Young Illustrators Awards 2012: un concorso internazionale

20 Novembre, 2012

Premessa: Gioia Marchegiani aveva preparato questo post da settimane, è colpa mia se lo pubblichiamo così tardi. Non ero convinta per via dei trenta euro di partecipazione. Ma alla fine mi sono convinta.

Young Illustrators Award 2012: con base a Berlino, è una delle competizioni internazionali più rinomate: mira a premiare la creatività e l’innovazione nel campo della grafica e dell’illustrazione contemporanee.

 

 


Cosa: Opere di illustrazione, progetti d’arte e installazioni con influenze grafiche, animazioni e libri d’arte possono qualificarsi per il premio.

Tema: Libero, l’importante è che le opere siano “Current and fresh”, attuali e fresche.

Partecipanti: Illustratori, grafici, designer, fumettisti. L’età minima è di 21 anni.

Scadenza: 30 novembre 2012

Quota di partecipazione: E’ richiesto un contributo di iscrizione di 30,00 € per fini amministrativi.

Premio: I 30 selezionati dello Young Illustrators Award verranno invitati a Berlino e avranno l’opportunità di esporre le proprie opere presso la mostra Illustrative 2013. I primi 3 vincitori avranno premi del valore complessivo di 6000 euro, nonché pubblicazioni, contratti con agenzie di illustrazione, e la possibilità di essere presenti in future mostre internazionali.

Da quest’anno si aggiunge una bella opportunità.
Tre dei 30 selezionati saranno invitati a vivere una interessante esperienza lavorativa per un periodo di tre mesi presso lo spazio espositivo e residenza d’artista Direktorenhaus di Berlino. L’ente organizzativo si assume le spese di viaggio anche per i residenti fuori Berlino.

La giuria deciderà i vincitori di ogni categoria all’inizio del mese di Dicembre.

Considerazioni aggiuntive: NON devono venir inviate le illustrazioni originali.
Le opere devono essere spedite per posta elettronica al seguente indirizzo : wagner@illustrative.de e solo dopo aver effettuato la registrazione sul sito del concorso.

Curiosità:
“Young” (giovane), in questo contesto, non si riferisce all’età dei partecipanti ma alla tipologia dei lavori che possono partecipare al concorso: “young” nel senso di “attuale e fresco”. Non ci sono limiti di età!
Lo Young Illustrative Award rientra nel Festival Illustrative di Berlino che si svolge una volta l’anno e si propone di sostenere i giovani artisti e l’illustrazione.
Nel mese di aprile 2013, la sesta edizione di Illustrative porterà circa 150 artisti nazionali e internazionali a Berlino. Il festival rappresenta la prima linea nella scena dell’illustrazione contemporanea. La short-list sarà selezionata dal curatore Pascal Johanssen, dalla commissione artistica e dalla giuria del Premio Young Illustrators, che viene eletta ogni anno.
Presentazione del premio e regolamento
www.illustrative.de/award/award-italian/
Per iscriversi:
www.illustrative.de/award/submit-italian/

 

15 Risposte per “Young Illustrators Awards 2012: un concorso internazionale”

  1. 1 miguel
    20 Novembre, 2012 at 14:54

    A parte che i 200 selezionati si autofinanziano i suoi premi avevo fatto un post nel 2008 http://tanco.blogspot.it/2008/07/do-not-sign-up-on-illustrative.html criticando la Ipocrisia usata nella pubblicità, questi metodi continuano oggi.

    E fatta la critica, ognuno è libero di iscriversi, basta avere tutta l’informazione chiara.

  2. 2 oscar
    20 Novembre, 2012 at 15:01

    Concordo Miguel. Il tono eccessivamente adulatorio che ci mandano uguale per tutti, copia e incolla, lo trovo insopportabile!

  3. 3 Anna Castagnoli
    20 Novembre, 2012 at 15:13

    Devo definire meglio con Gioia la politica di scelta dei concorsi. Adesso quando vado a Roma ne parliamo.
    Ero perplessa anche io su questo concorso. Ma le tre borse di studio per una residenza a Berlino mi sembravano appetitose.
    Miguel perché non fai un salto anche tu a Libri più Liberi?

  4. 4 Gioia
    20 Novembre, 2012 at 15:28

    Credo che una selezione vada fatta e si potrebbero scartare a priori i concorsi in cui si paga. Però trovo anche molto utile, per chi si muove in questo ambiente, conoscere le varie possibilità che ci sono a disposizione e magari anche i relativi pro e contro.
    Ora con il tuo commento, abbiamo un’informazione più completa. Grazie Miguel!

  5. 5 Miguel
    20 Novembre, 2012 at 15:28

    @anna Capisco i dubbi, alla fine la cosa migliore e diffondere tutta l’informazione anche con le sue ombre in modo che ognuno scelga liberamente.

    Mi piacerebbe molto venire , ma quel fine di settimana sono a Vienna per una minivacanza. É interessante il programma?

  6. 6 Marzia
    20 Novembre, 2012 at 17:46

    Ci sara’ qualche incontro a Roma a Libri più Liberi?

  7. 7 daniela tordi
    20 Novembre, 2012 at 21:30

    Scusate, nel frattempo qualcuno ha mai ricevuto indietro le tavole inviate all’ultima ediz. di Ilustrarte? Ho scritto alla segreteria del concorso 2 volte, prima e dopo l’estate, poi direttamente a Eduardo Filipe… ma nessuno ha mai risposto. Strano. Le altre volte il materiale mi era stato recapitato presto e bene (e, comunque, avevo sempre ricevuto risposta alle mail)…

  8. 8 Anna Castagnoli
    20 Novembre, 2012 at 21:42

    Anche io penso che se si è all’inizio di una carriera sia importante conoscere tutte le possibilità.
    E’ anche impossibile scartare a priori i concorsi a pagamento, perché a volte i premi sono coerenti…
    Ci sono i concorsi dei cataloghi di illustrazione americani, ad esempio, che costano 30 euro e non danno un tubo se non la pubblicazione, ma quella pubblicazione lì li vale eccome i 30 euro.Stesso discorso vale per il catalogo della nostra Associazione Illustratori…
    E’ un bel rompicapo.

