Residenza d’artista in Islanda: pronti a partire con un blocco di schizzi!

Il mio viaggio nella terra dei ghiacci
Di Gloria Pizzilli

Banner ufficiale della prima edizione dell’Iceland Residency Program – © Light Grey Art Lab

Lo ammetto: l’estate non mi piace. Giugno, luglio e agosto sono i mesi più fastidiosi dell’anno. Il sole e il caldo mi sfiancano, e il mare mi annoia terribilmente. Non so che farmene dell’estate, io. A settembre, allegramente, mi butto la bella stagione alle spalle, cercando di dimenticare al più presto. Sempre.

Sempre, ma non quest’anno. Questa estate è stata eccezionale. Ad agosto 2014 ho partecipato alla primissima edizione dell’Iceland Residency Program organizzato da Light Grey Art Lab, galleria e spazio eventi di Minneapolis.

Lindsay, Chris, Jenny e Francesca, fondatori di L.G.A.L., si descrivono così: “Light Grey Art Lab è galleria e spazio per eventi d’arte a Minneapolis – Minnesota, il cui focus è mettere insieme artisti e designer di estrazione differente con cui esporre, collaborare, imparare e condividere esperienze.

Light Grey Art Lab: la galleria dall’esterno, per la mostra “Station Zero” – © Light Grey Art Lab
Light Grey Art Lab: Opening della mostra“Dream Arcade” – © Light Grey Art Lab

Sono giovani, entusiasti e incredibilmente prolifici: una fucina creativa anticonvenzionale, in cui mostre collettive di illustrazione, pubblicazioni e workshop di varia natura si susseguono a pieno ritmo.

Li avevo conosciuti così, grazie a due collaborazioni: intenti a trasformare la galleria, reinventandone lo spazio e coinvolgendo nuovi artisti. Tutto in quella città, per me sconosciuta e lontanissima, che è Minneapolis.
Mai pensavo che un giorno il destino ci avrebbe avvicinato più di quanto non avessero già fatto internet e posta elettronica.

Light Grey Art Lab: Colin Foran e Claire Hummel in fondo, durante il loro workshop “World Building”, presso la sede di L.G.A.L. a Minneapolis – © Light Grey Art Lab

E invece, il 21 marzo, ricevo una mail di Lindsay con oggetto “Special Invitation”. Leggo immediatamente e scopro il loro nuovo grande progetto: una residenza artistica in Islanda. La Terra del Ghiaccio. Stanno mettendo insieme un gruppo di dieci artisti, di background diverso, per andare ad esplorare insieme il lato più selvaggio di questa terra desolata.
Affitteremo un cottage sull’oceano nella regione meridionale
– mi spiegano – e due 4X4 a sette posti. C‘è anche la lista degli illustratori che hanno già aderito, di un paio di questi conosco i lavori a memoria. Ci metto un millisecondo a decidere che io voglio fare parte di questa spedizione.

Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Quattro mesi dopo, l’11 agosto, mi ritrovo sola su un aereo, in volo verso quella che sarà una delle esperienze più gratificanti della mia vita. Arrivo all’aeroporto di Keflavik alle 23 e 30 ed è già buio. L’aria fredda e pungente della notte islandese mi mette in moto le sinapsi: mentre salgo sul Flybus che mi porterà a Reykjavík, il mio cervello gira già a mille.
Sono in anticipo di un giorno, l’indomani avrò una giornata intera tutta per me, nella capitale, prima di iniziare l’avventura.

Finalmente il 13 agosto arriva. Alle 10 del mattino Lindsay e Chris vengono a prelevarmi alla Guesthouse, con i due 4X4 carichi di artisti. Io sono l’ultima, tutti gli altri sono già seduti, resta un posticino per me nella macchina di Lindsay. Mi infilo nell’auto e si parte. L’avventura inizia.

