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	<title>Commenti a: Il futuro del libro per bambini? Una breve riflessione sul libro digitale</title>
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	<description>dentro intorno a margine a capo del libro illustrato</description>
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		<title>Di: alberto ruggieri</title>
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		<dc:creator>alberto ruggieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:56:31 +0000</pubDate>
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		<description>Un qualsiasi normale bambino della razza umana prima o poi verrebbe preso dalla curiosità di vedere cosa c&#039;è dentro un I PAD. Cercherebbe di aprirlo, smontarlo, sbatterlo a terra per vedere che succede. Intendo proprio in senso fisico, materico, mica virtuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un qualsiasi normale bambino della razza umana prima o poi verrebbe preso dalla curiosità di vedere cosa c&#8217;è dentro un I PAD. Cercherebbe di aprirlo, smontarlo, sbatterlo a terra per vedere che succede. Intendo proprio in senso fisico, materico, mica virtuale.</p>
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		<title>Di: francesca ferri</title>
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		<dc:creator>francesca ferri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 15:03:14 +0000</pubDate>
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		<description>Internet è stata davvero una rivoluzione. Sono tua coetanea ed il computer nel mondo della progettazione , dell&#039;arte figurativa e grafica, è arrivato  circa 20  anni fa come un nuovo treno su cui saltare su. Cioè io ero entusiasta e invece di comprare un&#039;auto ho comprato un mac e una connessione internet a 256 k ad un prezzo allucinante da un provider locale allacciato con il centro di ricerca universitario di Bologna. Metà dei miei coetanei non sapevano neanche cosa fosse una connessione. Però non sono così lucida su che cosa ha cambiato nei miei processi cognitivi. A parte all&#039;inizio mi è successo spesso di pensare di fare &quot;melazeta&quot; (annulla) quando sbagliavo una linea su un foglio di carta vera con la matita di legno in mano. e un po&#039; di angoscia la sentivo... Ora vedo che la conoscenza e la confidenza dello strumento, che mi sono costate anni di apprendimento, i miei figli e la nuova generazione le hanno assimilate semplicemente vivendo, perchè sono diventate parti integranti della società.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Internet è stata davvero una rivoluzione. Sono tua coetanea ed il computer nel mondo della progettazione , dell&#8217;arte figurativa e grafica, è arrivato  circa 20  anni fa come un nuovo treno su cui saltare su. Cioè io ero entusiasta e invece di comprare un&#8217;auto ho comprato un mac e una connessione internet a 256 k ad un prezzo allucinante da un provider locale allacciato con il centro di ricerca universitario di Bologna. Metà dei miei coetanei non sapevano neanche cosa fosse una connessione. Però non sono così lucida su che cosa ha cambiato nei miei processi cognitivi. A parte all&#8217;inizio mi è successo spesso di pensare di fare &#8220;melazeta&#8221; (annulla) quando sbagliavo una linea su un foglio di carta vera con la matita di legno in mano. e un po&#8217; di angoscia la sentivo&#8230; Ora vedo che la conoscenza e la confidenza dello strumento, che mi sono costate anni di apprendimento, i miei figli e la nuova generazione le hanno assimilate semplicemente vivendo, perchè sono diventate parti integranti della società.</p>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2010/04/22/il-futuro-del-libro-per-bambini-una-breve-riflessione-sul-libro-digitale/comment-page-2/#comment-7698</link>
		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:36:07 +0000</pubDate>
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		<description>I processi cognitivi cambieranno, eccome. 
Già cambiano usi e costumi della società, pensate solo alla percezione del concetto di privacy, alla percezione del silenzio, del tempo che scorre, della noia, in un ragazzo di oggi.
Io ho vissuto il passaggio no telefonino/telefonino, no internet/internet, e mi ricordo che il tempo era diverso, il contatto con me stessa anche.

