La voliera d’oro (uscito in Italia!): un dialogo tra Anna Castagnoli e Carll Cneut

22 settembre, 2015
Anna Castagnoli e Carll Cneut, La voliera d’oro, Topipittori 2015

È uscito in Italia “La voliera d’oro” (edizioni Topipittori), il libro illustrato da Carll Cneut e scritto da me.
In Belgio, il libro è stato un successo editoriale, migliaia di copie vendute in pochi mesi.
È un’emozione indescrivibile, per me, vedere gli artigli e le ali che sono cresciuti al mio racconto, prima nell’interpretazione magistrale di Carll, ora nelle mani e negli occhi dei lettori.
Insieme al libro, Carll ha illustrato anche un libro da colorare “Uccelli da disegnare e da colorare“.
In questo post in formato intervista, Carll ed io parliamo dei nostri sentimenti verso questo lungo lavoro. Buona lettura!
(Nota: Per avere qualche informazione in più sulla storia di Valentina: questo post e questo)

Anna Castagnoli e Carll Cneut, La voliera d’oro, Topipittori 2015

 

Anna: Quando guardo il nostro libro sono contenta di vedere che ci sono ancora tante cose misteriose. Non tutto è chiaro: non sappiamo perché Valentina sia così nervosa, né perché abbia incominciato una collezione di uccelli, né sappiamo con precisione come finisce la storia.
Non pensi anche tu che i bambini abbiano diritto a una parte di ambiguità e mistero? Oggi è tutto così logico…

Carll: Certamente lo penso. E anche gli adulti ne hanno diritto. Proprio questa ambiguità e questo mistero sono stati per me la cosa più intrigante da illustrare. Mi lasciavano lo spazio per interpretare il personaggio. Ho cercato di creare le immagini e di dare la mia interpretazione senza raccontare tutto. Volevo lasciare un’apertura, uno spazio, all’interpretazione del lettore.

Anna Castagnoli e Carll Cneut, La voliera d’oro, Topipittori 2015
Anna Castagnoli e Carll Cneut, La voliera d’oro, Topipittori 2015, dettaglio

Anna: Ci sono altre cose misteriose in questo libro. Quando ti ho inviato il racconto, non sapevo che tu, da bambino, avevi una collezione di uccelli. L’ho scoperto visitando la tua esposizione, a Bruxelles. Non è strano?
È altrettanto strano che tu abbia illustrato Valentina seduta su un albero di eucalipto. Quando parlerai ancora meglio l’Italiano, ti invierò una copia di Super8, l’autobiografia della mia infanzia. Scoprirai che avevo un solo amico da bambina: un albero di eucalipto. Era il mio rifugio e il mio confidente.
Non sono coincidenze curiose?

Carll: Sei tu che sei strana, Anna! :-))) Un eucalipto come amico?! Questo sì che potrebbe diventare un bel libro!
Scherzi a parte, è vero, ci sono molti elementi nel libro che mi ricordano la mia infanzia: collezionavo uccelli (avevo anche una collezione di cactus). Sono nato in una casa che si chiamava ‘La casa dei tigli’. Era una casa circondata da alberi, giardini e campi, lontana dal resto del mondo.
Durante la mia infanzia passavo molto tempo da solo nei campi, sugli alberi e nei giardini, solo con la compagnia della mia immaginazione. Un po’ come Valentina. Ho riconosciuto molti elementi della mia infanzia nel tuo racconto. Ma a differenza di Valentina, io ero simpatico e buono :-)

Carll Cneut, schizzi preparatori

Anna: Ti ho spedito il racconto di Valentina dopo essere stata tua allieva di illustrazione, a Macerata.  Ricordi? Tu mi hai risposto via mail il giorno dopo, così: “Lo illustro”. Quel giorno, credo di aver saltato come un grillo per la casa fino a sera: ero felice. Non tanto (non solo) perché tu eri un illustratore così famoso e il mio maestro, ma perché quando avevo scritto quel racconto, appena alzata la penna dall’ultima parola, avevo sentito che il tuo stile sarebbe stato perfetto per illustrare la storia di Valentina. Mi piace il miscuglio di poesia e di controllo cartesiano (molto nordico) che c’è nel tuo stile.
Che cosa ti aveva colpito di questo racconto per decidere di illustrarlo? Come scegli i testi da illustrare?

