Miss Hickory, la bambola di rami di melo. Stati Uniti 1946

Miss Hickory
Sherwin Bailey e Ruth Chrisman Gannett, Stati Uniti 1946

Miss Hickory è una bambola fatta con rami di melo; durante un lungo e freddo inverno viene abbandonata dalla famiglia (di umani) che abita la casa. È un po’ testarda e impara con fatica a lasciarsi aiutare dagli altri animali del bosco. Il libro ha vinto la Newbery Medal nel 1947.
Dell’illustratrice Ruth Chrisman Gannett (1896-1979) vi avevo già postato: Il drago di mio padre, del 1948, con testo della sua figliastra Ruth Stiles. Mi piace moltissimo.


1910-1920: un decennio di illustrazione per ragazzi. La grande guerra


Henri et Robert, fotografia di Paul Lancrenon, Francia 1913

Continuiamo il nostro viaggio nell’illustrazione per ragazzi del 1900. Siamo nel secondo decennio. La Belle Époque sta per concludersi per sempre: nel 1914 scoppia la Grande Guerra, il primo conflitto mondiale.

A causa della fortissima plasmabilità dei bambini e dell’ancora altissimo tasso di analfabetismo degli adulti, l’infanzia diventa, nei primi decenni del 1900, il “punto d’Archimede” su cui poggia l’enorme, colossale, dislocazione di forze e valori che permetterà alla società moderna di nascere.

Ecco alcuni mutamenti:
–  la scolarizzazione diventa obbligatoria ed è rivolta a tutti, indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza;
– nasce il concetto di bambino come piccolo cittadino che appartiene allo Stato prima che alla famiglia (necessità di educarlo ai nuovi valori della società laica e repubblicana).
crescono i  fenomeni di urbanizzazione, i bambini abitano spazi e ambienti nuovi (la casa ‘moderna’, più igienica e funzionale – Bauhaus);


L’enseignement de la liberté
, Roubille, Le Rire n°60, Parigi 1904

Una classe francese nel 1912

con tempi diversi per ogni nazione, inizia un processo di laicizzazione degli Stati: battaglie tra Chiesa e Stato per accaparrarsi l’educazione scolastica. (In Francia, dopo la separazione tra Stato e Chiesa, avvenuta nel 1904, vengono ristampate intere edizioni per ragazzi per cancellare da frontespizi e copertine ogni riferimento religioso).
–  produzione di oggetti, utensili e abiti in serie:  fioritura dell’industria del giocattolo e della moda; il bambino consumatore.
–  progredire della medicina, soprattutto in campo microbiologico: la scoperta dell’igiene come miglior mezzo di prevenzione; la pastorizzazione del latte; i vaccini di massa; i primi Uffici pubblici di igiene, etc.
– lotte per i diritti: diritti dei bambini (educazione obbligatoria, proibizione del lavoro infantile); diritti delle donne (diritto al voto negli Stati Uniti nel 1920, abbigliamento più libero: i primi pantaloni); diritto al lavoro, diminuzione degli orari di lavoro; lotte per i diritti degli afroamericani;
studi scientifici di pedagogia e di psicologia infantile: l”Educazione Nuova’, i grandi pedagoghi (li vedremo nel prossimo post);  l’educazione dei bambini nelle famiglie, a poco a poco, smette di avere uno stampo autoritario.
(The Slant Book, di Peter Newell, un libro storto dove un bambino in carrozzella, in una corsa folle, scappa allegramente dalle mani di adulti e polizziotti, data 1910. Il libro è stato riedito da Orecchio Acerbo con il titolo Il libro sbilenco. Potete anche sfogliarlo interamente qui).


The Slant Book, Peter Newel 1910

I libri illustrati diventano un mezzo concreto per educare le nuove generazioni.
La borghesia nascente impara dalle immagini dei libri, dalle riviste illustrate, dalle affiche, dalle etichette dei prodotti a proteggere ed educare i suoi bambini. Impara come lavarli, come prevenire le malattie, come vestirli, dove portarli in vacanza. Tutti, anche le classi povere, possono ambire ad avere figli ‘sani e sereni’.


