I corsi d’illustrazione di Sarmede e Macerata

8 marzo, 2009
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Due allieve durante un corso a Sarmede

Molti di voi mi scrivono in privato per capire come diventare illustratori, come fare a pubblicare i primi libri.
Per me una tappa imprescindibile da cui passare è quella di uno o più corsi di Illustrazione a Macerata o Sarmede. Una settimana o due con i più grandi illustratori contemporanei vale secondo me un anno di qualsiasi altra scuola. In questi corsi si impara il vero linguaggio dell’illustrazione, quello più attuale.

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Un momento durante un corso a Sarmede con l’illustratore maestro Mauro Evangelista

Quale corso scegliere?
Entrambe le scuole sono ottime per imparare il linguaggio dell’illustrazione, entrambe serie, e i due paesi in cui si svolgono sono deliziosi, uno tra i boschi e l’altro tra i colli verdi delle Marche. I costi per un corso di una settimana sono di 300 euro (310 per Sarmede) e se si decide di condividere un appartamento (scelta divertentissima) non si spende più di 16/20 euro a notte. Anche i più timidi verranno contagiati dall’atmosfera di grande scambio e allegria che regna nei gruppi di lavoro e non c’è modo migliore per cominciare a crearsi una rete di relazioni con persone che hanno i nostri stessi interessi. Se avete i mezzi economici e il tempo, fate magari due corsi di seguito con due illustratori diversi.

Scegliere Sarmede o Macerata?
Io ho sempre scelto rispetto all’insegnate che più mi ispirava, indifferentemente da dove era. Ognuno di noi ha uno stile ed è importante che si lasci attirare da cosa sente più vicino a sé.
Ora vi racconto la mia PERSONALISSIMA opinione sui alcuni degli insegnati del programma 2009 delle due scuole, per quello che so e per quello che ho sentito raccontare. Prendete queste informazioni con le pinze perché le esperienze sono sempre soggettive.
Dividerei gli insegnanti in due categorie: c’è chi insegna il proprio universo stilistico, tecnica inclusa, ed è prezioso se poi uno sa liberarsene e non diventare un clone (spesso accade) e c’è invece chi ha una maggiore sensibilità a tirare fuori lo stile personale di ogni allievo.

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Una delle aule della Scuola di Sarmede

LA SCUOLA DI SARMEDE
In generale l’insegnamento di Sarmede è un po’ più tradizionale: salvo alcuni illustratori nuovi che sono stati integrati negli ultimi anni, come Octavia Monaco e Chiara Carrer, vi insegnano gli stessi illustratori da molti anni. Questo non è un demerito, ma ha portato Sarmede (secondo me) a restare un filino indietro rispetto al panorama dell’illustrazione contemporanea; ciò non toglie prestigio alla qualità sia artistica che pedagogica di nomi storici dell’illustrazione come Józef Wilkon, Linda Wolfsgruber, Svjetlan Junakovic o Jindra Capek. E se volete formarvi delle basi, Sarmede è una scuola perfetta.

Per partecipare bisogna inviare qualche fotocopia del proprio lavoro. Ma non spaventatevi, vogliono solo assicurarsi che abbiate un’idea minima di cosa significa illustrare.
Scadenza per l’iscrizione: 10 maggio 2009. (Potete anche iscrivervi direttamente al Salone di Bologna, portando il vostro book e mostrando i disegni). Costo: 310 euro

Insegnati 2009:
Svjetlan Junakovic
: bravissimo e carismatico illustratore jugoslavo (ha vinto nel 2007 il più prestigioso premio spagnolo per il suo libro: Gran libro de los retratos de los animales, OQO edizioni). Non ho mai partecipato ai suoi corsi ma molte persone che conosco ne sono state entusiaste. Per chi vuole imparare o perfezionare la tecnica dell’acrilico è il corso perfetto. Junakovic fa parte di quei maestri che tendono a insegnare il proprio universo stilistico.

