Lorenzo Mattotti: esce il suo Hansel e Gretel, un capolavoro

16 novembre, 2009

Non ho ancora avuto l’emozione di sfogliarne le pagine, ma lo aspettavo da un anno: le edizioni Orecchio Acerbo ci regalano Hansel e Gretel illustrato da Lorenzo Mattotti, un album di una bellezza inestimabile.
Ci sono monaci in oriente che studiano una intera vita il gesto di dipingere, con un solo tratto, un cerchio di china… ecco, questo libro ha per me la stessa pienezza, la stessa assoluta necessità, di un gesto che nel compimento della sua arte, diventa sacro.

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Lorenzo Mattotti, Hansel e Gretel, Orecchio Acerbo 2009


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Lorenzo Mattotti, Hansel e Gretel, Orecchio Acerbo 2009


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Lorenzo Mattotti, Hansel e Gretel, Orecchio Acerbo 2009


22 Risposte per “Lorenzo Mattotti: esce il suo Hansel e Gretel, un capolavoro”

  1. 1 plumers
    16 novembre, 2009 at 8:45

    Anna cara,
    ho già avuto il privilegio di sfogliarlo e mi pare che tu abbia ragione: un libro esclamativo.
    Ma ho rischiato di perdere la mia abituale compostezza quando mi sono sentito dire dalla libraia: «Ma questo non è un libro per bambini.»
    Temo che l’invito, assai poco cortese invero, mormorato a mezza voce, sia stato udito

  2. 2 Michela
    16 novembre, 2009 at 10:31

    ..incredibile..tutti si sentono in dovere di dire ai bambini cosa gli deve piacere e cosa no….Fin’ora avevo sentito i genitori, ora anche i librai ??

  3. 3 Julieta
    16 novembre, 2009 at 12:55

    jajajaja…!!! hai ragione Michela jajaja…
    secondo Mattotti (parlando di questo libro), non c’e cosa megliore a far crescere la fantasia che la paura vissuta negli anni nell’infanzia..e sono completamente d’accordo con lui.

  4. 4 Vaporella
    16 novembre, 2009 at 14:26

    Ascoltato lo stesso commento da altri due librai.
    Ecco dei commenti che incentivano lo sviluppo di un’editoria matura…
    Sogno il giorno in cui un libraio di fronte al galateo Dami, sibili: “Non è un libro per bambini.” Per una volta avrà ragione: è un libro per imbecilli. E come ci ha spiegato il buon Alberto Angela nella trasmissiome dedicata allo sviluppo cognitivo dei bambini, non esiste età umana in cui l’individuo è più intelligente che durante l’infanzia.

  5. 5 Carla
    16 novembre, 2009 at 18:15

    Ho visto solo queste due immagini, ma mi è venuta in mente l’atmosfera del film “La morte corre sul fiume” del 1955. IL buio, i fratellini che scappano, questo libro dev’essere un capolavoro. Perchè poi non dovrebbe essere per bambini? La bellezza dell’arte la capiscono meglio di certi adulti…

  6. 6 illa4freesident
    16 novembre, 2009 at 22:04

    adoro lorenzo mattotti ^_^ é incredibile come sono partita ammirandolo, ho continuato guardando cose diversissime ed imparandone altre e nonostante questo continuo a “sentire” mattotti ^_^ wow, é grandioso

  7. 7 cinzia
    16 novembre, 2009 at 23:57

    Questo libro è come una voragine che ti risucchia verso delle immagini dell’infanzia,di certi sogni scuri,così gonfi di mistero e paura e curiosità.Mi sono sentita ritornare indietro,ad un’energia così intensa che l’avevo dimenticata,se ne stava sepolta a sonnecchiare dentro di me.Mattotti l’ha tirata fuori,con forza e delicatezza insieme.Spero che almeno qualche genitore lo legga con i suoi bambini, anche di nascosto.

  8. 8 Lucia
    17 novembre, 2009 at 9:29

    non l’ho sfogliato, ma vedendo queste immagini e altre che sono andata a cercare, credo invece che rifletta benissimo le paure e il mistero del racconto, dove un bambino si può perdere magnificamente in una atmosfera magica e sospesa. come quando si entra in una villa abbandonata e incominci a viaggiare con la fantasia… forse non tutti i librai si sono persi veramente con la fantasia da bambini …

  9. 9 Andrea
    17 novembre, 2009 at 9:54

    Questo “Hansel e Gretel” è m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o …personalmente la sua opera migliore.
    Un distillato di altissime emozioni, poetica e tecnica.
    Se la perfezione esiste – in questo libro – Mattotti l’ha più volte accarezzata!

