Kodomo no kuni. Giappone 1920-1945. La più grande rivista per bambini di tutti i tempi

14 Gennaio, 2013

Honda Syoutarou, Kodomo no kuni

La rivista Kodomo no kuni (letteralmente: La terra dei bambini), pubblicata in Giappone dal 1922 al 1944, per i suoi innovativi ideali educativi e per la presenza, al suo servizio, dei più grandi poeti, musicisti, illustratori, artisti plastici giapponesi dell’epoca, è stata probabilmente la più grande esperienza di magazine dedicato all’infanzia di tutti i tempi. Lasciate che vi racconti la sua storia (potete anche leggerla in inglese qui, raccontata ancora meglio).


Simizu Yosio, Kodomo no kuni

Honda Syoutarou, Kodomo no kuni

UNA RIVISTA IN MEZZO AI VENTI DELLA STORIA

Kodomo no kuni nasce nel 1922, durante quella grande ondata liberale che va sotto il nome di periodo Taishô (1912-1926), e che vede un Giappone in pieno boom economico post-bellico aprirsi alle influenze culturali dell’occidente: accogliendo la sfida di una cultura radicalmente diversa, che metteva in discussione i suoi valori storici, i suoi costumi, le sue tradizioni fino alle fondamenta. Vi ricordo che il Giappone era stato chiuso all’occidente per (solo!) qualche secolo.


Kawakami Sirou, Kodomo no kuni
Kimata Takesi, Kodomo no kuni

In occidente, l’Exposition internationale des Arts Décoratifs et industriels modernes, che aveva avuto luogo a Parigi nel 1925, aveva influenzato stili e modi di (ri)pensare la vita quotidiana; l’art déco; l’estetica della Bauhaus nel campo del design, dell’architettura e dell’arredamento; la grande rivoluzione sociale portata dalle scoperte scientifiche e mediche; lo sviluppo delle tecnologie, stavano cambiando la faccia del mondo. Così anche il Giappone, per ragioni parallele e diverse, assisteva alle stesse rivoluzioni tecnologiche, urbanistiche e sociali.
(Oltre ai disastri della guerra, nel 1923 Tokyo e la sua provincia erano state rase al suolo dal terremoto del Kantô, una scossa di 7,9 di magnitudine durata quasi 10 minuti. La provincia del Kantô e la capitale erano da ricostruire interamente).

Tokyo rasa al suolo dal terremoto nel 1923

La rivista Kodomo no Kuni nacque con due intenti: quello di educare i bambini attraverso l’arte, e quello di promuovere un’immagine dell’infanzia in sintonia coi nuovi cambiamenti: bambini felici di vestire “all’occidentale”, felici di abitare un Giappone nuovo e urbanisticamente moderno. Un’immagine sicuramente idealizzata ma che contribuì a rendere meno difficile l’enorme salto che fece la cultura giapponese per non perdere il treno della Storia. Il target della rivista era quello delle nuove classi medie.


Okamoto Kiiti, Kodomo no kuni

Okamoto Kiiti, Kodomo no kuni

Ventidue anni di Storia senza saltare un solo numero: vi immaginate cosa deve essere stato portare avanti una tale impresa editoriale in un ventennio come quello anni 20-40?
Gli ultimi anni della rivista furono influenzati dalla politica repressiva di Hirohito, che sovvertì la scena politica con l’ultranazionalismo militarista ed imperialista, e che portò poi il Giappone, nella seconda guerra mondiale, ad allearsi con l’Italia fascista e la Germania nazista.


Fotografia di Domon Yuusaku, Kodomo no kuni

La rivista seguì docile i venti della storia, senza mai opporre resistenza (è forse il suo unico neo, ma anche ciò che l’ha resa un documento storico), e alle immagini di allegri bambini che giocavano nei parchi cittadini si sostituirono illustrazioni che esaltavano la guerra e il senso patriottico.
L’ultimo numero della rivista esce nel 1944, in piena guerra, un anno prima del lancio su Hiroshima della bomba atomica.

Yasui Koyata, Kodomo no kuni

I CONTENUTI

Kodomo no kuni conteneva ballate e canzoni con partitura musicale, notizie di cronaca, storie illustrate, parti didattiche sulla scienza e i fenomeni naturali, fotografie e attività di artigianato per bambini. La qualità delle immagini era altissima, il formato, di 26×18 cm, era più grande dei quotidiani dell’epoca e la stampa su carta usomano permetteva un’ottima qualità cromatica delle riproduzioni.


