Dalla carta alla ceramica, narrare con altre forme: Marta Iorio

22 ottobre, 2018

Ho chiesto a Marta Iorio di raccontarmi il suo lavoro di illustratrice-ceramista.
Oltre ad ammirare la sua arte, trovo molto interessante scoprire come si può lavorare con l’illustrazione in diversi campi e su diversi supporti. Buone pratiche lavorative e di libertà espressiva da cui lasciarsi ispirare.
Marta Iorio aveva già deliziosamente illustrato per questo blog Il galateo del blogger.

Di supereroi, yeti, isole e cascate
di Marta Iorio

Quello che ho considerato per molto tempo un difetto oggi è diventato il modo di sentirmi a mio agio.
Parlo dell’ impossibilità di lavorare solo su una cosa. Nel mio lavoro e nella mia visione, cosa, si traduce in tecnica, modo, e quasi sempre va a braccetto con un tipo di materiale e un tipo di gesto, di dosaggio di forza.

Marta Iorio, illustrazione per un testo di Sergio Calabrese

Mi dedico all’illustrazione, negli ultimi anni, però, alla narrazione con tempera su carta si sono aggiunti più mezzi: ho ripreso l’incisione su linoleum e diverse tecniche di stampa che ho appreso e sperimentato in Messico diversi anni fa, il modellato di argilla e la pittura su ceramica imparate al liceo Artistico e praticate per diversi anni nel giardino della casa del “Monte delle formiche”, rifugio mio e di mia sorella delle domeniche d’inverno.

Tutto torna.

Marta Iorio, scultura e stampa su tappezzeria

Ogni due domeniche al mese, mia sorella e io come assistente, lavoravamo la ceramica e cuocevamo i pezzi nel forno da noi assemblato.
Ho un vago ricordo delle cose che abbiamo fatto, ma ricordo perfettamente quanto tempo abbiamo dedicato a quei materiali, a quei gesti, al tornio, ai tempi del forno, alla sorpresa dei pezzi incandescenti nelle sere d’inverno.
Poi tutto è finito, Anna si è dedicata ad altro, io pure. La ceramica è rimasta quella cosa d’inverno al Monte delle formiche.

Nel 2012 ho pubblicato la novella grafica Cicale (Topipittori), autobiografia della mia infanzia: un libro ricco di personaggi e di spazi emotivi che ruotano intorno alla crescita di una piccola donna, nella sua famiglia e nel mondo.
Dopo la pubblicazione di Cicale, ho sentito il bisogno di dare una forma concreta, tangibile, al concetto di famiglia.

Famiglia è una piramide di animali differenti sostenuta da un instancabile elefantessa, la mamma, sulla quale si appoggia un giaguaro, mio padre, un orso accogliente, mia sorella e un uccellino con le ali di carta, io; eccola:

Marta Iorio, Famiglia

Durante questo lavoro avevo capito che plasmare un materiale che diventa forma tridimensionale mi tornava a piacere e tornava a rappresentare quello che sentivo, a raccontare ancora.
Da quello che era un prototipo in fibra sintetica e cartapesta, ho realizzato Famiglia in ceramica, con un koala in aggiunta che sta acquattato sotto l’orso (sulla piramide avrebbe avuto troppa instabilità!), e l’uccellino adagiato sull’elefante.

Famiglia, Marta Iorio

Questo cambio di posizione dei personaggi è dovuto anche al fatto che Atelier VM di Milano mi ha commissionato la scultura per l’allestimento delle vetrine di Le Bon Marché di Parigi: avevo bisogno di estendere la scultura nello spazio.
Trovo i problemi tecnici sempre d’aiuto per risolvere le imperfezioni stilistiche e dare concretezza ai lavori artistici.
Dopo Famiglia non ho più smesso di lavorare la ceramica. Ho trovato, fortuna della vita, Rosa, una ceramista bravissima che lavora vicino al mio studio: mi aiuta a risolvere i problemi tecnici e cuoce i pezzi nel suo forno.

Nell’associazione bolognese di Rosa, ALBA, stiamo progettando un workshop di ceramica e illustrazione per il prossimo anno.

Marta Iorio

Ho desiderato dare forma al mio immaginario con la ceramica, e illustrare pezzetti di storie su piatti, ciotole, tazze e perfino portauovo.

Marta Iorio

Scoprendo che la mia ceramica era apprezzata dal pubblico, ho creato un piccolo shop on line dove vendere i miei pezzi.
Ma vendo soprattutto a chi vede dal vero i lavori: così ho creato un piccolo catalogo da mostrare ai rivenditori e agli spazi che potrebbero essere interessati a distribuire e esporre le mie ceramiche, in modo da avere una maggiore esposizione.

A volte, con il cliente concordo il tipo di illustrazione da realizzare sui piatti o il tipo di scultura da plasmare, sempre che la richiesta sia in armonia con quello che sono e penso.
Passando dall’illustrazione alla ceramica non ho cambiato il mio linguaggio: i miei oggetti rimangono narrativi.
È come se dalla carta prendessero forma gli oggetti: un’isola rosa diventa tridimensionale, si aggiungono le piccole donne e diventa l’isola delle femmine.

Marta Iorio, L’isola delle femmine

E così, il 29 settembre, ho inaugurato a Officina Margherita la mostra Di supereroi, yeti, isole e cascate. Stampe, ceramiche e pitture di Marta Iorio. Visitabile fino al primo di novembre 2018.

Marta Iorio

La mostra è composta di cinque gruppi di opere che sono cinque pensieri: amuleto, yeti, isola delle femmine, supereroi, famiglia.
In ogni gruppo si rincorrono, sulla carta e sui tessuti stampati a mano con linocut, sui piatti e sugli oggetti da tavola e nelle ceramiche, le forme del tema.
Per raccontare la mia mostra ho scelto un’altra sorella…non biologica, Diletta Colombo, (N.d.r. Libraia e curatrice del poliedrico Spazio BK di Milano), che con la sua capacità di astrazione ha sensibilmente raccontato, in un testo bellissimo, il mio fare e il mio immaginario, ecco un estratto:

“È ghiaccio tropicale, dall’Himalaya al Sud America. L’escursionista si arrampica su un tovagliolo in salita mentre il tagliatore di cocco spacca il frutto nella ciotola. Una costellazione si apre nell’insalatiera e nel piatto cammina una forchetta a piedi nudi sull’erba. Ogni figura si fa racconto di ceramica e tessuto per la tavola quotidiana.”

Marta Iorio

Nella mostra è racchiuso il lavoro di circa un anno a Officina Margherita, uno studio che condivido insieme a due figure meravigliose, che gestiscono i due progetti Vinilificio e Zooo print&press, con le quali realizziamo varie proposte espositive, di formazione e di ascolto musicale.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.00 fino al 1 novembre 2018.
Officina Margherita
via Santa Margherita 14 a Bologna
info 3339375917
officinamargherita@gmail.com

Vi aspetto!
Marta Iorio

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