Tocca a te! Concorso nazionale di editoria tattile illustrata

13 marzo, 2015
Gioia Marchegiani, Una storia che sale molto in alto

La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus, la Fondazione Robert Hollman e l’Istituto Regionale “G. Garibaldi” per i Ciechi di Reggio Emilia presentano la terza edizione del concorso italiano di editoria tattile illustrata.
Il concorso è nato nel 2011 per sostenere e promuovere l’editoria tattile e per stimolare la creazione, la produzione e la diffusione di libri tattili illustrati a livello nazionale.

Cosa: uno o più prototipi di libro tattile + dischetto con il file del testo in formato .txt o in formato .doc. Al testo va allegata la corrispondente traduzione in inglese, necessaria nel caso il libro venga selezionato per partecipare al Concorso Internazionale Typhlo & Tactus 2015.
Scadenza: le opere devono arrivare entro e non oltre 31 maggio 2015
Premio: Il vincitore di TOCCA A TE! – 2015, categoria miglior libro italiano, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 1.500 euro. Sono previste anche altre categorie di premi.
Regolamento: clicca qui.
Premiazione e mostra: domenica 21giugno c’è la proclamazione dei vincitori e la mostra dei libri che hanno concorso, aperta a tutti.

Come e perché di un libro tattile
di
Gioia Marchegiani

Sono molto felice di presentare questo concorso perché ho partecipato alla passata edizione e il mio progetto, Una storia che sale molto in alto,  è stato selezionato tra i cinque migliori e premiato con una menzione come miglior testo. Poi, insieme agli altri 4 vincitori, ha partecipato anche alla selezione internazionale Typhlo e Tactus, che si è svolta ad Helsinki, rientrando tra i sette migliori libri. Una grande e inattesa soddisfazione per me.
La mia storia e i suoi personaggi sono davvero saliti in alto, ma soprattutto partecipare è stata una bellissima esperienza che mi sento di consigliare a tutti ma in particolar modo agli illustratori.

Per realizzare un libro tattile, dalla storia, alle illustrazioni, alla rilegatura, bisogna certamente fare un po’ di ricerca e documentarsi. Il web in questo senso aiuta molto, ma lo stesso sito della Federazione mette a disposizione importanti informazioni su quali caratteristiche devono avere i libri tattili.
Fondamentale è, però, mettere le mani su qualcuno dei bellissimi libri pubblicati, difficilmente reperibili nelle librerie, almeno in Italia (quasi tutte le biblioteche hanno uno spazio a loro dedicato).
Online, sul sito della Federazione, si possono ordinare le copie delle ultime pubblicazioni e anche sul sito di qualche editore specializzato, come ad esempio Les Doigts qui rêvent, editore che, tra l’altro, co-edita insieme alla Federazione alcuni dei progetti selezionati al concorso Typhlo e Tactus.

Da Tutt’altro di Antje Sellig

Si tratta di libri meravigliosi e quasi completamente realizzati a mano. A parte la rilegatura, il testo in lingua e i fondi, le illustrazioni tattili sono composte da pezzi incollati a mano. Per questo sono molto costosi ma ciò conferisce ancora più valore all’oggetto libro.
Sono libri delicati, ma perché non si rompano facilmente bisogna dare particolare attenzione alla selezione di materiali e soluzioni compositive “resistenti”.
Sono libri da maneggiare con cura, come poi tutti i libri. E proprio come quando si legge con gli occhi, e lo sguardo scorre silenzioso e leggero tra le parole e le immagini, così fanno anche le mani quando leggono sfiorando, spingendo, strusciando, grattando, sollevando, infilando e tirando sempre con estrema delicatezza. Anche perché solo in questo modo si possono percepire le sfumature, i messaggi nascosti, conoscere gli ambienti, riconoscere i personaggi.


Una bambina ipovedente esplora il cerchio di Chiara Carrer

Non è facile comprendere come percepisce il libro un bambino ipovedente o cieco, ma provare a immaginarlo e lavorare ad un progetto a lui destinato è qualcosa che cambia molto il proprio modo di vedere. E’, per chi lavora con le immagini, un’occasione per esplorare un nuovo orizzonte.

Un libro tattile oltre ad essere un libro ed un oggetto bellissimo rappresenta soprattutto un’opportunità, qualcosa che può coinvolgere più persone, che rende possibile l’integrazione e il superamento delle diversità. Un libro tattile può essere il luogo d’incontro tra un bambino ipovedente e un bambino vedente, dove poter condividere il piacere della lettura, sperimentare la curiosità e la meraviglia.
Può essere il luogo dove un genitore o un insegnante vedenti riescono a comunicare attraverso le immagini con un bambino non vedente. A questo proposito, il concorso è aperto a singoli, ma anche a gruppi o a classi. Sarebbe davvero una bella esperienza per una classe di scuola primaria, per esempio, realizzare un prototipo per un libro tattile dove ognuno fa la sua parte. Chi pensa la storia, chi la scrive, chi si ingegna sui materiali, chi taglia, chi incolla e dove tutto questo si condivide. Un momento per osservare e conoscere la scrittura Braille  e comprendere come a quei piccoli puntini in rilievo possano corrispondere delle lettere e alla loro sequenza parole.

