Guido Scarabottolo: Elogio della pigrizia

8 giugno, 2011

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Guido Scarabottolo era nella giuria del concorso Tapirulan sesta edizione, e a conclusione del concorso, è stata organizzata una mostra sui suoi lavori. Durante la fiera di Bologna mi è stato regalato il catalogo, e l’ho torvato davvero ben fatto. Ogni immagine del catalogo è commentata da Scarabottolo, e questo aiuta il lettore ad entrare nei meccanismi del suo processo creativo. Ho avuto il permesso di pubblicare la sua introduzione al catalogo, un delizioso omaggio alla pigrizia, in tema col concorso dell’anno scorso che era: “Siesta”.
Qui  potete sfogliare online il catalogo di Scarabottolo. Buona lettura!

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A sinistra, Guido Scarabottolo

ELOGIO DELLA PIGRIZIA
di
GUIDO SCARABOTTOLO

Il mio segreto è che non so disegnare e sono pigro. Si tratta di una miscela esplosiva di qualità che va trattata con una certa cautela ma che può garantire risultati accettabili.

Provate a pensarci. Un Pigro cercherà tutti i modi per realizzare qualcosa senza passare per la formazione canonica: un sistema semplice per avere la probabilità di scoprire qualche nuova tecnica. La stessa persona è troppo pigra per cercare a lungo qualcosa da copiare: si affrancherà prima dalla “tirannide” dei modelli. Non avendo talento naturale per il disegno, il Nostro si guarderà bene dall’applicarsi con costanza ad un apprendimento faticoso evitando così i rischi di uno stucchevole virtuosismo. Al contrario cercherà di produrre illustrazioni con il minimo numero di segni, costringendosi in tal modo alla riposante disciplina della sintesi. Inoltre il dispendio energetico richiesto dissuaderà ben presto il Pigro dal futile proposito di seguire le mode. Naturalmente, non potendo contare sul talento e su strabilianti mezzi tecnici, sarà costretto ad inventarsi qualcosa perché i suoi disegni possano piacere a qualcuno.

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Guido Scarabottolo

Per fortuna, essendo un illustratore pigro, non sarà ossessionato dalla necessità di disegnare continuamente, anzi cercherà di evitarlo in tutti i modi, ad esempio leggendo moltissimo, costruendo mobili, andando al cinema, a teatro, ai concerti, riparando la bicicletta, visitando musei e gallerie d’arte, frugando nel frigorifero, viaggiando, passeggiando in città o nei boschi, facendo la coda alla posta… e tutto ciò contribuirà (anche se a sua insaputa) alla formazione di una cultura variegata, se non profonda, aiutandolo non poco a risolvere i problemi connessi all’immaginazione di immagini. Non starò qui a parlare poi del risparmio energetico connesso all’uso del computer, ma lasciatemi spendere una parola per ricordare quali interessanti risultati possono essere raggiunti e quante fatiche scongiurate affidandosi ad un buon agente. Finisco qui per non dover pensare troppo a lungo, ma sono certo che con un minimo impegno potrei trovare altri buoni argomenti a sostegno della pigrizia.

Guido Scarabottolo

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Guido Scarabottolo

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Un’immagine della mostra di Guido Scarabottolo organizzata da Tapirulan

18 Risposte per “Guido Scarabottolo: Elogio della pigrizia”

  1. 1 IllaT
    8 giugno, 2011 at 8:31

    ahah molto divertente :)
    anche se mi sorprende un po’ quest’affermazione sul “non saper disegnare”… per arrivare ad una sintesi del genere (e per farle funzionare graficamente parlando) BISOGNA
    Saper Disegnare (con la S e la D maiuscole)

    quindi, Signor Scarabottolo, non cerchi di prenderci per il naso :P

  2. 2 Rossana Taormina
    8 giugno, 2011 at 8:39

    Abbandonarsi all'”otium” regala non di rado i suoi frutti come possiamo ammirare nel caso specifico di Scarabottolo, interessante nel segno e nel pensiero.
    A presto.
    Rossana

  3. 3 plumers
    8 giugno, 2011 at 9:54

    Indubbiamente l’uomo più intelligente, acuto e raffinato al mondo. Per fortuna non sa disegnare: sarebbe insopportabile.

  4. 4 daniela tordi
    8 giugno, 2011 at 10:00

    Grazie Sacarbottolo, della giocosità e dell’acume con cui in realtà ci ricordi le due cose fondamentali: l’importanza del SEGNO in sè e la imprescindibilità della personalizzazione del SEGNO. Illustrare è capire la prima cosa e raggiungere la seconda. Nessuna scuola, ma molti maestri, nessuna tecnica, ma molti caparbi esperimenti, nessuna presunzione… ma una vocazione certa. Per quanto sottaciuta e modesta.

  5. 5 R
    8 giugno, 2011 at 10:23

    Fantastico questo post: grazie Anna!
    E grazie anche a Guido Scarabottolo per averci raccontato la propria ironica pigrizia!

  6. 6 alicia
    8 giugno, 2011 at 10:40

    ci vuole talento per essere un pigro così.

  7. 7 giovanna
    8 giugno, 2011 at 13:11

    Come faremmo senza Scarabottolo?

  8. 8 Francesca Ferri
    8 giugno, 2011 at 14:00

    che adorabile e condivisa filosofia di vita!

  9. 9 americo gobbo
    8 giugno, 2011 at 22:50

    Molto bello e divertente! I pigri ringraziano!

  10. 10 FRAn
    9 giugno, 2011 at 16:08

    standing ovation per guido che mi ha fatto leggere finalmente una presentazione non banale ma nemmeno ammiccante, ironica e originalissima, semplice ma di gran classe. ti do un bel 10!

  11. 11 Silvia
    10 giugno, 2011 at 10:04

    Lo adoro, assolutamente..in realtà tutto ciò nasconde una bella presunzione..ma, sicuramente, lui lo sa e ci si crogiola…siamo fatti in modo strano. Mi piace, e scrive come pensa..in modo intelligente. ;-)

  12. 12 Silvia
    10 giugno, 2011 at 10:05

    ..volevo dire: scrive come disegna..con intelligenza..

  13. 13 Anna Castagnoli
    10 giugno, 2011 at 10:11

    Io non la leggo proprio la “presunzione” , forse c’è “consapevolezza”, una virtù di cui ogni grande artista dispone.

  14. 14 giovanna
    10 giugno, 2011 at 21:10

    Conoscendo Scarabottolo posso assicurare che è fra le persone meno dotate di presunzione al mondo. La presunzione è un limite professionale, oltre che umano, e il lavoro di Scarabottolo non ne rivela traccia.

  15. 15 Silvia
    15 giugno, 2011 at 11:27

    scusate, ho riletto oggi, il termine presunzione allora non era proprio adatto, forse Anna ha azzeccato di più con “consapevolezza”..il mio intento era solo quello di dire (con ammirazione) come tutto questo processo da lui descritto necessiti di una coscienza di sè, delle proprie capacità e del risultato da ottenere..
    ciao

  16. 16 Anna Castagnoli
    15 giugno, 2011 at 16:44

    Sì Silvia, avevo intuito quello che volevi dire! Grazie per la precisazione.

  17. 17 Olimpia Zagnoli
    20 giugno, 2011 at 12:41

    Guido è come Elvis per me. Dove posso trovarne una copia cartacea?

  18. 18 Anna Castagnoli
    20 giugno, 2011 at 13:25

    :)
    Non lo so, prova a scrivere ai soci di Tapirulan ..