East of the Sun and West of the Moon, Key Nielsen, Danimarca 1914 (potete vedere tutte le tavole qui)

Sono gli anni dei viaggi sui grandi transatlantici, in prima classe o terza; sono gli anni del turismo d’élite, verso mete archeologiche o verso la Côte d’azur; sono gli anni delle prime colonie estive per bambini e del turismo a scopi salutistici: mare, montagna, bagni di sole.
(I boy scouts nascono in Inghilterra nel 1907, in  America nel 1910).
Gonne e maniche vengono accorciate per facilitare il movimento nei nuovi habitat e rispondere ai diktat della vita ‘moderna’.
Un bambino felice è un bambino che non lavora, ma gioca o prende il sole.

The Water Babies, Jessie Willcox Smith, Stati Uniti 1916

Francia, una colonia estiva per bambini, 1911
Everyday Fairy Book, Jessie Willcox Smith, Stati Uniti 1917

Little Songs of Long Ago, Henriëtte Willebeek le Mair, G. Schirmer, NY 1912

Un bambino gioca con la collezione Schoenhut di animali da circo, bambole Billiken, e altri giochi, 1910c

Allo scoppiare della Grande Guerra, nel 1914, l’infanzia diventa il principale bersaglio della propaganda bellica e patriottica. Nelle vetrine dei negozi occhieggiano non più bambole di bisquit, ma cannoncini giocattolo, soldatini, carri armati in miniatura, bambole vestite da infermiera.
Nell’immagine qui sotto un’intera collezione di soldatini delle nazioni alleate alla Francia, firmata André Hellé, 1917.

Soldati delle nazioni alleate, André Hellé 1917,  Coll. Musée du Jouet © Ville de Poissy

Alphabet de la Grande Guerre, Hellé, André, Parigi 1917
En guerre ! Charlotte Schaller, Parigi, 1915, collezione BNF

Cambiano le materie e i programmi scolastici: si studiano le ragioni della guerra, la geografia della guerra, la necessità della guerra (quale miglior strumento propagandistico, in una famiglia analfabeta, di un ragazzo colto?).
Si moltiplicano giornalini, libri e cartoline illustrate con sfondi gloriosi di guerra.
Ma i bambini non sono solo il bersaglio della propaganada bellica: essi diventano lo strumento preferenziale per far breccia nella motivazione patriottica degli adulti.
“Porre fine a tutte le guerre
è lo slogan imperante. L’idea diffusa è che andare a combattere sia l’ultimo sforzo, quello finale e risolutivo: si va a combattere per i propri figli, perché una civiltà nuova, libera per sempre dall’incubo della guerra, possa sorgere”. (Fonte: Les Enfants dans la Grande Guerre, Amiens 2003).
Per fomentare l’odio verso il nemico o accaparrarsi qualche nazione ancora neutra, sui giornali si moltiplicano illustrazioni di bambini uccisi dall’avversario.

Un enfant de sept ans fusillé, Louis Boucher, 1914

Bambini che giocano alla guerra, 1914

La Tradotta, Antonio Rubino, «Corriere dei Piccoli», 1918

Al di là della propaganda, i bambini sono, ovunque, sotto ogni bandiera, le prime vittime della guerra: milioni gli orfani, migliaia quelli uccisi o mutilati. Scuole e ospedali di tutta Europa sono affollati di bambini rimasti soli; nasce in Francia il concetto di “Pupillo dello Stato”.

Nel 1918 finisce la guerra. Una nuova ondata di ottimismo e fiducia nel futuro sfocerà in quel pentolone di allegria a ritmo di charleston che sono gli anni ’20.

Sergio Tofano, Il signor Bonaventura, Corrierino dei piccoli, 1917, Italia

Nel 1919 apre la ditta Lenci (acronimo di Ludus Est Nobis Constanter Industria), che lancia in Italia e nel mondo le bambole in feltro (panno lenci), oltre a una nuova serie di arredi e giocattoli economici. Tra pochi anni persino le star del cinema, adulte o bambine, scimmiotteranno la boccuccia a cuore delle famose bamboline.

