Mostra a Madrid: L’eccellenza dell’illustrazione Italiana

ll 12 Novembre, alle ore 20.00, inaugura presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid la mostra “Illustrazione per Ragazzi: Eccellenze italiane” alla presenza dell’illustratore Lorenzo Mattotti, Ivan Canu, direttore di MiMaster illustrazione e di Marco Momoli – Exhibition Director Bologna Children’s Book Fair.

La selezione degli illustratori presenti in mostra è stata curata da Ivan Canu, Silvana Sola, Elena Pasoli, Mario Vecchione e Anna Castagnoli.
Penso che questa selezione rappresenti una bella fetta dell’eccellenza italiana nel campo dell’illustrazione per ragazzi, anche se, ovviamente, non può essere esaustiva (per ragioni logistiche non avevamo un numero più alto di artisti da poter esporre).

Gli artisti in mostra: Beatrice Alemagna, Anna e Elena Balbusso, Chiara Carrer, Mara Cerri, Sara Fanelli, Philip Giordano, Roberto Innocenti, Federico Maggioni, Giovanni Manna, Lorenzo Mattotti, Simona Mulazzani, Simone Rea, Sergio Ruzzier, Arianna Vairo, Alessandro Sanna, Guido Scarabottolo, Pia Valentinis, Olimpia Zagnoli.

Istituto Italiano di Cultura Calle Mayor, 86 – Madrid
Dal 12 novembre 2015 al 31 gennaio 2016
Orario: Lunedì – venerdì dalle 10.00 alle 18.00.
Sabato e festivi chiusa. Ingresso libero.


Tour italiano con Anna Castagnoli e Carll Cneut: pronti? via!


Carissimi lettori, conosciuti e sconosciuti,
questa domenica 25 ottobre inizia il grande tour italiano che faremo Carll Cneut ed io, Anna Castagnoli, per presentare il libro che abbiamo fatto insieme: La voliera d’oro.
Faremo anche laboratori gratuiti di disegno con bambini e adulti utilizzando il bellissimo Uccelli da disegnare e colorare.
Tutti gli incontri e i laboratori saranno liberi e gratuiti. Negli incontri con gli adulti racconteremo della genesi del libro e parleremo di illustrazione.
Nota: Fate attenzione alle date, non in tutte le librerie Carll ed io saremo insieme. Vi aspettiamo!! :-)

5 ottobre – MILANO – Spazio bk – dalle ore 16 alle 19:30 (Carll Cneut solo)
26 ottobre – FIRENZE – Libreria Cuccumeo – Ore 17 bambini, ore 18:30 adulti, Carll Cneut+AnnaCastagnoli
27 ottobre –REGGIO EMILIA – Libreria Il Semaforo Blu – Ore 17 incontro, 17:45 laboratorio, Carll Cneut+AnnaCastagnoli
28 ottobre –CARPI (MO) – Libreria Radice Labirinto – Ore 17, Carll Cneut+AnnaCastagnoli
29 ottobre –BOLOGNA – Libreria Giannino Stoppani – Ore 10:30, Carll Cneut+AnnaCastagnoli
30 ottobre – UDINE – Libreria La Pecora Nera – Ore 17.30 (Anna Castagnoli solo)
30 ottobre – TERMOLI (CB) – Libreria La Luna al Guinzaglio,
ore 15,30 al liceo artistico Benito Jacovitti e alle 18,30 in libreria
Carll Cneut+Paolo Canton (editore Topipittori)
31 ottobre – LUCERA (FG) – Libreria Il Sasso nello Stagno,  Carll Cneut+Paolo Canton (editore Topipittori)
1 novembre – LUCCA COMICS – Lucca Junior (a cura della libreria Cuccumeo)
ore 16 incontro con il pubblico, ore 17 autografi, Carll Cneut+AnnaCastagnoli
3 novembre – GENOVA – Libreria Sottosopra – Ore 17 (Anna Castagnoli solo)

Le librerie presenti (tranne Genova e Milano) fanno parte dell’ALIR (Associazione librerie indipendenti per ragazzi), le tappe del tour, decise già da alcuni mesi, sono stata scelte all’interno dei librai di questa associazione sulla base di alcuni limiti logistici (Carll ed io avevamo solo 10 giorni disponibili). Mi spiace se salteremo alcune importanti librerie e città.

 


Inaugurazione domani 24 ottobre della Mostra di Sarmede (TV), con tanti eventi a seguire!

