Ericailcane: l’arte di illustrare muri

16 febbraio, 2010

Cari illustratori, quando sentite che un foglio “vi va stretto”, che avreste bisogno di “più spazio”… ricordatevi che non ci sono limiti alla creatività!
Ericailcane è un artista/illustratore poliedrico e molto interessante. Non so cosa darei per avere un’energia così…

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Ericailcane, Il numero delle bestie, Logos 2008

24 Risposte per “Ericailcane: l’arte di illustrare muri”

  1. 1 diletta
    16 febbraio, 2010 at 21:49

    Non so se conosci il suo “Potente di fuoco” edito da Modoinfoshop. E’ un libro straordinario in cui l’illustratore mostra gli originali disegni di creature fantastiche che aveva fatto da piccolo e nella pagina accanto li ridisegna da adulto. Il libro si apre anche con una originale lettera di suo padre..Una sorta di autobiografia silenziosa tra infanzia e maturità. Meraviglioso!

  2. 2 Anna Castagnoli
    16 febbraio, 2010 at 22:37

    LO VOGLIO!
    Lo cerco subito in internet, spero sia ordinabile.

    Diletta cara, tu lo sai vero che ti devo tirare le orecchie?! Quando arriva il tuo pezzo sull’arte di fare la libraia…?
    Lo aspetto.

  3. 3 Marcella
    17 febbraio, 2010 at 9:50

    Se i muri ti appassionano conviene curiosare anche il sito di Blu, che con Erica il Cane lavora in una sorta di collettivo.

    http://www.blublu.org

    Si può avere una idea sommaria del loro percorso qui:

    http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/14399/IDCategoria/204

    Io li trovo potenti e irridenti, grazie per averne parlato.

  4. 4 Anna Castagnoli
    17 febbraio, 2010 at 10:08

    Grazie Marcella, lo conoscevo, avevo visto il video dell’omino che cammina sui muri. Un lavoro incredibile.

    In realtà non è un’arte che mi è mai piaciuta molto. Quello che mi piace di Ericailcane è che porta sui muri l’eleganza del linguaggio dell’illustrazione, più che quello dei graffiti.

  5. 5 Marcella
    17 febbraio, 2010 at 13:12

    Il mondo degi artisti di strada e quello dell’illustrazione si sono spesso contaminati a vicenda.
    Penso a Jean-Michel Basquait, che Sara Fanelli ad esempio cita tra le sue fonti di ispirazione, o a J Otto Seibold che nei libri per bambini ha trasferito la forza allegra delle sue immagini.
    Forse c’è qualcosa di infantile nel piacere di lasciare il proprio segno sui muri. Una grazia nel gesto dissacratorio che passa docilmente da un mezzo all’altro e che i bambini riconoscono.
    (Non a caso J Otto Seibold è anche un best seller, in America).

  6. 6 carola
    17 febbraio, 2010 at 16:58

    Ciao Anna,
    mi scuso in anticipo se esprimo parere contrario, ma io EricailCane non lo apprezzo molto. Sia le sue figure sui muri (Bologna ne è piena) che le sue performance (viste durante il Robot Festival) le trovo ripetitive, senza anima e molto molto noiose, infatti non le darei mai a un bambino proprio perchè prive di immaginazione e di saper raccontare una storia (come invece sa fare molto bene Daniela Volpari). Carola

  7. 7 carola
    17 febbraio, 2010 at 17:11

    Aggiungo soltanto una cosa, forse poco pertinente ma secondo me no; sono un pò stanca di questi artisti che fanno performance, disegnano sui muri e bevono aperitivi al modo…Secondo me essere artista significa prima di tutto comunicare, e come dicevate qualche post fa, comunicare anche un certo tipo di messaggio che non viene riportato dalla stampa o dalla tv. Boh, io nella mia Bologna alternativa non vedo tanti artisti, vedo come sempre i soliti fighetti di ieri che hanno smesso l’eschimo e indossano finalmente gli abiti della fama ( e non fame, attenzione!)Carola

  8. 8 Anna Castagnoli
    17 febbraio, 2010 at 17:55

    @ Marcella: hai ragione, non ci avevo pensato a tutte queste influenze reciproche… molto interessante.

    @Carola:
    io ho visto poco di suo e tutto su internet. per cui forse tu hai una visione più ampia e realistica del suo lavoro ( e di quello che c’è dietro).
    Non so, a me il solo aver voglia di fare un intero muro così… mi “comunica” un sacco di cose.

  9. 9 Francesco
    17 febbraio, 2010 at 18:07

    Concordo, bellissimo il libro di cui parla Diletta, “Potente di fuoco”. Anna, se ti capita cerca di vedere anche il documentario “Megunica” di Lorenzo Fonda, su un viaggio fatto insieme a Blu in America Latina… incredibile come Blu interpreta e trasforma attraverso il suo sguardo e i suoi disegni la realtà che lo circonda durante il viaggio. Non avevo mai visto una cosa del genere…
    Un saluto!

