non sono riuscita a tradurlo).

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“Povera me! Quante stranezze oggi! Pensare che ieri tutto era come al solito. Fossi cambiata io durante la notte? Fammi pensare: ero la stessa stamattina quando mi sono alzata? Quasi quasi mi sembra di essermi sentita un po’ diversa. Ma se non sono la stessa, la domanda è: «Chi mai sarò?».
Ah, eccolo, il grande punto interrogativo!!”
Lucia

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Sam & Dave dig a hole di Mac Barnett e Jon klassen, Walker Books 2014

La forza misteriosa ci ha portate al padiglione 22, ci ha trascinate per i tavoli, ci ha fatto sfogliare ed accatastare libri su libri (poi acquistati ovviamente), ha messo alla prova le nostre esili braccia e ci ha fatte giungere a Lui: Sam & Dave dig a hole di Mac Barnett illustrato da Jon klassen, Walker Books.
Due bambini, due pale ed una buca gigantesca alla ricerca di qualcosa di spettacolare che non si trova mai… o forse sì? Il finale, sorprendente anche nelle illustrazioni, è perfetto e diabolico, e non si può certo rivelare.
Mac Barnett e Jon Klassen firmano un albo che speriamo di vedere presto in Italia.
Barbara Balduzzi & Ilaria Antonini

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La cosa più bella del Bookfair
è quel muro da veder.
Quando arrivo li davanti
mi commuovo in pochi istanti.
Tanti i tratti ed i colori
che raccontan gli illustratori.
E una cosa l’ho capita:
L’illustrazione è VITA.
Cassandra Letizia Liquerizia

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The Illustrators Wall
Dreams and hopes shared through images of love, loss, happiness and imagination.
A trip to Bologna fair is a journey through the childhood of the world, a vision of how illustrators and writers are spreading the wonder of the world and seeding the imagination of the future.
Shy illustrators open portfolios, like opening caged exotic birds or butterflies letting them fly so that the illustrators wall is a flutter of creative wonder.
Hazel Terry
The art room plant

(Traduzione: Sogni e speranze condivisi tra immagini di amore, perdita, gioia e fantasia. Un viaggio alla Fiera di Bologna è un viaggio nell’infanzia del mondo, una visione di come gli illustratori e gli autori diffondono la magia del mondo e seminano l’immaginazione del futuro. Timidi illustratori aprono le loro cartelline, come gabbie di esotici uccelli o farfalle, lasciandole volare per fare del ‘muro’ una nuvola di meraviglie creative).

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Mi ha guardata intensamente. Lei, illustratrice solitaria dai capelli color carota in trepida attesa di dedicare il suo libro. Lui, penetranti occhi a mandorla che bucavano la copertina. L’ho riconosciuto immediatamente. Era mia figlia atterrata nella nostra famiglia da un paese lontano. Il libro è in tedesco. Le immagini parlano per lui.
Il libro è OMA TRINKT IM HIMMEL TEE di Fang Suzhen illustrato da Sonja Danowski – Nord Sud
Gallina Volante
(N.d.r: L’illustrazione qui sotto l’ho aggiunta io)

Oma trinkt im himmel tee, di Fang Suzhen illustrato da Sonja Danowski

Gioco-concorso LFDL: Racconta la Fiera del Libro di Bologna 2015

Illustrazione di Ilaria Falorsi

Mini-Concorso Le Figure dei Libri.com

Un album, un frammento: racconta in poche righe + uno schizzo o una foto
la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna 2015

COSA: descrivi un libro o qualcosa che ti è piaciuto della Fiera del Libro per Ragazzi 2015. Firmalo con il tuo nome o uno pseudonimo.
COME: con un breve testo + uno schizzo o una foto.
QUANTO LUNGO: Testo: massimo 350 battute spazi inclusi (nomi propri e di case editrici non contateli nella somma delle battute). Immagine: massimo 450 pixel largezza x 500 pixel altezza (72dpi).
PREMIO: sceglierò io (Anna Castagnoli) una ventina di descrizioni, le posterò sul blog e la votazione la farà il pubblico attraverso i commenti. All’autore della descrizione più votata sarà regalata una copia del Catalogo della Mostra Illustratori 2015, che quest’anno è stato edito da Corraini.
SCADENZA: lunedì 6 aprile a mezzanotte.
CHI PUO’ PARTECIPARE: Chiunque abbia visitato la Fiera 2015
SPEDIRE A: lfdlminiconcorsi@gmail.com

Nota:
Carissimi,

la Fiera di Bologna dedicata all’album per ragazzi si è appena conclusa:
questo gioco-concorso è, in realtà, una richiesta di collaborazione! Voi non ci crederete, ma non ho avuto tempo di vedere i libri alla Fiera di Bologna!! Di corsa tra un appuntamento e l’altro, non ho visto niente di niente (a parte la Mostra Illustratori, su cui farò un post).
Così ho pensato di chiedere a voi, che ci siete stati, di regalare al pubblico che non ci è stato qualche lampo della ricchezza di questo evento, che è il più grande a livello mondiale per quanto riguarda l’editoria per ragazzi, e che quest’anno, in particolare, è stato particolarmente vivace e affollato. Novità libresche che vi sono piaciute, conferenze, mostre, incontri, illustratori che avete scoperto…
Che siate illustratori, librai, bibliotecari o semplici curiosi della Fiera, partecipate!

Anna Castagnoli

Translation:

“A Picture Book, a fragment : tell in a few lines + a sketch (or photo) your story of the Bologna Book Fair 2015”

WHAT: Describe a picture book or something you liked during the Children’s Book Fair 2015. Sign it with your name or pseudonym.
HOW:
With a short text + a sketch or photo.
LENGTH:
Text : 350 characters max, including spaces.
Image : 450 x 500 pixels ( Width x Height,  72 dpi) max .
PRIZE:
I (Anna Castagnoli) will choose twenty descriptions, post them on the blog and our readers will vote in the comments.
The most voted author/participant will win a copy of the catalog of Illustrators Exhibition 2015, which this year has been published by Corraini.
DEADLINE: Monday, April 6th at midnight.
SEND TO: lfdlminiconcorsi@gmail.com


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