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Svjetlan Junakovic Gran libro de los retratos de animales, OQO 2007

Jindra Capek: fu il mio primo corso di illustrazione e sono felicissima di aver scelto lui come primo insegnante. Capek è un illustratore classicissimo, raffinato ed elegante e insegna le basi del disegno illustrato (principalmente acquarello e acrilico). Forse non è tra gli illustratori più moderni ma i suoi consigli e un certo modo di procedere per fare un disegno mi sono preziosi ancora adesso.

Octavia Monaco: raffinatissima illustratrice italiana, dicono sia molto molto brava come insegnante, ha (o aveva) anche una sua scuola privata vicino a Bologna. Non ne ho avuto esperienza diretta.

Giovanni Manna: illustratore italiano di grande successo, lavora spesso con un tipo di illustrazione che potrebbe essere definita “documentaristica”. Insegna la tecnica dell’acquarello. Non lo conosco come insegnante.

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Linda Wolfsgruber, da: Von den Wilden Frauen Ein Sagenbuch

Linda Wolfsgruber: ho fatto due corsi con Linda Wolfsgruber e trovo che, al di là del caratterino (è simpaticissima ma ogni tanto un pochino lunatica), sia un assoluto genio dell’insegnamento. E’ una delle poche persone capaci di spiegare i segreti di un album che funziona, del suo ritmo interno, e della composizione dell’immagine nel libro. Oltre a questo ha il dono di tirar fuori il vero stile dei suoi allievi, quello nascosto dietro i blocchi o sepolto sotto insegnamenti sbagliati. Da lei si impara a fare un disegno usando il linguaggio dell’illustrazione, il più libero e personale (collage, monotipia, tecniche miste) ma non solo, si impara l’arte di fare “un album illustrato”. La stra-consiglio vivamente.

Maurizio Olivotto: è un raffinatissimo artista. Fa un corso di tecnica incisoria. Mi ha sempre attirato ma ho poi sempre desistito per il prezzo (più caro degli altri corsi per via del materiale).

Chiara Carrer: italiana, è una delle più conosciute illustratrici del panorama internazionale. Non la conosco come insegnante ma un corso con lei mi ispirerebbe proprio. Lavora principalmente col collage e le tecniche miste.

Józef Wilkon: illustratore polacco nato nel 1930, è stato uno dei grandi illustratori storici del ‘900. Molti grandi illustratori si sono formati alla sua scuola, tra gli altri J.Zabala. Mi sono pentita di non aver frequentato un suo corso anni fa. Gli allievi ne erano entusiasti e i disegni che si potevano ammirare nella sua classe non assomigliavano a quelli di nessun altro corso. Fa lavorare con molta acqua, fino a che l’allievo perde il controllo sul disegno e inizia ad attingere a zone più profonde e istintive di se stesso. Se avete la pazienza e il rispetto per i limiti (in fatto di energia) di un insegnate di 79 anni è un corso che vi consiglio.

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Macerata in cima alla collina

La SCUOLA DI MACERATA
La scuola di Macerata, più giovane come organizzazione, ha un clima culturale vivacissimo. Nella scelta degli insegnanti è più aperta ai giovani talenti dell’illustrazione (con tutti i rischi del caso: un bravo illustratore giovane non è detto che sia già un buon insegnante) e a quelli più di spicco nel panorama contemporaneo, come Roberto Innocenti, Javier Zabala, Carll Cneut, Beatrice Alemagna e Pablo Auladell (per citarne solo alcuni). Se volete respirare un po’ del clima dell’illustrazione internazionale contemporanea e scoprirne stili e tendenze, Macerata è l’ideale.

Scadenza iscrizioni: 30 giugno 2009 (fino a esaurimento posti). Costo 300 euro
2/3 disegni da inviare per la selezione.

Insegnati 2009:
Roberto Innocenti
: Premio Hans Christian Andersen 2008, Innocenti è senza dubbio uno dei più grandi illustratori contemporanei. Non ho informazioni sulla sua arte di insegnante, ma per la persona che è e per i libri che fa, ci andrei al volo.

