Residenza d’artista in Islanda: pronti a partire con un blocco di schizzi!

22 Settembre, 2014

Il mio viaggio nella terra dei ghiacci
Di Gloria Pizzilli

Banner ufficiale della prima edizione dell’Iceland Residency Program – © Light Grey Art Lab

Lo ammetto: l’estate non mi piace. Giugno, luglio e agosto sono i mesi più fastidiosi dell’anno. Il sole e il caldo mi sfiancano, e il mare mi annoia terribilmente. Non so che farmene dell’estate, io. A settembre, allegramente, mi butto la bella stagione alle spalle, cercando di dimenticare al più presto. Sempre.

Sempre, ma non quest’anno. Questa estate è stata eccezionale. Ad agosto 2014 ho partecipato alla primissima edizione dell’Iceland Residency Program organizzato da Light Grey Art Lab, galleria e spazio eventi di Minneapolis.

Lindsay, Chris, Jenny e Francesca, fondatori di L.G.A.L., si descrivono così: “Light Grey Art Lab è galleria e spazio per eventi d’arte a Minneapolis – Minnesota, il cui focus è mettere insieme artisti e designer di estrazione differente con cui esporre, collaborare, imparare e condividere esperienze.

Light Grey Art Lab: la galleria dall’esterno, per la mostra “Station Zero” – © Light Grey Art Lab
Light Grey Art Lab: Opening della mostra“Dream Arcade” – © Light Grey Art Lab

Sono giovani, entusiasti e incredibilmente prolifici: una fucina creativa anticonvenzionale, in cui mostre collettive di illustrazione, pubblicazioni e workshop di varia natura si susseguono a pieno ritmo.

Li avevo conosciuti così, grazie a due collaborazioni: intenti a trasformare la galleria, reinventandone lo spazio e coinvolgendo nuovi artisti. Tutto in quella città, per me sconosciuta e lontanissima, che è Minneapolis.
Mai pensavo che un giorno il destino ci avrebbe avvicinato più di quanto non avessero già fatto internet e posta elettronica.

Light Grey Art Lab: Colin Foran e Claire Hummel in fondo, durante il loro workshop “World Building”, presso la sede di L.G.A.L. a Minneapolis – © Light Grey Art Lab

E invece, il 21 marzo, ricevo una mail di Lindsay con oggetto “Special Invitation”. Leggo immediatamente e scopro il loro nuovo grande progetto: una residenza artistica in Islanda. La Terra del Ghiaccio. Stanno mettendo insieme un gruppo di dieci artisti, di background diverso, per andare ad esplorare insieme il lato più selvaggio di questa terra desolata.
Affitteremo un cottage sull’oceano nella regione meridionale
– mi spiegano – e due 4X4 a sette posti. C‘è anche la lista degli illustratori che hanno già aderito, di un paio di questi conosco i lavori a memoria. Ci metto un millisecondo a decidere che io voglio fare parte di questa spedizione.

Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Quattro mesi dopo, l’11 agosto, mi ritrovo sola su un aereo, in volo verso quella che sarà una delle esperienze più gratificanti della mia vita. Arrivo all’aeroporto di Keflavik alle 23 e 30 ed è già buio. L’aria fredda e pungente della notte islandese mi mette in moto le sinapsi: mentre salgo sul Flybus che mi porterà a Reykjavík, il mio cervello gira già a mille.
Sono in anticipo di un giorno, l’indomani avrò una giornata intera tutta per me, nella capitale, prima di iniziare l’avventura.

Finalmente il 13 agosto arriva. Alle 10 del mattino Lindsay e Chris vengono a prelevarmi alla Guesthouse, con i due 4X4 carichi di artisti. Io sono l’ultima, tutti gli altri sono già seduti, resta un posticino per me nella macchina di Lindsay. Mi infilo nell’auto e si parte. L’avventura inizia.