Okamoto Kiiti, Kodomo no kuni

Lo spirito della rivista rifletteva un incredibile interesse per l’infanzia: fu assunto come consulente editoriale Kurahashi Sozo, un grande pedagogo che credeva nel valore fondamentale dell’arte nell’educazione dei bambini, e aveva appena rivoluzionato il sistema educativo giapponese, apportando delle modifiche sostanziali.
Dobbiamo ricordare che fino alle innovazioni apportate da Kurahashi Sozo, il sistema scolastico giapponese era rigidissimo fin dalle scuole primarie.


Saitou Tyouzou, Kodomo no kuni

Le cinque aree storiche dell’educazione infantile giapponese: giocare, cantare, parlare, ascoltare, osservare, erano trattate attraverso moduli rigidi che prevedevano l’esecuzione di giochi e lavori guidati, sotto lo sguardo attento degli educatori. Kurahashi Sozo, influenzato dalle scoperte della cultura europea in campo pedagogico,  promosse riforme che favorivano il gioco libero e la fantasia dei bambini, senza un controllo troppo rigido degli adulti. Gli adulti dovevano introdurre il gioco, non guidarlo.
Tutta la storia della rivista è segnata da questa innovazione pedagogica, che si riflette nell’immagine di bambini che corrono, giocano, creano, sempre disegnati o fotografati  in situazioni di estrema libertà espressiva.


Hatuyama Sigerui, Kodomo no kuni

Per la qualità editoriale vennero prese come punti di riferimento riviste europee del calibro di Yellow Book (Londra), Jugend (Monaco di Baviera), e Ver Sacrum (Vienna). Le avanguardie artistiche europee furono invece la fonte di ispirazione di tutti gli illustratori che lavorarono sotto la direzione di Kurahashi Sozo.

La commistura tra la millenaria sapienza dell’illustrazione giapponese e le nuove correnti artistiche occidentali diede vita a una nuova età d’oro dell’illustrazione giapponese per bambini. Kodomo no Kuni fu, in mezzo a queste correnti, un catalizzatore di artisti e una fucina di nuovi stili.


Oota Saburou, Kodomo no kuni

Hukazawa Syouzou, kodomo no kuni
Takei Takeo, Kodomo no kuni
Murayama Tomoyosi, Kodomo no kuni

Wada Koko e Okamoto Kiiti (pronuncia Kiichi), due dei più grandi illustratori dell’epoca, furono nominati rispettivamente editor-in-chief, e art-editor (come art-editor, a Okamoto Kiiti, subentrò poi il grande illustratore Takeo Takei).

Tutto lo staff editoriale era convinto dell’enorme potere educativo che poteva avere l’arte nella crescita dei bambini, così vennero invitati a collaborare alla rivista i migliori artisti plastici, grafici, poeti, musicisti dell’epoca (non artisti per bambini, artisti e punto). La redazione era animata da riunioni settimanali, dibattiti vivissimi e instancabili sull’infanzia, i suoi valori e la qualità dei prodotti ad essa destinati, e spesso furono invitati a partecipare al dibattito i bambini stessi.

Qui trovate (in inglese) la storia degli artisti che lavorarono per Kodomo no kuni.

Simizu Yosio, Kodomo no kuni

La rivista conta in totale 23 volumi e 287 inserti. Grazie ad un meticoloso (mostruoso) lavoro di digitalizzazione, 9.000 illustrazioni sono state scannerizzate. Sul sito della ILCL (Internetional Library of Children’s Literature, sezione della National Diet Library) potete trovare una mostra digitale che ne espone migliaia. (Se non riuscite ad aprire il link scaricate il plugin). Oppure potete scorrere alcune immagini su questa gallery.

Suzuki Sintarou, Kodomo no kuni

Takei Takeo, Kodomo no kuni

NOTA: Tutte le immagini qui presenti sono state utilizzate per fini didattici e senza nessuno scopo commerciale. Ogni diritto di riproduzione appartiene alla ILCL.
Nel prossimo post vi metto i risultati di una mia ricerca durata giorni sulle più belle immagini (a mio gusto) presenti nella mostra on line della ILCL.