Mauro Evangelista: grosso nome dell’illustrazione italiana è anche l’organizzatore dei corsi e di tutte le attività di Macerata. Come insegnate non ne ho testimonianze.

Maurizio Quarello: giovane illustratore che ha spopolato in pochi anni pubblicando una miriade di libri con le migliori case editrici internazionali. So che degli allievi di un suo corso a Padova ne parlavano molto bene.

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Immagine di Pablo Auladell tratta dal sito della Scuola di Macerata

Pablo Auladell: E’ uno dei più famosi e talentuosi illustratori spagnoli. Ha una grande cultura in fatto di immagine illustrata ed è un magnifico oratore. Non lo conosco come insegnate ma io mi iscriverei al volo.

Anna Laura Cantone: chi non la conosce?! Chi ha frequentato i suoi corsi di solito ritorna l’anno dopo. Lei è spumeggiante e simpatica come i suoi lavori. Se il vostro stile è sulla sua linea grafica non esitate.

Javier Zabala: raffinatissimo e carismatico illustratore spagnolo. Un’amica che ha frequentato i suoi corsi ne è stata felicissima. Insegna la propria tecnica, collage e acquarello, e ha una grossa cultura in fatto di illustrazione. Qui in Spagna organizza annualmente una sorta di simposio di 4 giorni sul tema dell’illustrazione.

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Immagine di Carll Cneut tratta dal sito della Scuola di Macerata

Carll Cneut: nominato per il premio Ibby Hans Christian Andersen 2009 è uno dei più grandi illustratori contemporanei internazionali (potete leggere la mia analisi del suo lavoro qui). Che il suo stile vi piaccia o no, prendete seriamente in considerazione lui per la vostra scelta: come insegnante è un GENIO. Insegna illustrazione in Belgio in un’accademia d’arte e ha un vero talento per la pedagogia. Io quando sono entrata in un suo corso ero un’illustratrice mediocre, dopo soli pochi mesi pubblicavo con OQO il mio primo vero libro. Anche lui come Linda Wolfsgruber tira fuori il vero stile di ogni allievo, il più autentico. Tutti quelli che hanno frequentato i suoi corsi ne sono stra-entusiasti.

Eva Montanari: vivacissima illustratrice italiana, di nuovo purtroppo non so nulla della sua pedagogia né ho conosciuto chi abbia frequentato suoi corsi.

Alessandro Sanna: autore-illustratore, ha vinto molti premi ed ha illustrato testi classici come Calvino e Rodari. Come sopra, non lo conosco come insegnante.

Mara Cerri: bravissima e giovanissima illustratrice italiana. Di nuovo non so nulla del suo metodo di insegnamento.

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NB: se qualcuno di voi ha frequentato in passato qualcuno di questi corsi è pregato di raccontarci la sua esperienza, qui o sul forum, così arricchiamo questo post! Grazie.


17 Risposte per “I corsi d’illustrazione di Sarmede e Macerata”

  1. 1 giulia sagramola
    8 marzo, 2009 at 20:20

    grazie per questa rassegna! :)
    Personalmente ho seguito due corsi a Macerata negli ultimi due anni, il primo con Javier Zabala che col suo lavoro e le sue capacità come insegnante mi ha fulminata, in una settimana ho imparato più di due anni di illustrazione all’università, inoltre sono insegnamenti a lungo termine, a volte non ti rendi conto di cosa stai facendo durante il corso, ma poi, dopo mesi ti accorgi che quelle cosa hanno cambiato il tuo modo di approcciare al lavoro. Il secondo l’ho avuto con Fabian Negrin che stimavo tantissimo per il suo lavoro poliedrico e sempre nuovo, questo, dal mio punto di vista, è stato un po’ più fiacco a livello formativo… Per la Carrer, posso dire che l’ho avuta in due workshop, rispettivamente di 3 giorni ciascuno alla mia scuola (ISIA di Urbino) e la considero una insegnante straordinaria, davvero in gamba, di quelle persone che sanno davvero insegnare, senza cercare nei tuoi lavori qualcosa in cui rispecchiarsi, ma che ti aiuta a ricercare il tuo personale modo di raccontare e lavorare. In due workshop con lei ho realizzato due progetti libro belli a e finiti :)
    Quest’anno sarei indecisa tra Cneut, Wilkon e la Wolfsgruber, con le tue opinioni sono ancora più indecisa! sono tutti dei grandi maestri…