Rita Levi Montalcini ha detto che internet è paragonabile, come portata di rivoluzione sociale, culturale, cognitiva, alla scoperta del fuoco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I processi cognitivi cambieranno, eccome.<br />
Già cambiano usi e costumi della società, pensate solo alla percezione del concetto di privacy, alla percezione del silenzio, del tempo che scorre, della noia, in un ragazzo di oggi.<br />
Io ho vissuto il passaggio no telefonino/telefonino, no internet/internet, e mi ricordo che il tempo era diverso, il contatto con me stessa anche.</p>
<p>Rita Levi Montalcini ha detto che internet è paragonabile, come portata di rivoluzione sociale, culturale, cognitiva, alla scoperta del fuoco.</p>
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		<title>Di: alicia</title>
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		<dc:creator>alicia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:08:58 +0000</pubDate>
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		<description>Il video, a mio avviso è soprattutto una buona operazione commerciale e la bambina è assolutamente normale, con una memoria eccezionale come molti suoi coetanei con la sola differenza che l’ipad è uno, dei suoi giuochi preferiti col quale ha molta confidenza.  Mi riesce impossibile sottrarmi al fascino, se non all’utilizzo di questi nuovi mezzi ma  non darei in mano l’ipad a mio figlio in così tenera età, anche se sarebbe divertente vederlo “smanettare” con disinvoltura come fa la bambina del video. 
Mi chiedo come si trasformerà l’uomo, dato che l’approccio anche per il gioco,  con i mezzi tecnologici cambia radicalmente l’abilità cognitiva, quel qualcosa che secondo alcuni studi si delinea in un individuo nel rapporto causa- effetto delle azioni. Le realtà virtuali, anche quelle dei giuochi sono appunto, virtuali e la velocità di risposta, “vizia” parecchio, dato che scompare l’attesa. Riporto qui di seguito un pezzetto di testo che parla del tema, anche se in specifico parla dell’importanza del gioco simbolico in tenera età secondo Vygotskij.
…” All&#039;inizio la percezione dell&#039;oggetto è totalmente associata all&#039;azione che il bambino può compiere su di esso, per es., la porta al fatto di potersi aprire e chiudere, il cavallo al fatto di cavalcare; con il gioco di immaginazione il bambino per la prima volta separa un oggetto dalle sue azioni o dalle sue proprietà. Tuttavia all&#039;inizio non arriva a un vero e proprio processo simbolico in quanto il bambino ha bisogno di un oggetto concreto che in qualche modo renda possibile l&#039;azione ed evochi realisticamente l&#039;oggetto che vuole rappresentare.”
Certo, se parliamo di …”che sarà dell’umanità” non bastano anni di blog per discutere sul tema. L’ipad c’è, e ci sarà, anche più avveniristico, bisogna pensare che cosa offrire a quel mezzo. Magari  i ragazzi del futuro per “alienarsi” vorranno leggere dei libri , di quelli che si girano le pagine manualmente….che sballo! Che adrenalina l’attesa!

