Joanna Concejo: il mio primo libro

11 gennaio, 2010

Joanna Concejo è un’illustratrice polacca che vive in Francia da molti anni. Ascoltiamo il racconto di come ha pubblicato il suo primo libro: Il signor Nessuno, al quale è seguito un rapido successo internazionale.

Il testo de “Il signor Nessuno” dormiva dentro un cassetto da qualche anno e non aveva ancora trovato un editore. Non solo il testo, ma tutto il libro,  già pronto in ogni dettaglio, immagini e copertina incluse, non piaceva. Non era ancora il momento.

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Il signor Nessuno, Joanna Concejo, Topipittori 2008

Dopo aver terminato i miei studi in Polonia, sono partita per la Francia per raggiungere mio marito e crescere nostra figlia. In questo nuovo paese, con una nuova lingua, una nuova vita, ci ho messo moltissimo tempo a ritrovarmi. Non pensavo davvero di fare l’illustratrice. Altre forme espressive mi interessavano molto di più: installazione, video, performance, scultura… Campi in cui sono anche riuscita a realizzare qualcosa. Poi la mia energia si è smorzata, assorbita dall’avventura di essere madre e moglie…. A poco a poco ho adattato la mia creatività ad uno spazio molto più piccolo e sottile: un foglio formato quaderno di scuola, una matita e qualche pastello colorato. Avevo trovato finalmente la mia misura.

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Il signor Nessuno, Joanna Concejo, Topipittori 2008

Ho inviato le mie immagini alla Mostra Illustratori di Bologna  e sono stata selezionata. Scoprire il mio nome nella lista degli illustratori selezionati dalla giuria è stato il momento più emozionante: mi sono sentita felice e sollevata allo stesso tempo. Ci è voluto ancora qualche anno prima della stampa del mio primo libro, ma non avevo più fretta. Avevo la piacevole certezza che sarebbe stata solo una questione di tempo.

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Joanna Concejo, disegni selezionati al concorso Calabria Incantata, 2005
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Joanna Concejo, disegni selezionati al concorso Calabria Incantata, 2005

E il momento è venuto! Dopo la selezione al concorso “Calabria incantata” sono stata contattata da Paolo Canton dei Topipittori. Mi disse di aver trovato il testo del “Signor Nessuno” interessante, ma le illustrazioni non gli piacevano. A me neanche del resto, dopo così tanto tempo…
Siamo rimasti d’accordo che avrei rifatto il libro. L’idea mi piaceva, potevo ricominciare a fare di meglio! In ogni modo il libro era già dentro di me, bastava tirarlo fuori. Disegnare questo libro è stata una delle esperienze più felici e rasserenanti che abbia mai provato. Non c’era fretta, le immagini si imponevano da sole, quasi senza errori. Allo stesso tempo lavoravo, con la stessa gioia, sul testo d’Henri Meunier “Grande et Petit” per l’editore francese Atelier du Poisson Soluble, con il quale avevo preso contattati durante il Salone di Montreuil. I due libri si somigliano… sono usciti in Francia nella primavera del 2008.

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Grand et petit, Henri Meunier e Joanna Concejo, Atelier du Poisson Soluble, 2008

Quando  ho ricevuto gli esemplari del Signor Nessuno, sfogliavo e sfogliavo il libro ininterrottamente, non riuscivo più a smettere. Conoscevo esattamente le immagini, ciò nonostante, non mi stancavo di analizzare ogni dettaglio. Non so cosa cercassi. Forse niente… semplicemente, non mi stancavo di averlo tra le mani!
Joanna Concejo

14 Risposte per “Joanna Concejo: il mio primo libro”

  1. 1 marianna
    11 gennaio, 2010 at 0:50

    libro meraviglioso nella sua elegante semplicita`, non mi stanco mai di sfogliarlo.
    contiene pagine raffinate e pulite e adoro la delicatezza e la lieve ironia con cui l’artista descrive il suo eroe.

    cerco sempre informazioni su joanna concejo ma trovo cosi poco sul web.. grazie anna per aver pubblicato questa intervista.

  2. 2 wasp
    11 gennaio, 2010 at 9:25

    Adoro Joanna Concejo! Il libro l’angelo delle scarpe l’ho sfogliato e letto un sacco di volte. Il tratto e la delicatezza dei disegni proiettano in un mondo surreale e fantastico!
    Mi mancava il signor nessuno..corro subito a comprarlo!