  2. 2 Tullio
    9 marzo, 2009 at 9:46

    Buongiorno a tutti,
    faccio prima di tutto una piccola precisazione. Per la scuola di Sarmede è richiesta la visione di alcuni vostri lavori esclusivamente per i corsi di perfezionamento. Ci sono infatti i corsi base aperti a tutti.
    Adesso racconto la mia esperienza. Tutto inizia alla città dei mestieri di Genova dove una promettente illustratrice (che ha mantenuto le promesse)consiglia per iniziare il mestiere di illustratore la scuola di Sarmede e/o Macerata. L’illustratrice in questione é Anna Castagnoli e mi ha convinto. Inizio con tanta passione e la convinzione di saper disegnare (tutt’ora in discussione). Il primo anno ho seguito il corso base di Linda Wolfsgruber (anche lei è nominata per Ibby award) “corso di copia dal vero: dal disegno all’illustrazione”. Penso che Linda sia un insegnante bravissima con una incredibile capacità di tirare fuori lo stile personale da ognuno. Aggiungo che secondo me ha un carattere splendido (ma magari sono lunatico anch’io).
    Per i due anni successivi ho deciso di seguire ancora i corsi di Linda (monotipia e tecnica mista)perchè mi sembrava necessario per trovare il mio modo di illustrare. Io non ho fatto nessuna scuola d’arte e le lacune erano e continuano ad essere enormi. Quest’anno pubblico il mio primo libro con “La magherita” e per questo devo ringraziare oltre che Linda anche Davide Calì. Ho seguito un suo breve corso di scrittura e mi ha sbloccato anche sul raccontare. A Sarmede ho conosciuto anche Josef Wilkon ma non i suoi corsi: abitavamo nella stessa casa e facevamo colazione insieme. Quest’anno sono indeciso, se posso vorrei fare un corso con Linda (sono drogato) ma seguire snche un altro illustratore ma non ho ancora deciso.
    Grazie e un saluto circolare a tutti

  3. 3 AndBet
    9 marzo, 2009 at 10:21

    Nessuno ha parlato del numero di partecipanti…
    Io ho frequentato un corso estivo e un week end con Svjetlan Junakovic a Sarmede.Premesso che didatticamente e umanamente e’ stata un’esperienza grandiosa e che alcune delle piu’ belle amicizie sono nate lì, entrambe le volte il numero dei partecipanti era assolutamente esagerato, con la conseguenza che il maestro ci metteva un paio d’ore prima di completare il giro di tutti. Sto parlando di 28-30 partecipanti con un solo insegnante. Spero che quest’anno l’organizzazione di Sarmede ci pensi un po’ su.

  4. 4 mirko
    9 marzo, 2009 at 13:43

    Wow! Grazie, questo e i precendenti articoli sono molto utili.
    Ma, sono l’unico che rimane ipnotizzato dalle gemelle nella prima immagine…

  5. 5 carola
    9 marzo, 2009 at 18:41

    Ciao Anna, una domanda che non c’entra molto con i corsi. che tu sappia esistono illustrazioni e illustratori che lavorano con i pennarelli a spirito? Se è no, sai per caso la ragione. Scusa l’impertinenza, ma volevo approfittare della tua onniconoscenza..
    Grazie

  6. 6 Pois
    10 marzo, 2009 at 20:58

    Io ho fatto zabala l’anno scorso a macerata. E’ stato veramente fulminante come dice Giulia!
    Che uomo! Mi è servito quasi più di un anno di ied. Scherzo…
    Anna ci vediamo a Bologna?

