Storia degli insetti (illustrati!) nei libri per bambini. Parte 2

30 gennaio, 2017

Continuiamo la nostra passeggiata tra gli insetti illustrati (iniziata qui).

Kitty Crowther, Poka e Mine à la pêche, École des loisirs – Pastel

Da molti anni, l’illustratrice belga Kitty Crowther, premio ALMA 2010, firma una collana di piccoli album illustrati che hanno come protagonisti due insetti deliziosi: Poka e Mine.
Ne ha pubblicati 8 in 11 anni (la lista qui, sulla pagina dell’editore École des loisirs), tutti in piccolo formato (15×21), con copertina brossurata.
Forse papà e figlia o fratello maggiore e sorella, forse amici, di cui uno pare un adulto e l’altro una bambina (la natura della loro relazione non viene mai specificata), vivono, ad ogni libro, un semplice episodio quotidiano. Vanno al cinema; Mine si rompe un’ala; si svegliano e vanno al lago; giocano a calcio…
Nessuna avventura se non quella incredibile, quotidiana, di vivere.

Kitty Crowther, Poka e Mine au cinema, École des loisirs – Pastel

Un esempio in questo video di presentazione, dove Mine trova una conchiglia e pensa di regalarla alla nonna come cappello. Quando viene l’ora di andare a dormire, in sogno o per davvero, altre conchiglie vengono a trovarla.

I bambini vanno in visibilio per questa serie. Bisogna rileggergli la storia ancora, ancora e ancora. Troppo spesso ci dimentichiamo che per i bambini piccoli, gli snodi e i problemi della vita quotidiana – un ginocchio sbucciato, vestirsi e andare a scuola, una gita domenicale – sono momenti densi senso e emozione.

Kitty Crowther, Poka e Mine, Les nouvelles ailes, École des loisirs – Pastel

Quando ce ne ricordiamo, facciamo libri bruttissimi dove si vedono un bambino o una bambina fare le stesse cose che farebbero un bambino o una bambina, con la sola differenza che il bambino o la bambina di carta sorridono come un ebete per ogni cosa che fanno.
Il genio narrativo di Kitty Crowhter, invece, riesce a restituire a questi minimi fatti quotidiani tutto il fascino di un intero universo.
Intanto, perché i protagonisti sono insetti e non bambini. L’immedesimazione è ha il velo pudico di un’allegoria. Poi, perché non si trovano nei testi sentenza sul mondo, prescrizioni morali, finali epici. Tutta la lievità misteriosa della vita reale, come in un film di Éric Rohmer, riempie ogni più piccolo gesto di tensione e magia. Alla fine, niente. Alla fine del libro si sta su una foglia a contemplare il tramonto. Si va a dormire. Si torna a casa. Si preferiscono la ali vecchie a quelle nuove. Un niente che è tutto.

Kitty Crowther, Poka e Mine, Le réveil, École des loisirs – Pastel

Peccato che in Italia non siano ancora stati tradotti. Li trovate editi in francese (Poka e Mine), inglese (Poka e Mia) e spagnolo (Poka e Mina), e in altre lingue.

Un altro libro di cui vi volevo parlare da tempo è Sei zampe e poco più di Geena Forrest.
Fa parte di una nuova collana didattica curata da Topipittori: PiNO: piccoli naturalisti osservatori.

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L’editoria didattica, non solo in Italia, ma in Italia particolarmente, è vergognosamente brutta.
Non si sa per quale mistero chimico, sembra che estetica e didattica siano due gocce idrofobe incapaci di stare insieme.
Nel libro di Geena Forrest, finalmente, un bambino potrà scoprire mille cose scientifiche sul mondo degli insetti accompagnato da disegni eleganti, colori equilibrati, silenzi fatti di bianche pagine di neve.
Si può fare didattica con un’estetica curata.
Un libro perfetto per iniziare una passione entomologica: da soli o accompagnati da Geena Forrest, che oltre a illustrare insetti, tiene spesso laboratori estivi per scoprirli e disegnarli insieme ad adulti e bambini.
Info laboratori: qui.
Il racconto di Geena su come ha ideato e illustrato questo libro: qui.

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In un prossimo post vi parlerò di altri due libri sugli insetti, ma per adulti.
Anna Castagnoli

5 Risposte per “Storia degli insetti (illustrati!) nei libri per bambini. Parte 2”

  1. 1 monica
    31 gennaio, 2017 at 19:36

    voglio tornare bambina e farmi regalare il libro di Geena! adoravo gli insetti in una fase della mia infanzia e… mi piacciono ancora! ti segnalo un bellissimo libro che si legge come un romanzo , e che forse lo è, ma è anche scientificamente precisissimo perché l’autore è un entomologo: Fredrik Sjoberg, L’arte di collezionare mosche, Iperborea 2015. E poi come non ricordare le pagine di Nabokov e i lavori di Jan Fabre, nipote di entomologo pure lui?

  2. 2 Anna Castagnoli
    31 gennaio, 2017 at 19:58

    Grazie Monica! Non conoscevo il libro di Sjoberg, lo cercherò!

  3. 3 Elisa Lou
    4 febbraio, 2017 at 15:27

    Mooolto interessante!!anche il link a com’è nato il libro SEI ZAMPE O POCO PIU’. Grazie Anna

  4. 4 Stefania
    5 febbraio, 2017 at 18:53

    che opera d’arte! Spero lei venga a trovarmi sul mio blog, abbiamo la stessa passione.

  5. 5 Cris Radu
    5 marzo, 2017 at 12:55

    There is also Du iz tak?, by Carson Ellis, a wonderfull book…