Andare alla Fiera di Francoforte. Parte 1/2

25 ottobre, 2016

 

Frankfurt am Main, Hessen, Hesse, Deutschland, Germany. 20.10.2016 Impressionen von Besuchern in Gaengen und auf Rolltreppen Flandern und Niederlande sind die Ehrengaeste der Frankfurter Buchmesse 2016. Flanders and Netherlands are the Guest of Honour 2016 at the Frankfurt Book Fair
© Copyright: Marc Jacquemin – Frankfurter Buchmesse

5 giorni di Fiera, 7.100 stand di editori provenienti da 100 Paesi di tutto il mondo, di cui 663 stand con album illustrati, 277.000 visitatori (in crescita rispetto ai 142,300 del 2015), un paese ospite: le Fiandre; alcuni temi: Arte e Design,il self publishing, i libri di antiquariato. Questa, in cifre che fanno girare la testa, la Fiera del libro di Francoforte edizione 2016, alla quale ho partecipato per la prima volta. La più grande Fiera di editoria del mondo.
Mi avevano detto che era immensa, lo è. Solo per darvi una misura: da un padiglione all’altro ci si può spostare su dei lunghissimi tapis roulant oppure in pulmino. Ci sono 4 padiglioni, un padiglione-forum e un padiglione-conferenze. Ogni padiglione ha 4 piani. Ogni piano è più grande di un padiglione della Fiera di Bologna (per chi la conosce).

Frankfurt am Main, Hessen, Hesse, Deutschland, Germany. 18.10.2016 Menschen laufen umher im Eherengast Pavillon der gastlaender Flandern und Niederlande Flandern und Niederlande sind die Ehrengaeste der Frankfurter Buchmesse 2016. Flanders and Netherlands are the Guest of Honour 2016 at the Frankfurt Book Fair
© Copyright: Marc Jacquemin – Frankfurter Buchmesse

Prima di raccontarvi brevemente perché sono andata e cosa mi è piaciuto, vi dico 1) se vale la pena andare, 2) come organizzare il viaggio.
1) PERCHÉ ANDARE
Se siete autori o illustratori per bambini, quella di Francoforte non è una Fiera indispensabile. Gli stand di libri per bambini sono sparpagliati in mezzo a quelli di libri per adulti, difficili da repertoriare (con alcune eccezioni: la Francia e i paesi asiatici, che sono raggruppati) e non è molto frequentata dagli illustratori. Inoltre, gli editori per bambini più importanti li trovate alla Children’s Book Fair di Bologna. È utile, forse, se siete interessati agli editori per bambini tedeschi (tantissimi stand, ovviamente: da grandi gruppi editoriali a piccoli editori).
Detto questo, penso che visitarla almeno una volta meriti davvero la pena. C’è un’aria di cultura generale di ampio respiro. Si osservano orde di ragazzini fare la fila per un romanzo dark. Si fanno viaggi dentro i libri con la realtà virtuale. Si vedono le mode e le tendenze dell’editoria per adulti, caterve di libri, copertine, idee editoriali.

© Copyright: Marc Jacquemin – Frankfurter Buchmesse

2) COME ORGANIZZARE IL VIAGGIO
Il sito della Fiera di Francoforte è questo. Trovate in inglese tutte le informazioni necessarie.
Come per tutte le grandi Fiere, il viaggio va organizzato con largo anticipo: 4 mesi minimo, per i biglietti d’aereo, l’hotel e i biglietti dalla Fiera (se li prendete in anticipo online avete un 30% di riduzione).
Raggiungere la Fiera è facilissimo: è a 10 minuti a piedi dalla Stazione Centrale di Francoforte (quest’ultima si chiama Frankfurt Hauptbahnhof: non è evidente capire che è quella centrale solo dal nome).
Dall’aeroporto alla stazione, contando la discesa dall’aereo, i trasferimenti da terminal a terminal, ci mettete un’ora circa. Il tragitto in treno aeroporto-stazione è di soli 20 minuti.
Io avevo preso stanza in un hotel vicino alla stazione ed è stata una scelta felice. Il quartiere non è granché ma ha tanti bar e ristorantini (la Pizzeria 7 bello offre fa una pizza decente + birra a 7 euro) ed è comodo per andare e tornare a piedi da/alla Fiera.