  7. 7 marianna
    19 marzo, 2009 at 17:16

    ciao Anna, non ti conosco di persona però devo dirti che le tue parole mi hanno davvero illuminata e spronata.. e mi sono subito iscritta a due corsi di perfezionamento per la prossima estate e ne sono strafelice. e per la scelta dei prof mi sono fatta consigliare dalle tue parole :)

    non hai idea di quanto tu riesca a trasmettere con le tue intelligenti analisi.

    purtroppo mi perderò il tuo intervento sui blog perchè sarò a bologna soltanto lunedi..

    complimenti per tutto il tuo lavoro, è grandioso.

    marianna

  8. 8 Anna Castagnoli
    19 marzo, 2009 at 21:03

    Marianna ti ringrazio di cuore per le tue parole. Mi danno nuove energie.

    Un blog non è qualcosa a senso unico, lo creiamo insieme. Per cui io non sarei io senza un pubblico meraviglioso come voi.

  9. 9 Simone rea
    20 marzo, 2009 at 17:48

    Io ho partecipato a due corsi con Linda e uno con Wilkon.
    Con linda è stato il primo corso che io abbia mai seguito e vi dico il trauma positivo ed energico trasmesso da quelle ore trascorse a disegnare mi ha bloccato per circa sei mesi..Non sapevo più chi ero ma poi è arrivato il bello, ho iniziato a lavorare creando cose che non mi sarei mai aspettato, il secondo anno forse ero più maturo (un pochino;) e l’approfondimento è stato veramente interessante.
    Che dire di Wilkon, un artista, una persona squisitamente assorta da chi sa quali pensieri. Un occhio vigile e attento. Poche parole sempre azzeccate.
    Comunque la differenza la fa anche il luogo e le persone, essendo il nostro un lavoro abbastanza solitario ritrovarsi in quelle classi affollate da gente che vuole disegnare è la vera fonte di energia.

  10. 10 giovanna
    21 marzo, 2009 at 19:17

    Penso che il lavoro che fanno queste scuole sia molto importante. Quest’anno, siamo stati invitati a Macerata a presentare la casa editrice, (Topipittori; ma so che anche altri editori hanno incontrato i ragazzi), durante il corso estivo. Mi è parso molto intelligente da parte degli organizzatori proporre la scuola anche come punto di incontro fra editoria e illustratori. Credo infatti che questo comunichi in modo molto chiaro agli studenti che il lavoro di illustratore non è soltanto legato alla creatività, ma comprende tutta una serie di aspetti, relazionali, economici, eccetera, che contano molto se se ne vuole fare una professione. Spesso quello che noto, direi quotidianamente, riguardo ad autori e illustratori, è che ci sono deficit di professionalità abbastanza consistenti fra le persone che ci sottopongono il loro lavoro. A partire, per fare un esempio, dal testo della lettera che ci scrivono per farsi conoscere. Eppure non si tratta in alcun modo di un aspetto irrilevante o marginale, perché un testo comunica molte cose della persona che lo scrive, e se lo si sbaglia, seppur involontariamente, queste informazioni possono non essere affatto positive. Perciò, penso che queste scuole, lavorando in questa direzione di scambio, possano fare molto, anzitutto per alzare il livello qualitativo, tecnico, intellettuale e artistico del lavoro, ma anche per togliere alla professione di illustratore quegli aspetti di dilettantismo e approssimazione che sono così irritanti per chi affronta il lavoro editoriale con la serietà e il rispetto che merita, esattamente come ogni professione vera.

  11. 11 francesca
    3 aprile, 2009 at 9:41

    Scrivo qui un piccolo commento perchè non ho dimestichezza con il forum.
    Prima di tutto complimenti Anna per questo blog che seguo silenziosamente dal suo avvio.

    Volevo dire la mia sui corsi estivi, e visto che nessuno mi sembra abbia detto nulla sulla CARRER lo faccio io.

