Il Toy Theatre e l’illustrazione

12 novembre, 2008

Tullio ha sciolto il mistero della Cenerentola di Harris del 1825. La posa delle braccia e la staticità centrale dei personaggi, sembrano ispirarsi ai Toy Theatres, molto di moda in quegli anni a Londra.

Un po’ di storia:
Questi teatrini “fai da te” iniziano ad essere venduti in Inghilterra nei primi anni del 1800. Per l’esattezza fu William West, un impresario teatrale dell’epoca, che nel 1808 affidò a un suo apprendista, John Kilby Green, la prima produzione di teatrini per giovani in forma di foglio su cui comparivano alcuni dei personaggi teatrali più conosciuti. Il teatrino fu chiamato “Juvenile Theatrical Print” e in poco tempo fu un successo. L’anno dopo Green costruisce il primo “proscenio” da ritagliare e si mette in proprio vendendo delle scatole che contenevano tutto il materiale per costruire il proprio teatrino: proscenio, quinte, sfondi diversi, i personaggi e il libretto col testo dello spettacolo. Sarà sempre Green nel 1832 a progettare il primo Toy Theatre in formato economico, permettendone una distribuzione più popolare (le scatole di imballaggio fino ad allora avevano avuto prezzi esorbitanti).

Due immagni tratte da “Cinderella or the little glass” Qui potete scaricare il pdf per costruirvi un teatrino tutto vostro. Il sito da cui è tratto il pdf e parte della storia dei Toy Theatres è quello del Theatre Museum di Londra, che raccoglie nella sua vastissima collezione diversi Toy Theatres. Altre fonti molto precise le potete trovare qui.

Nel 1884 Robert Louis Stevenson scrive un articolo intitolato “A Penny Plain and Two Pence Coloured”. L’articolo terminava con una frase che è rimasta celebre: “If you love art, folly, or the bright eyes of children, speed to Pollock’s!”. L’editore Benjamin Pollock, è stato uno degli ultimi e più noti editori di Toy Theatres, ed ancora oggi è possibile acquistare i suoi teatrini.

Lasciando i teatri e tornando all’illustrazione, mi chiedo quanta parte abbia avuto la loro fama nel formarsi dei canoni iconografici dell’età d’oro dell’illustrazione. Concordo con Tullio sul fatto che la loro influenza debba essere stata ricca. Pensate solo al concetto di “scena”.

George  Cruikshank Cinderella and the Glass Slipper, 1854

George  Cruikshank Cinderella and the Glass Slipper, 1854

Guarda il video…

4 Risposte per “Il Toy Theatre e l’illustrazione”

  1. 1 Ilaria
    13 novembre, 2008 at 11:58

    Interessante riflessione! A me viene subito in mente una rivisitazione moderna di questo tipo di rappresentazione. Sto pensando al bellissimo libro Alice in wonderland, di Suzy Lee della Corraini. Antico e moderno, un gioco di scatole cinesi.

  2. 2 Tullio
    13 novembre, 2008 at 13:28

    Non vorrei esagere ma ho trovato un altra cosa incredibile. Si parlava di cinema e illustrazione e siamo arrivati al toy theatre. Beh allora facciamo il viaggio all’incontrario.
    Guardate questo trailer su Youtube.

    http://www.youtube.com/watch?v=Fr4wmvRmQ20

  3. 3 Tullio
    13 novembre, 2008 at 20:16

    Scusate ho sbagliato il link.
    Volevo mostrarvi questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=senXvAJWxgw

  4. 4 Anna Castagnoli
    13 novembre, 2008 at 21:30

    Tullio è bellissimo. Come ringraziarti? Domani lo pubblico in prima pagina! (anche il primo era interessante).