“Alice in wonderland”, films e animazioni

Carissimi Invisibili, sono appena rientrata da Parigi contenta, stordita e stanca come sempre quando finisce un Salone del Libro. Datemi qualche giorno per preparare un post. Se avete voi cose da raccontare, non esitate a spedirmi i vostri resoconti/innamoramenti-libreschi-parigini. Intanto vi lascio con questi frammenti di films su Alice nel Paese delle Meraviglie. Mi piace tanto quello di Jonathan Miller che ho scoperto per caso.


Cecil Hepworth 1903 (muto)


Alice in Wonderland (1933 film), directed by Norman Z. McLeod, US


Lou Bunin, 1949, animazione (musical)


1951 Walt Disney Animation Studios


Life’s a Game – Hanna Barbera’s Alice in Wonderland 1966


Jonathan Miller, 1966 (prodotto dalla BBC per la televisione)


Jan Å vankmajer, 1988

Mancano all’appello altri documentari/spettacoli televisivi/film, tra cui:
Alice’s Adventures in Wonderland (1910 film) Edwin Stanton Porte
e Alice di Tim Burton (orribile).


Identità di un illustratore: Pia Valentinis

Intervista di Anna Castagnoli a Pia Valentinis

poe1Pia Valentinis, Il mistero di Maria Roget e da La lettera rubata, Edgar Allan Poe.
In uscita per Nuove Edizioni Romane (dicembre 2011)

Illustrare è…?

Raccontarsi.??

Quale è il tuo rapporto con il colore/la linea/la carta?

Lavoro poco a colori, quel poco è sempre segno (ad esempio, l’acrilico: tante pennellate con pennello sottile. O la matita: tantissime linee una a fianco all’altra), sempre molto controllato.

Ti mando però un disegno che ho fatto per un libro che uscirà l’anno prossimo (sugli alberi, fatto assieme a Mauro Evangelista per la Rizzoli).

quercia_piccolaPia Valentinis, La quercia

In questo disegno ho fatto prima la pianta che sbuca dal terreno. Quando sono arrivata alle radici ho lasciato andare la mano (quello era un momento emozionante per vicende personali). Le radici sono venute tremolanti, molto più vitali. Credo che a volte sia bello lasciar andare le mani, concedersi imprecisioni, tentennamenti. Vorrei riuscire a farlo più spesso.

La carta è un gran piacere, tattile soprattutto, ma anche olfattivo.

Quale è il tuo rapporto con i limiti della pagina (o doppia pagina) del ?libro?

Mi danno sicurezza.

Nella tua opera, quale è il tuo rapporto con la realtà?

Nel tempo è migliorato. Sono più attenta ai dettagli reali, o almeno verosimili. Mi rendo conto che più mi avvicino al reale, meno ho paura dell’indefinito. Guardo quasi sempre prima di disegnare, non invento niente.

poe4Pia Valentinis, Il mistero di Maria Roget e da La lettera rubata, Edgar Allan Poe.
In uscita per Nuove Edizioni Romane (dicembre 2011)

Nella tua opera, quale è il tuo rapporto col tempo?

Mi viene da dire: non basta mai. Alla fine dei libri (quando non ne posso più) per esperienza so che devo rallentare, per non perdere concentrazione e piacere.

All’interno del foglio è importante mantenere la stessa intenzione dall’inizio alla fine perché ci sia freschezza, quindi bisogna trovare un equilibrio tra velocità e lentezza.
Di solito disegno scene lente, i miei personaggi non corrono quasi mai, e se lo fanno il paesaggio parla lentamente per loro.

poe5Pia Valentinis, Il mistero di Maria Roget e da La lettera rubata, Edgar Allan Poe. In uscita per Nuove Edizioni Romane (dicembre 2011)

Illustrazione e parola: quale dovrebbe essere la loro relazione ideale?

Relazione alla pari: rispetto, comunicazione e comprensione profonda reciproca.

Se dovessi riassumere in una frase quello che hai cercato attraverso la tua?opera durante la tua carriera? E domani?

Un tempo cercavo lo stile, ora cerco l’autenticità. Cerco la più sincera espressione di me. E’ difficile, credo non mi basterà questa vita.

poe2
Pia Valentinis, Il mistero di Maria Roget e da La lettera rubata, Edgar Allan Poe. In uscita per Nuove Edizioni Romane (dicembre 2011)

Vi ricordo che l’opera di Pia Valentinis sarà in mostra a Macerata dal 3 al 20 dicembre. per informazioni:
Info Fabbrica delle favole 0733 231740
info@fabbricadellefavole.com


Concorso Tapirulan: mostra “Privacy” a Cremona, dal 3 dicembre

lefiguredeilibri.privacy
A Cremona, il 3 dicembre alle ore 17, inaugura (Santa Maria della Pietà) la  mostra Privacy, con i vincitori e selezionati del concorso Tapirulan 2011. Ci sarà anche una sezione speciale: “Da capo a piedi”, dedicata a Roberto Innocenti con l’esposizione di oltre 70 sue opere originali.
Il 4 dicembre ci sarà l’incontro con gli autori selezionati, con Roberto Innocenti e (forse) Guido Scarabottolo e Tony Wolf. Insomma un week-end tutto dedicato all’illustrazione e agli illustratori. Da non mancare!
Per informazioni:
http://www.tapirulan.it/
redazione@tapirulan.it


Appuntamento Lefiguredeilibri a Montreuil 2011

Anche quest’anno se vi fa piacere possiamo incontrarci a Montreuil, al Salone del Libro. L’appuntamento LeFigureDeiLibri sarà VENERDI 2 DICEMBRE POMERIGGIO alle 14:30 al Livello-1 (sotterraneo) dove c’è il bar (sparando che anche quest’anno ci sia il bar). Se non dovesse esserci il bar, ci sarà sicuramente la zona dove gli editori ricevono gli illustratori, ci vediamo lì come seconda opzione. Ci riconosceremo! (spero).