Inaugura domani sabato 24 ottobre alle 18:30, A SARMEDE (Treviso) la 33esima edizione della Mostra Internazionale d’illustrazione per l’infanzia, con 40 illustratori provenienti da tutto il mondo. Se siete illustratori, è un appuntamento imperdibile: potrete vedere gli originali di alcuni dei più grandi illustratori contemporanei (Wolf Erlbruch, Anthony Browne, solo per citarne due), se siete bambini o genitori con bambini, accanto alla mostra c’è una proposta ricchissima di laboratori didattici, incontri, animazioni per tutte le età.
Ecco gli illustratori in mostra, alcuni di loro saranno presenti anche domani:

Pati Aguilera, Chiara Armellini, Alicia Baladan, Jaun Bernabeu, Matteo Berton, Anne Lise Boutin, Anthony Browne, Maja Celija, Mara Cerri, Benjamin Chaud, Joanna Concejo, Lisa D’Andrea, Benji Davies, Wolf Erlbruch, Giuliano Ferri, Philip Giordano, Emily Hughes, Ji Hyeon Lee, Federico Maggioni, Renato Moriconi, Claudia Palmarucci, Juan Palomino, Piret Raud, Lucia Scuderi, Adolfo Serra, Catarina Sobral, Kaori Takahashi, Miguel Tanco, Arianna Vairo, Pia Valentinis.

Ecco il programma di questo week end:

SABATO 24 OTTOBRE

ore 18.00
Personaggi della fantasia

L’illustratore Miguel Tanco compone una galleria di tipi, da completare assieme al pubblico, per creare una grande, inedita
illustrazione che si arricchirà durante l’inaugurazione.

ore 18.30
Inaugurazione della mostra

Le immagini della fantasia 33

Saluto delle Autorità e della Fondazione. L’ospite d’onore Giulia Orecchia accompagna il pubblico alla scoperta dei dipinti da lei
realizzati per la Casa della fantasia. Seguirà buffet in collaborazione con CastelBrando.

DOMENICA 25

ore 11.00 | Sala Zav?el
Caleidoscopio

Un’occasione per conoscere alcuni tra i protagonisti della mostra e per festeggiare Le immagini della fantasia.
A cura di Monica Monachesi e Giulia Orecchia, ospite d’onore, e con: Antonella Abbatiello, Carla Rezza Gianini, Luigi Dal Cin,
Federico Maggioni, Gabriel Pacheco, Miguel Tanco e molti altri illustratori.

Ore 15.00 – Sala Zav?el
Ricette per fare magie

Lavorando con carte, forbici e colla, tutti a inventare ricette e formule magiche che servono nella vita di tutti i giorni! Laboratorio con Giulia Orecchia, ospite d’onore dell’anno.

Ore 17.00 | Sala Zav?el
Federico
di Leo Lionni

Dialogano Antonella Abbatiello e Carla Rezza Gianini. Modera Monica Monachesi. Nello studio di Giulio Gianini, Antonella Abbatiello
ha lavorato anche con Leo Lionni, apprendendo molte tecniche, come la preparazione di carte fatte a tempera su vetro, per sviluppare le animazioni con la tecnica del decoupage.

Il fittissimo programma di eventi, incontri, corsi per illustratori e laboratori didattici per i bambini durerà fino a fine gennaio (24/1/2016).
Potete leggere e scaricare tutto il programma qui.

I corsi di illustrazione autunnali li trovate descritti su questa pagina.
Gli illustratori docenti saranno: Giovanni Manna, AnnaLaura Cantone, Marina Marcolin, Gabriel Pacheco, Veronica Gonzales, Giacomo Bizzai, Arianna Papini, Giulia Orecchia, Eleonora Cumer, Luigi Dal Cin, Giovanni Manna, Arcadio Lobato, Else Edizioni, Monica Monachesi.

Buon divertimento!


