Libretto Postale, animali in viaggio. Una mostra organizzata da Stefania Camilli e Anna Castagnoli

4 marzo, 2013
Beppe Giacobbe, sequenza numero 2 del coccodrillo, Mostra Libretto Postale, animali in viaggio

Cosa: Una mostra di cartoline illustrate da 40 illustratori italiani e 15 giapponesi.
Titolo: “Libretto Postale, animali in viaggio”
VERNISSAGE:
  27 marzo 2013 ore 18.00
Quando: dal 25 marzo al 17 aprile
Dove: Zoo, Store di food design, design tessile, editoria e illustrazione
Indirizzo: Strada Maggiore 50/A Bologna
Orari di apertura: 11.00-13.00 e 15.00-19.00
Mostra organizzato da: Vànvere edizioni e LeFiguredeiLibri
Con collaborazione dal Giappone di Philip Giordano e Kaori Tajima

Cartolina di Franco Matticchio, Grafica di Guido Scarabottolo

VI RACCONTO COME E’ NATA L’IDEA E COME HA PRESO FORMA
E’ nata come un gioco, durante una chiacchierata con Stefania Camilli, editrice di Vànvere edizioni, a Roma.
Eravamo dentro la fiera Più Libri più Liberi: Stefania mi aveva appena regalato una copia del bellissimo libro di Franco Matticchio “Libretto Postale”, fresca di stampa.

Franco Matticchio, Libretto Postale, Vànvere edizioni 2012

Il libro è una raccolta di cartoline, con tanto di francobollo illustrato e titolo, aventi ognuna un animale come protagonista. C’erano con noi degli amici, c’è stata una discussione sul fatto se fosse giusto o meno staccare le cartoline dal libro, pena veder il libro rovinato. Stefania ed io eravamo d’accordissimo: erano da spedire! Io ho lanciato il dado: ne facciamo un concorso! Stefania è stata subito entusiasta. Abbiamo fatto una foto per immortalare il momento (testimone Daniela Tieni, nascosta dietro il libro).

Da sinistra a destra: Daniela Tieni, Stefania Camilli, Anna Castagnoli

Ma i concorsi sono cose complicate. Intanto ci vuole un premio, e Stefania ed io non potevamo investire altro che tempo ed entusiasmo.
Allora, dopo molto discutere via Skipe, ha preso forma l’idea di un gioco postale che sarebbe approdato a una mostra durante la Fiera del Libro di Bologna.
Definire le regole del gioco è stata la parte più complicata. L’idea guida era questa: alcuni illustratori avrebbero ricevuto via posta le prime cartoline di Matticchio, e avrebbero dovuto continuare la storia (cioè inventarne una) mantenendo lo stesso animale come protagonista. Poi avrebbero a loro volta spedito ad altri illustratori. E così via.

Franco Matticchio, Elefante viandante, Libretto Postale, Vànvere edizioni 2012
Franco Matticchio, Neo nato, Libretto Postale, Vànvere edizioni 2012

Ma il problema era questo: se volevamo arrivare con la mostra pronta alla data della Fiera di Bologna 2013, dovevamo avere un minimo di controllo sul gioco e sul ritmo postale. Julien, (marito tecnologico), ci ha suggerito un foglio Excel on line, condiviso da tutti i partecipanti, sul quale ogni concorrente poteva scegliere il suo destinatario e segnare la data di invio. Ha funzionato perfettamente! Qui sotto una schermata attualizzata alla data di ieri.


Abbiamo fatto una stima del traffico postale (era gennaio) fino a marzo (data della Fiera): ci stavano una quarantina di illustratori, con 5 storie parallele. Abbiamo fatto una lista di illustratori italiani che ci sarebbe piaciuto contattare, e quasi tutti hanno accettato entusiasti. Che gruppo! Alcuni erano illustratori proposti da Stefania, che non conoscevo ed ero felice di conoscere, altri, proposti da me. (Un inciso: non ho invitato alcuni illustratori che stimo tantissimo, ma il limite di 40 dovuto ai tempi ha imposto delle scelte. Sono certa che il gioco continuerà in altre forme e riusciremo a coinvolgere tanti altri illustratori).
Io ci tenevo ad avere nel gruppo Philip Giordano e Sergio Ruzzier, ma il primo vive in Giappone, il secondo in America! Non ci stavamo coi tempi. Allora è nata l’idea di un gioco parallelo.