Iceland 2014 Residency: foto di gruppo,  in alto da destra verso sinistra: Colin, Paul, Claire, Sam, Kali, Teagan, Maike, Mike, io. In basso da destra verso sinistra: Manuel, Jenny, Lindsay, Meg. Manca Chris, che sta dietro l’obiettivo – Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Siamo quattordici: undici americani, due tedeschi e un’italiana. Tutti con gli occhiali tranne due. Tutti piuttosto timidi. Ma la timidezza passa presto, grazie a Lindsay, che è meglio di Quark. Sull’Islanda sa tutto e mentre guida verso Yzta Baeli, la nostra casa, non manca di commentare ogni frammento del paesaggio che scorre. Ha un gran senso dell’umorismo. Si ride e l’atmosfera è subito rilassata.
(In fondo al post, trovate i loro nomi, alcuni anche illustri nel mondo dell’illustrazione).

Iceland 2014 Residency: dallo sketchbook di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Arrivati nella nuova casa, non resta che il tempo per mangiare un sandwich e per una breve riunione di saluto in sala. E poi via nelle camere, a preparare lo zaino per la prima escursione. Sulle porte delle stanze ci sono i nostri nomi: io sono con Claire e Maike. Sul letto di ognuno, sopra il piumino, ci sono una borsa di tela e un biglietto. Dentro la borsa ci sono i nostri snack da spedizione (alcuni stick croccanti e cioccolatosi e tre sacchetti ermetici di frutta secca assortita), uno sketchbook, una gomma e una matita, due penne, un orologio da polso digitale di plastica, un pacchetto di fazzoletti, un quadernino tascabile, una borraccia pieghevole e un piccolo libro rilegato a mano, con tutte le informazioni sulle spedizioni di questa nostra Iceland 2014 Residency. Mi sento come una bambina la mattina di Natale.

Iceland 2014 Residency: dallo sketchbook di Gloria Pizzilli
Jenny Bookler e Lindsay Nohl con i loro sketchbook, sulle rocce di Reynisdrangar – Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Da qui in poi i miei ricordi sono molto confusi. Il tempo comincia a dilatarsi, sono sei giorni talmente intensi, da valere per diciotto. Mentre scrivo, non trovo più, nella memoria, la successione degli eventi.
Posso solo dirvi che le nostre giornate si sono svolte sempre così: sveglia presto (tra le 6 e le 7 del mattino) per fare colazione, lavarsi, vestirsi e prepararsi il pranzo al sacco; partenza alle 8 verso l’itinerario del giorno; ritorno a casa nel pomeriggio (tra le 16 e le 19); momento di relax (chi si fa una pennica, chi gioca a carte, chi si siede sul divano a disegnare); cena “family style”, e poi, la sera, via con i workshop fino a notte inoltrata. A gruppi di due, ogni sera, abbiamo il compito di condividere/spiegare/insegnare qualcosa agli altri.

Iceland 2014 Residency: il workshop di Sam Bosma- Photo by Chris Hajny, © Light Grey Art Lab

I workshop: dulcis in fundo, come si dice. Dopo una giornata infinita, con i dolori alle gambe e gli occhi che si chiudono, finalmente arriva il momento della condivisione vera. Tutti intorno al tavolo, tutti attenti nonostante la stanchezza. È bello vedere come ognuno ha reagito alla richiesta, fatta dai ragazzi di L.G.A.L. molto prima della partenza, di pensare ad una piccola lezione/dimostrazione da condividere con gli altri.

Siete curiosi di sapere di cosa si è parlato? Ok, vi accontento.

Colin e Gloria dallo sketchbook di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Lindsay Nohl ci ha dimostrato come progettare tre differenti tipi di pattern, partendo da un modulo quadrato; Teagan White ci ha raccontato come nascono le sue illustrazioni e qual è l’universo che la ispira.

