SARMEDE E LE IMMAGINI DELLA FANTASIA: un senso, una storia. Di M. Monachesi (parte II)

16 dicembre, 2011

Ho chiesto a Monica Monachesi, consulente artistico, curatrice del catalogo e coordinatrice della Mostra Le immagini della Fantasia, di raccontarci cosa rappresenta Sàrmede per lei. Questa è la seconda e ultima parte del suo racconto, centrata sull’organizzazione della Mostra.
Leggi la prima parte.

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Da sinistra: Bimba Landman, Monica Monachesi e Wanda dal Cin

“SARMEDE E LE IMMAGINI DELLA FANTASIA: un senso, una storia”
di Monica Monachesi
Parte II, ultima parte
Leggi la prima parte.

Le immagini della fantasia nasce ogni anno con il desiderio di portare sotto gli occhi del pubblico tante meraviglie dell’editoria contemporanea internazionale. Informare per appassionare, mostrare per stupire, illuminare per far capire. Questo è ciò che ci proponiamo e non è impresa semplice. Di certo è un’avventura da esploratori, ci vuole una buona informazione di base, una grande curiosità, una voglia incessante di leggere, guardare, comprendere, imparare. E come tutti gli esploratori sanno, a volte la ricerca ti porta dove non ti aspettavi, a volte non ti accorgi di qualcosa che avevi sotto il naso o che stava appena dietro l’angolo…

La Mostra, con i suoi 300 e passa originali esiste grazie alla collaborazione degli illustratori che ci affidano le loro opere e grazie agli editori che ci affiancano. È il risultato di un lavoro che attraversa gallerie e siti di editori e di illustratori di molti paesi, che si costruisce pazientemente con incontri, mail e telefonate, e soprattutto attraverso scelte difficili o assenze irrimediabili, almeno per quell’edizione. Quest’anno, per smaltire il lavoro che conduce a inaugurare la Mostra, abbiamo anticipato tutti i tempi e alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna eravamo già pronti a ritirare originali e a sorridere, guardandoci negli occhi, con chi avevamo conosciuto solo via mail, venuto magari da lontanissimo.

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Da sinsitra, André Neves, Elizabeth d’Angelo Serra e Leo Pizzol

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Wanda dal Cin e Klaas Verplancke

C’è molto di virtuale in questo lavoro, intendo dire che è possibile vedere molte cose a distanza: video, foto, immagini, post su blog specializzati. Poi ci sono i momenti più intimi: quando si sfoglia un libro immergendosi nella lettura per comprenderlo, quando si ammira un originale che finalmente hai tra le mani, oppure quando si incontra per la prima volta un illustratore, un autore o un editore, ma anche quando si parla di un nuovo libro con un vecchio amico. Queste emozioni fanno funzionare il tutto e si va avanti più desiderosi che mai di fare nuove scoperte e nuovi incontri. Sì, perché è bello scoprire quante persone riescano a dedicarsi ai sogni realizzandoli, creando bellezza e energia positiva da mettere in circolo.

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Monica Monachesi e Alenka Sottler

La parte più faticosa è a volte far capire a chi non ci conosce il valore di questo lavoro e l’impegno che Sàrmede mette in campo per costruirlo con risorse spesso insufficienti. Spesso e volentieri, dove mancano le risorse, sopperisce la passione.
Le immagini della fantasia
non è un Concorso e non ha premi da elargire, è una grande operazione di promozione del libro illustrato e dell’arte dell’illustrare, è un’occasione di confronto per chi lavora nel settore e uno strumento di informazione per chiunque sia interessato.

Pensiamo che sia utile per le famiglie, per il mondo della scuola, per gli illustratori, per gli appassionati di arte e illustrazione, per chi si vuole emozionare entrando in mondi fatti di sentimento e fantasia, per chi vuole stimolare i propri pensieri.

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Certo, non possiamo esporre tutto ciò che amiamo e di cui riconosciamo il valore, ma, come ho scritto nel mio testo di presentazione per Le immagini della fantasia 29:

Lo sguardo sull’editoria internazionale svela paesaggi dalla straordinaria ampiezza di orizzonti che le pareti espositive e le pagine del catalogo fanno sempre più fatica a contenere. Il panorama che offriamo vuole innanzitutto conquistare la vostra attenzione per suggerire alcuni percorsi possibili a chi si voglia mettere in viaggio alla scoperta di bei libri. L’idea che più ci attrae poi è che, grazie ad una sorta di effetto domino, un libro ne faccia desiderare un altro, di quell’editore o di quell’illustratore o di quell’autore e dato che la libertà di scelta scaturisce dall’informazione ecco che i limiti scompaiono e l’obiettivo è raggiunto.


Fine
, 23 XI 2011
Monica Monachesi, consulente artistico di Le immagini della fantasia, Mostra Internazionale di Illustrazione di Sàrmede.

Torna alla prima parte.

Una risposta per “SARMEDE E LE IMMAGINI DELLA FANTASIA: un senso, una storia. Di M. Monachesi (parte II)”

  1. 1 Gallina Luana
    26 ottobre, 2012 at 8:09

    Molto interessante, desidererei poter visionare il vostro catalogo. Ho appena ascoltato su Rai 1 Monica Monachesi e Umberto Scaparro….complimenti!!!
    Vi ringrazio e BUON LAVORO!!!