… e vi posto una cosa che vi piacerà. Vi do solo un indizio…

dentro intorno a margine a capo del libro illustrato
… e vi posto una cosa che vi piacerà. Vi do solo un indizio…

Uno dei più bei frammenti della storia del cinema, la parte finale del cortometraggio “Che cosa sono le nuvole” di Pier Paolo Pasolini. Un gruppo di marionette si confronta con la morte di due loro compagni.
Il cortometraggio faceva parte del film collettivo “Capriccio all’italiana“.
(Per togliere la pubblicità dovete cliccare sulla crocetta in alto della banda pubblicitaria a destra).
Potete vedere il cortometraggio intero qui.
Udite udite! Ho scoperto che Zorro Rojo, che a mio modesto parere è uno dei migliori editori spagnoli in assoluto, ha ristampato il mitico album illustrato CONTES POUR ENFANTS PAS SAGES di Jacques Prévert, illustrato da quella affascinante quanto misteriosa modella di Balthus che portava il nome di Elsa Henriquez . Vi avevo già parlato in questo post di questo libro, quando per caso ne trovai una prima edizione in una libreria antiquaria (fu edito da Editions du Pré aux Clercs nel 1947) e lo acquistai dilapidando mezzo stipendio (senza mai pentirmene).

I racconti di Prévert contenuti in questo libro sono un capolavoro della letteratura infantile, e ad essi si affiancano le immagini di Elsa: moderne, spiritose, sublimi nel tratto. E ancora non basta: la costa di stoffa verde che rilega il libro, le pagine di spessa carta color crema, la tipografia che cambia colore ad ogni storia, l’impaginazione perfetta di testo e immagini… fanno di questo libro uno dei libri più belli della storia dell’illustrazione.


Ora ne esistono due versioni ristampate, quella francese, edita da Gallimard, e quella spagnola, appena fresca di stampa (se non me ne sfuggono altre). Non ho visto quella di Gallimard, ma l’edizione di Zorro Rojo è veramente un omaggio all’originale perché lo riproduce identico in ogni dettaglio. E’ il libro che ogni albumofilo sogna di avere nella sua libreria, e oggi il prezzo della ristampa (15 euro circa) ne permette finalmente la meritata diffusione.

Ogni storia è una piccola storia edificante ma con una morale paradossale, dove gli animali sono protagonisti. In Lo struzzo, ad esempio, Pollicino si fa mangiare tutte le pietre da uno struzzo (si sa che gli struzzi mangiano tutto). L’animale, poi, stringe amicizia con Pollicino e lo convince a non tornare più indietro da due genitori tanto idioti, ma di montargli in groppa per andare a scoprire il mondo. Pollicino sulle prime piagnucola, ma lo struzzo gli ricorda che la madre porta cappelli con piume di struzzo e abbandona i bambini, e il padre, bè, il padre fa battute che non fanno ridere Pollicino, come quella volta che davanti al mare disse: peccato che manca un ponte per attraversarlo, e tutti gli adulti risero, tranne Pollicino, che si mise a piangere.

Tutto il libro è percorso dall’humor inconfondibile di Prévert: assurdo e poetico quanto basta per far fare corto circuito alle nostre sinapsi, strapparci alla noia della nostra sicumera sul mondo e trascinarci nel mondo della poesia, che è sempre nuovo e imprevedibile. Vi faccio un esempio di incipit, quello del capitolo L’Opera delle Giraffe:
“OPERA TRISTE IN PIU’ TEMPI
Siccome le giraffe sono mute, la canzone resta dentro la loro mente. Solo fissandole negli occhi con molta attenzione, si può capire se le giraffe stanno cantando in falsetto o veramente. (…).”



