Il galateo del blogger. Motivazione, tema, ritmo. 2/4

27 novembre, 2012

Continuo in questo post con alcune riflessioni su come si cura un blog. Sono cose che ho imparato nel tempo: non sono verità assolute, ma a me sono servite.
Potete rileggere qui la prima parte dell’articolo.

Le illustrazioni di questi post sono state fatte ad hoc dalla bravissima Marta Iorio, autrice e illustratrice della novella grafica autobiografica fresca di stampa: CICALE (Topipittori).

Marta Iorio, Il galateo del blogger, Le Figure dei Libri

PERCHE’ TENERE UN BLOG? AVERE UNA BUONA MOTIVAZIONE E’ BENE, TRE E’ MEGLIO

Tenere vivo un blog richiede una notevole dose di costanza, lavoro, pazienza. Le Figure dei Libri mi prende in media due pomeriggi pieni a settimana e un’ora al giorno per la manutenzione di routine. Salvo eccezioni più onerose.
Questo non significa che dovete essere persone costanti, stacanoviste, pazienti. Io sono l’essere più incostante, pigro e impaziente che possiate immaginare (giuro). Eppure, per curare Le Figure dei Libri mi trasmuto in un orologio svizzero. Perché? Perché ho una buona motivazione, anzi, ne ho tre.
Perché volete aprire un blog? Perché lo curate? Ogni motivazione è più che legittima, l’importante è che sia profonda, necessaria e appassionante. Il segreto per resistere nel tempo è tutto qui.

Le mie tre motivazioni:
1) Mi piace condividere quello che amo. E’ un riflesso naturale, come quando si va in gita e vedendo una bella nuvola si dice al compagno/a: guarda! Perché a guardarla da soli, quella nuvola bellissima, non è altrettanto divertente. Infatti, sono anche una fanatica di Facebook.


Marta Iorio, Il galateo del blogger, Le Figure dei Libri

2) Mi interessano le persone. Molto. Più dei cani, dei gatti, dei libri, del mare. Quando salgo su un autobus saluterei tutti. Sono una di quelle persone che saltella come un bambino quando una nevicata o un acquazzone improvvisi permettono di abbassare le difese sociali tra sconosciuti. Non è una simpatia sprovveduta o naïf, so quanti deficienti patentati circolano, ma quando ne incontro uno, faccio lo sforzo di immaginarlo bambino, e mi dispiace per quello che ha dovuto subire quel bambino per essere costretto a prendere la forma di un adulto così deficiente (esrecizio che aiuta la pazienza).
Credo che una naturale simpatia per le persone sia utile per tener vivo un blog, perch̩ un blog ̬, prima di tutto Рper come la vedo io Рuna relazione.

3) Mi piace infinitamente il libro illustrato e l’illustrazione, in tutte le sue declinazioni, estensioni, riverberazioni. Mi piace studiarlo, capirlo, parlarne. Se mi danno il la non smetto più. Lo sanno bene i miei allievi :)

Senza queste motivazioni che ogni volta mi rimettevano in riga, più volte avrei ceduto al desiderio di fare una pausa, non essere regolare, trascurare la cura di un post. E le vostre motivazioni quali sono? A volte si definiscono nel tempo, non abbiate fretta.

LINEA EDITORIALE
Il TEMA, Il TAGLIO

Il TEMA DEL BLOG
Il tema di un blog è l’idea che lo attraversa da capo a fondo come un nervo vivo. Se un blog ha un tema, ha un’identità e lo si segue più volentieri. Un tema non significa che dovete parlare sempre dello stesso argomento. Potete anche decidere di tenere un blog su quello che vi passa per la testa dalle ore 15 alle ore 15:15 di tutti i giorni della vostra vita: i contenuti saranno i più disparati, ma l’idea di fondo resterà la stessa e farà da collante.
Prima di aprire Le Figure dei Libri, il mio noiosissimo-amatissimo-marito-coach mi aveva fatto passare due settimane (non un giorno di meno!) a buttar giù idee su un quaderno con lo scopo di arrivare ad una frase, una sola, che riassumesse l’idea-nervo che avrebbe dovuto attraversare il blog. Fu utilissimo, e se sono stata coerente nel tempo credo di doverlo a quell’esercizio.

COME E’ NATO IL TEMA DELLE FIGURE DEI LIBRI
Volevo parlare di libri illustrati. Benissimo. Ma come? Sotto che angolo?
Io sono un’illustratrice. Come illustratrice, so quello che accade dietro le quinte di un libro. Conosco la fragilità, l’insicurezza, le ambage e le gioie che accompagnano la creazione di un libro illustrato; conosco le difficoltà nel vendere un progetto a un editore, le attese trepidanti di un responso, la felicità (o la delusione) nel vedere il libro stampato. E questo mi interessa.
E mi interessa anche il miracolo di un libro che finalmente si affaccia sulla scena (e chi lo credeva che ce l’avrebbe mai fatta!) e commuove bambini e adulti, scatena applausi o fischi, si incarna in una voce che legge. E’ questa cosa qui, questa storia che coinvolge persone, luoghi, emozioni, ed è per questo viva, umana, palpitante, che mi affascinava quando ho deciso di aprire il blog e che non smette di affascinarmi oggi.
Ecco la frase che alla fine scrissi su quel quaderno:
Le figure dei libri: dentro, intorno, a margine, a capo del libro illustrato.
Quella manciata di parole divenne il titolo del blog e la sua spina dorsale.