Jenny Bookler ha preparato per ognuno di noi un piccolo leporello fatto a mano, con una serie di esercizi da fare per nutrire la creatività e mantenere una visione fresca. Sam Bosma ha introdotto una discussione sulla “creazione di mondi” in illustrazione e fumetto, mentre Kali Ciesemier ha proposto un gioco (una versione che non conoscevo del cadavre exquis) per ridere e disegnare insieme.

Iceland 2014 Residency: il workshop di Meg Hunt – Photo by Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Manuel Kilger e Maike Plenzke hanno fatto una presentazione sull’uso del colore. Meg Hunt ci ha fatto pasticciare con i suoi strumenti, proponendo una serie di metodi per liberare il segno, utilizzando china, pennelli e materiali improbabili (legnetti, foglie, spugne e qualsiasi cosa capiti a tiro) evitando ad ogni costo lo schizzo preliminare a matita.

Iceland 2014 Residency: Colin e Kali al lavoro durante il workshop di Meg – Photo by Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Colin Foran ci ha parlato dell’importanza della ricerca, dei metodi e delle fonti utilizzabili. Claire Hummel ha proposto un delizioso workshop sul lettering e, per finire, Paul Patterson ci ha fatto una sessione di meditazione, con tanto di campana tibetana. Io ho parlato, con un po’ di emozione e la gola secca, dell’importanza dei progetti personali per la crescita artistica, e delle tecniche per inserirli all’interno della routine lavorativa.
Ovviamente, da ogni argomento introdotto, è scaturito poi un dibattito, in cui ognuno ha dato il suo contributo. Una fonte infinita di spunti e riflessioni. In un ambiente da favola.

Iceland 2014 Residency: gli splendidi acquerelli di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Sì, perché l’Islanda, di per sé, è un posto eccezionale. Una terra neonata in cui il paesaggio è in continua evoluzione. I colori sono elettrici e riempiono gli occhi, l’aria è fresca e pulitissima. Pioggia e vento non hanno ancora avuto il tempo di plasmare le forme. Ogni roccia che esce dalla terra ha ancora la traccia della rottura, gli spigoli sono netti. Tutto il movimento fortissimo di fuoriuscita dalle viscere del pianeta è ancora chiaramente visibile.

In alcuni momenti il vento soffia così forte, che si è costretti a camminare a testa bassa. Beh, poco male. In Islanda anche il suolo è bello. Non c’è erba, ma una rete fittissima di muschi e piccolissime, splendide piantine.

C’è l’acqua in tutte le sue forme: dai rivoli che colano giù dalle rocce, come apparsi dal nulla, all’acqua gelida dell’oceano. Dall’acqua tiepida e piena di vita delle sorgenti geotermali a quella bollente dei geiser. C’è il ghiaccio, quello grigio e striato di sabbia nera, fino a quello azzurro e pulito, nel cuore del ghiacciaio.

Ti nutre con tutto l’Islanda: con l’aria, con i colori, con le forme. Ti guardi intorno e ti senti in pace.

Iceland 2014 Residency: rocce d’Islanda – foto di Gloria Pizzilli

È passato un mese, sono tornata alla vita di prima, e spesso mi trascino per casa in pigiama. Ma a distanza di trenta giorni, sono ancora carica come una molla. Ho fatto più passi avanti in queste quattro settimane, che in tutto l’anno precedente. Il tempo sta ancora girando intensamente, come se l’Islanda non l’avessi mai lasciata.