  10. 10 sonia m.l.
    17 novembre, 2009 at 16:40

    ..L’ho avuto tra le mani e ancora lo tengo stretto, così l’ho acquistato subito… e subito, l’ho portato ai bambini nel laboratorio che sto facendo…
    Se i librai avessero visto con quanto entusiasmo, curiosità e magia guardavano questo meraviglioso testo illustrato, e i loro: “fammi vedere, fammi vedere..” ne venderebbero a migliaia!…
    un saluto caro a te Anna, per le tue magnifiche scelte che proponi nel tuo blog!

  11. 11 costanza
    17 novembre, 2009 at 19:26

    caro plumers, consideri che in un liceo classico della mia città, un’insegnante di letteratura italiana ha fatto comprare alle studentesse “I love shopping” della Kinsella… con tutto il rispetto per l’autrice, ma anche a me è venuta voglia di mormorare qualcosa a mezza voce!

  12. 12 wasp
    18 novembre, 2009 at 10:50

    e ci si stupisce che moccia è uno degli unici libri che si vede leggere in metropolitana…

  13. 13 illina4freesident
    18 novembre, 2009 at 15:45

    ho letto il commento di costanza su “i love shopping” della kinsella… voglio illudermi sperando che l’abbia fatto per mostrare loro cosa non é un buon libro, e per provocare loro del sano disgusto… O.o

  14. 14 costanza
    18 novembre, 2009 at 20:12

    illina4freesident, questo lo spero ardentemente anch’io, ma qualcosa mi dice che non è così!

  15. 15 daniela
    21 novembre, 2009 at 9:01

    Superlativo il lavoro di Mattotti, meno quello dell’editore, l’utilizzo della carta traslucida ammazza la profondità avvolgente del nero, che specchia anzichè risucchiare lo sguardo… è un vero peccato.

  16. 16 lucia
    21 novembre, 2009 at 11:38

    davvero è traslucido?.. non ho visto l’originale
    se è così sono d’accordo con te.. nei libri con illustrazioni anche a me i riflessi sulla carta, anche minimi, danno fastidio

  17. 17 Dario
    23 novembre, 2009 at 11:15

    Concordo, questo Hanse e Gretel è un capolavoro, un viaggio nell’inconscio che ripercorre tutta la simbologia racchiusa nella fiaba (la mia preferita).
    In contemporanea in libreria è uscito un altro Hansel e Gretel anche questo un capolavoro, sto parlando della Pacovska.
    Due mondi così differenti così astratti e profondi.
    Riguardo al fatto che questi libri siano o no per bambini, io penso che sono opere d’arte per adulti, e per educare i bambini ad allargare e raffinare la propria visione del mondo. Senz’altro per loro è più facile e diretto rivolgersi verso un Walt Disney, come anche Tony Wolf o come Nicoletta Costa, nomi che cito con enorme ammirazione e rispetto.

  18. 18 giorgia Atzeni
    18 gennaio, 2010 at 15:50

    me l’hanno regalato i miei genitori per natale, inquietante e bellissimo. ciaoo

  19. 19 barbara
    19 febbraio, 2010 at 4:55

    Lorenzo Mattotti tempo fa mi disse:
    “ho fatto un libro su Hänsel e Gretel, ma non è per bambini”.
    Io gli risposi semplicemente “meglio così”.

  20. 20 piattinicinesi
    25 luglio, 2010 at 14:43

    questo libro mio figlio, di 6 anni, l’ha visto alla fiera della piccola editoria di roma, e l’ha voluto subito, insieme ad una altro libro tutto nero: aprite quella porta di jaques benoit. le favole sono piene di mistero e di paura, ma gli adulti le addolciscono e le camuffano, perché temono loro per primi di ritrovarsi faccia a faccia con il senso profondo delle cose.

  21. 21 Cristina Berardi
    14 ottobre, 2014 at 9:21

    Recentemente ho assistito a questa scena, in una libreria a Nuoro: una bambina di circa 8 anni accompagnata dalla nonna che le voleva regalare un libro. La bambina cercava, guardava, sfogliava… poi ha preso in mano Hansel e Gretel di Mattotti e dopo averlo sfogliato ha comunicato alla nonna che quello era il libro che aveva scelto. La nonna ha cercato di dissuaderla dicendole “ma è un libro tutto nero, non è bello, guarda quanti ce ne sono adatti a te, questo non è adatto ai bambini!” La bambina invece ha tenuto il libro stretto tra le mani e le ha risposto voglio questo perché a me piace questo altrimenti niente. La nonna si è arresa a malincuore e gliel’ha comprato. Ho assistito alla scena con trepidazione e ho tifato per la bambina e per il libro che aveva tra le mani. Peter Bichsel ci dice che “al mondo ci sono più zie che lettori” ma la bambina dell’Hansel e Gretel mi lascia sperare che il mondo dei lettori possa cambiare e mettere in minoranza le zie e il loro cattivo gusto.

  22. 22 Anna Castagnoli
    14 ottobre, 2014 at 21:40

    Bellissima Cristina! Grazie per averci raccontato questa scena fantastica.