Carll: Sono passati così tanti anni! (Ti devo ringraziare per la lunga attesa e la fiducia, anche se questo deve essere stato frustrante per te, in qualche momento). La storia mi evocava una certa atmosfera, anche se all’inizio avevo un po’ paura di dover disegnare tutti quegli uccelli. Una buona storia mi lascia spazio per la mia interpretazione, ed era certamente il caso per la storia di Valentina.
Per farla breve, mi sono innamorato di Valentina alla prima lettura. Sentivo che volevo prendermi un tempo tutto dedicato a questo lavoro, senza interruzioni: è per questo che l’attesa è stata lunga.
Illustrando La voliera d’oro mi è venuta l’idea di fare un libro da colorare che può essere venduto insieme al libro. Volevo creare un’esperienza più grande per il bambino, un’esperienza che rinforzasse la semplice lettura del libro.
All’inizio dell’album vediamo Valentina davanti a un muro pieno di disegni di uccelli: è lei che li ha inventati e disegnati. Anche lei è è una disegnatrice, un’illustratrice. Con il libro da colorare il bambino può diventare un po’ Valentina.

Anna Castagnoli e Carll Cneut, La voliera d’oro, Topipittori 2015

 

Carll Cneut, Uccelli da disegnare e da colorare, Topipittori 2015
Carll Cneut, Uccelli da disegnare e da colorare, Topipittori 2015

 

Di solito, per accettare una storia, ho alcuni criteri: deve essere una bella storia e ben scritta. Deve immediatamente evocarmi delle immagini o un’atmosfera. Devo essere convinto che l’autore è capace di darmi la sua fiducia perché io possa fare il mio lavoro in piena libertà.

Anna: Quante ore, mesi, anni hai lavorato per terminare un libro così sontuoso?
E quali fonti di ispirazione hai utilizzato?


Carll:
In totale ho lavorato un anno e quattro mesi sui due libri (La voliera e Uccelli da colorare). Siccome li ho fatti quasi in contemporanea è difficile dire quanto tempo ho messo per l’uno e per l’altro. Se dovessi fare una stima, direi 10 o 11 mesi su La voliera e 5 o 6 su Uccelli.
Le mie ispirazioni vengono un po’ dappertutto, dalla vita quotidiana, dalla pittura fiamminga e straniera (ma soprattutto fiamminga), e dalla storia; più di tutto dalla storia. È dalla storia che escono le immagini, dalle prime letture della storia. È stato il caso con Valentina, da subito.
La differenza di questo lavoro con altri è stata questa: di solito non studio mai nulla prima di iniziare a disegnare. In questo caso ho dovuto studiare per bene gli uccelli! :)

La scrivania di Carll Cneut durante il lavoro

Anna: Amo molto come sei riuscito a trovare uno stile per illustrare il fatto che Valentina inventa i nomi degli uccelli che desidera. I tuoi uccelli sono per metà realistici e per metà non finiti, incompleti: come se fossero rimasti in parte dentro la fantasia di Valentina, e per questo nessuno può vederli, se non lei. Per me questa è l’‘infanzia’: una terra per metà reale e per metà immaginata.
Potresti parlare delle riflessioni che hai fatto quando hai scelto lo stile per illustrare La voliera d’oro?