  3. 3 Riccardo
    11 gennaio, 2010 at 12:23

    La Concejo mi ha letteralmente stregato, e pensare che l’ho scoperta appena pochi mesi fa. Leggerezza, velata malinconia, e uno stile assolutamente raffinato.

    Grazie Anna per averci riportato questa intervista.

  4. 4 alicia
    11 gennaio, 2010 at 13:03

    Malgrado mi sembri impossibile non notare la bellezza del lavoro della Concejo ho recentemente avuto una piccola discussione con una mamma in accordo con una maestra, che indicavano Il Signor Nessuno, ancor prima di leggerlo come un libro dalle immagini “troppo malinconiche”. Io ho fatto notare come mio figlio guarda Bosch e non ha incubi e come a 2 anni dedica anche un ora , che è molto per la sua età, alle tavole della Concejo di Au Clair de la Nuit . Ma per questa specie di “scuola di pensiero” c’è ancora molto da fare.

    Joanna Concejo è un’artista che ammiro molto. Fin da subito ho trovato interessante il suo tratto vivo ed il suo stile poetico. Credo che molti di noi che amiamo il disegno, abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendo la pubblicazione dei suoi libri, disegno, a matita!. Certo non è la tecnica a fare tutto. Complimenti a Joanna, attendo con ansia tanti altri suoi libri.

  5. 5 ojni
    14 gennaio, 2010 at 11:54

    Motus a édité un magnifique livre avec ses illsutrations; Au clair de la nuit (Janine Teisson est l’auteur)
    Moi aussi, je suis fan! :)
    Scusi, ma io non parlo troppo buono italiano.

  6. 6 Anna Castagnoli
    14 gennaio, 2010 at 14:39

    Au clair de la nuit (Janine Teisson est l’auteur).

    Je l’ai! C’est très reussit.

  7. 7 ojni
    14 gennaio, 2010 at 17:42

    Ah super! Vous parlez francais, en plus vous appartenez ce livre! :)
    J’adore la maniére de Joanna, qu’elle écrit de nouveaux poémes par ses lignes graphiques.
    Je vous félicite pour ce blog qui est trés riche, méme si je ne comprends pas tous les posts.
    Bonne continuation!

  8. 8 ojni
    14 gennaio, 2010 at 17:43

    Je vois que vous non plus, vous n’avez pas pu donner le lien de son site… moi non plus je n’ai trouvé rien, juste des articles… dommage.

  9. 9 Anna Castagnoli
    14 gennaio, 2010 at 17:52

    No, dommage , elle n’a pas un site.
    Vous pouvez trouver une analyse à moi en français ici:
    http://www.lefiguredeilibri.com/2009/05/08/hansel-e-gretel-di-susanne-janssen-analisi-completa/
    celle poublié par la Joie par les livres.
    Faites comme moi avec des langues qui je ne connais pas: google translate!

  10. 10 ojni
    15 gennaio, 2010 at 12:20

    Grazie mille Anna! Io vado leggere questo articolo.

  11. 11 Andrea Calisi
    18 marzo, 2010 at 8:27

    leggevo questi post argomento molto interessante ma personalmente leggendo il commmento di alicia:aldilà della questione culturale…lascia perdere io adoro tutti i libri di topipittori e orecchio acerbo ma per mio figlio che ha quasi 5 anni non hanno nessun tipo di fascinazione…perchè secondo me autori e illustratori si preoccupano di più di piacere agli editori che ai bambini.

  12. 12 Anna Castagnoli
    18 marzo, 2010 at 16:08

    Grazie Andrea per la testimonianza. Io credo che molto dipenda dai gusti dei bambini.

  13. 13 alicia
    18 marzo, 2010 at 21:56

    Dipende dal gusto del bambino ma anche dai gusti degli adulti, un bambino respira l’aria delle abitudini della sua casa. Fino a prima dell’asilo siamo solo noi a dar loro i primi libri o i primi giochi. Diciamo che esiste una forte omologazione di temi, libri e giuochi ai quali i ragazzi si abituano una volta inseriti in contesti sociale. Non è possibile che tutti abbiano gli stessi giuochi e vogliono guardare le stesse cose, forse non vengono abituati a scegliere perché non conoscono alternative. Per questo secondo me è importante far assaporare cose diverse.

  14. […] http://www.lefiguredeilibri.com/2010/01/11/joanna-concejo-il-mio-primo-libro/ […]