La bambola Lenci, Italia 1920

Stati Uniti, 1914
A House of Pomegranates, Jessie M King, 1915

Torna al 1900-1910


Rrose Sélavy e ‘Il Quaderno quadrone’: intervista a un editore

Intervista di Anna Castagnoli a Massimo De Nardo, scrittore, editore di Rrose Sélavy

Perché editori e perché editori per bambini?
Cominciamo dal nome. Abbiamo scelto di chiamarci Rrose Sélavy in omaggio a Marcel Duchamp, geniale artista del ‘900 considerato – ma è riduttivo – il padre del dadaismo. Nel 1921 Duchamp si fece fotografare in abiti femminili da Man Ray (altro geniale protagonista). Rrose Sélavy è l’anagramma fonetico di Eros c’est la vie (la vita è eros, cioè passione, e questa è una “considerazione” che abbiamo fatto nostra).

Rrose Sélavy, Duchamp fotografato da Man Ray, 1921

Devono piacerti molte “cose”, e in un libro (qualsiasi genere di libro) puoi inserirle tutte, queste “cose”, che chiamiamo “cose” perché è pure difficile dar loro una precisa identità. Prima della collana “Il Quaderno quadrone”, che è rivolta a lettori dai 7 anni in su,  pubblicavamo un trimestrale, Rrose, sulla creatività
(NdR: potete sfogliare e leggere tutti e tre i numeri qui, qui e qui).

La rivista Rrose di Rrose Sélavy, numero sul tema de La messa in scena (potete sfogliarla qui)

Una rivista bellissima (dicevano), ma complicatissima da realizzare (diciamo noi). Restano un po’ di esperienza e voglia di fare. Rrose Sélavy ha iniziato con due miei racconti (che avevo pure inviato a qualche casa editrice, ma gli editor avevano altro per la testa, meglio così, in fondo), con disegni di Tullio Pericoli: servivano le sue magnifiche nuvole e i suoi straordinari personaggi costruiti con dei libri. Lui ha dato il via, in pratica. Essendo io fondatore di Rrose Sélavy posso dire che il primo titolo è stato un vero e proprio self-publishing. Ecco, il senso è anche questo: se non trovi spazio fuori meglio costruirtelo dentro. Non è facile, ma ormai stiamo andando.

Che mestieri fantastici! Massimo De Nardo, Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi, Rrose Sélavy 2013

Perché editori per bambini?
Perché un bambino con il corpo di legno può bruciarsi i piedi che tanto il babbo falegname glieli rifà, mentre se capita a un adulto questo si fa male davvero. Al di là della battuta, ci piace unire, mettere insieme, mescolare, parole e immagini. Il fantastico non è una realtà differente, ma una maniera per conoscere la realtà nei particolari meno scontati e, nel caso non dovesse piacerti questa realtà quotidiana (e a noi non sempre piace), occorre fare qualcosa per cambiarla. Forse è così.

Che mestieri fantastici! Massimo De Nardo, Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi, Rrose Sélavy 2013

Quanti titoli in un anno?
Alla fine del 2014 ne avremo sei, per motivi anagrafici (siamo nati meno di due anni fa). Con soli tre titoli abbiamo vinto il premio Andersen 2014 per il progetto editoriale. Speriamo di pubblicare da quattro a sei titoli l’anno. Ovviamente il numero dipende da molti fattori, però conviene avere un programma ben definito, sia pure flessibile. È difficilissimo, però siamo testardi e l’ottimismo della volontà ancora non ci ha abbandonato. A fine ottobre inaugureremo una nuova collana “Il Quaderno cartone”, per lettori (e non) dai 4 agli 8 anni, anche se poi vorremmo che fosse per tutti. Inizieremo con Re Micio, storia di mici amici, di Roberto Piumini (con illustrazioni di Gianluca Folì, introduzione di Beatrice Masini).
In programma, per gennaio 2015, un Quaderno quadrone: Piccola fiaba, un po’ per ridere, un po’ per piangere, di Antonio Moresco (con illustrazioni di Igort e introduzione di Sandra Petrignani). E poi, sempre nel 2015, progetti con Paolo Di Paolo, Chiara Carminati, Pia Valentinis (un po’ quadroni, un po’ cartoni).