Carll: Non rifletto molto quando inizio a creare un album. Piuttosto, mi lascio guidare dalle emozioni del testo e dall’atmosfera che evoca. È una lunga ricerca e disegno molto, disegno e disegno, con la fiducia che a un dato momento troverò la giusta lingua per illustrare il progetto in corso.
Non posso spiegarlo con precisione e non ho teorie per  portare avanti questa ricerca. È un sentimento.
Incomincia con una sensazione di panico interno, nella quale penso che non ce la farò mai, ma intanto continuo a cercare, a immergermi completamente in quella storia.
Nel momento in cui mi accorgo che sto sorridendo mentre disegno, so che sono sulla buona strada. Fino a un punto nel quale sento che non potrei illustrare quella storia diversamente, che la mia stessa anima è nelle mie immagini.

Anna Castagnoli e Carll Cneut, La voliera d’oro, Topipittori 2015, dettaglio

 

Anna: Sono molto affezionata a Valentina, anche se è così crudele. Penso che ogni bambino e ogni adulto abbia dentro di sé, nel suo mondo più segreto, un bambino solo e arrabbiato. Bisogna imparare a conoscerlo per addomesticarlo, e bisogna dargli molto amore per calmarlo.
Che sentimento provavi verso Valentina nel momento in cui la illustravi?
(Ricordo al pubblico che non ha ancora letto la storia, che Valentina fa tagliare la testa a tutti quelli che non le portano quello che vuole).

Carll: Devo amare profondamente il personaggio principale di una storia per illustrarlo. Devo essere capace di entrare nel suo mondo; se non ci riesco, non posso appropriarmi della sua storia e del suo universo.
La storia di Valentina è la storia di tutti i bambini. Lei è una principessa, avrei potuto disegnarla con una corona o un vestito rosa, invece no. Per me lei era una bambina normale. Ogni bambina è una principessa per qualcuno, per i suoi genitori o per i suoi nonni… Per me Valentina era una bambina, e basta. Una bambina troppo viziata.
Devo trovare ogni volta l’equilibrio tra la storia e la mia propria interpretazione della storia.
Nelle mie tavole è una bambina comune, un vestito semplice, persino un grembiule….
E il palazzo: è veramente un palazzo o è una piccola casa che lei considera un palazzo?

Grazie Carll per questo libro indescrivibile.
Anna


Carll Cneut e Anna Castagnoli alla mostra In my head, Gand 2015

ps: Se nella vostra città non c’è una libreria specializzata per bambini, potete comprare il libro su Amazon: QUI. O direttamente dalla pagina dell’editore: QUI.

15 Risposte per “La voliera d’oro (uscito in Italia!): un dialogo tra Anna Castagnoli e Carll Cneut”

  1. 1 Sofia
    22 settembre, 2015 at 19:47

    Anna, Carll, grazie per questa intervista.
    È bellissimo leggere e osservare da vicino il processo di creazione. Siete bravi, è bello che ora esista un libro bello in più.

  2. 2 Francesca
    22 settembre, 2015 at 19:53

    Scoprire che la sensazione di panico ce l’hanno anche i grandi!
    L’importante è andare avanti a cercare.
    Bellissima lezione, grazie.

  3. 3 Sofia
    22 settembre, 2015 at 20:32

    Una domanda:
    del testo e delle illustrazioni vi è piaciuto tutto subito reciprocamente o i definitivi sono il risultato di un confronto reciproco?
    Esistono più versioni di testo e illustrazioni?

  4. 4 silvia
    23 settembre, 2015 at 8:22

    ho comprato a Padova, il libro, alla libreria “altrevoci”, l’ho letto d’un fiato camminando…poi riletto guardato e riguardato, girato e rigirato…è una meraviglia, grazie!!!

  5. 5 Anna Castagnoli
    23 settembre, 2015 at 11:43

    Grazie Silvia per il bel commento.

    @Sofia:
    c’è stato un adattamento del testo, ma solo per l’ordine delle frasi (quelle relative ai servi che partono, all’inizio). Carll mi ha chiesto se poteva raggrupparli in un’unica pagina e questo comportava un leggero cambio nella narrazione, ho accettato senza problemi.
    Durante il lavoro di Carll, io non sono mai intervenuta, se non con qualche: ohhhh :-) quando mi inviava uno schizzo o quando metteva su facebook delle immagini di lavori preparatori.