Susumu Fujimoto
Rioji Arai

Philip Giordano, con la gentile collaborazione di Kaori Tajima, ha gestito altri due filoni di storie coinvolgendo importanti nomi dell’illustrazione giapponese (interessantissimo vedere le differenze di stile!).
Così gli animali in viaggio sono diventati 7.
Chiederò a Philip di preparare un post per raccontarci l’avventura del gioco nell’efficientissimo Giappone (in 15 giorni avevano finito il giro del primo animale!).
Dall’America, Sergio, purtroppo, non aveva disponibilità di tempo per gestire il filone americano, così la prima cartolina l’ha spedita direttamente in Europa e ha partecipato ugualmente. In futuro, se troveremo qualche fondo economico e degli aiuti, ci piacerebbe coinvolgere altre nazioni.

Sergio Ruzzier, sequenza numero 2 del pulcino, inviata ad Alessandro Sanna
Sergio Ruzzier, sequenza numero 2 del pulcino, retro

Curare e seguire un gioco postale e una futura mostra richiede un’enorme quantità di tempo e lavoro. Non l’avrei immaginato.
Ogni giorno ci vede impegnate, da una parte, nell’organizzazione della mostra (una quantità infinita di aspetti logistici e pratici da risolvere);

Una prova di allestimento fatta da Stefania

dall’altra, a seguire il flusso delle cartoline e rispondere ai dubbi degli illustratori. E bisogna anche mettere in conto il tempo che richiede mettersi d’accordo sulle scelte da fare: io sono un filo ossessiva e vorrei che tutto funzionasse come un orologio svizzero, Stefania invece è più aperta all’imprevisto ma è una purista dello spirito postale: abbiamo barato solo in 2 casi di ritardo estremo, inviando le scansioni delle cartoline via mail.

E’ molto lavoro, ma vi assicuro che scambiarsi mail concitate con oggetto:  Ho paura che lo scoiattolo di XX si sia perso. Oppure: Il coccodrillo è troppo in ritardo, non ce la farà...
è un’emozione indescrivibile. Così come quella di vedere pinguini volare, elefanti viaggiare nel tempo, scoiattoli attendere sconsolati un amico. Mi sveglio ogni mattina felice come una pasqua e mi ripeto che nella decisione di fare l’illustratrice, poi la blogger, poi l’organizzatrice di giochi postali, deve esserci stato lo zampino di un demonio personale, benevolo e folle.

Simone Rea, sequenza numero 2 dello scoiattolo, inviata  a Alessandro Gottardo

Guido Scarabottolo, sequenza numero 4 dello scoiattolo, inviata a Agostino Iacurci

Quello che sta piacendo a tutti più di tutto, in questo mondo di mail spedite presto e presto dimenticate, è ritrovare la dimensione dell’attesa.
L’emozione di guardare nella buca delle lettere se è arrivato un elefante o un pulcino o un coccodrillo,  invece della solita bolletta della luce.
Essere costretti a ritmi da Far West: le poste italiane sono lente e imprevedibili: tre cartoline sembrano andate perse (speriamo ancora in un miracolo tardivo), altre ci hanno messo giorni e giorni a fare 50 chilometri.

Oscar Sabini, sequenza numero 3 del coccodrill, inviata ad Anna Masini 

Certe sere, immagino i nostri animali viaggiare su e già per l’Italia, su treni merce o a dorso di asini… E tra poco due storie in 15 tappe, con un cane e un gatto come protagonisti, prenderanno il volo dal Giappone in direzione Bologna.
Quello che mi emoziona in modo particolare, da illustratrice, è il sapore di una ritrovata “rete” di colleghi. Sentire che noi illustratori siamo tutti accomunati da una leggera tara di follia, e che questo ci diverte e ci unisce.
Maurizio Quarello ha uno scoiattolo in giardino (vero) ed era molto contento che gli fosse arrivato uno scoiattolo via posta.

