Mostra Illustratori Bologna 2009: Mauro Evangelista

16 Aprile, 2009
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Mauro Evangelista, Lettera a un figlio, Rizzoli, Selezionato alla Mostra Illustratori Bologna 2009
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Mauro Evangelista, Lettera a un figlio, Rizzoli, Selezionato alla Mostra Illustratori Bologna 2009

Dopo il dibattito sulla Mostra Illustratori 2009, ascoltiamo il punto di vista di uno degli illustratori selezionati quest’anno: Mauro Evangelista


Innanzitutto complimenti per la selezione! Prima domanda: le tavole sono state fatte ad hoc per Bologna o facevano parte di un altro progetto/ di un libro?

Le tavole selezionate fanno parte di una pubblicazione della casa editrice Rizzoli (edita poi anche in Spagna da Edelvives ed in Francia da Grasset) dal titolo “Lettera a un figlio”, ed è la traduzione di Beatrice Masini della poesia “If” di R. Kipling.

Hai già pubblicato libri? Quanti?
Circa trenta.

Cosa pensi della qualità della mostra di quest’anno? (della scelta dei giurati, del suo allestimento, dello stile “in voga”-se ne hai individuato uno o diversi…etc)?
Devo confessare di non aver avuto tempo di visitare la mostra quindi non posso esprimermi a riguardo. Posso però dire che io vivo la Mostra Illustratori della Fiera di Bologna come lo sguardo di una giuria (che cambia ogni anno) sul panorama attuale dell’illustrazione. Non credo quindi che essa intenda avere un valore “assoluto”; questo comporta che possano essere scartate opere valide o, al contrario, selezionate opere che non convincano tutti, ma fa parte delle regole del gioco.
Riguardo agli stili “in voga” – e qui il discorso riguarda l’editoria in generale, la mostra ne è uno specchio – ritengo che il panorama sia molto migliorato. Una “nuova editoria” ha portato una ventata di novità significativa, con cui anche i grandi editori hanno dovuto fare i conti.

Artisticamente, quando qualcuno apre una via, poi molti si accodano ed anche questo è stato sempre così: non solo i maestri, ma anche le scuole pittoriche del passato hanno lasciato grandi opere. Il rischio è quello della banalizzazione di certe novità, ma qui entra in ballo l’onestà intellettuale dell’artista ed anche dell’editore.

Pensi che sia giusto che la mostra sia aperta democraticamente a tutti (professionisti e principianti) o preferiresti due sezioni distinte?
Non vedo l’esigenza della distinzione. La mostra ha un valore sopratutto stilistico e l’opera di un giovane artista può essere di valore come quella di uno affermato. Poi il passaggio da artista ad illustratore lo fa il saper raccontare una storia, l’avere uno stile consolidato, il saper portare a termine un libro, rispettare i termini di consegna etc. , ma un editore che sceglie un illustratore dal catologo queste cose le sa.

Se non è la prima volta che vieni selezionato a Bologna puoi raccontarci cosa ti ha portato la scorsa (o le scorse) selezione in termini di contatti/contratti/visibilità?
Sono stato selezionato varie volte; quella fondamentale è stata nel 1994 perchè poi arrivò il mio primo contratto con una grande casa editrice per un libro illustrato (“Una notte in hotel”, Grimm Press, Taipei- Taiwan). Credo che la Mostra Illustratori sia un’importantissima chance per gli artisti emergenti anche da un punto di vista “simbolico”, più importante ancora del tornaconto lavorativo, perché si è messi al “livello” dei professionisti e questo infonde sicurezza. Poi andando avanti con la professione – e con gli anni! – è difficile dire cosa “porti” la mostra; di sicuro il piacere dell’ apprezzamento del proprio lavoro.

Tutti gli illustratori sognano di far parte di questa mostra, ora quali altri traguardi ti prefiggi? Un nuovo concorso? Un sogno nel cassetto?
Quello editoriale è un lavoro di equipe; l’illustratore svolge un ruolo che non può prescindere dalle finalità dell’editore e dell’autore. Oggi vorrei provare a fare un libro da artista, cioè nelle condizioni di massima libertà di scelta. In questo momento sto leggendo e disegnando molto. Lavoro su diverse direzioni, ma non ho ancora deciso niente. E’ un momento che sognavo da tanto tempo.

Una risposta per “Mostra Illustratori Bologna 2009: Mauro Evangelista”

  1. 1 Anonimo
    20 Aprile, 2009 at 10:29

    due premesse: non ho visto la mostra quest’anno e ho sempre nutrito una grande ammirazione per Mauro per cui questa non vuole essere assolutamente una critica… però sfogliando il catalogo mi è sembrato che non tutte le illustrazioni fossero effettivamente tratte dalla stessa storia.. una in particolare mi sembrava di averla vista per il don chisciotte… non che la cosa sia di particolare importanza solo che mi incuriosiva tutto qui..