Il nome misterioso delle cose. Tre ‘imagier’

Nei corsi di illustrazione si consiglia sempre di non dire, con le immagini, la stessa cosa che dice il testo con le parole, per non essere banali.
Fanno eccezione a questo suggerimento gli imagier, quei libri, spesso destinati ai bambini piccoli, in cui si insegna, semplicemente, il nome delle cose.
Ma proprio quando il nome è accanto alla cosa, il linguaggio svela tutta la sua enigmatica imprecisione. Il nome non arriva mai a ricoprire tutta la superficie dell’oggetto, avanza sempre qualcosa che il linguaggio non riesce a nominare. D’altro canto, sentiamo che il nome rimanda a molto altro che non vediamo nell’oggetto rappresentato (categorie, concetti, gradi e somiglianze).
In questa crepa tra nome e immagine si apre lo spazio della poesia.
La poesia è ciò che non trova posto nella logica binaria che lega il linguaggio al mondo.
Oggi vi parlo di tre ‘quasi’ imagier che investigano, ognuno a suo modo, la crepa tra linguaggio e mondo: Toutes choses avec lesquelles… di Gaia Stella (Hélium), Quando il sole si sveglia, di Giovanna Zoboli e Philip Giordano (Topipittori) e El arbol de las cosas di María José Ferrada e Miguel Pang Ly, tutti e tre bellissimi.

TOUTES CHOSES AVEC LESQUELLES…
di Gaia Stella

Gaia Stella, Toutes choses avec lesquelles…, Hélium 2015

In ogni doppia pagina di Toutes choses avec lesquelles… (Tutte le cose con cui…) le cose sono raggruppate sotto un titolo che ne determina la categoria di appartenenza.
Che le cose possano essere raggruppate in funzione di alcuni criteri – uso, somiglianza, funzione –  è ciò che facilita la funzione allegorica e metaforica del  linguaggio. In Le parole e le cose Michel Foucault ci ricorda che l’alternativa a questo sistema sarebbe quella di avere un nome per ogni singola cosa del mondo, indipendentemente dalla sua forma, dimensione, colore, funzione, etc: una biblioteca di nomi infinita, alla Borges.

Gaia Stella, Toutes choses avec lesquelles…, Hélium 2015

Nel libro di Gaia Stella, le categorie sono scelte da un gatto, che è testimone e voce narrante di tutte le cose presentate. La sua selezione è ‘miciosa’: Tutte le cose che scaldano; Tutte le cose che si trovano in cucina; Tutte le cose che fanno luce; Tutte le cose sulle quali mi arrampico; Tutte le cose che mi fanno restare fuori casa... Ad esempio, nel cilindro di ‘Tutte le cose con cui non vedo il tempo passare, cadono: il fuoco di un caminetto, una televisione, un fratello, una sorella, delle riviste, un biliardo, una chitarra… Nella categoria Cose che scaldano, troviamo un caminetto e una mamma.

Gaia Stella, Toutes choses avec lesquelles…, Hélium 2015

A ricordarci che il mondo, per essere ordinato, necessita un punto di vista; ma perché quest’ordine sia anche abitabile e piacevole, bisogna che il punto di vista sia quello di uno sguardo affettuoso, simpatico e creativo. Semplici, fresche e per niente scontate le illustrazioni di Gaia Stella. In ogni imagier che si rispetti, il piacere della vista deve essere pari a quello dell’udito.

QUANDO IL SOLE SI SVEGLIA
di Giovanna Zoboli e Philip Giordano

Giovanna Zoboli e Philip Giordano, Quando il sole si sveglia, Topipittori 2015

In Quando il sole si sveglia il filo conduttore è il tempo. Le cose che si svegliano e agiscono durante il giorno – nella prima parte del libro, riposano e si addormentano durante la notte, nella seconda parte. Al ritmo degli astri che sorgono e tramontano in modo figurato e animista (il sole e la luna aprono e chiudono gli occhi, la casa dorme…), un gallo prima canta, poi tace, una mosca ronza, poi si ferma, un fiore si apre, poi si chiude. In questa semplicità binaria e apparente si aprono piccole crepe misteriose: un gatto, invece di dormire, sale sui tetti a contemplare la notte; un pesce si nasconde; un bambino sorride.

Giovanna Zoboli e Philip Giordano, Quando il sole si sveglia, Topipittori 2015

Giovanna Zoboli e Philip Giordano, Quando il sole si sveglia, Topipittori 2015

Le stesse illustrazioni di Philip Giordano hanno qualcosa di enigmatico: la tensione tra spazio vuoto e forma degli oggetti dà una sensazione leggermente inquietante, e rimanda a qualcosa di sorgivo, essenziale. Un imagier, se ci pensiamo, è l’alba del mondo umano.
Nell’ultima doppia pagina, le due pagine sono riempite da un unico grande cielo notturno dove vediamo un bambino, costellazioni e giocattoli. Astri e oggetti terrestri si sono mescolati in un mondo terzo e parallelo: quello del bambino che sogna. È un Big Bang? È la fine del libro o l’inizio?