Franco Matticchio, Non era un sogno, Libretto Postale, Vànvere edizioni 2012
Pia Valentinis, sequenza numero 2 dei pinguini, inviata ad Alicia Baladan

Alicia Baladan, sequenza numero 3 dei pinguini, inviata ad Antonio Marinoni

Pia Valentinis, contro ogni previsione, ha fatto addormentare un plotone di pinguini che un attimo prima era pronto a rapire una bambina… ma Alicia Baladan, quando ha ricevuto la cartolina di Pia, non ha trovato che questo fosse un problema: perché i pinguini sono anche sonnambuli. Non lo sapevate?
E questi descritti non sono che tre esempi tra tanti.
Per sapere come va a finire la storia dei pinguini e tutte le altre storie dovete venire da Zoo, a Bologna: Stefania, Philip ed io, molti illustratori italiani e qualche illustratore giapponese, vi aspettiamo il 27 marzo alle ore 18.00.
La mostra ha già prenotato una sosta a Milano presso lo spazio B**K, ed è molto probabile che prima della fine dell’anno passi dal Giappone. Con lentezza e bellezza…


Zoo
, Store di food design, design tessile, editoria e illustrazione

E COME NEI TITOLI DI CODA DI UN BEL FILM, UN GRAZIE GIGANTESCO A:

Stefania Camilli per l’entusiasmo e il lavoro d’équipe
Franco Matticchio per  aver creato degli animali così simpatici e autorizzato il gioco
Philip Giordano per l’organizzazione e il seguimento del gioco in Giappone
Kaori Tajima per il seguimento in giapponese degli artisti giapponesi, e per la traduzione del regolamento
Guido Scarabottolo per  la grafica della cartolina promozionale e della locandina
Children’s book fair per il sostegno alla promozione
Laura Ottina del blog Animalarium per il sostegno alla promozione
Ilaria Tontardini per il suggerimento dello spazio ZOO
ZOO per ospitare 62 animali!
… e a tutti gli illustratori, per l’entusiasmo, la fantasia e l’eccezionale talento

HANNO PARTECIPATO E STANNO PARTECIPANDO:

Elham Asadi, Alicia Baladan, Francesca Bazzurro, Luca Caimmi, Paolo Canton, Chiara Carrer, Anna Castagnoli, Francesca Chessa, Francesco Chiacchio, Paolo Domeniconi, Mauro Evangelista, Mariachiara Di Giorgio, Vittoria Facchini, Beppe Giacobbe, Matteo Gubellini, Agostino Iacurci, Daniela Iride Murgia, Gioia Marchegiani, Marina Marcolin, Antonio Marinoni, Anna Masini, Eva Montanari, Lucka Mullerova, Claudia Palmarucci, Arianna Papini, Gloria Pizzilli, Maurizio Quarello, Simone Rea, Sergio Ruzzier, Oscar Sabini, Alessandro Sanna, Guido Scarabottolo, Sara Stefanini, Tiziana Romanin, Miguel Tanco, Daniela Tieni, Alessandra Vitelli, Shout (Alessandro Gottardo), Pia Valentinis, Francesca Zoboli

E dal Giappone:
Philip Giordano, Kaori Tajima, Fujimoto Susumu, Tupera Tupera, Arai Ryoji, Maya Miyama, Michio Watanabe, Yocci ( Yoshiko Noda), Munakata Naomi, Chiaki Okada, Satoko Watanabe, Makiko Toyofuku, Hiroko Takai, Manami Yamada, Yoshiko Harada, Nanoa Katayama

20 Risposte per “Libretto Postale, animali in viaggio. Una mostra organizzata da Stefania Camilli e Anna Castagnoli”

  1. 1 paolo
    4 marzo, 2013 at 8:52

    Anna, Stefania, ve l’ho già detto: C’E’ UN ERRORE GRAVISSIMO NELLA LOCANDINA. Non sono quaranta artisti italiani, ma trentanove artisti e un dilettante senza vergogna. L’illustrazione è un mestiere serio.
    Comunque mi sono divertito un sacco (e si divertiranno un sacco anche quelli che vedranno la mostra) e adesso vi spedisco la cartolina di Antonio Marinoni, che trattengo illecitamente perché non riesco a separarmene.

