Octavia Monaco: il mio primo libro

29 Novembre, 2011

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Octavia Monaco, Il compleanno dell’infanta, Edizioni C’era una volta 1994

Octavia Monaco racconta l’avventura del suo primo libro:
Ricordo di aver ripercorso spesso, nei primi tempi, le circostanze che nel loro susseguirsi avviarono il mio destino di illustratrice. Le posso riconoscere come tracce di un disegno che, difatti, favorirono e permisero la realizzazione del mio primo libro illustrato. Se credessi al caso come unico fautore, potrei sciorinare un elenco di  coincidenze felici, ma io le ho sempre lette come occasioni di ritorni circolari. Premetto che mi sono affacciata al  settore artistico dell’illustrazione editoriale da autodidatta: una bambina che aveva scoperto il disegno come dimensione appagante di scoperta ed espressione, che anche la ragazza, nel crescere, non abbandonò.

barbablù
Octavia Monaco, inedito

Colui che  divenne il mio primo editore lo incontrai in una fiera del libro a Pordenone. La leggerezza dell’ironia di Alfredo Stoppa delle edizioni C’era una volta, di fronte ad alcuni miei lavori, mi ferì. Nemmeno lui  poteva prevedere che la vita mi avrebbe riproposta in altri luoghi per cui fu possibile interloquire rivedendo i piani del confronto.

Non passò molto tempo che  arrivò una sua telefonata, nei tempi in cui non era internet a veicolare le comunicazioni: Il compleanno dell’infanta di Oscar Wilde da illustrare… Fu gioia pura.

Mi dedicai alla progettazione delle illustrazioni con un profondo senso di gratitudine e anche di grande responsabilità, non solo verso l’editore che azzardava puntando su di me che non avevo qualifiche di nessun tipo a sostenermi, ma anche verso il racconto che attraverso e nell’intreccio con il mio lavoro sarebbe diventato un albo illustrato. Mi ponevo infinite questioni sul fare. Realizzai una quantità innumerevole di studi per individuare i volti per i protagonisti, i dettagli per i loro costumi o ancora per i luoghi in cui avrei dovuto animarli e soprattutto, ricercando, allora come tuttora, un valore di fondo da fare trapelare che fosse aderente al mio vissuto emotivo della storia. Il nano ricordo di averlo sognato. La dedizione al lavoro fu assoluta, seguita nel fare, passo passo, da Alfredo ad approvarmi.

Seguirono i miei primi quattro libri con le stesse edizioni.

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Octavia Monaco, Biancaneve ed. Arka  2007
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Octavia Monaco, Alice attraverso lo specchio, Principi&Principi 2011
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Guido Reni, Octavia Monaco, Un’intervista possibile, Bononia University press 2008

Non sono particolarmente assoggettata alle richieste della nostalgia, difficilmente ritorno sui libri che ho illustrato. Può capitare che li ripercorra con una sorta di pudore, quasi come li osservassi per prendere atto che sono mie creazioni, altre volte, invece, sfoglio le pagine ritmandole di affettività nel susseguirsi dei ricordi che richiamano.

Mi sento in perenne evoluzione e maturazione e ricerca espressiva, forse anche per questo, quando in occasione di una intervista di alcuni anni addietro, mi chiesero quale fosse il libro che più amavo, io risposi prontamente : “il prossimo”. Risposta che non è mai caduta in disuso…
Fine

sognoOctavia Monaco, Topo dopo topo ed. Fatatrac  2007

Ricordo che Octavia Monaco tiene corsi di illustrazione presso l’Atelier dei Giardini, via Porrettana 7/a – Bologna, (al Meloncello). 2 ore settimanali. Inizio corsi fine novembre 2011, durata 6 mesi.
per informazioni e iscrizioni:

www.octaviamonaco.com

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