I vincitori di Ilustrarte 2014

Per chi non segue Fecebook, ecco le freschissime notizie sui vincitori di Ilustrarte 2014.
Vince il primo premio  la tedesca Johanna Benz, su 1980 disegni pervenuti.
Le due menzioni speciali sono andate all’argentino Diego Bianki e alla polacca Urszula Palusinska.
QUI trovate tutti gli altri illustratori selezionati. Complimenti agli italiani: Daniela Iride Murgia, Simone Rea e Daniela Tieni, Elisa Talentino, Matteo Pagani, Gaia Stella, Niccolai Viola. Nel sito segnalano anche come italiani (forse per la residenza): Satoe Toe (giapponese), Fanny Dreyer (credo sia belga), Sylvie Bello (francese).

Johanna Benz, vincitrice Ilustrarte 2014


 Hannno partecipato: 391 portoghesi, 309 italiani, 241 spagnoli, 139 iraniani, 121 francesi e 83 polacchi.
A QUESTO LINK potete vedere tutte le immagini dei tre finalisti.


“Inside the rainbow”, i più bei libri russi per ragazzi dal 1920 al 1935

Vladimir Konashevich, Tale of the Military Secret, di Arkady Gaidar, 1933

Inside the rainbow: Russian Children’s Literature 1920-1935: Beautiful Books, Terrible Times è un volume fresco di stampa a cui nessun bibliofilo o appassionato di illustrazione per ragazzi potrà resistere. Trecento e più pagine tutte dedicate a una delle epoche più innovative e fertili della storia dell’illustrazione russa e mondiale: quando i venti delle Avanguardie scompigliavano le pagine dei libri per ragazzi, portando uno stile completamente nuovo.
Per più colte e approfondite notizie su questo magnifico libro rinvio al bell’articolo di Paolo Canton sul blog dei Topipittori. Io mi contento di postarvi alcune delle mie immagini preferite.

Kostantin Kuznestov, Centre of gravity, A. Abramov 1931
Alexander Deineka, The electrician, by B. Urlasky, 1930
V. Suckau, quarta di copertina per Sowing, 1931
Theodor Pevzner, illustrazioni per Animal Farm, di Yevgeny Shvarts, 1931
Vladimir Konashevich, The muddle, di Kornei Chukovky, 1923
Tatiana Glebova, Where Am I? (Un libro restato inedito) 1928
Inside the rainbow
Philip Pullman
Editoria per ragazzi russa dal 1920 al 1935
37,87 euro

Il drago di mio padre, New York 1948

Questo libro era il preferito di mia cognata (giapponese) da piccola. L’ho fotografato l’ultima volta che sono passata a trovarla perché mi è sembrato magnifico. (Potete vederlo intero qui).

My Father’s Dragon
di Ruth Stiles Gannett (1923-)
Illustrazioni di Ruth Chrisman Gannett (1896-1979)
New York: Random House, 1948

Nel 1995  era stato pubblicato in italiano da Salani col titolo: Il drago di mio padre, ma è ormai fuori catalogo.

My father’s dragon
Ruth Stiles Gannett
New York: Random House, 1948
4,59 (copertina flessibile)

Con copertina rigida potete comprarlo qui a 13,61 euro.


PiPPo non lo sa: un gioco per bambini, illustratori, artisti

Una premessa al gioco:
PiPPo, PIccola Pinacoteca POrtatile, è una bellissima collana di libri per bambini dedicati all’arte edita dai Topipittori (sulla sua genesi, leggete qui).
Ho già regalato alcuni esemplari di PiPPo a nipoti vari sparsi per il globo e trovo che l’idea che anima questi libri sia semplice e geniale insieme: con l’arte si può fare quello che si vuole.
Possiamo colorare di rosso il rinoceronte di Pietro Longhi (Quadri, quadretti e animali, Marta Sironi + Guido Scarabottolo), o vestire del panneggio che più ci piace una damina di Paolo Uccello (Dame e cavalieri, Marta Sironi + Francesca Zoboli) …

Guido Scarabottolo
Francesca Zoboli

Oppure possiamo immaginare cosa ci direbbero gli iris di Van Gogh se avessero il dono della parola… (Viva la natura morta!, di Marta Sironi + Francesca Bazzurro)

Francesca Bazzurro

L’idea non è quella di capire come è fatto un panneggio, come si riproduce un fiore, cosa voleva dire De Chirico con quella prospettiva, o come il chiaro scuro ricopre il dorso di un rinoceronte: l’idea è quella di avvicinarsi all’arte desacralizzandola, per accedere alla sua sorgente più misteriosa e primigenia, scevra di ogni sovrastruttura culturale: quella della libertà creativa.

Laboratorio su PiPPO, Quadri, quadretti e animali, dicembre 2012

Se vi piace l’arte e andate spesso nei musei, avrete senz’altro presente le facce di chi davanti a un quadro o a una scultura non sa cosa pensare; peggio, non sa se può pensare. E’ qui che vengono in soccorso ai poveri turisti le cuffiette fornite dal museo: sussurrano all’orecchio con voce suadente in che anno è nato l’autore, in che anno egli ha realizzato l’opera e il successo che l’opera ha avuto nel contesto culturale dell’epoca. Ed ecco che i tratti dei visi dei poveri turisti si rilassano: ora sanno cosa pensare dell’opera!
Come è possibile che anche il più sprovveduto fruitore non si senta libero di sentire e pensare qualcosa (qualsiasi cosa) di un’opera?