NOTE:
Alcune immagini di questo post sono fotografie della versione originale del libro, quella del 1947.
Trovate una breve biografia di Elsa Henriquez nei commenti a questo post.
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Cuentos para niños no tan buenos Jacques Prévert e Helsa Enriquez Uno dei capolavori della storia dell’illustrazione 16,14 euro |
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Contes pour enfants pas sages Jacques Prévert e Helsa Enriquez Uno dei capolavori della storia dell’illustrazione 15,44 euro |
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Carissimi invisibili,
vi posto ancora qualche libro antico e poi vi abbandono fino a settembre. Come ogni inizio estate (che qui a Barcellona è sempre caldissimo) mi passa la voglia di stare dietro il computer, il quale a sua volta sembra non gradire la mia compagnia e inizia a surriscaldarsi dopo pochi minuti. O forse, questa del computer bollente è una scusa, e la vera ragione della mia fuga è che ho voglia di disintossicarmi un po’ da internet e ritrovare un ritmo diverso, più a contatto col silenzio, i libri e la natura.
Ci ritroviamo tra qualche giorno col saluto ufficiale, ora godetevi questi bellissimi bianchi e neri colorati maldestramente e meravigliosamente a mano con colori primari. Queste macchie colorate: cobalto, giallo, magenta, e verde ftalo, sono in assoluto i miei accostamenti di colori preferiti.
Tower’s Little primer for the youngest class in primary schools di Anna Editore: E. Tower, Brown, Taggard & Chase – 1857 Stati Uniti d’America.
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PAVIA FESTIVAL DELL’ILLUSTRAZIONE – 5^ EDIZIONE
Arianna Vairo, dal 15 giugno al 24 giugno 2012
Santa Maria Gulatieri, Piazza della Vittoria
segue la mostra:
“L’arte dell’illustrazione lituana contemporaneaâ€
Castello Visconteo (dal 21 giugno all’8 luglio)
Ingresso gratuito
Informazioni:
tel: 0382.399610-611-612 – 349.3516553
email: festival.illustrazione.pavia@gmail.com

Ecco il comunicato stampa:
La seconda sezione del Festival, riservata ogni anno agli artisti emergenti e per questo appuntamento importante ed entusiasmante, è la mostra “Arianna Vairo al Festival dell’Illustrazione di Pavia†che inaugura venerdì 15 giugno alle 18 (fino a domenica 24 giugno, in Santa Maria Gulatieri, Piazza della Vittoria, aperta da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19). Giovanissima artista della scena milanese, Arianna Vairo (Milano, 1985), riceverà il premio “Ill. 2012â€, in quanto eccellente rappresentante di quel nuovo filone dell’illustrazione che sostiene non soltanto il bisogno di creare immagini belle e accattivanti, ma sottolinea soprattutto la necessità di saper progettare. La sua grande versatilità la porta ad esprimersi con tecniche spesso molto diverse tra loro. Il suo stile, personalissimo e graffiante, è riconducibile al grafico pittorico, pieno di entusiasmo e di idee. A inizio giugno Arianna Vairo sarà a New York per la presentazione del terzo volume del catalogo della mostra di Marina Abramovich, di cui ha curato le illustrazioni, e sempre nel mese di giugno presenterà in Portogallo un libro in collaborazione con Ana Biscaia illustratrice portoghese. A quella di illustratrice, Arianna Vairo aggiunge la professione di collaboratrice satellite di uno stamperia d’arte incisoria e tipografia, recentemente vincitrice del bando Incredibol (Bologna) che le consentirà di acquisire uno spazio e alcune agevolazioni per la fase di strt-up. Da gennaio, inoltre, l’artista lavora come grafica del Teatro Franco Parenti di Milano e, saltuariamente, affianca Renato Galbusera, decente all’Accademia di Belle Arti di Brera, durante le lezioni del corso “Immagini e Parole”. La sua partecipazione a BILBOLBUL, una delle manifestazioni più innovative nel panorama del fumetto nazionale e internazionale, non fa che confermarne la bravura. <<Il premio che ogni anno il Festival conferisce ad un giovane illustratore e la possibilità per l’artista prescelto di poter usufruire di una “vetrina†– dice Neva Kolman – si configurano come un vero e proprio sostegno istituzionale alla creatività giovanile, permettendo a nuove e più vitali risorse di liberarsi e portare nuovo ossigeno ad una realtà che , talvolta, mostra un complicato e tormentato rapporto tra mercato ed artisti ancora non completamente consolidato>>.