Marta Iorio, Il galateo del blogger, Le Figure dei Libri

IL TAGLIO DEI POST
Se il tono riguarda l’idea di fondo del vostro blog, il taglio (o angolo) riguarda i vari post. Ecco cosa intendo con taglio: non conta la notizia che racconti, l’immagine che posti, il libro di cui parli, conta come li racconti e perché decidi di raccontarli in quel modo. Non sono ancora sicura di avere maturato un preciso taglio editoriale. Ma ho imparato, per riflesso, a chiedermi sempre come voglio parlare di qualcosa, perché ne voglio parlare, e se è in linea col tema generale del blog.

Esempio
Di recente c’è stata una spiacevole litigata tra i visitatori del concorso Tapirulan (la discussione è stata cancellata), e a giudicare dall’acredine del tono di alcuni recenti commenti ai vincitori, mi sembra che certi lettori non abbiano fatto tesoro dell’esperienza. E’ un concorso dove il pubblico può commentare le immagini. Un illustratore aveva pubblicato un’immagine che assomigliava un po’ troppo a quella di un altro illustratore più famoso. Un’illustratrice in gara lo aveva fatto notare, e la discussione si era animata fino a prendere toni sgradevolissimi. Mi sono chiesta se l’accaduto meritava spazio su questo blog: ma con che taglio?
Il plagio? Il plagio e i concorsi di illustrazione? La libertà o meno di criticare un collega in pubblico? Il modo di comportarsi sui forum? Ogni notizia può essere presa da mille angoli diversi. Una delle domande che mi aiuta sempre nella scelta del taglio è:
A chi può essere utile che io parli di questa cosa? La risposta mi guida spesso anche nella scelta di come parlarne.

IL RITMO DEI POST
IL LETTORE E’ UN ANIMALE ABITUDINARIO

Se volete che il vostro pubblico cresca, siate regolari. Potete fare anche un solo post alla settimana (meno è un po’ pochino), ma che quel post ci sia sempre. Se esce sempre lo stesso giorno, ancora meglio. Il lettore di un blog è un animale abitudinario, gli piace bere il caffè-latte nella tazza rossa a pallini bianchi, e gli dispiacerebbe aprire l’armadio al mattino e non trovare la sua bella tazza rossa a pallini bianchi che lo aspetta. Se andate in vacanza o volete prendervi una pausa, potete farlo, ma abbiate sempre l’educazione di dire al lettore che andate via e avvertirlo di quando tornerete. Il vostro blog è anche un po’ casa sua (ormai sono due anni che ci abita!). Ve ne andreste di casa per un mese senza dire niente ai vostri ospiti?

SEGUE: come scrivere con chiarezza, freschezza, ordine…

5 Risposte per “Il galateo del blogger. Motivazione, tema, ritmo. 2/4”

  1. 1 Roberta
    27 novembre, 2012 at 9:40

    E’ vero: richiede amore, cura e costanza. Per me è diventato quasi come un secondo figlio :-)) e, essendo pure io incostante e pigra, è un’ottima terapia!
    grazie Anna.

  2. 2 Lisa Massei
    27 novembre, 2012 at 10:14

    Ciao Anna, grazie per i tuoi consigli, o meglio, per la condivisione della tua esperienza. :) io tengo una newsletter, che per certi versi somiglia a quello che è un blog, richiede costanza, anche se l’approccio è un po’ diverso…

  3. 3 AlmaCattleya
    27 novembre, 2012 at 13:38

    Io per scrivere un post spesso impiego interi pomeriggi, delle ore perché mi piace andare a cercare.
    Forse un difetto (può esserlo per alcuni) è che il mio blog parla di aspetti diversi dell’arte, ma non ha una specializzazione specifica nel senso che non è una sola. Ad alcuni invece piace per il suo essere eclettico.
    Ma credo si possa dire che è molto personale nel senso che si capisce (almeno spero) che ci sono io dietro il blog

  4. 4 Francesca
    27 novembre, 2012 at 22:49

    Grazie Anna per questi interessantissimi post di galateo felicemente illustrati da Marta Iorio. Non vedo l’ora di leggere le prossime puntate!

  5. 5 Anna Castagnoli
    28 novembre, 2012 at 10:32

    @Alma: che sia personale è importante.
    @Francesca: grazie Francesca cara, poi lavoriamo ai tuoi post sulla composizione.