EL ARBOL DE LAS COSAS
di María José Ferrada e Miguel Pang Ly

El arbol de las cosas (L’albero delle cose) non è esattamente un imagier, è una storia che racconta di un albero che invece di produrre fiori e frutti, fa fiorire ‘cose’.
Sublime, in questo libro poetico e delicatissimo, il rapporto tra testo e immagine. Le illustrazioni di Pang, per la loro forma ambigua, sono come ideogrammi. Perfette per stare a galla tra linguaggio e figura.


 María José Ferrada e Miguel Pang Ly, El arbol de las cosas, A buen paso 2015

Maria, la protagonista del libro, entra in un giardino quando è bambina e lo ama. Ama soprattutto un albero diverso dagli altri, l’albero delle cose.
Nel giardino, infatti, ci sono alberi normali che fanno fiori e frutti normali, e c’è un albero che produce ‘cose’: nuvole, pesci, stelle…
È tutto molto bello ma c’è un problema. A primavera i fiori degli altri alberi si trasformano in frutti; sull’albero delle cose, le cose spariscono nel nulla.

“Dónde van esos peces, esas estrellas, y esas nubes pequeñas y esponjosas como corazó de naranja? Hay un camino desde el  árbol  de las cosas hasta el cielo? Hay un camino secreto desde su ramas al mar?”
(Dove vanno questi pesci, queste stelle e queste piccole nubi spugnose come cuori di arancia? C’è un cammino dall’albero delle cose che porta fino al cielo? C’è un cammino segreto dai suoi rami al mare?)

María José Ferrada e Miguel Pang Ly, El arbol de las cosas, A buen paso 2015

Maria invecchia, sempre chiedendosi dove vanno le cose dell’albero delle cose, cercandole; si addormenta su un’amaca legata all’albero. Il testo non dice mai che lei invecchia, sono le immagini che la mostrano crescere e invecchiare – cosa inusuale in un album. Capiamo che anche lei è sparita perché alla fine del libro non la vediamo più, vediamo entrare nel giardino nuovi bambini.

María José Ferrada e Miguel Pang Ly, El arbol de las cosas, A buen paso 2015

Maria finisce per accettare serenamente di non sapere dove vanno le cose dell’albero delle cose, forse è per questo non-sapere che a primavera, prima che le cose scompaiano, è così bello guardare l’albero?
L’albero delle cose è un albero, recita la frase finale del libro, ma è anche un mistero. Una metafora delicata come note di Satie.

Difficile terminare questo post senza citare questo verso delle Elegie Duinesi di R.M. Rilke:

…Forse noi siamo qui per dire: casa,
ponte, fontana, porta, brocca, albero da frutti, finestra,
al più: colonna, torre… Ma per dire, comprendilo bene
oh, per dirle le cose così, che a quel modo, esse stesse, nell’intimo,
mai intendevano d’essere…


Gaia Stella, Toutes choses avec lesquelles…, Hélium 2015

 

Toutes les choses avec lesquelles…
Gaia Stella
Un Imagier di oggetti domestici e affettuosi
14,90
Quando il sole si sveglia
Giovanna Zoboli e Philip Giordano
Un Imagier al ritmo del sole
13,60
El arbol de las cosas
Maria Jose Ferrada e Miguel Pang Ly
Una poetica metafora della vita umana
22,81

L’alfabeto delle piccole cose, di Federica Pagnucco e Linda Wolfsgruber

L’alfabeto delle piccole cose è un libro realizzato da Federica Pagnucco e Linda Wolfsgruber con l’uso di caratteri in legno e piombo: una antica tecnica simile, per suggestivi effetti , alla xilografia. Successivamente, con l’animazione di Thomas Renoldner e la colonna sonora di Peter Rosmanith, dal libro è stato tratto un poetico, minimalista, cortometraggio di animazione. Buona visione!
Su questo sito trovate più informazioni.