Pupa, Loredana Lipperini e Paolo d’Altan, prefazione di Lidia Ravera, Rrose Sélavy 2013

Nella scelta dei libri che pubblicate potreste individuare un filo conduttore? È uno stile? Un messaggio? Un’idea? Un desiderio?
Tutto l’elenco. Anche se è il raccontare qualcosa a qualcuno a suscitare il nostro interesse. Una storia, quindi, che abbia un suo percorso, con piccole “violazioni” per incuriosire il lettore, meravigliarlo un po’. Se questo non c’è, o c’è in minima parte, allora la nostra attenzione è tutta sulla qualità della scrittura (che comunque consideriamo sempre, anche in un racconto improntato sulla “trama”, questo è ovvio). Per noi che ci occupiamo di libri per ragazzi il messaggio si traduce nell’ormai troppo dimenticata “morale della favola”. L’idea è pur sempre alla base della cosiddetta struttura narrativa, consapevoli del fatto che una nuova idea è il risultato di due vecchie idee. Il desiderio è ciò che fa muovere un racconto (esiste nella finzione come nella realtà), è la meta, il raggiungere un luogo, e portare a termine un progetto.

Il topo sognatore e altri animali di paese, Franco Arminio, Simone Massi, Rrose Sélavy 2013

Quali caratteristiche deve avere un testo o un’illustrazione per sedurvi? Cosa è che vi fa dire: “questo illustratore (autore) è per noi”?
La qualità della scrittura è certo indispensabile. Scrivere bene. Cioè comunicare con chiarezza suscitando possibilmente delle emozioni, saper raccontare. Per le illustrazioni, la prima impressione ha invece un ruolo principale, perché agisce sull’immediatezza. Poi andiamo comunque a cercare i particolari, le inquadrature, il tratto del disegno, l’uso del colore. Fondamentale per noi è che l’immagine non sia statica, ma suggerisca un movimento (non necessariamente fisico), quasi un accadimento anticipato. Per questo, come già accennato, diamo importanza al modo in cui un illustratore inquadra i personaggi, gli oggetti, gli spazi. Gli stili (grafico oppure pittorico) li valutiamo anche in base al racconto da illustrare.


Nella situazione culturale e politica del vostro paese vi sentite inseriti in una rete che vi sostiene? Come la definireste? Quali sono i suoi fili principali? (associazioni/biblioteche/riviste/fondi alla cultura…)
Purtroppo le “aziende” che si occupano di editoria per ragazzi (cioè le grandi case editrici) dominano la comunicazione (e di conseguenza il mercato), perché comprano spazi pubblicitari sui media, partecipano alle principali Fiere internazionali, sono ospitati nelle trasmissioni televisive. Essere inserzionisti può garantire, a volte, una recensione, diciamo la verità. Lo abbiamo sperimentato: un nostro libro ha dovuto dare la precedenza, per una recensione su un quotidiano tra i più importanti, ad una casa editrice (famosa) che pubblicava lo stesso nostro autore. Noi non possiamo, per il momento, comprare spazi pubblicitari per i nostri libri. E allora ci diamo da fare, nei limiti del possibile, con i social network, con i contatti personalizzati, con i rapporti diretti con le librerie, le biblioteche, proponendoci in alcuni Festival tra l’alternativo e l’istituzionale (dal Salone del libro di Torino a Libr’aria di Albinea, dai Dialoghi di Trani al Vedere oltre di Narni, agli incontri nelle librerie, e nelle scuole con nostri laboratori).

La definizione più azzeccata, perché con più significati, è “resistente”.