22 Risposte per “Kodomo no kuni. Giappone 1920-1945. La più grande rivista per bambini di tutti i tempi”

  1. 1 Lorenzo M
    14 Gennaio, 2013 at 9:06

    Anna.. misà che in una vita precedente eri un segugio da tartufo..

  2. 2 massimiliano di lauro
    14 Gennaio, 2013 at 10:33

    capolavoro!

  3. 3 Nicky
    14 Gennaio, 2013 at 10:59

    Quanta forza e determinazione dev’esserci voluta per portare avanti un’idea simile….

  4. 4 Gioia
    14 Gennaio, 2013 at 12:24

    Mi sorprende e affascina sempre la grazia di queste immagini. e mi piacerebbe tanto essere per un attimo nei panni di una bambina giapponese di quei tempi e sentire cosa si può provare ad avere tra le mani il numero con quella bellissima copertina di Honda Syoutarou, tutto per me. Probabilmente mi troverei un posto speciale dove sfogliarmela in solitudine e tranquillità…o chissà….
    Anna così ci vizi! ;-)

  5. 5 monica m.
    14 Gennaio, 2013 at 13:16

    Anna, che lavoro straordinario! Grazie!

  6. 6 AlmaCattleya
    14 Gennaio, 2013 at 13:37

    Che meraviglia di disegni.
    Alla fine tutti i bambini del mondo sono uguali. Purtroppo crescendo vengono indirizzati, ma nel gioco sono uguali.

  7. 7 giovanna
    14 Gennaio, 2013 at 21:53

    Magnifico, Anna. Non sapevo nulla di questa cosa, grazie.
    “Le cinque aree storiche dell’educazione infantile giapponese: giocare, cantare, parlare, ascoltare, osservare”: faccio la valigia e parto

  8. 8 Clementina
    15 Gennaio, 2013 at 9:46

    attenta Giovanna, quelle erano le intenzioni… D’altronde ce ne parla anche in “Totto chan”, autobriografia gradevolissima, della sua infanzia, Testuko Kuroyanagi.
    Beh, almeno impariamo a copiare, o come voi sapete fare, promuovere i meno noti.

  9. 9 Elena
    15 Gennaio, 2013 at 12:52

    Grazie Anna per il bellissimo post!
    L’ho già segnalato ai miei studenti dell’Accademia Drosselmeier a cui avevo già parlato di Kodomo no Kuni.
    Elena

  10. 10 Anna Castagnoli
    15 Gennaio, 2013 at 15:20

    Grazie Elena, e grazie a tutti per i commenti. Dovevate vedere come sbavavo io quando ho trovato la mostra digitale on line…
    Per chi fosse interessato, ho trovato un volume antiquario di Kodomo in vendita su Amazon, prezzo 285 dollari, io passo :)
    http://www.amazon.com/KODOMO-NO-KUNI-V-13/dp/B004KMN3D0

  11. 11 giovanna
    15 Gennaio, 2013 at 18:39

    @Clementina: E’ pubblicata in italiano questa autobiografia?

  12. 12 Morena Forza
    15 Gennaio, 2013 at 19:38

    Uno dei miei post preferiti su questo blog, grazie per la condivisione di questa meraviglia!

  13. 13 Susi
    16 Gennaio, 2013 at 17:26

    “Totto-Chan, la bambina alla finestra” di Kuroyanagi Tetsuko

    http://www.ibs.it/code/9788861580497/kuroyanagi-tetsuko/totto-chan-la-bambina-alla.html

  14. 14 Anna Castagnoli
    16 Gennaio, 2013 at 18:09

    Susi che cosa è? Un libro sugli illustratori giapponesi?

  15. 15 Susi
    16 Gennaio, 2013 at 20:53

    No Anna, è il libro che cita Clementina un po’ più su, di cui chiedeva Giovanna se fosse pubblicato in Italia.
    E’ la storia di (cito da Ibs) “una bambina di sei anni con la lingua sciolta e una curiosità fuori dal comune, non riesce a rispettare le regole imposte alla classe dalla sua maestra e viene espulsa dalla scuola elementare pochi giorni dopo l’inizio delle lezioni. I genitori decidono allora di iscriverla a Tomoe, una scuola molto particolare, dove l’apprendimento avviene attraverso il gioco e dove gli alunni imparano il rispetto di se stessi e degli altri, il piacere dello studio, l’accettazione delle sconfitte, l’autonomia, la musica, l’amicizia”.
    (Ordinato. Grazie a Clementina per la dritta.)