Laboratorio su PiPPO, Quadri, quadretti e animali, dicembre 2012
Laboratorio su PiPPO, Quadri, quadretti e animali, dicembre 2012

La collana PiPPo, in questo senso, è liberatoria. E ora, grazie a un divertente gioco inventato dai Topipittori e dalla libreria Spazio B**K , possiamo divertirci anche noi. Ecco come si gioca:

PiPPo non lo sa: un gioco per bambini, illustratori, artisti

Ingredienti per un gioco: 1) una persona, giovane o anziana, bella o brutta, professionista o dilettante che abbia voglia di disegnare; 2) una collana di libri sulla didattica dell’arte (si chiama PiPPo, se non l’avete ancora capito); 3) una libreria milanese che compie un anno di attività (trattasi di Spazio B**K); 4) una scuola dell’infanzia con problemi di budget e gli insegnati che si auto-tassano per acquistare i libri per la bibliotechina scolastica (la Scuola dell’infanzia comunale di via Rovetta 1 a Milano, nel quartiere Turro).

Preparazione: a) prendete un foglio da disegno di formato 15×21; b) riproducete un’opera d’arte che vi piace, con la tecnica che preferite (se non avete idee, potete consultare uno dei tre libri della collana PiPPo per trarre ispirazione); c) NON firmate il foglio una volta finito il disegno; d) mettete il disegno in una busta che firmate con nome e cognome; e) infilate questa busta in un’altra busta sulla quale scriverete questo indirizzo: Pippo non lo sa – C/O Ad occhi aperti – Spazio B**K – via Porro Lambertenghi 20 – 20159 Milano; affrancate la busta e spedite per POSTA ORDINARIA (niente raccomandate, pacco celere, corriere eccetera); f) se siete a Milano, potete consegnare a mano, allo stesso indirizzo, entro il 9 dicembre 2013

Cosa succede dopo: Tutti i disegni ricevuti verranno messi in mostra a Spazio BK, e in una sala apposita messa a disposizione dell’attiguo Studio A! e saranno acquistabili, indistintamente, per la modica somma di 5 euro cadauno, indipendentemente dall’autore, a partire dalle ore 18 di sabato 14 dicembre. Vale il principio “chi prima arriva, meglio alloggia”. 
In quella stessa occasione, allo Spazio B**K ci sarà una piccola mostra degli originali delle illustrazioni dei libri della collana PiPPo, con la presenza di Guido Scarabotolo, Francesca Zoboli, Francesca Bazzurro e Marta Sironi.
Su questo blog e su quello di Spazio BK il lunedì 16 dicembre sarà pubblicata la tavola delle concordanze, per cui, chi ha acquistato un disegno potrà sapere se è un Mattotti, uno Scarabottolo, uno Shout o la pregevole opera di Kevin Bistighini (anni cinque). Il pagamento dovrà essere contestuale all’acquisto, così come contestuale sarà la consegna del disegno.
Le opere saranno in mostra, e quindi visibili, ispezionabili, analizzabili e attribuibili a partire dall’11 dicembre. Ma saranno acquistabili solo dopo le 18 del 14 dicembre

Che cosa facciamo con i soldi? Qui entra in gioco la scuola selezionata: trasformiamo tutto l’incasso della vendita dei disegni in un buono acquisto spendibile presso la libreria, per acquistare libri a scelta degli insegnanti, da destinare all’arricchimento della bibliotechina scolastica

Perché questa scuola? Perché la conosciamo. Perché sappiamo che le insegnanti fanno un ottimo lavoro con i bambini. Perché ci piange un po’ il cuore vedere degli insegnanti (che non è che navighino proprio nell’oro) mettere mano al portafoglio per dare ai bambini un libro in più con il quale giocare

E se riceviamo un sacco di disegni e li vendiamo tutti? In questo felice caso, abbiamo già individuato un’altra scuola, sempre milanese, al quartiere Gratosoglio, con la quale spartire il ricco bottino.

Perché partecipare? Perché ci sono mille modi e mille ragioni per regalare un libro a un bambino. Perché disegnare è divertente

E se ci fosse una libreria in un’altra città che vuole partecipare al gioco? Bene. Siamo a disposizione. Basta individuare una scuola meritevole, mettere a disposizione uno spazio per la mostra, e prepararsi all’urto delle masse.

E i disegni che non si vendono? Anche quelli verranno regalati alla scuola. Saranno i bambini a decidere che cosa farne.

Nota importante: la partecipazione al gioco prevede l’accettazione di tutto quanto sopra, oltre all’autorizzazione implicita a riprodurlo fotograficamente e a pubblicarne l’immagine in una pagina web che documenterà l’iniziativa. Nessun disegno, venduto o invenduto, verrà restituito al mittente.

Picture Making by children, Londra 1934

Picture making by children
Autore: R.R. Tomlison
Editore: C.G. Holme
Londra, 1934

Picture making by children è un numero speciale trimestrale della rivista inglese The Studio, fondata da Charles Holme a Londra nel 1893 e pubblicata fino al 1988. A tale proposito, potete trovare informazioni interessanti qui.

Post curato da Anna Martinucci

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Frittelle cotte al punto giusto, Olanda 1929

Pannekoeken bakken
autore: Anna Sutorius
Illustratore: B. Midderigh-Bokhorst
Olanda, 1929