Le co-edizioni: che politica avete di vendita e acquisto dei titoli? Preferite creare i vostri libri, venderli e/o comprarli dall’estero? Perché? Rispetto ai titoli che comprate e/o vendete ci sono differenze di accoglienza nei diversi mercati internazionali?
Per adesso abbiamo pubblicato libri di autori e illustratori italiani: Pupa, di Loredana Lipperini (con illustrazioni di Paolo d’Altan, prefazione di Lidia Ravera), Il topo sognatore e altri animali di paese, di Franco Arminio (con illustrazioni di Simone Massi), il mio Che mestieri fantastici! (con disegni di Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi). E, prima della fine di quest’anno, Cosa c’è là dentro? Cosa c’è là fuori?, di Bruno Tognolini (con illustrazioni di Paolo d’Altan). Ma non ne facciamo certo una questione territoriale (dio ci salvi dai nazionalismi). Stiamo valutando di acquistare da editori stranieri e di allargarci, anche noi, oltre confine (non dovrebbero esistere, questi ultimi). In fondo, è un mestiere come tutti i mestieri, e quindi c’è sempre un commercialista che compila i tuoi registri.

Pupa, Loredana Lipperini e Paolo d’Altan, prefazione di Lidia Ravera, Rrose Sélavy 2013

Una cosa che vi piace del vostro lavoro e una che non vi piace.
Un’idea di libertà professionale (anche se poi è solo un’idea, però bella), un’idea di creatività, un’idea di utilità (vale per tutte le professioni “legali”). Non ci piace finalizzare un progetto esclusivamente alla vendita. “Il denaro non è tutto”, si dice, e qualcuno aggiunge: “in effetti ne manca sempre un po’”…
Grazie.

Che mestieri fantastici! Massimo De Nardo, Tullio Pericoli, introduzione di Stefano Bartezzaghi, Rrose Sélavy 2013

VIDEO PER APPROFONDIRE:
– in questo video Loredana Lipperini presenta Pupa e Massimo De Nardo parla della nasciata della casa editrice.
– in quest’altro Tullio Pericoli e Corrado Augias parlano di editoria per ragazzi e di Che mestieri fantastici insieme a Massimo De Nardo.


‘Mano a mano’ N1. Viola Niccolai – Dell’ombra e della luce

Cari lettori e colleghi illustratori,
è con grande emozione che vi presento la prima puntata di Mano a Mano
.
‘Mano a mano’ è una nuova serie di veloci documentari sul mestiere di illustratore, con un particolare focus sulle tecniche. E’ un progetto ideato e curato da Anna Martinucci e me, Anna Castagnoli.
Inaugura la serie la giovanissima e talentuosa illustratrice Viola Niccolai.
Su Youtube potete vedere il filmato in più grande risoluzione: qui

Non c’è niente di meglio che guardar fare, per imparare una tecnica.
In questa puntata di ‘Mano a Mano’ Viola Niccolai ci mostra come dal foglio bianco può nascere un disegno con effetti fotografici. Da lì a realizzare con pochi tratti un’illustrazione riuscita, il passo è breve.

Viola Niccolai

Viola Niccolai è nata a Castel del piano, sul Monte Amiata (Gr) nel 1986. Ha frequentato pittura all’Accademia di Belle arti di Firenze e il biennio specialistico di illustrazione a Bologna. Nel 2012 è stata selezionata alla Mostra Illustratori di Bologna e nel 2014 a Ilustrarte, biennale di illustrazione portoghese.
Insieme a Silvia Rocchi e Francesca Lanzarini ha creato il progetto espositivo, poi diventato libro, Bosco di betulle; fa parte del collettivo La trama autoproduzioni e ha collaborato con il «NY Times» e la rivista «Hamelin».
Ha da poco pubblicato il suo primo albo: La volpe e il polledrino, testo di Antonio Gramsci, edizioni Topipittori.
Qui potete leggere una sua recente intervista.

Viola ha un sito, e un tumblr dove pubblica tutti i suoi lavori.
Nel video usa carta Fabriano / Copy Tinta, colore avorio, 160 gr

Guarda anche: Mano a Mano N2, Beppe Giacobbe, una riflessione sull’amore.


