Tendenze editoriali dalla Francia (Montreuil 2014). Parte 1

11 dicembre, 2014

Premessa: in questo post e nei prossimi vi parlo di ‘tendenze’. Questo non significa che, a lato di queste tendenze, la produzione editoriale non continui ad essere ricca di sfumature e diversificata.

Lo stand delle libreria antiquarie Michel Noret e Les libraires associé, sul Salone di Montreuil 2014

È il suo canto del cigno? O il suo senso più profondo che si precisa? Il libro illustrato nell’era digitale si impone per il fatto di essere fatto di carta, e fatto da mani, e fatto per essere sfogliato con grandi bracciate.
Pagine stampate su carta di alta qualità, grandi formati, lettering realizzato a mano, colori vivi in pieno revival anni 60, colori vintage anni 20 e 30. I libri esposti al Salone di Montreuil di quest’anno avevano un gusto d’antan. Come se, davanti alla minaccia di essere trasformato in byte o pixel, il libro illustrato stesse sfoggiando tutto il suo patrimonio artigianale, storico e materico.
Parallelamente a questo sfoggio colorato di blasoni, cerca forme narrative nuove; ne vedremo alcuni esempi nei prossimi post.

Blexbolex 2014

Non è un caso se proprio quest’anno è stato allestito al secondo piano del Salone, per la prima volta, lo stand di due delle migliori librerie antiquarie di libri illustrati di Parigi: Michèle Noret e Chez les libraires associé.
Chi segue i ‘quartieri alti di Pinterest’ (definizione simpatica del direttore di Adelphi) sa che negli ultimi due anni il vintage  o antiquariato editoriale (un certo gusto grafico e cromatico dei primi decenni del 1900) ha preso sempre più piede, fino a diventare moda.


La produzione editoriale sembra essersi adattata e ha sfornato libri che si fa fatica a distinguere dai loro bisavoli di inizio ‘900. Quest’anno, in particolare, c’è un gran revival del gusto cromatico e grafico degli anni ’60.

L’Arrière-pays, Blexbolex, Orbis Pictus 2014

Blexbolex è Blexbolex, può permettersi qualsiasi cosa e resterà sempre moderno. La bellezza non ha tempo né mode.
Mentre altri esperimenti mi lasciano perplessa. Nathalie Lété in La promenade de la petite fille, libro di cui molti parlavano sul Salone (meccanismo pop-up firmato Marionne Bataille), sceglie di riprendere un certo gusto kitsch anni 50 e riesplorarlo con le note horror-pop di Atak; senza riuscire, secondo me, nell’operazione: al cocktail perfetto manca una punta di ironia.

La promenade de la petite fille, di Nathalie Lété, Les fourmis rouges 2014

Qui sott, The Garten, di Atak; Kunstmann 2013.

Atak, The Garten, Kunstmann 2013

L’album qui sotto, ‘original kitsch’, esposto nella vetrina dei libri antiquari del Salone: Rojankovsky 1941.
Girando per i vari stand, non si capiva più quali album erano contemporanei, quali riediti, quali antichi.

Mother Goose, Feodor Rojankovsky 1941

Moltissimi i libri vintage riediti: oltre ad alcuni titoli e giochi dell’illustratore e designer di giocattoli Shapur (vedi questo post), bellissimi i due album di Ipcar Dahlov, pubblicati negli anni 60 da Alfred A. Knopf e oggi riediti da Flyng Eye Books
(Orecchio acerbo ha tradotto in Italiano il primo: L’uovo meraviglioso, mettetelo nella lista dei regali di Natale perché merita).

Dahlov Ipcar
Un puzzle di Shapur riedito

La tendenza più eclatante è quella del lettering: fatto a mano, colorato, diversificato nella stessa pagina in diverse famiglie di caratteri, arabescato: l’importante è che non sia banale.
Il lettering fatto a mano in epoca digitale prende il senso di un manifesto culturale. Ecco alcuni esempi:


Qui sotto, il lettering di copertina di un libro fotografato nello stand di libri antichi. Nos frères d’Amerique, Arnoux 1917.

Ritorna il gusto per gli erbari, i bestiari, i libri-catalogo di oggetti. A dozzine. Era impressionante girare tra i diversi editori francesi e vedere tanti titoli simili. Seicenteschi cabinet de curiosité, stanze da collezionisti, wunderkammer. Come se lo spaesamento dell’epoca in cui viviamo, così rivoluzionaria per tutto quello che riguarda la bioetica, la scienza, la tecnologia, esigesse una nuova catalogazione. “Il bello, il raro, il bizzarro insieme”, come recita il catalogo Actes sud parlando del suo Cabinet de Curiosités.
In Chimère Génétiques (Poissons soluble) si tentano innesti tra embrioni e piante di lino. Esperimenti genetici. Chimere spaventose o allettanti, catalogazioni eretiche o futuribili: al lettore dare il suo giudizio.

Cabinet de curiosité, Actes sud

Chimère Génétiques, Le Poissons soluble

Animalium, Autrement Jeunesse
Cahier de Chimères, Actes sud

Ah! Cosa ci fa in questo post il bestiario di Charles Harper del 1961?! Intruso.
Segue…

Charles Harper, Golden Press, New York, 1961

Una risposta per “Tendenze editoriali dalla Francia (Montreuil 2014). Parte 1”

  1. 1 Paloma
    11 dicembre, 2014 at 12:45

    Gracias Anna! Esperaba este post con muchas ganas!!!