Il Toy Theatre e l’illustrazione

12 Novembre, 2008

Nel 1884 Robert Louis Stevenson scrive un articolo intitolato “A Penny Plain and Two Pence Coloured”. L’articolo terminava con una frase che è rimasta celebre: “If you love art, folly, or the bright eyes of children, speed to Pollock’s!”. L’editore Benjamin Pollock, è stato uno degli ultimi e più noti editori di Toy Theatres, ed ancora oggi è possibile acquistare i suoi teatrini…

“Giorno di neve” di Komako Sakaï

28 Ottobre, 2008

Per parlarvi di Giorno di neve di Komako Sakaï , edito in Italia da Babalibri, farò una cosa molto giapponese: non vi parlerò né di Giorno di neve, né di Komako Sakaï (autore-illustratore che amo moltissimo). Vi porterò invece tra le righe di una poesia di Rainer Maria Rilke, poeta di mastodontica grandezza…

Beatrice Alemagna: “L’Italia, uno dei paesi più “sfortunati” nei quali lavorare”

17 Ottobre, 2008

Per quanto mi riguarda, e rispetto alle mie esperienze francesi ed estere, trovo che, certamente, l’Italia sia, attualmente, uno dei paesi più “sfortunati” nei quali lavorare.
In Francia il mio lavoro è rispettato ed ho la fortuna che sia anche ben voluto nonché espressamente richiesto. Non so se questo ha un legame diretto con i compensi. Non credo…

Apre il Forum delle Figure dei Libri! Uno spazio tutto per voi

16 Ottobre, 2008

Rullo di tamburi…volare di piume…stelle di carta stagnola che roteano nell’azzurro…
Il Forum è in linea!!!! Guardate in alto, sopra l’immagine e il titolo del post, c’è un nuovo link “FORUM” in rosso …cliccate ed entrate! Un grazie speciale a Julien…

“Un leone a Parigi” di Beatrice Alemagna, e il simbolo del leone nella storia

13 Marzo, 2008

Beatrice Alemagna, Un lion à Paris, Autrement 2006 Nel 2006 Beatrice Alemagna pubblica Un lion à Paris (tradotto in Italia da Donizelli editore: Un leone a Parigi), come d’abitudine firma testo e immagini e ci regala quello che, a mio gusto, è il suo capolavoro. Sulla copertina del libro un giovane leone si specchia nell’acqua […]

Il mondo di Beatrice Alemagna

9 Marzo, 2008

La prima volta che mi sono ritrovata davanti ad un libro di Beatrice Alemagna ho provato una sensazione simile a quella di un innamoramento. E’ stato alla Fiera di Bologna del 2004, con Après Noël, pagina dopo pagina il cuore mi volava via.
Era la mia prima Fiera del libro e niente di tutto quello che avevo visto assomigliava all’universo di quel libro, alla libertà delle forme e dei colori, alla poesia intraducibile del testo. Fu come se qualcuno mi avesse riportato da lontano tutta la mia infanzia, intera, con i suoi lunghi giorni di pioggia, i miei quaderni di scuola, i criceti spariti, le gomme per cancellare alla cannella, gli impermeabili, i temporali estivi, l’ora della merenda…

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