Biblioteche in miniatura per mani di bambini

15 novembre, 2018

 

La biblioteca per bambini in miniatura di John Marshall, 1800-1816

Di recente, leggendo il bellissimo libro fresco di stampa di Cécile Boulaire Lire et choisir ses albums (non perdete il libro e il suo blog Album ’50), ho scoperto l’esistenza di una delle prime collane di libri in miniatura per bambini della storia dell’illustrazione: The infant’s library, dell’editore ottocentesco Jon Marshall. Avevo spesso visto questi libri in giro per la rete, ma non mi ero mai resa conto che fossero così minuti.
Ho quindi pensato di unire questa scoperta alle più belle immagini di altre collane di libri per bambini in miniatura, e scrivere questo post.

Quattro volumi della Infant’s library di John Marshall, 1800-1816, Londra

L’idea rivoluzionaria di John Marshall è stata quella di adattare alle mani dei bambini il formato dei libri in miniatura, principalmente utilizzato, fino a quel momento, per libri tascabili di preghiere, proverbi, Bibbie, almanacchi, calendari e libri erotici.
Non che l’idea non avesse predecessori: molti libri inglesi a basso costo, i chapbooks,  anche per bambini, circolavano in formati ridotti per fare economia di carta; basti pensare al popolarissimo The History of Little Goody Two-Shoes, pubblicato da John Newbery nel 1765, di cui Jane Austen possedeva una copia in miniatura – ma Marshall fu il primo a farne una vera e propria collana, oltre che business.

Anonimo, The History of Little Goody Two-Shoes, copia appartenuta a Jane Austen

Marshall, convinto, a ragione, che la sua operazione avrebbe riscosso un sicuro successo commerciale, pubblicò nel giro di pochissimi anni, tra il 1800 e il 1816, diverse biblioteche per bambini in miniatura. Ogni biblioteca aveva un tema: storia, botanica, fauna, musica, mestieri, fiabe, proverbi…
Il formato di ogni singolo libro era di 6 x 4,6 cm.
Ogni collezione aveva, per confezione, un’elegante libreria in miniatura di vero legno, simile alla libreria di un adulto.

Qui sotto il salotto di uno dei più importanti collezionisti del mondo di libri in miniatura: Percy Edwin Spielmann.

Dal libro, Catalogue of the Library of Miniature Books, E. Arnold, 1961

E qui sotto la foto di una mini-biblioteca di Marshall. La piccola nicchia di legno che contiene i libri è decorata con un tromp l’œil, come se fosse davvero una libreria da salotto.
Alcune delle collane di Marshall vennero tradotte in latino, francese e tedesco.
Autori e illustratori erano quasi sempre anonimi.

I volumi delle Infant’s library di John Marshall, 1800-1816, Londra

Oggi questi volumi valgono parecchie decine di migliaia di euro a esemplare e sono conservati nelle più prestigiose biblioteche e collezioni inglesi, oltre che al Victoria and Albert Museum, trovate informazioni qui.

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Tra il 1941 e il 1946, durante e dopo l’occupazione nazista in Belgio, la penuria di carta e la povertà indussero l’editore Georges Houyoux a pubblicare una serie di libri in miniatura per bambini scritti dal poeta René Meurant e illustrati dall’artista russa Elisabeth Ivanovsky, il titolo di questa raccolta di libri in miniatura era Pomme d’Api.
Ogni libro misurava 6,5 x 8 cm.
Oggi la collezione di 24 titoli è ripubblicata dalle edizioni Les Trois Ourses-MeMo con il titolo: Les très petits.

 

 René Meurant, Elisabeth Ivanovsky, Pomme d’Api, 1941-46

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È a questi illustri predecessori che si inspira Maurice Sendak con la sua Nutshell library, nel 1962 (Harper & Row). La misura dei quattro libri è di 9,5 x6,3 cm.

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Come non citare, infine, i Prelibri di Bruno Munari, pubblicati nel 1980 da Danese e oggi riediti da Corraini. Una serie di libri rivolti a bambini molto piccoli, dove lo stimolo grafico e cromatico si mescola a quello tattile. I libri sono contenuti in una sorta di gigantesco libro, che funge da libreria.
Dimensione di ogni libro: 10 x 10 cm.

Bruno Munari, I Prelibri, Danese 1980 (oggi Corraini)

A proposito della sua collezione, Munari scriveva:
…dovrebbero dare la sensazione che i libri siano effettivamente fatti in questo modo, e che contengano sorprese. La cultura deriva in effetti dalle sorprese, ossia cose prima sconosciute”.
Chiudo questa carrellata con questo bellissimo pensiero.
Anna Castagnoli

4 Risposte per “Biblioteche in miniatura per mani di bambini”

  1. 1 Simonetta Felli
    16 novembre, 2018 at 0:08

    Al solito mi regali bellissime emozioni…. Vorrei che ci fossero anche in italia collezioni di questo genere e che fossero organizzate mostre che li possano far conoscere…<3 Grazie sempre!

  2. 2 Anna Castagnoli
    18 novembre, 2018 at 14:59

    Grazie Simonetta del bel commento, condivido il tuo desiderio.

  3. 3 Sibylle
    3 dicembre, 2018 at 1:42

    danil: Non ho capito la tua risposta. Potresti spiegarmi che cosa vuoi dire.

    Anna: Grazie a te per questo bellissimo articolo. L’ho letto tre volte con grande piacere. Come sempre, hai fatto delle ricerche molto interessanti.
    Come sai, amo i libri piccoli. Grazie per tutto!

  4. 4 Anna Castagnoli
    5 dicembre, 2018 at 16:22

    Sibylle carissima grazie a te.