Iceland 2014 Residency: sulla spiaggia vicino a Yzta Baeli, foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab
Iceland 2015 Residency by Light Grey Art Lab – candidature aperte fino al 1° Novembre 2014

Se siete illustratori, fotografi, designer, artisti, se avete un po’ di spirito di avventura e parlate inglese, non lasciatevi sfuggire questa occasione. Dopo, potreste non essere più gli stessi.
Light Grey Art Lab è già in moto per organizzare l’Iceland 2015 Residency, che si terrà la prossima estate. Le candidature sono aperte da adesso fino al 1° Novembre 2014 a questo link.
La prossima residenza islandese si svolgerà dal 31 Luglio al 5 Agosto 2015

Di cosa dovete tenere conto prima di riservare il vostro spot:

– Dovete essere professionisti in uno di questi settori: Visual Development, Art Direction, Comics, Illustration, Academia, Photography o affini. Se il vostro settore non è menzionato, ma lavorate nel campo delle arti visive, potete comunque fare richiesta. Lo scopo della residenza è lo scambio: maggiore è l’interazione trasversale tra professionisti, migliore è il risultato.
– Dovete essere pronti a camminare, scalare, esplorare. Si parlerà di creatività sì, ma è comunque un viaggio che richiede un certo impegno sul piano fisico.
– Dovete conoscere l’inglese più che bene, se non volete fare da soprammobile. Se pensate che il vostro livello linguistico non sia adeguato, ma tenete comunque a prendere parte a questa esperienza, ricordate che avete tempo. Fate richiesta ugualmente e preparatevi a studiare seriamente in attesa della partenza. Quale occasione migliore per imparare una lingua!
– La residenza non è gratuita. Il prezzo copre vitto, alloggio e trasporto da un lato all’altro dell’Islanda (oltre a gentilezza, disponibilità, competenza e simpatia…questo lo aggiungo io) per un periodo di 6 giorni e 5 notti. Se volete conoscere il prezzo in anticipo, potete scrivere a hello@lightgreyartlab.com. Riceverete comunque questa informazione una volta compilato il form.
Cosa preparare per compilare il form:
Nel form, vi viene essenzialmente richiesto di presentarvi e di dimostrare il vostro interesse nell’iniziativa (in inglese)
– Dovete avere un sito, un blog o un tumblr con i vostri lavori.
– Dovete avere pronta una vostra breve biografia oltre a qualche riga di motivazione per la vostra candidatura.
– Dovete aver già pensato a cosa eventualmente condividereste con gli altri durante il vostro workshop.

La compilazione del form non è vincolante: la vostra richiesta sarà valutata e passerà, comunque, attraverso una selezione. Nel caso in cui siate selezionati, il  vostro spot sarà riservato solo dopo aver effettuato il pagamento. La deadline per le richieste è il 1 Novembre 2014, tutti i partecipanti saranno ricontattati  entro il 15 Novembre.

Ci siamo, il post sta per finire. Per chiudere, vi lascio con la lista completa dei partecipanti alla prima edizione (in ordine alfabetico): Jenny Bookler, Sam Bosma, Kali Ciesemier, Colin Foran, Chris Hajny, Claire Hummel, Meg Hunt e suo marito Mike, Manuel Kilger, Lindsay Nohl, B. Paul Patterson, Gloria Pizzilli (io), Maike Plenzke e Teagan White.


Concorso Bologna Children’s Book Fair 2015: la scadenza si avvicina!

Riconosciuta in tutto il mondo come un evento imperdibile per coloro che si occupano di contenuti culturali per ragazzi, la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna rappresenta un’occasione unica per presentarsi agli editori, proporre la propria creatività e conoscere al meglio le caratteristiche di un mercato altamente qualificato di cui il capoluogo emiliano è in grado di rappresentare la vera dimensione globale; prendervi parte significa quindi entrare in contatto con una prestigiosa comunità internazionale attenta a tutte le nuove proposte e orientata a valorizzarle.
La Mostra degli Illustratori, in particolare, vetrina di illustrazioni di libri per ragazzi tra le più importanti a livello mondiale, offre ad artisti di ogni nazionalità un’opportunità unica per valorizzare il proprio talento agli occhi dei più prestigiosi operatori del settore. Possono parteciparvi:
>  gli illustratori, professionisti ed esordienti, con opere inedite o pubblicate negli ultimi due anni;
>  le scuole d’arte, con i più interessanti ed innovativi progetti realizzati dagli studenti degli ultimi due anni di corso;
>  gli editori, con gli autori della propria squadra.