Iceland 2014 Residency: foto di gruppo,  in alto da destra verso sinistra: Colin, Paul, Claire, Sam, Kali, Teagan, Maike, Mike, io. In basso da destra verso sinistra: Manuel, Jenny, Lindsay, Meg. Manca Chris, che sta dietro l’obiettivo – Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Siamo quattordici: undici americani, due tedeschi e un’italiana. Tutti con gli occhiali tranne due. Tutti piuttosto timidi. Ma la timidezza passa presto, grazie a Lindsay, che è meglio di Quark. Sull’Islanda sa tutto e mentre guida verso Yzta Baeli, la nostra casa, non manca di commentare ogni frammento del paesaggio che scorre. Ha un gran senso dell’umorismo. Si ride e l’atmosfera è subito rilassata.
(In fondo al post, trovate i loro nomi, alcuni anche illustri nel mondo dell’illustrazione).

Iceland 2014 Residency: dallo sketchbook di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Arrivati nella nuova casa, non resta che il tempo per mangiare un sandwich e per una breve riunione di saluto in sala. E poi via nelle camere, a preparare lo zaino per la prima escursione. Sulle porte delle stanze ci sono i nostri nomi: io sono con Claire e Maike. Sul letto di ognuno, sopra il piumino, ci sono una borsa di tela e un biglietto. Dentro la borsa ci sono i nostri snack da spedizione (alcuni stick croccanti e cioccolatosi e tre sacchetti ermetici di frutta secca assortita), uno sketchbook, una gomma e una matita, due penne, un orologio da polso digitale di plastica, un pacchetto di fazzoletti, un quadernino tascabile, una borraccia pieghevole e un piccolo libro rilegato a mano, con tutte le informazioni sulle spedizioni di questa nostra Iceland 2014 Residency. Mi sento come una bambina la mattina di Natale.

Iceland 2014 Residency: dallo sketchbook di Gloria Pizzilli
Jenny Bookler e Lindsay Nohl con i loro sketchbook, sulle rocce di Reynisdrangar – Foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Da qui in poi i miei ricordi sono molto confusi. Il tempo comincia a dilatarsi, sono sei giorni talmente intensi, da valere per diciotto. Mentre scrivo, non trovo più, nella memoria, la successione degli eventi.
Posso solo dirvi che le nostre giornate si sono svolte sempre così: sveglia presto (tra le 6 e le 7 del mattino) per fare colazione, lavarsi, vestirsi e prepararsi il pranzo al sacco; partenza alle 8 verso l’itinerario del giorno; ritorno a casa nel pomeriggio (tra le 16 e le 19); momento di relax (chi si fa una pennica, chi gioca a carte, chi si siede sul divano a disegnare); cena “family style”, e poi, la sera, via con i workshop fino a notte inoltrata. A gruppi di due, ogni sera, abbiamo il compito di condividere/spiegare/insegnare qualcosa agli altri.

Iceland 2014 Residency: il workshop di Sam Bosma- Photo by Chris Hajny, © Light Grey Art Lab

I workshop: dulcis in fundo, come si dice. Dopo una giornata infinita, con i dolori alle gambe e gli occhi che si chiudono, finalmente arriva il momento della condivisione vera. Tutti intorno al tavolo, tutti attenti nonostante la stanchezza. È bello vedere come ognuno ha reagito alla richiesta, fatta dai ragazzi di L.G.A.L. molto prima della partenza, di pensare ad una piccola lezione/dimostrazione da condividere con gli altri.

Siete curiosi di sapere di cosa si è parlato? Ok, vi accontento.

Colin e Gloria dallo sketchbook di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Lindsay Nohl ci ha dimostrato come progettare tre differenti tipi di pattern, partendo da un modulo quadrato; Teagan White ci ha raccontato come nascono le sue illustrazioni e qual è l’universo che la ispira.

Jenny Bookler ha preparato per ognuno di noi un piccolo leporello fatto a mano, con una serie di esercizi da fare per nutrire la creatività e mantenere una visione fresca. Sam Bosma ha introdotto una discussione sulla “creazione di mondi” in illustrazione e fumetto, mentre Kali Ciesemier ha proposto un gioco (una versione che non conoscevo del cadavre exquis) per ridere e disegnare insieme.