Il Festival si completa con la mostra dedicata a “L’arte dell’illustrazione lituana contemporaneaâ€, che inaugura giovedì 21 giugno alle 18, presso il Castello Visconteo per rimanervi fino a domenica 8 luglio (Viale XI Febbraio 35, aperta da martedì a domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19). <<Una presenza importante e di grande interesse – spiega Neva Kolman – non solo perché la Lituania ha dato i natali a illustratori di fama internazionale, ma anche perché la sua recente storia ha fortemente influenzato la cultura, determinando un grande fermento e una grande ricchezza nel mondo culturale. L’apertura verso l’occidente, che ha preso avvio dalla sua indipendenza negli anni ’90, ha fatto sì che la Lituania consentisse alla comunità internazionale di apprezzare con maggiore consapevolezza la sua cultura e i suoi artisti, recuperando il tempo perduto e proiettando sulla scena internazionale i suoi illustratori di grandissimo talento>>. La mostra presenta opere che, pur nascendo da un patrimonio di fiabe, di folclore, di poesia, hanno la grande capacità di fondere le tradizioni con l’innovazione e approda a Pavia come una delle poche opportunità per vedere ,nel nostro Paese, non solo le opere degli autori più affermati che hanno creato alcune delle testimonianze più importanti ed emozionanti dell’illustrazione lituana, ma anche l’arte della generazione più giovane e l’ impegnativo lavoro di ricerca che ha portato a sviluppare nuovi stili .
In questo evento espositivo si esplicita con estrema forza il rapporto importante fra immagine e testo, svelandone immediatamente l’intimo nesso e immergendoci in un mondo in cui i confini fra reale e surreale si muovono su binari invisibili..
L’iniziativa è organizzata da: Sistema Bibliotecario Intercomunale del Pavese “Renato Sòriga” e Assessorato alle Biblioteche Civiche del Comune di Pavia, con la collaborazione dell’Assessorato al Marketing territoriale e Cultura, con il contributo di Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia e Fondazione Cariplo.

Momotaro è l’eroe di una fiaba tradizionale giapponese. Potete leggere un adattamento del testo in italiano qui. La storia narra di un vecchio e una vecchia che non hanno potuto avere figli. La donna trova una pesca nel fiume e la porta al marito. La aprono per mangiarla ma salta fuori un bambino: Momotaro, che significa nato da una pesca.
Il ragazzo cresce e la sua forza è fuori dal comune. Compiuti i 15 anni decide di andare su un’isola abitata dai demoni malvagi, per prendere il loro tesoro e tornare dalla sua famiglia. Sulla strada incontra tre aiutanti: una scimmia, un cane e un fagiano. Tutti e tre gli animali, nelle diverse versioni illustrate, sono sempre rappresentati per metà umani, e solo nella chiusura del libro, di solito, vengono illustrati come animali.
Come mi faceva notare un caro amico qualche giorno fa: quanto poco conosciamo la letteratura fiabistica giapponese, e la loro storia dell’illustrazione, che devono essere meravigliose.
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Qui di seguito due versioni, una in bianco e nero e una a colori, illustrate da Sensei Eitaku e pubblicate con testo in inglese da Kobunsha – Giappone, nel 1885. Quella a colori è la prima edizione del libro.
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Questa qui sotto è la copertina di Sensei Eitaku della seconda edizione del libro.

Qui sotto altre versioni illustrate della stessa epoca.

Questa qui sotto è la versione che riporta il sito della collezione Gutenberg (potete vedere il libro completo qui)
Pubblicato da T. HASEGAWA, 17 Kami Negishi, Tokyo, Japan.


La fiaba a tutt’oggi continua a essere pubblicata e illustrata. Qui una bellissima illustrazione di Mayumi Otero.
Mayumi Otero