Susanne Janssen, Hansel e Gretel. Parte 10

8 febbraio, 2008

(ritorna all’inizio…)

Tutto il libro di Susanne Janssen è rosso scuro. Rossi sono gli insetti e i coralli che compaiono a punteggiare il testo, rossa la barba del padre, rossi gli sfondi, rosso il cuore del cervo, rosso il gatto siamese che spunta tra i gemelli, rossa la gonna della madre mentre sperde i bambini nel bosco, rosso il fuoco dentro cui Hänsel e Gretel si addormentano, rosso il tessuto che spunta dalla finestra della casa di marzapane (che è l’inanimato-strega pronto a trasformarsi, ancora più spaventoso della strega vera), rosso il cielo dietro il forno in fiamme…

(potete ingrandire le immagini per vedere le tavole originali)






Susanne Janssen, “Hänsel e Gretel”, Éditions Être (particolari)

Ogni momento del libro è una diversa incarnazione del rosso-strega.
Ma che cosa è la strega?

(prosegui l’analisi…)

4 Risposte per “Susanne Janssen, Hansel e Gretel. Parte 10”

  1. 1 Pino
    12 febbraio, 2008 at 22:07

    la tua lettura psicanalitica della fiaba, e delle illustrazioni della Janssen, è assieme sorprendente e convincente. Questo pone alcune domande. Perchè la tradizione popolare ha distillato, in forma di fiabe, delle metafore dello sviluppo della nostra psiche? Che relazione c’è tra sviluppo dell’io e arte?

  2. 2 Anonimo
    24 febbraio, 2008 at 2:55

    i due bambini non vogliono guardare, non vogliono dirsi la verità sulla loro condizione, tengono gli occhi chiusi. Cieca è la strega, ciechi sono loro.

    Non sono forse solo in attesa(sofferta) che la storia continui?
    Soddisfano le richieste della strega la assecondano consapevoli che la loro (di Hansel e Gretel)unione/alleanza li porterà a sconfiggerla?
    Io , questa è la mia sensazione, guardando l’ illustrazione non percepisco cosi forti le dinamiche(dialettica servo-padrone) che descrivi.
    Non avverto tutta questa ambiguità nel ruolo di Gretel collaboratrice passiva della strega.
    Le macchie sul volto non potrebbero essere i segni di un fenomeno psicosomatico di ribellione a ciò che la strega le impone?
    La mia è solo un opinione, forse anche un po’ superficiale…
    Complimenti per il lavoro è veramente un piacere leggere il tuo blog.

  3. 3 Anna
    24 febbraio, 2008 at 13:26

    Mi piace tantissimo la tua visione della schiavitù dei due bambini! Reazioni allergiche alla strega che si manifestano sul viso di Gretel…geniale.

    Io mi rifacevo a quanto scrive Bettelheim sulle relazioni tra strega e bambini, e mi sembrava che Susanne Janssen nell’intervista a Illustrarte, quando dice che siamo noi stessi la strega, il pericolo,etc… confermasse questa prospettiva di analisi e interpretasse la strega, i bambini, etc come diverse parti di una stessa struttura psichica.
    Ma è ovvio che tutte le strade sono percorribili. Io in questo blog parlo di cosa la tavola ha detto a me, ma mi piacerebbe tantissimo che si potessero aprire dibattiti!
    Grazie a te dunque..

  4. 4 p.
    24 febbraio, 2008 at 21:53

    è bello potersi confrontare sulle cose. Grazie per la tua risposta.
    Ancora complimenti per il tuo lavoro anche per quello di illustratrice.