    @Daniela: non so nulla per Ilustrarte, ma anche una mia amica non ha ancora avuto indietro nulla.

  9. 9 daniela tordi
    21 Novembre, 2012 at 8:52

    … grazie Anna, staremo a vedere…

  10. 10 Giulia Sagramola
    21 Novembre, 2012 at 9:37

    Personalmente anche io ho sempre storto il naso ai concorsi a pagamento. So che in America per partecipare alle selzioni per essere pubblicati da 3X3, Society of illustrators, pagare è la norma. Come pagare è la norma per poter provare ad essere selezionati nell’Annual. È un po’ come giocare alla lotteria, se vinci spesso questa cosa ti dovrebbe dare visibilità e contatti. Mi chiedo sempre se li dà davvero o meno. Le già citate realtà americane sicuramente si. Io posso dire la mia esperienza con Young Awards di 3 anni fa: sono stata contattata personalmente via email da una persona che lavorava all’organizzazione, che mi diceva che alcune mie illustrazioni (indicandomi quali) le sembravano molto indicate per partecipare al concorso, mi ha anche mandato un’email di sollecito per chiedermi se mi interessava partecipare.
    Ricevendo un’email così personale, ho erroneamente pensato che fosse importante partecipare, ho versato i miei 30 euro e ho mandato le illustrazioni. Non sono stata selezionata, ovviamente. Penso anche che non sia stata l’unica ad essere stata contattata con queste modalità.
    Tra il concorso a pagamento e questo tipo di email, quello che non mi sembra corretto è proprio il secondo, un modo a tappeto con cui promuovono il concorso, penso sia troppo fuorviante e che crei un’illusione, come è successo a me (oppure ero io che ero troppo ingenua?). In ogni caso non so se questo tipo di email le mandino ancora, forse no, perché il concorso è cresciuto e anche il festival in generale. Certo è che se i premi sono quelli, una partecipazione di 30 euro costa molto meno di una partecipazione alla selezione per un qualsiasi annual

  11. 11 Giulia Sagramola
    21 Novembre, 2012 at 9:41

    Ah ecco, vedo solo ora il link al blog di Miguel e vedo con molto fastidio che continuano a fare questo giochetto, per lo meno in modo più “standard”… UFF

  12. 12 Alessandro Bonaccorsi
    21 Novembre, 2012 at 11:02

    Io parteciperò al concorso, così come faccio con molti Annual. È vero che hanno una tassa di ingresso che permette loro di autofinanziarsi (in parte, visto che devono mettere in piedi una mostra, magari un catalogo, invitare ed interessare persone all’evento, fare promozione, ufficio stampa, etc.), ma è anche vero che per emergere dalla massa un illustratore ha bisogno anche di queste mostre e di questi annual. Essere selezionati significa avere un’esposizione che altrimenti la si pagherebbe molto di più (pubblicità).
    La tassa di iscrizione secondo me è un discrimine: se sei un professionista non ti pesa spendere dai 100 ai 500 euro annui per partecipare ai vari concorsi/annual.
    Secondo me vale la pena provare.
    Credo che la cosa importante sia fare un’autoanalisi seria del proprio lavoro e valutare se sia adatto ad una competizione, ad una selezione ristretta: se sia così particolare da poter emergere. Non tutti gli illustratori hanno queste caratteristiche e, infatti, molti professionisti non sono mai stati selezionati ma lavorano lo stesso e fanno autopromozione in modi diversi.
    È una questione di scelte.
    Comunque, soprattutto per l’illustrazione per Advertising o Editoriale, gli annual e i concorsi sono importanti perché gli Art DIrector si affidano a questi cataloghi per scegliere gli illustratori e non hanno tempo di cercarli in altro modo. È come vincere un terno al lotto.
    Scusate la lunghezza.

  13. 13 Daniela Iride Murgia
    21 Novembre, 2012 at 12:09

    Il mio sentimento e’ scisso rispetto a corcorsi come questo. A più riprese ho denunciato il modo lusingatore di approcciarsi da parte dei vari elementi dello staff…allo stesso tempo, penso e credo che Anna e Gioia facciano bene a divulgare questi concorsi, ci sono troppe sfaccettature e aspetti da valutare, il fatto che si paghi una quota non lo trovo affatto scandaloso, credo che organizzare questi eventi con certi standard di qualità non sia cosa semplice! Non sarei così manicheista (Mani, tu che sei stato antico pittore persiano, assistici!)

  14. 14 Alessandro Bonaccorsi
    21 Novembre, 2012 at 12:36

    È vero che quelli di Illustrative usano viscidi metodi adulatori, ma sta a noi non cascarci.
    È chiaro che dicono che abbiamo dei bei lavori per lusingarci e per farci spendere la tassa di iscrizione.
    Se i nostri lavori sono buoni o cattivi dovremmo però saperlo già.
    Del resto è tutto marketing e noi illustratori siamo parte del mercato.

  15. 15 Anna Castagnoli
    21 Novembre, 2012 at 14:50

    Grazie per aver segnalato questa cosa, la trovo al limite dell’illegale. Scandaloso.