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L’appuntamento LeFigureDeiLibri del 2009, a Montreuil.

Se qualcuno fosse ancora alla ricerca di un posto dove dormire, due illustratrici hanno disdetto all’ultimo minuto un ostello in zona Bastille, e c’è quindi una mia allieva che cerca due compagne di stanza. Chiede anche se qualche altra illustratrice raminga avesse voglia di vistare il Salone o qualche mostra a Parigi con lei, che è rimasta sola. E’ una mia allieva ed è molto simpatica (se mi scrivete oggi a lefiguredeilibri(at)gmail.com vi do il suo l’indirizzo mail).

pacheco

Se vi fa piacere, io sarò anche a fare dediche insieme a Gabriel Pacheco per il nostro libro Il grande viaggio, sullo stand della OQO sabato 3 dicembre dalle 18 alle 19. Ci saranno anche delle proiezioni del video di animazione tratto da Il grande viaggio i giorni:

mercoledì 30 a 11h, 14h30, 15h30 ;
giovedì 1 a 10h30
domenica 4 a 16h30.
Pôle cinéma d’animation
D58 au niveau 1.

A presto!
Anna


Octavia Monaco: il mio primo libro

corte_infanta

Octavia Monaco, Il compleanno dell’infanta, Edizioni C’era una volta 1994

Octavia Monaco racconta l’avventura del suo primo libro:
Ricordo di aver ripercorso spesso, nei primi tempi, le circostanze che nel loro susseguirsi avviarono il mio destino di illustratrice. Le posso riconoscere come tracce di un disegno che, difatti, favorirono e permisero la realizzazione del mio primo libro illustrato. Se credessi al caso come unico fautore, potrei sciorinare un elenco di  coincidenze felici, ma io le ho sempre lette come occasioni di ritorni circolari. Premetto che mi sono affacciata al  settore artistico dell’illustrazione editoriale da autodidatta: una bambina che aveva scoperto il disegno come dimensione appagante di scoperta ed espressione, che anche la ragazza, nel crescere, non abbandonò.

barbablù
Octavia Monaco, inedito

Colui che  divenne il mio primo editore lo incontrai in una fiera del libro a Pordenone. La leggerezza dell’ironia di Alfredo Stoppa delle edizioni C’era una volta, di fronte ad alcuni miei lavori, mi ferì. Nemmeno lui  poteva prevedere che la vita mi avrebbe riproposta in altri luoghi per cui fu possibile interloquire rivedendo i piani del confronto.

Non passò molto tempo che  arrivò una sua telefonata, nei tempi in cui non era internet a veicolare le comunicazioni: Il compleanno dell’infanta di Oscar Wilde da illustrare… Fu gioia pura.

Mi dedicai alla progettazione delle illustrazioni con un profondo senso di gratitudine e anche di grande responsabilità, non solo verso l’editore che azzardava puntando su di me che non avevo qualifiche di nessun tipo a sostenermi, ma anche verso il racconto che attraverso e nell’intreccio con il mio lavoro sarebbe diventato un albo illustrato. Mi ponevo infinite questioni sul fare. Realizzai una quantità innumerevole di studi per individuare i volti per i protagonisti, i dettagli per i loro costumi o ancora per i luoghi in cui avrei dovuto animarli e soprattutto, ricercando, allora come tuttora, un valore di fondo da fare trapelare che fosse aderente al mio vissuto emotivo della storia. Il nano ricordo di averlo sognato. La dedizione al lavoro fu assoluta, seguita nel fare, passo passo, da Alfredo ad approvarmi.

Seguirono i miei primi quattro libri con le stesse edizioni.

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Octavia Monaco, Biancaneve ed. Arka  2007
ruota_fortuna
Octavia Monaco, Alice attraverso lo specchio, Principi&Principi 2011
palazzo_banchi
Guido Reni, Octavia Monaco, Un’intervista possibile, Bononia University press 2008

Non sono particolarmente assoggettata alle richieste della nostalgia, difficilmente ritorno sui libri che ho illustrato. Può capitare che li ripercorra con una sorta di pudore, quasi come li osservassi per prendere atto che sono mie creazioni, altre volte, invece, sfoglio le pagine ritmandole di affettività nel susseguirsi dei ricordi che richiamano.

Mi sento in perenne evoluzione e maturazione e ricerca espressiva, forse anche per questo, quando in occasione di una intervista di alcuni anni addietro, mi chiesero quale fosse il libro che più amavo, io risposi prontamente : “il prossimoâ€. Risposta che non è mai caduta in disuso…
Fine

sognoOctavia Monaco, Topo dopo topo ed. Fatatrac  2007

Ricordo che Octavia Monaco tiene corsi di illustrazione presso l’Atelier dei Giardini, via Porrettana 7/a – Bologna, (al Meloncello). 2 ore settimanali. Inizio corsi fine novembre 2011, durata 6 mesi.
per informazioni e iscrizioni:

www.octaviamonaco.com


The wonders of a toy shop, anonimo, 1850 circa

The wonders of a toy shop è un libro di cui si conosce solo l’editore e il decennio di pubblicazione: J.Q.Preble, 1850, New York. Lo trovo bellissimo. Guardate che forza cromatica si sprigiona dall’uso esclusivo delle due coppie complementari: blu, giallo-caldo; verde-scuro, magenta.

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