Corsi autunnali di illustrazione e scrittura a Sarmede (2014)

Eva Montanari durante un corso a Sarmede

LABORATORIO DI SERIGRAFIA
Insegnante: Else Edizioni
Programma: da L. R. Stevenson alla serigrafia: un percorso di illustrazione e stampa serigrafica a due colori sulle orme del grande romanziere e viaggiatore scozzese, per la realizzazione di un albo illustrato, stampato in serigrafia e allestito a mano.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 25 ottobre: 14.30 – 19.00
Domenica 26 ottobre: 9.30 – 18.00
Costo: 170 euro

WORKSHOP DI ACQUERELLO E USO DELLO SKETCH BOOK
Insegnante: Marina Marcolin
Corso per avvicinarsi ed approfondire l’uso dell’acquerello nelle sue molteplici possibilità, dal taccuino degli schizzi alle tavole definitive.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 1 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 2 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

RICONOSCERE E DARE AGLI ALTRI LE NOSTRE IMMAGINI.
IL MESTIERE DI ILLUSTRATORE TRA PUBBLICO E PRIVATO
Insegnante: Arianna Papini
Attraverso lo schema munariano dell’idea che sta alla base della comunicazione artistica e letteraria, il corso vuole offrire le basi per lo sviluppo di un progetto. Dalla narrazione di sé stessi e delle proprie storie si giungerà ad un inizio, o ad un’ipotetica copertina, che potrà in seguito essere sviluppata per concorsi o progetti da proporre agli editori. Ai partecipanti si chiede di portare uno solo dei propri disegni, il più significativo.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 15 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 16 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

IMMAGINI PER IL NATALE
Insegnante: Svjetlan Junakovic
Corso sul tema del Natale con tecniche miste per realizzare cartoline e biglietti natalizi. Due tra le illustrazioni prodotte durante il corso saranno premiate con un corso breve autunnale di due giorni da utilizzare durante il 2014 e 2015, in collaborazione con la Latteria Perenzin. Alcune immagini saranno selezionate per realizzare la campagna natalizia 2015 di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 22 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 23 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

FORBICI ALLA MANO PER COSTRUIRE EMOZIONI DI CARTA
Insegnante: Octavia Monaco
La sorpresa di tagli e ritagli, ovvero frammenti di carte da noi realizzate, sperimentando effetti di textures e sedimenti di colore. La finalità sarà di dare forma e vita ad emozioni da interpretare e rivelare, individuando alfine le parole che, come un filo rosso, uniranno in un percorso unitario e di senso, le illustrazioni che saranno l’esito di attento caso e ispirata volontà.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 29 novembre: ore 14.30 – 19.00
Domenica 30 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

UNIVERSI INATTESI. IMPARARE A DISEGNARE LEGGENDO LE IMMAGINI
Insegnante: Monica Monachesi, curatrice della mostra Le immagini della fantasia
Due giornate tra le pagine dei libri illustrati e tra colori, carte e ritagli, per osservare le immagini e comprenderle, con sperimentazioni pratiche e riflessioni su percorsi operativi, per imparare a disegnare, a raccontare e per scoprire miniere di idee e di spunti fuori dal comune. Universi inattesi e concreti prodigi, ecco che cosa si può incontrare dedicando il giusto tempo ad un bel libro illustrato!
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 29 novembre: 14.30 – 19.00
Domenica 30 novembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

UN LIBRO, UNA VILLA, UN INCANTESIMO.
CONCORSO INTERNAZIONALE D’ILLUSTRAZIONE DELL’ISTITUTO REGIONALE VILLE VENETE
Insegnante: Giovanni Manna
Avendo l’obiettivo di illustrare un racconto ambientato nella splendida Villa vicentina Valmarana ai Nani, il corso avrà inizio in questa sede, con una visita guidata dal docente nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre. Il 6, 7 e 8 dicembre il corso prosegue a Sàrmede. Al termine, la giuria selezionerà l’allievo che illustrerà il libro pubblicato a cura dell’Istituto Regionale Ville Venete.
Clicca qui per consultare il regolamento del Concorso.
Corso avanzato.

