A caccia di ricordi con Miguel Tanco. Sàrmede, giugno 2013

7 Giugno, 2013

Miguel Tanco, insieme a Eva Montanari, terranno un corso di illustrazione a Sàrmede (TV) nella mia stessa settimana, dal 24 al 29 giugno (info sui loro corsi qui). Ho chiesto a entrambi di raccontarci qualcosa sul loro corso.
Il post di Eva lo trovate qui.
Miguel in questo post ci descrive il lavoro del primo giorno a Sàrmede, il resto del corso lo ha descritto in questo post, sul blog dei Topipittori.

 

Creazione di una mappa per un immaginario personale della storia
Corso di Sàrmede, giugno 2013
di Miguel Tanco

Il punto di partenza del mio corso a Sarmede sarà la ricerca di un immaginario personale per la storia. Due anni fa avevo scritto per la rivista Andersen questo testo, dove raccontavo, con tutti i miei limiti per l’italiano (sono spagnolo), perché è importante raccogliere esperienze e avere un bagaglio visivo.

“Disegnare linee con un ombrello nel fango, Mafalda, Miguelito e Libertà, arrampicarsi sull’albero di melograno in autunno, i film di Tarzan il sabato, i libri illustrati di Salgari, i temporali di fine estate, un grande cane di nome Aaran, le cicogne che tornano sui tetti rossi, il bianco su bianco della calce nelle case, un fustino di Dixan pieno di giocattoli, l’odore delle gomme da cancellare.”

Il ritorno ai ricordi dell’infanzia, mescolato con l’oblio. La ricostituzione dei sogni, idealizzando la realtà per poter realizzare un’immagine suggestiva.
L’illustratore è anche un creatore di finzioni, come il poeta (“Il poeta è un fingitore/ finge così completamente/ che arriva a fingere che è dolore/ il dolore che davvero sente” scriveva Fernando Pessoa), ma ha bisogno di questa materia prima per poter fare il proprio percorso verso un immaginario personale.
Poi le fonti di lavoro saranno infinite, ma è importante che la materia prima, le fonti originarie siano sincere.
La narrazione con le immagini non nasce solamente come una rivelazione dal testo: il bagaglio visivo dovrà essere costruito dall’illustratore prima ancora di conoscere il testo da illustrare, come se l’illustratore fosse il coautore di un testo complementare alla storia.
La nostra proposta illustrata ci obbliga a rinnovare continuamente il dizionario visivo: ogni film, ogni mostra, ogni libro potrebbe essere una fonte d’ispirazione che ci aiuta nella ricerca della immagine. Il viaggio verso l’immaginario è pieno di domande quasi sempre senza risposte; il nostro lavoro dipenderà dalla qualità di quelle domande e da quel viaggio nell’oblio che, riuscito o no, vale sempre la pena fare.

Calle Templarios in Jerez de los Caballeros (Extremadura-Spagna), dove sono cresciuto
Illustrazione per Cyrano de Bergerac (Gruppo Espresso 2010), Miguel Tanco

I primi esercizi del corso saranno destinati a raccogliere immaginario e capire come possono essere usati sul nostro mestiere d’illustratori.

Il testo parla dell’infanzia, ma preciso che non sono dell’opinione che per illustrare libri per bambini serva tornare sempre alla propria infanzia e diventare bambini. Quello che voglio segnalare è che, a priori, possiamo raccogliere la nostra esperienza e sensibilità e unirla a un futuro lavoro facendo una specie di “Binomio Fantastico”.

L’obiettivo è non andare sempre a vivere dove abita il testo, ma lasciare anche che il testo venga a vedere come è bella la nostra casa.

Corso di Miguel Tanco al Museo Abc Madrid 2012

Per info e iscrizioni QUI
o scrivete una mail a info@sarmedemostra.it

4 Risposte per “A caccia di ricordi con Miguel Tanco. Sàrmede, giugno 2013”

  1. 1 laura38
    7 Giugno, 2013 at 8:53

    Bellissimo post.
    Mi ricorda il metodo di lavoro di Pablo Auladell… che sia una caratteristica spagnola quella di sentire il bisogno di formarsi un immaginario proprio da cui partire per creare il mondo grafico dell’albo illustrato?
    In ogni caso utilissimo, grazie.

  2. 2 rossana taormina
    7 Giugno, 2013 at 12:59

    Le parole di Miguel mi hanno riempito gli occhi e il cuore,quanta potenza e poesia nelle immagini che ha evocato!

  3. 3 miguel
    7 Giugno, 2013 at 21:59

    Grazie mille Laura! Non so dire se è una caratteristica spagnola. Ricordo anch’io a Pablo Auladel parlando della luce trovata in un parco vicino a casa.

    Gentilissima Rossana. Sono contentissimo che per un attimo sei venuta anche te a vedere casa mia ;-) .

    Grazie mille a Anna per l’ospitalità !

  4. 4 Chiara T.
    7 Giugno, 2013 at 22:42

    Questo post mi ha riportato alle prime lezioni del corso di Miguel, che ho seguito a Milano.
    Mi ha fatto molto piacere poter ripensare alle riflessioni che avevamo fatto sul proprio immaginario, dal quale iniziare il proprio “viaggio”. Credo siano riflessioni molto preziose e da coltivare nel tempo.
    Per me è stato un corso molto importante e Miguel è veramente molto generoso come insegnante!