Tanti consigli sulla creatività e sul mestiere di illustratore da Jimmy Liao

Centinaia di pagine di consigli ai giovani illustratori e meravigliose immagini.
Ho scoperto per caso in una libreria questa bellissima raccolta di pensieri, parole e immagini di Jimmy Liao, il grande illustratore taiwanese: No hace mucho tiempo.
Illustrazioni in bianco e nero che Liao ha realizzato durante alcuni anni per l’inserto di un giornale, raccolte per la prima volta in un volume, inframezzate dal racconto affascinante di come Liao è diventato illustratore. Si impara che essere creativi è un duro mestiere, pieno di incertezze e passi falsi, onestà e passione. È un testo così zeppo di ottimi consigli per il lavoro di illustratori che varrebbe la pena studiare lo spagnolo solo per leggerlo.
Speriamo che qualche editore lo pubblichi in italiano. Vi ho tradotto qualche passaggio.

Jimmy Liao, No hace mucho tiempo, Barbara Fiore Editora 2014

“Come si impara a illustrare? Non vale per tutti, ma io iniziai facendo incisioni. Disegnavo a tastoni, nel senso che le mie illustrazioni non rispondevano a nessun criterio: mi guidava unicamente quello che mi rendeva felice. Ma non si può passare molto tempo disegnando solo per divertirsi: io volevo avanzare, crescere, e per questo iniziai a studiare come un matto.
In quell’epoca non esisteva ancora Internet, l’unico modo per studiare illustrazione era andare in una libreria e sfogliare tutti i libri illustrati e le riviste possibili. Non trascurare di studiare il lavoro di nessun illustratore, e metti a confronto i libri che ti piacciono: studiali a fondo, copia sui tuoi quaderni lo stile, chiedendoti: Perché questo tratto è così forte? Perché i colori mi affascinano? Perché questa idea è così acuta? Perché la composizione risulta equilibrata? Perché il tema è appassionante? E la prospettiva così originale? E la pennellata magica? E la testura speciale? Cosa permette alle emozioni di trasparire? Dove è il punto di fuga della prospettiva? Perché la composizione è così strana? Perché mi commuove questa illustrazione?” Jimmy Liao, No hace mucho tiempo, Barbara Fiore Editora 2014

Jimmy Liao, No hace mucho tiempo, Barbara Fiore Editora 2014

“Non voglio che l’immagine si limiti ad accompagnare il testo, quello che cerco, è di captare un’idea del testo e ricrearla nell’immagine. Così, allontanandosi da una trascrizione letterale, si apre uno spazio per la propria espressione. (…) ” Jimmy Liao,  No hace mucho tiempo, Barbara Fiore Editora.

“Creare è qualcosa di meraviglioso. Poco a poco, mi rendevo conto che avrei voluto riconoscere me stesso nei miei lavori. Perché disegno così? Perché voglio raccontare proprio questa storia? Perché interpreto in questo modo questo tema?
Normalmente sono una persona caotica, volubile, sconsiderata, che rifugge i problemi, impaziente e irascibile. Ma al momento di creare sono sereno, rigoroso, disciplinato, coraggioso e infinitamente paziente. Ho due facce: le mie migliori qualità corrispondono al mio lato di creatore.

Jimmy Liao, No hace mucho tiempo, Barbara Fiore Editora 2014

Un giovane artista, una volta, mi ha domandato come era nato il mio stile. Non ci avevo mai pensato; mi ero rassegnato a pensare di non aver uno stile mio. Quando lavoro, penso solo a come fare un disegno che mi piaccia completamente, disegnando come meglio posso.
A volte, senza rendermi conto, finisco per fare disegni che mi ricordano i disegni di qualcun altro: mi scuso rivendicando che si tratta di un omaggio. In ogni caso, se sei tenace, se rispetti le scadenze e sei capace di valutare con sincerità la tua opera, è certo che prima o dopo arriverai ad avere un tuo stile. Anche se, che una opera abbia uno stile proprio, non significa che sia buona.
La creazione artistica è come un fiume che attraversa molti luoghi. A voltre è trasparente, a volte torbido. A volte è turbolento, a volte placido. A volte sinuoso, a volte retto. A volte abbondante, a volte secco.
Attraversando paesaggi stupendi e paesaggi orribili. Con un tempo splendido e sotto un temporale atroce… Qualsiasi curva può portarti, a un tratto, davanti a un paesaggio insolito e sorprendente. L’importante è che il fiume della creazione continui a crescere, che cresca in abbondanza e bellezza perché possa svelare, alla fine, un paesaggio affascinante.”
Jimmy Liao, No hace mucho tiempo, Barbara Fiore Editora.

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