La Fiera dura 5 giorni, i primi tre giorni sono i migliori per visitarla come professionisti, gli ultimi due sono aperti anche alle famiglie e c’è una bolgia di gente. Inoltre, molti editori sbaraccano già la domenica mattina presto.
Il sito della Fiera offre una guida per gli autori e illustratori che spiega come preparare al meglio la Fiera e dare visibilità ai propri libri: QUI.  Ci sono anche autori che vendono direttamente i loro libri! Come questo personaggio qui sotto :)

Frankfurt am Main, Hessen, Hesse, Deutschland, Germany. 21.10.2016. Autorin bewirbt ihre Bücher. Flandern und Niederlande sind die Ehrengaeste der Frankfurter Buchmesse 2016. Alljaehrlich im Herbst, findet in Frankfurt am Main, die Frankfurter Buchmesse, die groesste Buechershow der Welt statt. Flanders and Netherlands are the Guest of Honour 2016 at the Frankfurt Book Fair. © Copyright: Marc Jacquemin / Frankfurter Buchmesse Presse- und Unternehmenskommunikation Ausstellungs- und Messe-GmbH des Boersenvereins des Deutschen Buchhandels Braubachstraße 16 60311 Frankfurt am Main press@book-fair.com © Copyright-free for journalistic purposes only, no other rights are available. © Copyright frei nur fuer journalistische Zwecke. Keine Model-Release-Vertraege/Persoenlichkeitsrechte der abgebildeten Personen vorhanden. Keine Weitergabe an Dritte. Belegexemplar erbeten an: Frankfurter Buchmesse Presse- und Unternehmenskommunikation Ausstellungs- und Messe-GmbH des Boersenvereins des Deutschen Buchhandels Braubachstraße 16 60311 Frankfurt am Main press@book-fair.com
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Prezzo biglietto:
come autori-illustratori (o aspiranti tali), potete fare il trade visitor tikets: 45 euro per un giorno oppure 82 euro per tutti e 5 i giorni.
Non sono certa dell’informazione, ma come blogger riconosciuti o giornalisti potete accreditarvi gratuitamente.
C’è anche la possibilità di iscriversi a un tour guidato, in inglese e tedesco: QUI.

La prossima Fiera sarà dall’11 al 15 ottobre 2017

fraUna delle strade della Fiera del Libro di Francoforte – foto Anna Castagnoli

LA MIA PRIMA FIERA DI FRANCOFORTE

Quest’anno sono andata alla Fiera da invitata: La voliera d’oro, il libro che ho scritto e che Carll Cneut ha illustrato (Topipittori 2015), nella versione tedesca tradotta dalla bravissima e simpaticissima Ulrike Schimming (Bohem Press Germania) è arrivato finalista del più importante premio tedesco di letteratura per bambini e ragazzi, il Jugendliteraturpreis. Era tra i 5 finalisti della sezione Picture Book.
Avevo preso il premio sottogamba, non avevo idea che fosse così importante: in Germania è celebrato come una notte degli Oscar, con tanto di statuetta di Momo ai vincitori. Ero emozionatissima.
Va bene che hanno una tradizione letteraria incredibile (dai Grimm ai primi album illustrati, dobbiamo ai tedeschi buona parte della storia della letteratura per bambini), ma sono rimasta lo stesso stupita di quanta importanza dia la Germania ai libri per bambini e ragazzi.
Il premio, da suddividere in 4 categorie + un premio alla carriera dato ad un autore, ammonta a più di 80.000 euro euro ed è finanziato dal Ministero della Famiglia.
Ha assistito alla premiazione un pubblico di più di 1000 persone.
Ne abbiamo ancora di strada da fare, in Italia, prima di vedere lo Stato interessarsi in maniera così attiva alla letteratura per ragazzi.

1477123868930Anna Castagnoli, Carll Cneut, Ulrike Schimming alla premiazione del Jugendliteraturpreis
1477123811081Il pubblico delle premiazioni del Jugendliteraturpreis, più di 1000 persone.
Carll Cneut
1477123807588La voliera d’oro finalista del Jugendliteraturpreis

Ha vinto il primo premio Der Hund, den Nino nicht hatte, testo di  Edward van de Vendel e illustrazioni di Anton van Hertbruggen, edito anch’esso da De Eenhoorn e poi Bohem Press.
(In via informale ci hanno detto che il ballottaggio finale della giuria è stato tra il nostro libro e quello che ha vinto! Fierezza :)
Non so dirvi di cosa parla il testo perché non so il tedesco, ma è sul tema di un amico invisibile. Sembra un libro molto bello.
Anna Castagnoli

Segue qui

 

bi_160321_bohem_anton-van-hertbruggenDer Hund, den Nino nicht hatte, Edward van de Vendel, Anton van Hertbruggen, De Eenhoorn – Bohem Press

2 Risposte per “Andare alla Fiera di Francoforte. Parte 1/2”

  1. 1 Davide
    4 novembre, 2016 at 19:03

    Il Vostro libro èun capolavoro e un premio sarebbe meritato m deve essere stata un’emozione incredibile vederlo finalista.
    Complimenti ad entrambi … anzi a te perché Carll Cneut l’ho già assillato abbastanza con gli elogi su FB. :))
    Il testo secondo me poi rispecchia molto poi la tua passione per i libri degli anni 30, in quel senso di inquietudine sottesa e forte… forse sbaglio? Una mia idea.
    grazie ancora Davide

  2. 2 Anna Castagnoli
    23 gennaio, 2017 at 11:06

    Grazie Davide!
    Non avevo visto questo commento, scusa il ritardo.
    Io nel testo sento più l’eco dei racconti di Andersen che leggevo da bambina. Però forse ci sono anche impronte che non conosco!