    Quando gli editori belgi e Carll mi hanno inviato la maquette finita (un lavoro sublime, ero senza fiato), c’è stata una amichevole discussione sull’ultima tavola. Io avrei voluto una tavola meno drammatica ad accompagnare il finale aperto, che nelle mie intenzioni aveva un sapore più ironico. I capelli lunghi lunghi di Valentina mi davano la sensazione che lei fosse morta. Loro invece trovavano la tavola serena: come se Valentina, in quella posizione, si stesse finalmente riposando, come se si potesse permettere di tornare bambina.
    Ora quella tavola l’ho accettata (anche se continuo a trovarla drammatica): è l’interpretazione di Carll del finale, ed è bello che sia diversa dalla mia. Crea una risonanza con il testo.

  6. 6 AlmaCattleya
    23 settembre, 2015 at 12:00

    Ecco il mio post su questo libro: http://almacattleya.blogspot.it/2015/09/la-voliera-doro-di-anna-castagnoli-e.html

  7. 7 Sofia
    23 settembre, 2015 at 12:24

    Grazie Anna, bello!

  8. 8 Rossana B.
    23 settembre, 2015 at 17:21

    “Nel momento in cui mi accorgo che sto sorridendo mentre disegno, so che sono sulla buona strada.”

    ecco credo che questa frase racchiuda tutto il lavoro, la fatica, l’intensità, la meraviglia, la soddisfazione di un illustratore quando illustra.

    Grazie Anna e Carll per questa intervista ma anche per averci donato questa meraviglia.

  9. 9 simoff
    23 settembre, 2015 at 21:10

    grazie per questo tete a tete…che rivela la profondità dell’impegno necessaria a fare un bell’album illustrato. amo molto la piccola Valentina cocciuta e sognatrice crudele e tenera…curiosa e piena di fantasia… è bello ascoltare due grandi come voi…dietro le quinte…ma nulla può eguagliare l’emozione che ho nel leggerla e guardare le immagini. GRAZIE:

  10. 10 Rebecca
    24 settembre, 2015 at 6:40

    Cara Anna, una domanda sulla scelta dei colori, ho notato nel libro che predominano i gialli, i rossi e i grigi fino al nero assoluto, hanno un significato ben preciso? Lo so che dovrei chiederlo all’illustratore, ma tu che ne pensi?

  11. 11 Anna Castagnoli
    28 settembre, 2015 at 14:38

    Rebecca cara, è una domanda interessante, ma non so dirti!

  12. 12 Valeria
    28 settembre, 2015 at 15:59

    … Bellissimo…! Lo voglio.

  13. 13 Davide Bisi
    29 settembre, 2015 at 13:41

    Carissima Anna,
    a parte i complimenti per il libro che spero presto di avere tra le mani(e che aspetto da parecchio ormai!!!), la genesi di questa collaborazione con Carll è toccante. E’ relativamente da poco tempo che frequento il mondo degli illustratori e degli albi, ma spesso vengo toccato dal senso di collaborazione e di stima reciproca che dilaga in questo ambiente. In genere nella vita la competizione ammazza tutto il resto mentre “qui” sono molto frequenti (sono pur cosciente che non sia tutto “rosa”) episodi di autentica collaborazione. Il tuo sito, il tuo forum, i workshop in cui professionisti condividono i loro “segreti”, mostri sacri dell’illustrazione che accettano di illustrare un racconto di chi è loro studente… testimoniano questa mia opinione e sono cose preziose.
    Non finirò mai abbastanza di ringraziarti per aver condiviso tutto questo con noi.
    DAVIDE BISI PAVE

  14. 14 Anna Castagnoli
    29 settembre, 2015 at 17:40

    Grazie Davide, sono d’accordo, in questo mondo la percentuale di persone generose è alta. :)

  15. 15 elena
    30 settembre, 2015 at 16:19

    Un libro che è tutta una magia. E un’intervista bellissima. Bravi