Date e orari:
Venerdì: 14.30 – 17.00 incontro a Villa Valmarana ai Nani, Stradella dei nani, 8 – Vicenza
Sabato e domenica: 9.30 – 19.00
Lunedì: 9.30 – 18.00
Costo: 160 euro

SI PUÒ IMPARARE A SCRIVERE? GLI STRUMENTI DELLO SCRITTORE PER RAGAZZI
Insegnante: Luigi Dal Cin, autore
Come costruire un testo narrativo che sia affascinante? Come esercitare l’invenzione? Come costruire un dialogo o una descrizione? Il corso analizza gli elementi fondamentali che sorreggono la scrittura di tutti i testi narrativi e, in particolare, di quelli rivolti a giovani lettori.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 6 dicembre: 15.00 – 19.00
Domenica 7 dicembre: 9.30 – 18.00
Lunedì 8 dicembre: 9.30 – 16.00
Costo: 200 euro

L’IMMAGINE SCINTILLA
Insegnante: Eva Montanari
Dove nasce l’idea di un albo illustrato? Molto spesso, se è l’illustratore stesso a concepirla, nasce proprio dall’immagine che fa scattare la scintilla. Il corso innescherà la ricerca tramite silhouettes, collage, pastelli e monotipo, e con esercizi collettivi stimolerà lo sviluppo della scintilla. Oltre allo sviluppo narrativo dell’idea i temi trattati saranno: storyboard e ritmo del libro, composizione, inquadratura, rapporto testo-immagine, stile e scelte tecniche.
Corso per tutti.

Date e orari:
Sabato 13 dicembre: 14.30 – 19.00
Domenica 14 dicembre: 9.30 – 18.00
Costo: 140 euro

INFO E ISCRIZIONI:

Tel. 0438 959582
www.sarmedemostra.it
info@sarmedemostra.it

(post curato da Lisa Massei)


Nuovi corsi di illustrazione all’Artelier di Padova (2014)


Paolo Domeniconi

In ottobre e novembre nuovi corsi di illustrazione ed editoria nella nuova edizione 4×4, presso l’Artelier di Padova. L’iniziativa nata nel 2006 ha portato e porta a Padova professionisti dell’illustrazione italiani e stranieri; la formula del laboratorio è quella del weekend intensivo, in cui l’insegnante sviluppa un tema e una tecnica, arricchendola della sua personalità ed esperienza.
Ai workshop si accede con una piccola selezione preliminare per formare dei gruppi omogenei, inviando le proprie richieste e due-tre immagini.
In questa edizione Artelier propone:

PITTURA DIGITALE
Insegnante: Paolo Domeniconi
Programma: Il corso intende fornire le basi per sviluppare il proprio stile illustrativo in ambito digitale su software Adobe Photoshop.
Si studierà come ricreare le qualità espressive delle tecniche tradizionali su carta e tela, per potere dipingere con naturalezza ed efficacia in un software che offre innumerevoli potenzialità, dall’editoria tradizionale alle nuove applicazioni multimediali.
Programma: Studio delle textures, creazione di un proprio set di pennelli personalizzati, configurazione di un’area di lavoro ottimale, pittura digitale con la tavoletta grafica.

Date: weekend: 8, 9/11/2014
Orario: 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)

ENVIRONMENT DESIGN  (ovvero: non solo i personaggi contano)
Insegnanti:
 Isa Bancewicz e Isabella Mazzanti
Quante volte vi è capitato, iniziando un’illustrazione, di riuscire facilmente a immaginare (e disegnare) i vostri personaggi, ma di avere invece tantissime difficoltà nel costruire l’ambientazione in cui si muovono? L’Environment (o ambientazione) è uno degli scogli maggiori che un illustratore si trova a dover affrontare.

Date: weekend: 15, 16/11/2014
Orario: 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)

ILLUSTRAZIONE – CORSO AVANZATO
Insegnante:
 Valentina Mai
Il corso si rivolge a chi ha già mosso i primi passi nel campo dell’illustrazione e desidera approfondire la propria ricerca anche a fini professionali.

Date: weekend: 18, 19/10/2014
Orario: 9.30-13.00 e 14.00-18.00 (15 ore)

INFO E ISCRIZIONI:

ARTELIER – Via Cesare Battisti, 54 – 35121 PADOVA
tel 049 755976 cell 347 5394807

info@artelier.veneto.it
www.artelier.veneto.it
facebook Artelier Veneto

 (post curato da Lisa Massei)


Pagina 31 su 168« Prima...1020...2930313233...405060...Ultima »