  10. 10 Francesco
    17 febbraio, 2010 at 18:11

    Ho trovato il sito dedicato al documentario:http://www.megunica.org/

  11. 11 Anonimo
    17 febbraio, 2010 at 19:48

    grazie x aver parlato di ericailcane.
    Trovo le sue cose,come anche quelle di blu, piene di anima e immaginazione e capaci di raccontare,di comunicare.
    x carola:non riesco sinceramente a capire il tuo attacco a chi è rivolto e perchè,cosa ti infastidisce tanto?

  12. 12 simona
    17 febbraio, 2010 at 19:50

    scusate,l’anonimo sopra sono io

  13. 13 diletta
    17 febbraio, 2010 at 22:00

    perdona anna. fincheè non mi metto partime la vedo dura. stiamo per aprire un’altra libreria e i libri si moltiplicano..ma l’idea ce l’ho sempre viva!!

  14. 14 lucia
    18 febbraio, 2010 at 1:54

    secondo me i lavori sui muri di Bologna di Eric sono bellissimi!.. ce ne fossero di più.. surreali
    http://www.bolognablog.it/blog/2009/03/09/ericailcane/

  15. 15 carola
    18 febbraio, 2010 at 13:12

    Simona, ho semplicemente espresso un parere che non concorda con il tuo. Cosa mi infastidisce l’ho scritto nel secondo post; dopo tutto in questo mondo non siamo tutti uguali nè la pensiamo allo stesso modo, e per fortuna.

  16. 16 simona
    18 febbraio, 2010 at 15:26

    Concordo con te sul fatto che fortunatamente non siamo tutti uguali,infatti non volevo che la pensassi come me e che volevo solo capire quello che dicevi e che pur leggendo il tuo post non avevo capito,ma forse sono stupida.

  17. 17 Anna Castagnoli
    18 febbraio, 2010 at 18:39

    Ragazze belle possiamo discutere senza pestarci i piedi?

    Carola, Simona ti aveva chiesto cortesemente di spiegare meglio, perché è vero che non era molto chiaro il tuo punto di vista nel commento.
    Sembrava più una posizione politico-ideologica che una riflessione sul linguaggio usato da Ericailcane. Neanche io avevo capito molto bene.
    Questo non significa che i tuoi gusti siano in discussione, ci mancherebbe altro. :-)

  18. 18 carola
    19 febbraio, 2010 at 14:42

    Facevo una riflessione politico-ideologica sulle ‘nuove’forme di arte bolognesi (tra cui le opere dell’artista sopracitato)dicendo semplicemente che mi sembrano più uno stile di vita ‘modaiolo’ che arte in sè, poichè a me personalmente comunicano molto poco, e se penso ai murales degli edifici in San Donato o XM24 non piacciono proprio per niente. Spiegavo poi , forse andando fuori tema e se è così me ne scuso, cosa intendevo dire per stile di vita modaiolo. Fare l’artista con i soldi di papà in tasca, fare performance ai festival giusti, parlare di arte con in mano uno spriz al Modo di via mascarella. Secondo me questo stile di vita (che non invidio perchè lo reputo un pò falso e poco originale) si riflette nelle opere che sono rock, più che essere pop.Spero di non aver offeso nessuno.Carola

  19. 19 Anna Castagnoli
    19 febbraio, 2010 at 17:57

    Ma no che non sei andata fuori tema. Capisco cosa vuoi dire, ma secondo me gli artisti sono stati “fighetti”, qualche eccezione esclusa, da che l’arte esiste.

  20. 20 lucia
    19 febbraio, 2010 at 23:05

    se dovessimo scavare nella vita privata degli artisti.. allora stiamo freschi!.. meglio evitare ed osservare senza farci sangue acido

  21. 21 Simone
    5 marzo, 2010 at 20:26

    Io ho il numero delle bestie che per caso l’anno scorso ho trovato in libreria e che mi ha fatto conosce ericailcane.
    Splendido libro.
    Il tipico libro da collezione, colazione, pranzo e cena:)

  22. 22 enzo
    23 aprile, 2010 at 18:01

    ciao a tutti, ho saputo che alla galleria squadro in via nazario sauro 27 a bologna il 15 maggio 2010 ci sarà una personale di ericailcane proprio sul libro “potente di fuoco”

  23. 23 Daniela
    20 maggio, 2010 at 13:05

    avete anche qualche informazione su Cristian Grossi?

  24. 24 barbara
    12 agosto, 2010 at 16:54

    Ericailcane e Blu non usano l’auto per non inquinare e non mangiano carne per non uccidere.
    La loro arte non è per bambini, è chiaro a tutti tranne che a Carola.
    Quello che comunicano questi artisti è educativo e utile al mondo intero.
    L’esempio dell’aperitivo da Modo è ridicolo in un contesto simile…