Bruno Zocca, vincitore dell’Ars in Fabula Grant Award 2014

Rivolto a chi: a tutti gli illustratori italiani e stranieri, singoli o in gruppo, nati prima del 31 dicembre 1997, i cui lavori siano destinati a libri per ragazzi.
Cosa: ogni illustratore dovrà inviare 5 illustrazioni (numero tassativo) originali inedite o edite dopo il 1° Gennaio 2013, in bianco e nero o a colori, realizzate con qualsiasi tecnica su carta o cartone flessibile (spessore massimo 2 mm), nel formato massimo di cm 32 x 42  per la categoria Fiction e cm 50 x 70 per la categoria Non-Fiction (non verranno prese in considerazione né restituite tavole di formato superiore). E’ ammessa la partecipazione ad una sola categoria; non possono essere riproposte opere già presentate nelle passate edizioni della mostra.
Tema: tutte e 5 le opere dovranno ispirarsi allo stesso tema (a scelta dell’autore).
Modalità di invio delle opere: le illustrazioni potranno essere consegnate a mano, o inviate tramite posta o corriere, al seguente indirizzo: Mostra degli Illustratori – BolognaFiere Spa, Piazza Costituzione 6, 40128 Bologna. In entrambi i casi le tavole dovranno essere accompagnate dal modulo di partecipazione appositamente compilato e firmato e da una foto personale.
Scadenza: 3 ottobre 2014 (oltre tale termine le opere non verranno prese in considerazione).
Premi: tutte le opere verranno esaminate da una Commissione internazionale, composta da cinque membri (esponenti di case editrici e scuole d’arte) nominati di anno in anno da BolognaFiere, cui spetterà il compito di selezionare i partecipanti ammessi. Gli illustratori selezionati i cui requisiti rispettino i relativi regolamenti entreranno automaticamente a far parte della selezione di altre due iniziative organizzate in collaborazione con la Fiera del Libro per Ragazzi, ovvero il Premio Internazionale di Illustrazione “Fiera del Libro per Ragazzi – Fondazione SM“ (riservato agli illustratori di età inferiore ai 35 anni, attribuito da una giuria internazionale diversa da quella della mostra illustratori e consistente nell’assegnazione di un premio in denaro pari a 30.000 dollari e nell’incarico di illustrare un albo pubblicato dal Gruppo SM) e l’Ars in Fabula Grant Award (borsa di studio sostenuta da FabbricadelleFavole e dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, rivolta agli illustratori di età inferiore ai 30 anni che non hanno ancora all’attivo alcuna pubblicazione e  consistente nella possibilità di frequentare a titolo gratuito “ARS IN FABULA –  Master 1° livello in Illustrazione per l’editoria” lavorando ad un progetto libro assegnato all’illustratore da uno degli editori partner del Master).
Considerazioni aggiuntive: ogni illustratore ammesso dalla Commissione avrà a disposizione due pagine dell’Annual per la riproduzione di tutte o alcune delle sue tavole, nonché uno spazio per le note bio-bibliografiche. Gli Illustratori resteranno proprietari esclusivi delle opere, ma riconosceranno a BolognaFiere il diritto non esclusivo di:
> riprodurre le loro opere sull’Annual, su manifesti, su pieghevoli o altri stampati della Mostra nonché su qualsiasi altro supporto (CD-ROM, CD-I, sistemi on-line);
> curare edizioni, o riedizioni integrali o parziali, dell’Annual anche in altre lingue o di concedere a terzi tali diritti, ovunque e senza limiti di tempo e comunque per la durata minima di anni 20;
> utilizzare in ogni forma, anche separatamente e per concessione a terzi per qualsiasi titolo, le riproduzioni delle opere stampate sul catalogo nonché su altre pubblicazioni della Mostra, che devono recare la citazione dell’autore, del soggetto e della fonte.
Tutte le opere degli illustratori ammessi saranno restituite ai proprietari entro il mese di marzo 2016; le opere degli illustratori non ammessi potranno invece essere ritirate dagli autori stessi dal 30 marzo al 2 aprile 2015 presso l’Ufficio restituzioni della Mostra o restituite loro, previa richiesta scritta via mail e tramite corriere a loro spese, entro il 31 dicembre 2015 (trascorso tale termine le illustrazioni non verranno più restituite, né potranno essere ritirate).
Per maggiori informazioni scrivete a: illustratori@bolognafiere.it.