Munari ribadiva il valore e l’importanza del senso del tatto per i bambini. Ne parla nel suo Laboratori tattili, edito da Corraini: ” Lasciar toccare, secondo i tempi di ognuno, e poi parlare, con i bambini sulle loro sensazioni cercando di formare sperimentale approfondito (nei limiti infantili) sulle minime differenze. Che differenza c’è tra la lana e l’ovatta? Tra la segatura e e la sabbia? …” Munari pensava ai bambini, troppo spesso abituati ad un’educazione di tipo letterario e orientata sulla vista e sull’udito. Se si decide di progettare il proprio libro tattile è fondamentale chiudere gli occhi e sperimentare le differenze tra i materiali e le forme.

Ancora Munari dai Laboratori tattili ci scrive che:  ” La carta è la pelle di una superficie variabile.”

Da Cuore di Pietra di Mauro L. Evangelista

Spero che in molti abbiate voglia di provare, di partire per questa avventura: sono certa che sarà un bel viaggio.
Vi invito anche a sfogliare il bellissimo libro-catalogo A spasso con le dita, dove sono state raccolte le esperienze di molti illustratori italiani alle prese con l’illustrazione tattile.
Potete ordinarlo sul sito della Federazione.

Le figure dei libri aveva già parlato di TOCCA A TE! qui presentando i vincitori della prima edizione del concorso. Io parte del mio percorso l’ho raccontato anche qui, sul blog dei Topipittori.

A spasso con le dita, alla scoperta dell’illustrazione tattile per l’infanzia

Nota:
La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi
raccoglierà sul territorio nazionale i libri partecipanti, farà parte della giuria giudicatrice dei migliori libri in concorso, e si impegnerà, qualora ne esistano le condizioni di riproducibilità, ad editare i libri vincitori, i quali entreranno a far parte della propria collana per l’infanzia “Sotto a chi tocca!”.
Anche in questa edizione il Gruppo Typhlo & Tactus, estenderà la competizione a tutti i paesi del mondo, accogliendo al concorso 5 libri per ogni nazione partecipante. TOCCA A TE! rappresenta quindi anche la preselezione italiana al Typhlo & Tactus 2015.

Contatti:
Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi ONLUS
Centro di Produzione del Libro e del Materiale didattico
Via Giuseppe Mirri 2
00159  Roma
e-mail: librittattili@prociechi.it
tel  +39.06.5122747
fax  +39.06.51.23.893
www.libritattili.prociehi.it
www.aspassoconledita.prociechi.it

5 Risposte per “Tocca a te! Concorso nazionale di editoria tattile illustrata”

  1. 1 cost
    13 marzo, 2015 at 18:19

    ho partecipto nel 2011 a questo concorso, è sta una bellissima esperienza potersi confrontare con un altro modo di illustrare. bellissima la giornata conclusiva con tutti i libri esposti!

  2. 2 barbara mazzoleni
    14 marzo, 2015 at 20:40

    Anche io ho partecipato al primo concorso del 2011: il mio libro “Scopriamo le forme con il ditino?” ha vinto il primo premio miglior libro assoluto e allo stesso tempo il premio come miglior libro didattico. E’ stata una esperienza che sta segnando tuttora la mia vita personale e professionale: nel 2013 ho partecipato ancora e il mio libro “La cosa più importante” è entrato nella selezione finale dei primi dieci. Quest’anno purtroppo non parteciperò personalmente ma indirettamente, ma in modo ancor più intenso: grazie alle mie esperienze sto facendo un sacco di incontri di divulgazione e corsi sul libro tattile in Lombardia dove vivo, aiutando in questo modo diverse persone e scuole che vogliono partecipare al concorso, o che vogliono progettare e produrre questo tipo di libri. Purtroppo la produzione è troppo costosa perché ci sia un commercio diffuso, quindi a me sta veramente a cuore la diffusione delle informazioni, perché più persone possano sperimentare e autoprodurre. Sono felice perché in questi corsi incontro uno spaccato dell’Italia migliore, che desidera investire su se stessa, approfondire nonostante la preparazione giá consolidata e tanti anni di esperienza, o iniziare invece nuove scommesse sul proprio futuro ancora da scrivere. Passando – anche – per un libro tattile!

  3. 3 Anna Castagnoli
    14 marzo, 2015 at 22:35

    Grazie Cost e Barbara per le vostre preziose testimonianze!

  4. 4 barbara mazzoleni
    15 marzo, 2015 at 11:59

    Grazie a te Anna, che ci regali sempre delle gemme preziose, e con la tua passione e competenza metti in moto e in circolo idee, energie, voglia di qualità!

  5. 5 Veronica
    23 marzo, 2015 at 18:04

    Sono di Reggio Emilia e non sapevo di questa iniziativa. Interessantissima.