Vi ricordate in Giappone quel cagnolino (venduttissimo) finto, che richiedeva da parte dei bambini cure reali altrimenti moriva sul serio, cioè per finta ma per davvero? ?. Avrà provocato dolore vero o finto la perdita di un cagnolino finto? che confusione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il video, a mio avviso è soprattutto una buona operazione commerciale e la bambina è assolutamente normale, con una memoria eccezionale come molti suoi coetanei con la sola differenza che l’ipad è uno, dei suoi giuochi preferiti col quale ha molta confidenza.  Mi riesce impossibile sottrarmi al fascino, se non all’utilizzo di questi nuovi mezzi ma  non darei in mano l’ipad a mio figlio in così tenera età, anche se sarebbe divertente vederlo “smanettare” con disinvoltura come fa la bambina del video.<br />
Mi chiedo come si trasformerà l’uomo, dato che l’approccio anche per il gioco,  con i mezzi tecnologici cambia radicalmente l’abilità cognitiva, quel qualcosa che secondo alcuni studi si delinea in un individuo nel rapporto causa- effetto delle azioni. Le realtà virtuali, anche quelle dei giuochi sono appunto, virtuali e la velocità di risposta, “vizia” parecchio, dato che scompare l’attesa. Riporto qui di seguito un pezzetto di testo che parla del tema, anche se in specifico parla dell’importanza del gioco simbolico in tenera età secondo Vygotskij.<br />
…” All&#8217;inizio la percezione dell&#8217;oggetto è totalmente associata all&#8217;azione che il bambino può compiere su di esso, per es., la porta al fatto di potersi aprire e chiudere, il cavallo al fatto di cavalcare; con il gioco di immaginazione il bambino per la prima volta separa un oggetto dalle sue azioni o dalle sue proprietà. Tuttavia all&#8217;inizio non arriva a un vero e proprio processo simbolico in quanto il bambino ha bisogno di un oggetto concreto che in qualche modo renda possibile l&#8217;azione ed evochi realisticamente l&#8217;oggetto che vuole rappresentare.”<br />
Certo, se parliamo di …”che sarà dell’umanità” non bastano anni di blog per discutere sul tema. L’ipad c’è, e ci sarà, anche più avveniristico, bisogna pensare che cosa offrire a quel mezzo. Magari  i ragazzi del futuro per “alienarsi” vorranno leggere dei libri , di quelli che si girano le pagine manualmente….che sballo! Che adrenalina l’attesa!</p>
<p>Vi ricordate in Giappone quel cagnolino (venduttissimo) finto, che richiedeva da parte dei bambini cure reali altrimenti moriva sul serio, cioè per finta ma per davvero? ?. Avrà provocato dolore vero o finto la perdita di un cagnolino finto? che confusione!</p>
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		<title>Di: Ila</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2010/04/22/il-futuro-del-libro-per-bambini-una-breve-riflessione-sul-libro-digitale/comment-page-1/#comment-7676</link>
		<dc:creator>Ila</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 10:04:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=4738#comment-7676</guid>
		<description>Lucia: sono d&#039;accordo con te. Non volevo generalizzare su Facebook, ci mancherebbe. Come ogni strumento, c&#039;è il giusto uso e quello meno &quot;equilibrato&quot;. :)

Anna: giustissima osservazione. Allora ribatto dicendo che ho usato forse il termine sbagliato. Meglio dire &quot;materico&quot;!
La tv, bellissima; ma continuo a preferire la visione &quot;en plein air&quot; della vita. ;)

Miguel: anche a me è successo di rompere il disco rigido e perdere tutte le foto... Sennonchè, dopo aver cercato di farle salvare agli esperti tecnici informatici della ditta (che hanno dato per perso tutto!), abbiamo trovato un signore, con un micro negozietto di riparazioni, che ci ha lavorato un mese... ma ci ha salvato 5 anni di ricordi!
Se ti interessasse il suo recapito.. ;D!

Ila</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lucia: sono d&#8217;accordo con te. Non volevo generalizzare su Facebook, ci mancherebbe. Come ogni strumento, c&#8217;è il giusto uso e quello meno &#8220;equilibrato&#8221;. :)</p>
<p>Anna: giustissima osservazione. Allora ribatto dicendo che ho usato forse il termine sbagliato. Meglio dire &#8220;materico&#8221;!<br />
La tv, bellissima; ma continuo a preferire la visione &#8220;en plein air&#8221; della vita. ;)</p>
<p>Miguel: anche a me è successo di rompere il disco rigido e perdere tutte le foto&#8230; Sennonchè, dopo aver cercato di farle salvare agli esperti tecnici informatici della ditta (che hanno dato per perso tutto!), abbiamo trovato un signore, con un micro negozietto di riparazioni, che ci ha lavorato un mese&#8230; ma ci ha salvato 5 anni di ricordi!<br />
Se ti interessasse il suo recapito.. ;D!</p>
<p>Ila</p>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2010/04/22/il-futuro-del-libro-per-bambini-una-breve-riflessione-sul-libro-digitale/comment-page-1/#comment-7674</link>
		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 18:18:57 +0000</pubDate>
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		<description>Bella e vera la tua riflessione Francesca.

@Stefano: non sono comprata!!! :)
In realtà sto facendo l&#039;avvocato del diavolo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella e vera la tua riflessione Francesca.</p>
<p>@Stefano: non sono comprata!!! :)<br />
In realtà sto facendo l&#8217;avvocato del diavolo&#8230;</p>
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