Catarina Sobral, vincitrice del Premio Internazionale d’Illustrazione 2014

Per compilare il Modulo di Partecipazione, scaricare i sovrappacchi con indirizzo e le etichette da attaccare sul retro dei disegni, o semplicemente riguardare le tavole degli illustratori selezionati nella passata edizione, cliccate qui, qui, qui e qui.

Per rileggere il racconto di Anna sulla sua esperienza come giurata della Mostra, date invece un’occhiata a questi post:
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 1. I giurati si conoscono
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 2. I nostri criteri
Selezionare la Mostra Illustratori 2014. Diario del giorno 3: la discussione
Selezionare la Mostra Illustratori 2014: nuovi linguaggi
Cartolina dalla Fiera del libro per Ragazzi di Bologna 2014

Post curato da Giorgia Brandimarte


1900-1910: un decennio di illustrazione per ragazzi

Australia 1900

Cercare immagini è una delle attività che più mi rilassa, così ho deciso di darmi un compito ‘facile facile’: osservare come gusti e stili dell’illustrazione per ragazzi siano cambiati dal 1900 ad oggi. Procederò per decenni: dal 1900 al 2000.

Per poter immaginare l’atmosfera nella quale circolavano le illustrazioni scelte, posterò, per ogni decennio, qualche fotografia di bambini dell’epoca. Non bisogna dimenticare che la storia dell’illustrazione è visceralmente legata all’idea che diverse società, classi sociali, epoche storiche, nazioni, hanno avuto dell’infanzia.

Un primo importante mutamento nella storia del rapporto tra adulti e bambini si deve, nel corso dell’Ottocento, alla diminuzione massiva della mortalità infantile grazie al progredire della medicina. Altri importanti fattori che hanno modellato la relazione tra società e bambini sono stati: la crescita della società di massa e dei consumi; la diminuzione del lavoro minorile e le prime leggi che riconoscevano ai bambini diritti particolari; la progressiva alfabetizzazione nonché la scolarizzazione obbligatoria.

America 1903

Gli anni a cavallo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 sono stati l’esordio di una vera e propria rivoluzione del modo di percepire e trattare l’infanzia.

Mano a mano che i bambini diventavano un target privilegiato di editori, riviste e industrie di giocattoli, nascevano mode e stili, temi e generi. Diverse variabili sanciscono la nascita e la fine di una corrente stilistica; e un ‘decennio’ non è mai un contenitore chiuso.
Talvolta nazioni e continenti si sono approppriati di uno stile con molti anni di ritardo (fatto evidente prima dell’era digitale); il successo più o meno riconosciuto di un illustratore, di un genere o di un personaggio può portare uno stile ben oltre i confini di stili e generi simili ormai diventati ‘fuori moda’ (i Brownies di Palmer Cox, nati nel 1879, ebbero successo per quasi quattro decenni, così come la bambolina Kewpie nata nel primo decennio del ‘900 e in vendita ancora oggi); ciò nonostante, un decennio è un campione piuttosto esemplare.
Nelle fotografie noterete che spesso lo stile dei vestiti e delle acconciature, così come quello degli ambienti, dei giochi, delle pose, non differisce molto da quello delle illustrazioni.
Ogni forma d’arte rispecchia e inventa la Storia in una dialettica continua di ispirazione e creazione.