    L’ho conosciuta a Milano, per un seminario di due giorni presso l’Associazione Illustratori, ne sono rimasta incantata dalla bravura e dall’energia inesauribile, io l’ho trovata molto generosa nell’inseganre. In due giorni ha dato tantissimo sia a livello umano che creativo.

    un saluto a tutti, francesca

  12. 12 anonima k.
    9 aprile, 2009 at 12:53

    Complimenti per la riuscita di questo blog! Premetto, non ho mai scritto ad un blog fino ad ora e quindi sono un po’ impacciata… Grazie Anna per tutte le informazioni! Vorrei iscrivermi ad uno dei due corsi, ma non so quale!!! Il primo che mi hanno consigliato è stato Sarmede e me l’ha consigliato una persona di cui ho molta fiducia e che è stato all’interno dei laboratori di Sarmede come insegnante e mi ha consigliato Linda Wolfsgruber per la sua bravura, inoltre, la persona che me l’ha consigliata è un suo amico da anni. Poi però, facendo delle ricerche iconografiche sulle illustrazioni di Annalaura Cantone, della quale adoro le sue illustrazioni, ho scoperto che fa il corso a Macerata… e quindi è scattato il dilemma… Dove andare per primo? Ho fatto delle illustrazioni, ma solo per la scuola, ideando anche una mia storia, realizzandola ad acquerello, tecnica che nessuno mi ha mai insegnato… Sono, diciamo, alle prime armi nell’illustrazione, anche se ho fatto 5 anni + 2 di perfezionamento di arti grafiche all’istituto d’arte, e ora sono al 1° anno di accademia in Grafica, ma gli inseganti dicono che sono dotata… Vorrei riuscire a capire qual’è la mia strada! Ho una voglia di sperimentare tutti i modi possibili di illustrare!!!! Quale corso dovrei fare per iniziare…? Meglio la Wolfsgruber o la Cantone?

    Sono accetti tutti i consigli!

    Grazie 100 a tutti!!

  13. 13 margherita
    27 ottobre, 2010 at 18:56

    Ho scoperto recentemente questo sito ed è già un punto di riferimento. Ho intenzione di frequentare i corsi di Sarmede quest’estate, ma vorrei qualche informazione riguardo i corsi avanzati e quelli base, e se sia consigliabile iniziare già dal secondo livello se si ha già una certa dimestichezza in materia(nel senso di saper comunque disegnare). Frequento la quarta liceo artistico e anche sull’età avrei qualche dubbio, intuendo la probabile non così giovane età dei partecipanti. Bisognosa di un consiglio in merito, attendo, e ti faccio i complimenti.

  14. 14 Anna Castagnoli
    27 ottobre, 2010 at 21:40

    Cara Margherita, per l’età non c’è problema: i corsi sono frequentati da ragazze di 18 come da donne di 40.. non c’è davvero un’età giusta per farli…

    Per quanto riguarda la differenza tra basico e non basico, io credo che non ci sia una sostanziale differenza di cose che spiegano. Forse, se sei già un po’ dentro il mondo dell’illustrazione (hai già un minimo di stile tuo, conosci nomi di illustratori che ami, case editrici, etc) al corso di perfezionamento ti diverti di più.
    Per quanto riguarda l’ammissione, se fai una quarta artistico, non credo avrai problemi per iscriverti in nessuno dei due. In bocca al lupo!

  15. 15 iaia
    19 novembre, 2010 at 13:47

    Solo una parolina.. grazie!
    Grazie alle informazioni ed ai consigli che ho letto qui, sono iscritta al corso di Dalì a Macerata a metà dicembre.. e sono in trepidante attesa di andarci!

    so che è più centrato sulla scrittura che sull’illustrazione, ma.. un passo alla volta, comincio da quello che mi viene più facile per proseguire..

    intanto grazie!

  16. 16 Ila
    28 settembre, 2012 at 10:35

    Quest’estate ho segutio il corso con Carll Cneut.
    Vi lascio il link dove potete leggere la mia personale esperienza (in 5 puntate)con DE Meester :)

    Grazie Anna!

    http://illustrilla.blogspot.it/2012/09/5-il-corso-con-carll-conclusione.html

  17. 17 Anna Castagnoli
    28 settembre, 2012 at 19:25

    Grazie Ila!