Iceland 2014 Residency: il workshop di Meg Hunt – Photo by Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Manuel Kilger e Maike Plenzke hanno fatto una presentazione sull’uso del colore. Meg Hunt ci ha fatto pasticciare con i suoi strumenti, proponendo una serie di metodi per liberare il segno, utilizzando china, pennelli e materiali improbabili (legnetti, foglie, spugne e qualsiasi cosa capiti a tiro) evitando ad ogni costo lo schizzo preliminare a matita.

Iceland 2014 Residency: Colin e Kali al lavoro durante il workshop di Meg – Photo by Chris Hajny – © Light Grey Art Lab

Colin Foran ci ha parlato dell’importanza della ricerca, dei metodi e delle fonti utilizzabili. Claire Hummel ha proposto un delizioso workshop sul lettering e, per finire, Paul Patterson ci ha fatto una sessione di meditazione, con tanto di campana tibetana. Io ho parlato, con un po’ di emozione e la gola secca, dell’importanza dei progetti personali per la crescita artistica, e delle tecniche per inserirli all’interno della routine lavorativa.
Ovviamente, da ogni argomento introdotto, è scaturito poi un dibattito, in cui ognuno ha dato il suo contributo. Una fonte infinita di spunti e riflessioni. In un ambiente da favola.

Iceland 2014 Residency: gli splendidi acquerelli di Maike Plenzke – © Maike Plenzke

Sì, perché l’Islanda, di per sé, è un posto eccezionale. Una terra neonata in cui il paesaggio è in continua evoluzione. I colori sono elettrici e riempiono gli occhi, l’aria è fresca e pulitissima. Pioggia e vento non hanno ancora avuto il tempo di plasmare le forme. Ogni roccia che esce dalla terra ha ancora la traccia della rottura, gli spigoli sono netti. Tutto il movimento fortissimo di fuoriuscita dalle viscere del pianeta è ancora chiaramente visibile.

In alcuni momenti il vento soffia così forte, che si è costretti a camminare a testa bassa. Beh, poco male. In Islanda anche il suolo è bello. Non c’è erba, ma una rete fittissima di muschi e piccolissime, splendide piantine.

C’è l’acqua in tutte le sue forme: dai rivoli che colano giù dalle rocce, come apparsi dal nulla, all’acqua gelida dell’oceano. Dall’acqua tiepida e piena di vita delle sorgenti geotermali a quella bollente dei geiser. C’è il ghiaccio, quello grigio e striato di sabbia nera, fino a quello azzurro e pulito, nel cuore del ghiacciaio.

Ti nutre con tutto l’Islanda: con l’aria, con i colori, con le forme. Ti guardi intorno e ti senti in pace.

Iceland 2014 Residency: rocce d’Islanda – foto di Gloria Pizzilli

È passato un mese, sono tornata alla vita di prima, e spesso mi trascino per casa in pigiama. Ma a distanza di trenta giorni, sono ancora carica come una molla. Ho fatto più passi avanti in queste quattro settimane, che in tutto l’anno precedente. Il tempo sta ancora girando intensamente, come se l’Islanda non l’avessi mai lasciata.

Iceland 2014 Residency: sulla spiaggia vicino a Yzta Baeli, foto di Chris Hajny – © Light Grey Art Lab
Iceland 2015 Residency by Light Grey Art Lab – candidature aperte fino al 1° Novembre 2014

Se siete illustratori, fotografi, designer, artisti, se avete un po’ di spirito di avventura e parlate inglese, non lasciatevi sfuggire questa occasione. Dopo, potreste non essere più gli stessi.
Light Grey Art Lab è già in moto per organizzare l’Iceland 2015 Residency, che si terrà la prossima estate. Le candidature sono aperte da adesso fino al 1° Novembre 2014 a questo link.
La prossima residenza islandese si svolgerà dal 31 Luglio al 5 Agosto 2015

Di cosa dovete tenere conto prima di riservare il vostro spot:

– Dovete essere professionisti in uno di questi settori: Visual Development, Art Direction, Comics, Illustration, Academia, Photography o affini. Se il vostro settore non è menzionato, ma lavorate nel campo delle arti visive, potete comunque fare richiesta. Lo scopo della residenza è lo scambio: maggiore è l’interazione trasversale tra professionisti, migliore è il risultato.
– Dovete essere pronti a camminare, scalare, esplorare. Si parlerà di creatività sì, ma è comunque un viaggio che richiede un certo impegno sul piano fisico.
– Dovete conoscere l’inglese più che bene, se non volete fare da soprammobile. Se pensate che il vostro livello linguistico non sia adeguato, ma tenete comunque a prendere parte a questa esperienza, ricordate che avete tempo. Fate richiesta ugualmente e preparatevi a studiare seriamente in attesa della partenza. Quale occasione migliore per imparare una lingua!
– La residenza non è gratuita. Il prezzo copre vitto, alloggio e trasporto da un lato all’altro dell’Islanda (oltre a gentilezza, disponibilità, competenza e simpatia…questo lo aggiungo io) per un periodo di 6 giorni e 5 notti. Se volete conoscere il prezzo in anticipo, potete scrivere a hello@lightgreyartlab.com. Riceverete comunque questa informazione una volta compilato il form.
Cosa preparare per compilare il form:
Nel form, vi viene essenzialmente richiesto di presentarvi e di dimostrare il vostro interesse nell’iniziativa (in inglese)
– Dovete avere un sito, un blog o un tumblr con i vostri lavori.
– Dovete avere pronta una vostra breve biografia oltre a qualche riga di motivazione per la vostra candidatura.
– Dovete aver già pensato a cosa eventualmente condividereste con gli altri durante il vostro workshop.

La compilazione del form non è vincolante: la vostra richiesta sarà valutata e passerà, comunque, attraverso una selezione. Nel caso in cui siate selezionati, il  vostro spot sarà riservato solo dopo aver effettuato il pagamento. La deadline per le richieste è il 1 Novembre 2014, tutti i partecipanti saranno ricontattati  entro il 15 Novembre.

Ci siamo, il post sta per finire. Per chiudere, vi lascio con la lista completa dei partecipanti alla prima edizione (in ordine alfabetico): Jenny Bookler, Sam Bosma, Kali Ciesemier, Colin Foran, Chris Hajny, Claire Hummel, Meg Hunt e suo marito Mike, Manuel Kilger, Lindsay Nohl, B. Paul Patterson, Gloria Pizzilli (io), Maike Plenzke e Teagan White.

8 Risposte per “Residenza d’artista in Islanda: pronti a partire con un blocco di schizzi!”

  1. 1 Andrew Stone
    22 Settembre, 2014 at 13:01

    Che bellezza. Un posto straordinaria e’ un progetto e sembra anche compagni fantastici…..bei disegni, foto, idee…..sarebbe un sogno anche per me…..Chi sa? Mi attira molto.
    Complimenti per il coraggio di avere andata e per condividere con noi così coi scritti/disegni e le foto.

  2. 2 Gloria Pizzilli
    22 Settembre, 2014 at 13:12

    Grazie mille Andrew! È stato un piacere condividere questa esperienza con voi. :)

  3. 3 Lorenzo M
    22 Settembre, 2014 at 13:40

    Gloria che dire… wow!
    10 artisti al centro della terra!

  4. 4 anna martinucci
    22 Settembre, 2014 at 21:22

    Gloria che bello. Che bravi tutti.

  5. 5 stelladilaura
    23 Settembre, 2014 at 10:53

    wow! leggere di questo viaggio è stato come un salto di bungee jumping!! adrenalinicoooo! grazie per la condivisione!

  6. 6 Davide
    23 Settembre, 2014 at 18:14

    Compliementi Gloria, che bel post e belli gli schizzi che hai realizzato, carichi di significato nell’immediatezza di uno sguardo.

    Complimenti davvero
    Davide

  7. 7 Ila
    24 Settembre, 2014 at 12:23

    Un Sogno.
    Meraviglioso.
    Grazie Gloria!

    :)

  8. 8 Elena
    25 Settembre, 2014 at 18:35

    Lo ripeto anch’io:
    Un sogno! Che bello ..