I Brownies, Palmer Cox, Canada, St. Nicholas Magazine 1883

Ecco alcune immagini del primo decennio del 1900: così influenzate dall’Art Nouveau, dall’euforia delle grandi Esposizioni Universali, dal successo sempre più massivo dei comic strip sui quotidiani, e dal perfezionamento della produzione seriale dei giocattoli. Nasceva la società dei consumi.

 

Snow-White or The House in the Wood, Laura E. Richards, Estes & Company, Boston 1900

 

L. Frank Baum e W. W. Denslow, George M. Hill Company, Chicago 1900

 

The Months of Japanese Children, Hiyoshi-cho T. Hasegawa publisher, Tokyo 1902

 


Litografia di Mariska Undi, «Mintalapok», Ungheria 1903 (oggi al MoMa)

 

Mr. Humpty Dumpty, William Wallace Denslow 1904

 


Grant Richard’s Children’s Annual 1905, Stati Uniti

 

Becassine, Joseph Pinchon, Parigi 1905

 

I bambini radice, Sibylle von Olfers, Germania 1906

A Child’s Garden of Verses, Robert Louis Stevenson, Jessie Willcox Smith UK, 1905

 

A Child’s Garden of Verses, Robert Louis Stevenson, Charles Robinson, Londra 1906

 

  Little Nemo in Slumberland, Winsor McCay, New York Herald 1907

 

Peter Pan,   James Matthew Barrie, Arthur Rackham, Inghilterra 1902

 

«Le Jeudi de la Jeunesse», André Hellé, Francia 1905

 

The Tale of Tom Kitten,Beatrix Potter, Inghilterra 1907

 

La casa dei bambini, prima scuola fondata da Maria Montessori, Roma, Italia 1907

 

The Rabbit Book, Christian Morgenstern e K. F. E. von Freyhold for Hasenbuch, Germania 1908

 

«Il giornalino della domenica», n°14, Antonio Rubino, Italia 1908
  The Kewpies and Dotty Darling, Rose O’Neill, Stati Uniti 1909

 

La bambola Kewpie di Rose O’Neill

 

Children of the Forest, Elsa Beskow, Svezia 1910

 


Queensland, 1900-1910 circa


Il blog riapre; piano piano

Takeo Takei, Children’s Days in Japan, 1936 pamphlet

Carissimi invisibili,

mi piacerebbe, come ogni anno, essere arrivata a questo giorno con il consueto roboante entusiasmo, raccontandovi di bei luoghi e di bei libri visti. Invece, la mia estate è stata piuttosto strana. Mi sono beccata, un po’ all’improvviso, una pericardite, che non è ancora passata.
Trovavo che fosse una malattia con un certo fascino bohème, finché non ho scoperto che

1) il macellaio è stato l’unico a sapermi spiegare come è fatto un pericardio;
2) fa un male cane;
3) il riposo assoluto ordinato dai medici, la prima settimana ti sembra un sogno di pace, la seconda un sogno, la terza un incubo, la quarta hai ordinato una pistola su Amazon-America, la quinta hai cominciato un corso yoga via internet e trovato che esiste un gruppo spagnolo che si chiama Viva-el-Pericardio-Libre, la sesta…


Ma non mi lamento, sono certa che c’è qualcosa da imparare anche da questo riposo forzato. E non è stato così male staccarmi un po’ dai
social network; riscoprire il silenzio di cicale e pensieri dei lunghi pomeriggi estivi, la penombra fertile della noia.

Ho pensato tanto se rimandare o no l’apertura del blog, poi ho deciso che posso fare qualche post lampo, o postare solo delle belle immagini, o anche riproporre vecchi post. I miei collaboratori penseranno a pubblicare i consueti post sui concorsi in scadenza.
Insomma, con l’appoggio della vostra pazienza e del vostro abituale affetto, ce la faremo e a tenere vispo questo blog fino a che non mi rimetto. Sono sicura che è caro a voi quanto a me.


