Le merveilleux Dodu-velu-petit, un nuovo ‘chef-d’Å“uvre’ di Beatrice Alemagna

30 ottobre, 2014
Dodu-velu-petit, Beatrice Alemagna, Albin Michel 2014

Stamattina ho ricevuto per posta un regalo. Non vi dico niente. Non vi dico di cosa parla, quante pagine ha, perché o per come. Vi dico solo che avete questo da fare oggi, a scelta:
prendere un treno per raggiungere la frontiera francese; correre nella più vicina libreria e supplicare il libraio di ordinarne un migliaio di copie; andare in biblioteca e chiedere che lancino un appello a tutti i piccoli lettori per una raccolta ‘bottoni’ a fondi benefici (che ogni biblioteca grande e piccola abbia almeno una copia del libro, finanche quella di Arquata Scrivia); correre nel più vicino magazzino Amazon e regalare un francobollo all’usciere perché vi faccia entrare a leggerlo a sbafo; comprarne almeno due copie, una per voi l’altra per chi vi è infinitamente caro. È un libro FAVOLOSO.

Gli originali del libro saranno esposti giovedì 27 novembre a Parigi, presso la libreria Le Monte-en-l’aire.

Dodu-velu-petit, Beatrice Alemagna, Albin Michel 2014

 

” È meglio se i bambini piccoli vivono una vita ordinata. Soprattutto se possono ordinarla loro stessi”
Fifi Brindacier (alias Pippi Calzelunghe)

Le merveilleux dodu-velu-petit
Beatrice Alemagna
Alla ricerca di un regalo speciale per la mamma
15,74

5 Risposte per “Le merveilleux Dodu-velu-petit, un nuovo ‘chef-d’Å“uvre’ di Beatrice Alemagna”

  1. 1 Anna Martinucci
    30 ottobre, 2014 at 12:26

    Viva Beatrice!

  2. 2 Angela
    31 ottobre, 2014 at 11:56

    Ripeto quanto già detto un po’ di tempo fa proprio qui “che bello sarebbe essere Beatrice Alemagna!” ;-P

  3. 3 cri
    31 ottobre, 2014 at 15:20

    questo stile della Alemagna è ruffiano. Ha capito che essere buffi, goffi e caramellosi piace. Quanto mi mancano i suoi primi libri per seuil tipo quelli dei ritratti… Beatrice torna alla povertà ti prego!

  4. 4 Davide Bisi
    31 ottobre, 2014 at 18:06

    Non ho visto il libro e non giudico. Ma più che “ruffianaggine” non si potrebbe parlare di “maturazione” o di “stile”? …
    e poi in fondo la domanda è una:

    “FUNZIONA?”

    (traduco: è un OTTIMO prodotto artistico che però abbia anche sbocchi commerciali indispensabili alla sopravvivenza della nostra AMAAAAAATA artista visto che deve pure mangiare oltre a disegnare? Può piacere ai bambini? piace … ai bimbi già diventati grandi?…tocca il cuore?)

    se la risposta è SI! allora si è sulla strada giusta!!!!

    Brava Beatrice sei una persona squisita (nn sono di parte!)

    Grazie Anna un abbraccio grande!!!

    PS ma il forum nn è più attivo? nn riesco più a connettermi da parecchio tempo….

  5. 5 Debora
    31 ottobre, 2014 at 18:32

    Mi sembra normale che un artista cambi stile o sperimenti altri modi esprimersi, è il bello. L’impressione che ho guardando le pagine pubblicate, è che l’autrice ha messo molta cura e si vede che ama quello che disegna, personalmente non vedo nessuna ruffianaggine. La vetrina con tutti gli oggetti piena di particolari è bellissima…