Mostra “In my head”: un viaggio dentro la testa di Carll Cneut

11 febbraio, 2015
Carll Cneut, schizzi. In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015
Carll Cneut, dettaglio originale del libro The Gouden Kooi, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015

CARLL CNEUT. In my head” fino al 10 maggio 2015 a Gand, Belgio.
Info qui.
Altre foto della mostra sulla pagina Facebook di Carll Cneut.
Il libro “The Gouden Kooi“, testo di Anna Castagnoli (me) e illustrazioni di Carll Cneut, uscirà in Italia con Topipittori, in Spagna con Barbara Fiore e in Francia con L’Ecole de Loisirs – Pastel questo autunno.

Se potete, prendete un aereo, atterrate a Bruxelles (Ryan-air atterra direttamente nell’aeroporto principale, Zaventem, io ho speso 25 euro andata e 30 ritorno); prendete un trenino che per mezz’ora attraversa una pianura che sembra non avere fine; scendete  alla stazione “Gent-Sint-Pieters” (Gand); incamminatevi verso la piazza Sint-Pietersabdij, dove sorge l’ex-monastero omonimo; attraversate canali e ponti interrotti solo dal cigolio di qualche barca; cercate Valentina, imbronciata come è giusto che sia imbronciata la figlia capricciosa di un imperatore; entrate.


Vi aspetta un lungo percorso dentro ‘la testa’ di un illustratore. Non un illustratore qualunque, uno dei grandi illustratori europei contemporanei: Carll Cneut.

Carll Cneut, schizzi. In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015

La mostra, un lunghissimo e sontuoso percorso che si snoda dentro il monastero, è divisa in tre parti.
Nella prima parte sono esposte centinaia di polaroid. Per quasi due anni, in previsione delle mostra, Carll Cneut ha fatto una foto al giorno, documentando la sua vita di illustratore. Bozzetti, fasi di lavoro, errori, nuovi bozzetti, atelier di illustrazione, ma anche serate con gli amici, incontri, affetti che scaldano e danno rifornimento alle lunghe giornate solitarie di un illustratore.

Carll Cneut, polaroid, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015

La seconda parte della mostra mette in scena l’infanzia di Carll Cneut. I suoi ricordi di bambino. La passione per gli uccelli, con le mille voliere attaccate al muro esterno della fattoria dove viveva (di cui non sapevo nulla quando gli avevo spedito il testo di Valentina – oggi pubblicato con il titolo The Gouden Kooi– ; come lui non sapeva nulla della mia infanzia abbarbicata su un albero di eucalipto quando ha illustrato Valentina abbarbicata su un albero di eucalipto. Misteriose forze centrifughe della vita); le chiamate notturne per andare ad aiutare il veterinario a far partorire le vacche; il fango che circondava la fattoria, ancora meglio del Pongo per mani che sono già mani di artista: creative, irrequiete; la morte del padre; la collezione di punti dei pacchi di spaghetti, per ricevere a casa in regalo una nuova edizione di un libro d’arte: Brueghel. Bosh. La rivelazione di una passione in una perduta fattoria in mezzo al fango: l’arte.
Insomma. L’infanzia. Quel lungo viaggio fatto di giorni lunghi come anni. Rossa di sangue, roboante, viva come mercurio.

Carll Cneut, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015

Il testo narrante è stato scritto da Carll e viene recitato in fiammingo da un famoso comico: la gente ride, ha gli occhi lucidi, apre la bocca incantata. Il pubblico non fiammingo ha a disposizione un testo tradotto in francese e inglese. È ugualmente commovente.

Nella terza parte della mostra inizia la galleria di originali. Allestiti come in un vero museo. Vere cornici. Luci basse. Per chi di mestiere come me fa l’illustratore, inutile incollare il naso ai vetri per cercare di capire ‘come ha fatto’. Come in un quadro fiammingo antico, le pennellate sono sparite per lasciare apparire la granulosa stoffa di un tessuto, una fronte liscia su cui si increspa un sopracciglio, il merletto di un colletto inamidato. Il miracolo. La fatica è scomparsa. Eppure, nelle tante polaroid di bozzetti e prove, si è potuto vedere che c’è stata. E caparbia. Fino alla perfezione.

Carll Cneut, dettaglio originale del libro The Gouden Kooi, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015
Carll Cneut, dettaglio originale del libro The Gouden Kooi, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015

Io non mi stanco di guardare da vicino Valentina ‘dal vero’. Minime espressioni del viso che non avevo colto sul libro. È impressionante, per me che l’ho immaginata per la prima volta, vederla lì, a esistere con il suo muso, le sue paure, la sua speranza.
È di Carll? È mia? Valentina appartiene ormai a se stessa, come una figlia diventata grande.
Quando il libro uscirà in Italia, vi racconterò più nel dettaglio la relazione tra il testo e le illustrazioni. Come Carll ha interpretato, come ha fatto suo il testo, come ha dato ali e becchi rapaci a immagini appena abbozzate tra le righe. Un lavoro pazzesco, che mi toglie il fiato.
«Perché non illustri i tuoi testi?» Mi chiede qualcuno. Per questo spettacolo. Per la sorpresa.