Grazie a tutti in anticipo,
Anna


Ci rivediamo presto! Blog in pausa fino al 15 settembre

Carissimi invisibili, sono a Sarmede, con una classe di 22 bravissimi allievi, e colori e china fin sopra i capelli.
Il blog è tutto da aggiustare, non carica più foto, il forum è in panne, i commenti saltano ogni due settimane. Mi sa che è il momento di andare un po’ in vacanza!
(Appena torno a Barcellona lo restauro un po’, promesso)
E’ stato un anno intenso. Ricchissimo di incontri, viaggi, ancora incontri. Sono felice.
Vi mando un abbraccio grande grande per l’estate, ci rivediamo a settembre, fate i bravi.

Un grazie grandissimo a Anna, Lisa, Gioia, Giorgia, Geena, Oscar per l’aiuto e a voi tutti per l’entusiasmo con cui mi seguite sempre.

Anna


I prossimi corsi con me (Anna Castagnoli): Sarmede e Sicilia

Lo stile non è altro che l’ordine e il movimento che si mette nei propri pensieri” Leclerc du Buffon

Aggiornamenti sui miei prossimi corsi:

Il primo corso a Sarmede (TV), dal 23 al 29 giugno, è al completo con 22 allievi  (ma se passate di lì volete curiosare cosa fanno gli allievi, vi aspetto).

Alla ricerca del proprio stile
Corso di illustrazione con Anna Castagnoli
Sarmede (TV) dal 14 luglio al 20 (ci sono solo 3 posti disponibili)

Lo stile è qualcosa di impalpabile come un’emozione, ma deve sapersi incarnare in una composizione passando per linee, colori, piani, visi, mani, piedi, forme di alberi e di fiori… Come trovare uno stile che sia personale e nello stesso tempo adatto al mercato contemporaneo? Come adattare il proprio stile a testi diversi e mantenerlo vivo nella lunga sequenza di tavole di un album illustrato?
Attraverso un percorso teorico-pratico, dove verranno insegnate tecniche diverse e proposti esercizi creativi, gli alunni verranno guidati a scoprire il loro timbro di voce unico e originale, in equilibrio tra creatività ed esigenze ritmiche e compositive dell’album illustrato moderno.

Descrizione del corso: qui, e materiali qui
Sito della scuola: Sarmede Scuola Internazionale
Info e iscrizioni: info@sarmedemostra.it , tel. +39 0438 959582

Dal paesaggio alla scena illustrata
Corso di illustrazione con Anna Castagnoli
Sicilia, Mazara del Vallo, il 29, 30, 31 agosto

Due giorni, più un pomeriggio, immersi nella natura siciliana, tra ulivi e mandorli, per imparare a illustrare partendo dall’osservazione. Alberi, fiori, nuvole, animali: con che stile disegnarli? Ai momenti di disegno in plein air seguiranno momenti teorici dove studieremo il linguaggio dell’illustrazione contemporanea (tendenze, stili); la composizione della doppia pagina (profondità di campo, colore, forze dinamiche); e il rapporto testo – immagine (come interpretare il testo).  Il corso si concluderà con la realizzazione di un in folio (libro a due sole pagine) d’artista: illustrazione con testo a fronte. I testi e le poesie su cui lavoreremo sono tratte dalla letteratura siciliana.
Il corso è aperto a tutti.

Descrizione del corso: qui
Sito della scuola: Associazione Oliver Lab
Info e iscrizioni: oliver.lab@gmail.com , + 39 | 328.9694977

Il disegno di un’allieva al corso di Sarmede 2013

Il disegno di un’allieva al corso di Sarmede 2013

Spiegazione della monotipia al corso di Sarmede 2013


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