  16. 16 Susi
    16 Gennaio, 2013 at 21:15

    Anna, si trovano su Amazon.co.jp
    5 volumi “Selezione di capolavori” di Kodomo no Kuni, al prezzo di circa 50 euro l’uno.
    Vai su http://www.amazon.co.jp/In-English/b/ref=topnav_switchLang?ie=UTF8&node=1094656 e cerca ???????(non posso incollare il link qui perché vengono fuori caratteri assurdi), i primi 5 risultati sono quelli buoni.
    Da qui in poi, se vuoi, puoi comprarli come se tu fossi su un amazon qualsiasi, tutti i bottoni che servono sono tradotti in inglese (e poi è identico!), e anche il tuo account dovrebbe essere lo stesso.
    Considera che spenderai circa 35-40 euro per il pacco, più una somma minima per ogni singolo libro; io aspetto di solito di avere un po’ di cose da comprare per ammortizzare le spese di spedizione. Probabilmente dovrai anche pagare (non so come funziona in Spagna ma qui in Italia è così) qualcosa di dogana, a meno che non siano pacchetti piccolissimi, tipo la gentilezza che ti fanno quando inviano un libro prima degli altri…
    La spedizione è sorprendentemente veloce, pochi giorni, la prima volta non ci credevo!

  17. 17 Susi
    16 Gennaio, 2013 at 21:18

    Nooo, anche kodomonokuni mi viene scritto come punti interrogativi! Riprovo, se non funziona cancella…
    ??????

  18. 18 Susi
    16 Gennaio, 2013 at 21:21

    Anna, per qualche motivo di codifica a me oscuro quello che scrivo in giapponese appare poi come punti interrogativi. Ti mando una mail. Poi cancella tutto. Scusa per “l’inquinamento”…

  19. 19 Anna Castagnolil
    17 Gennaio, 2013 at 12:45

    Forse legge il carattere giapponese come spam.
    Cara Susi, grazie per questo suggerimento prezioso ad un prezzo abbordabile!

  20. 20 melchisedec
    20 Gennaio, 2013 at 19:30

    Per quanto mi riguarda le illustrazioni da lei postate sono un capolavoro artistico. Splendide!
    Le chiedo se sia possibile postarne qualcuna nel mio blog, rimandando chiaramente qui nella didascalia.

  21. 21 Anna Castagnoli
    21 Gennaio, 2013 at 9:01

    @ melchisedec:

    Le immagini non sono libere da diritti, bisogna chiedere il permesso alla ILCL. Io ho scritto loro molte mail e mi hanno sempre risposto, ma non ne siamo venuti a capo: non potevano darmi i permessi perché non riuscivano ad accedere al link di leFiguredeiLibri per qualche problema di criptaggio della biblioteca…
    Dopo due mesi di attesa ho deciso di pubblicare lo stesso il ppost.
    Mi sento un po’ sulle spine per averle pubblicate senza aspettare di risolvere questo problema.
    In rete si trovano alcune immagini. Secondo me se ne pubblica due o tre mettendo le referenze non dovrebbero esserci problemi.
    Io ne ho pubblicate troppe.
    Ora forse ne toglierò qualcuna.

    Una cosa che può fare è pubblicare le copertine, che sono visibili al pubblico per definizione…

    Su Pintarest qualcuno ha pubblicato TUTTE le immagini di Takeo Takei di Kodomo no Kuni, sicuramente senza averne il permesso… (spero non dopo aver visto il mio post perché i miei sensi di colpa aumenterebbero a dismisura).

  22. 22 melchisedec
    21 Gennaio, 2013 at 19:42

    La ringrazio e colgo l’occasione per complimentarmi con lei per la straordinaria bellezza delle illustrazioni e per il suo lavoro; non sono un illustratore, ma sono un estimatore di illustrazioni, tra cui prediligo quelle presenti nei vecchi libri delle elementari.