Carll Cneut, dettaglio originale del libro The Gouden Kooi, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015
Carll Cneut, dettaglio originale del libro The Gouden Kooi, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015

La mostra non è finita. Scese due rampe di scale, si entra nel grande studio allestito per Carll Cneut, dove l’artista, teoricamente, dovrebbe disegnare davanti al pubblico. Se volete vederlo disegnare, andate prestissimo, la mattina, prima delle 11. Dopo, inizia una interminabile kermesse di gente che entra, emozionata, a farsi dedicare i libri; persone, adulti e bambini, che si siedono per approfittare delle bellissime matite Caran D’Ache, messe a disposizione per colorare becchi e piume; orde di bambini che sfogliano libri, colorano, o ascoltano un testo sulle ginocchia di un papà… magicamente silenziosi, toccati anche loro dal rispetto che impone l’ordine e la bellezza dello spazio che li circonda.
Carll è senza posa disponibile.


Carll Cneut e Anna Castagnoli, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015
Carll Cneut, Anna Castagnoli e Ana Ventura, In My head, Gand, fino al 10 maggio 2015


Il week end appena trascorso, sono andata per vedere la mostra e dedicare insieme a lui, per qualche ora, le copie del nostro libro. Il libro ha avuto un successo mai visto, è uscito da un paio di mesi ed è già alla seconda ristampa.
Narra la storia di una principessa capricciosa che colleziona uccelli e fa mozzare la testa ai servi che non le portano quello che vuole. Avevo paura che fosse troppo crudele. Chiedo alle persone entusiaste che mi allungano il libro da dedicare: «Ma davvero vi è piaciuta la storia? Non è troppo crudele?». Ridono. «No, è, quello che piace ai bambini!». Siamo nella Fiandre! Mi ero dimenticata che qui il pubblico fa distinzione tra fiction e realtà, anche i bambini.
Carll Cneut, alla mia destra, non ha il tempo di alzare la testa dalle dediche. È domenica, sono previsti 1000 visitatori, ne arriveranno 997. Tutti a camminare dentro la sua testa.

Altre immagini sulla pagina Facebook delle FiguredeiLibri
(Se qualcuno ha qualche buona idea per portare in Italia o in Spagna o in Francia questa sontuosa mostra, si faccia avanti).

Post su Carll Cneut su questo blog:
Valentina o la vera storia… work in progress
Intervista a Carll Cneut
Analisi del suo stile parte 1
Analisi del suo stile parte 2
Analisi del suo stile parte 3

5 Risposte per “Mostra “In my head”: un viaggio dentro la testa di Carll Cneut”

  1. 1 elillisa
    11 febbraio, 2015 at 13:29

    Senza parole. Sto guardando i biglietti per Bruxelles.

  2. 2 Francesca
    11 febbraio, 2015 at 13:40

    Meraviglia!
    Grazie Anna per questo bel post.

  3. 3 Elisa Monguzzi
    11 febbraio, 2015 at 13:41

    buongiorno,
    Leggendo e guardando le immagini mi sono commossa, ho da tempo ” un milion de papillons” , in francese perché vivo a Parigi. Lo leggo a mio figlio, lo leggo ai bambini che vengono nel mio laboratorio. Ho un laboratorio ” atelier d’ art plastiques ” per bambini e adulti.
    Voglio cercare di andare a vedere questa mostra che mi sembra essere un regalo meraviglioso, un occasione da NON perdere, sarebbe bellissimo farla venire anche a Parigi ……
    Ecco, giusto due parole per dirle che le immagini che pubblica e che vedo ogni giorno su FB sono un regalo quotidiano, una gioia vederle, una gioia leggere i suoi testi . Vado subito a cercare il vostro libro !!!
    Grazie ancora e se vuole vedere qualche meraviglia che i bambini del mio laboratorio hanno fatto può vedere delle foto sulla pagina FB
    http://www.facebook.com/LePoissonBleu
    Saluti sinceri
    Elisa

  4. 4 Anna Castagnoli
    12 febbraio, 2015 at 14:34

    Elisa: grazie per il bel commento, ora la seguo su facebook anche io!

  5. 5 Davide
    13 febbraio, 2015 at 0:46

    Anna, sono senza fiato.
    complimenti!!!
    @Elisa, mi accodo ad anna sulla sua pagina…che meraviglie