  2. 2 Anna Castagnoli
    4 marzo, 2013 at 9:40

    E noi che stavamo già per pensare che fosse persa!
    Regalale due euro alla cartolina e fai una spedizione certificata che mi viene un infarto se si perde anche quella. Siamo a quota tre scomparse: Claudia Palamrucci, Oscar Sabini, Agostino Iacurci. Speriamo in un grosso ritardo: non è una bella pubblicità per le poste.

    Allora ripeto anch’io quello che è stato spiegato agli altri illustratori: Marina Marcolin ed io abbiamo passato molti giorni di questa estate a dare lezioni di disegno a Paolo Canton, che comunque, pensiamo, non ne aveva bisogno, avendo solo tenuto nascosto al mondo, per qualche abbondante lustro, un ottimo illustratore.
    La scelta di inserirlo in questa mostra non è per piaggeria, né per condiscendenza verso un editore, ma per stima di un illustratore.

  3. 3 Nicky
    4 marzo, 2013 at 10:28

    Pazzesco!!!
    E come tutte le cose pazze: FANTASTICO!!!
    Anna stavolta mi hai fatto venire i brividi….
    per l’emozione…..

    E’ un mondo meraviglioso il vostro…

    :)

    Non vedo l’ora di vedere la mostra!!

  4. 4 rossana taormina
    4 marzo, 2013 at 10:30

    Ho letto questo post con lo stesso entusiasmo che avevo da bambina per i libri d’avventura!Bellissima iniziativa,vien voglia di giocare.

  5. 5 Paola Lupone
    4 marzo, 2013 at 10:55

    Geniale! Mi auguro vivamente che la mostra possa approdare anche al sud dove vivo e nelle scuole. Sarebbe un modo per riscoprire e far scoprire ai bambini come l’attesa e l’arrivo di qualcosa di speciale per posta possa suscitare un’emozione grande. Poste italiane dovrebbe farvi da sponsor!

  6. 6 paolo
    4 marzo, 2013 at 11:21

    Ecco, vedi Anna, adesso chissà che cosa si aspettano. Bel servizio che mi hai fatto.
    Che il mondo sappia che non ho mai disegnato fino all’agosto scorso e che ho passato tutto il periodo delle medie e del liceo pagare Dario Tamburini perché mi facesse i disegni, in classe e per compito a casa: un pacchetto di MS per disegno.

    Non ti preoccupare per la spedizione. Faccio un posta celere 1 appena riesco a convincermi a separarmi dal capolavoro di Antonio.

  7. 7 Cristina Storti Gajani
    4 marzo, 2013 at 12:53

    Splendida idea! Mi piace moltissimo. Spero di vederla a Bologna, se no rimedierò sicuramente quando approderà a Milano.

  8. 8 Giulia
    4 marzo, 2013 at 13:06

    WOW! Bellissima idea e iniziativa! Immagino che nel duro lavoro vi siate divertiti un sacco, o almeno è questa la sensazione che ho avuto leggendo il post.
    Un grande applauso a tutti!

  9. 9 skiribilla
    4 marzo, 2013 at 13:12

    Grande idea, davvero!
    Ci credo che porti via tempo ed attenzione!

    Comunque, non esitate a telefonare all’ufficio postale più vicino a voi e a farvi dare il numero del deposito dove poter chiedere notizie delle cartoline che non arrivano. In questo modo pure io sono riuscita a farmi portare (il giorno dopo la telefonata) un paio di buste di lavori di amici fumettari che parevano disperse.

    In bocca al lupo e ci vediamo alla mostra!

  10. 10 Anna Castagnolil
    5 marzo, 2013 at 8:06

    I commenti funzionano di nuovo! Penso che il server attuale non regga grosse ondate di visite come quella di ieri.

    Grazie skiribilla per il suggerimento, proveremo a insistere con le poste perché ritrovino le cartoline!

    ps: nel post ho aggiunto la cartolina di Sergio Ruzzier (ieri non funzionava più neanche l’upload delle immagini…).

  11. 11 giovanna
    5 marzo, 2013 at 9:08

    Sarà il VERO evento di quest’anno a Bologna. Lo sapete? Dico sul serio: e mi avete messo una curiosità pazzesca.
    Non c’è come mettersi a fare una cosa per rendersi conto di quanto sia complicato e difficile FARE le cose, anche una sola cosa (specie se di mezzo ci sono le poste: lo dice una forzata del servizio postale). Quelli che da fuori sembrano solo dettagli, da dentro si capisce che sono vere difficoltà, che costano tanto tempo, risorse ed energie. Brave!

  12. 12 elisa
    7 marzo, 2013 at 9:37

    Wow!!!!..che emozione solo nel leggere il post…idea super fantastica! love!

  13. 13 Mariachiara
    7 marzo, 2013 at 17:18

    Un’idea GENIALE! che bello donare al mondo e a circostanze ‘senza controllo’ come quelle postali qualcosa di così profondamente intimo e prezioso come un’illustrazione.. è un bellissimo atto di fiducia oltre che un cospargimento di fantasia nei luoghi più disparati! mi ha commosso e.. stuzzicato la matita! grazie!

  14. 14 sandra
    7 marzo, 2013 at 21:30

    Che idea geniale mi ci vuole proprio anche il libro! Una strana coincidenza: lunedì passato in ludoteca abbiamo fatto coi bambini un laboratorio di cartoline illustrate che poi dovevano affrancare con un francobollo creato da loro scrivere un destinatario tra i bambini l’indirizzo e il messaggio per loro era un mondo abbastanza sconosciuto (tutti nativi digitali)poi dovevano andare all’ufficio postale di cartone dove la mia collega con un timbro autoprodotto timbrava diligentemente la catolina e solo allora andavano a imbucarla nella cassetta della posta ovviamenet autoprodotta anche quella poi una bimba con cappello da postina e una borsa al collo ha consegnato in perfetta efficenza la posta in giro per la ludoteca ho ricevuto due belle cartoline e ai bambini è piaciuto così tanto che ieri alcune bambine hanno ripreso borsa e cappello e si son messe a giocare alla posta di loro iniziativa…una magia! perciò la vostra idea mi fa venire in mente che questo gioco si potrebbe fare anche nella piccola comunità bambina con cui lavoro
    Grazie tantissimo e complimenti tenterò di raggiungere Bologna per vedere la mostra!

  15. 15 Anna Castagnoli
    7 marzo, 2013 at 21:40

    Grazie a tutti per i commenti!
    Oggi sono stracontenta perché dopo aver girato praticamente tutti i ferramenta e negozi di bricolage di Barcellona, ho finalmente trovato un sistema per esporre le cartoline. Stefania è piaciuto. Yuppi.

    Per Sandra: che bella testimonianza. Grazie. E’ buffo come le poste siano già qualcosa di vintage…
    Anche Stefania mi aveva detto che i bambini non sanno più spedire una cartolina.
    Mi fa effetto.
    Stiamo riflettendo su come allargare il progetto e dargli forma di laboratori con bambini.

    Io mi ricordo una moda di quando ero piccola: la scuola ti forniva un contatto in un altro continente o nazione, poi dovevi iniziare una corrispondenza. La mia amica era di qualche perduto stato degli Stati Uniti, e mi arrivavano queste foto di lei vicino a delle mucche, con un sacco di fratelli e sorelle, giacche a vento e nasi rossi per il freddo, un mondo lontanissimo e diverso dal mio, ma che mi regalava la dimensione della diversità e dell’altrove. Mi faceva battere il cuore,
    Chissà se con le mail farebbe lo stesso effetto.

  16. 16 andrea calisi
    8 marzo, 2013 at 18:15

    è un’idea bellissima che mi ricorda vagamente una cosa analoga fatta alla radio tempo fa…bravissima anna e stefania! speriamo di essere coinvolti in questo gioco!

  17. 17 laura
    13 marzo, 2013 at 11:19

    Mamma mia Anna, cosa avete messo su, una favola fantastica, storie che ti fanno vivere alla Pippi, da prospettive di vita diverse, grazie grazie grazie, non vedo l’ora che sia il 27 marzo, ci sarò :)

  18. 18 Anna Castagnoli
    13 marzo, 2013 at 12:46

    Viva Pippiiiii

  19. 19 Animali in Viaggio | animals.xcuz.me
    7 marzo, 2014 at 18:49

    [...] book (Anna gave a very good account  of the creative process behind the project on her blog Le figure dei libri). The final concept involved  sending one of seven postcards from the book [...]

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