<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Il processo di creazione di &#8220;Due rotondi identici?&#8221;</title>
	<atom:link href="http://www.lefiguredeilibri.com/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/</link>
	<description>dentro intorno a margine a capo del libro illustrato</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Mar 2010 10:12:54 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: pittau francesco</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/comment-page-1/#comment-4214</link>
		<dc:creator>pittau francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 18:08:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=1736#comment-4214</guid>
		<description>Poco abituato a scrivere in italiano, a volte il mio tono puo sembrare agressivo, è soltanto una mancanza di vocabolario...
Per Valery, comunque, parlava sempre del primo verso &#039;ispirato&#039; e del resto del poema come di un lavoro. Appunto questa poca ispirazione che lo ha condotto a scrivere rare poesie. Se no poteva prendere le poesie di un qualunque poeta e cercare nelle sue poesie l&#039;idea che gli andava bene. Non l&#039;ha fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poco abituato a scrivere in italiano, a volte il mio tono puo sembrare agressivo, è soltanto una mancanza di vocabolario&#8230;<br />
Per Valery, comunque, parlava sempre del primo verso &#8216;ispirato&#8217; e del resto del poema come di un lavoro. Appunto questa poca ispirazione che lo ha condotto a scrivere rare poesie. Se no poteva prendere le poesie di un qualunque poeta e cercare nelle sue poesie l&#8217;idea che gli andava bene. Non l&#8217;ha fatto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/comment-page-1/#comment-4213</link>
		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 16:57:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=1736#comment-4213</guid>
		<description>Perché mai dovremmo cancellare i suoi commenti Francesco, io la invitavo solo a spiegarci perché secondo lei non era un buon procedimento di creazione. Credo sia un dibattito molto interessante quello che lei solleva. 

Non so se lei ha visto parte del libro di Neus analizzata nel blog qualche post prima:
http://www.lefiguredeilibri.com/?p=1671
Il libro è radicalmente diverso dal suo Libro dei contrari. Porta un messaggio diverso anche se tratta lo stesso tema (la diversità), arriva al suo messaggio in un modo originale  (originalissimo direi) e unico. Il suo libro, da come ho capito quello che mi esprimeva l’autrice durante l’intervista, è servito a Neus come ad un altro può servire non so, un tramonto, due colombi che volano appaiati, una pietra che rotola, insomma come un “imput” esterno che ha fatto scatenare una correlazione interna (e nel post mi sembra che questo si capisca abbastanza bene).
E&#039; vero che l&#039;idea di due &quot;cose identiche&quot; che hanno due &quot;nomi diversi&quot; è presa dal suo libro, ma lei è così sicuro che sia un&#039;idea sua, originale?

Lei apre un dibattito che era caro a Paul Valéry, il quale sosteneva che la creazione di un&#039;opera fosse solo la punta dell&#039;iceberg di un lungo processo interno che le persone, per distrazione o scarsa conoscenza di sé, chiamano &quot;ispirazione&quot; ma che, visto con la lente di ingrandimento, perde molto del suo fascino.
Altri poeti dell&#039;epoca, criticando al contempo la sua teoria e certa &quot;matematica pomposità&quot; delle sue poesie, dicevano che tutto questo bisogno di &quot;parlare di un processo&quot; tradiva la mancanza di una &quot;sana ispirazione&quot; (materia di muse).
Chi lo sa cosa è la creatività. Essa si muove inciampando qua e là in quello che c’è fuori e smuovendo quello che c’è dentro. Non credo assolutamente ad una creatività indipendente.
Braque copiava Picasso, Picasso copiava Matisse, i surrealisti copiavano i surrealisti e nessuno di loro se ne faceva gran cruccio.
Ognuno di noi ha qualcosa da dire a suo modo, ma non so se c’è ancora qualcosa di nuovo da poter dire…
Quale storiella ebraica diceva che nel mondo ci sono solo sette storie?


Io personalmente credo che Neus sia arrivata all&#039;originalità del suo libro (profondissima) con un sistema che usiamo tutti nella nostra vita quotidiana di artisti.
Quanti libri, di cui magari non si ricorda, hanno fatto scattare in lei l&#039;idea del suo bellissimo libro dei Contrari? (Anche tra quelli , e forse grazie a quelli, &quot;scartati&quot;).
Quanto &quot;mondo esterno&quot; c&#039;è nei nostri alambicchi di creatori? Quanto di &quot;solo nostro&quot;?
Il &quot;solo nostro&quot; è la nostra storia di persone e il nostro peculiare modo di interpretare il mondo. Attraverso questo filtro il mondo entra in noi ed esce poi -di nuovo- nuovo.
Ed è quello che, mi sembra, ha fatto Neus con il suo libro e lei col suo. Per quali strade ci siete arrivati è personale come un timbro. La sua accusa di &quot;creatività da avvoltoio&quot; (un pochino pesante) sarebbe legittima se il libro di Neus avesse qualcosa in comune col suo. Cosa che non è accaduta. Non crede?
Non le sembra bello che un meccanismo dentro un suo libro ne ha fatto scattare un altro in un&#039;altra persona? E che questo ha creato un nuovo libro? Diverso dal suo?

Sono riuscita a contrattare con l&#039;editrice il privilegio di fare da agente a questo libro e spero di portarlo presto in Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché mai dovremmo cancellare i suoi commenti Francesco, io la invitavo solo a spiegarci perché secondo lei non era un buon procedimento di creazione. Credo sia un dibattito molto interessante quello che lei solleva. </p>
<p>Non so se lei ha visto parte del libro di Neus analizzata nel blog qualche post prima:<br />
<a href="http://www.lefiguredeilibri.com/?p=1671" rel="nofollow">http://www.lefiguredeilibri.com/?p=1671</a><br />
Il libro è radicalmente diverso dal suo Libro dei contrari. Porta un messaggio diverso anche se tratta lo stesso tema (la diversità), arriva al suo messaggio in un modo originale  (originalissimo direi) e unico. Il suo libro, da come ho capito quello che mi esprimeva l’autrice durante l’intervista, è servito a Neus come ad un altro può servire non so, un tramonto, due colombi che volano appaiati, una pietra che rotola, insomma come un “imput” esterno che ha fatto scatenare una correlazione interna (e nel post mi sembra che questo si capisca abbastanza bene).<br />
E&#8217; vero che l&#8217;idea di due &#8220;cose identiche&#8221; che hanno due &#8220;nomi diversi&#8221; è presa dal suo libro, ma lei è così sicuro che sia un&#8217;idea sua, originale?</p>
<p>Lei apre un dibattito che era caro a Paul Valéry, il quale sosteneva che la creazione di un&#8217;opera fosse solo la punta dell&#8217;iceberg di un lungo processo interno che le persone, per distrazione o scarsa conoscenza di sé, chiamano &#8220;ispirazione&#8221; ma che, visto con la lente di ingrandimento, perde molto del suo fascino.<br />
Altri poeti dell&#8217;epoca, criticando al contempo la sua teoria e certa &#8220;matematica pomposità&#8221; delle sue poesie, dicevano che tutto questo bisogno di &#8220;parlare di un processo&#8221; tradiva la mancanza di una &#8220;sana ispirazione&#8221; (materia di muse).<br />
Chi lo sa cosa è la creatività. Essa si muove inciampando qua e là in quello che c’è fuori e smuovendo quello che c’è dentro. Non credo assolutamente ad una creatività indipendente.<br />
Braque copiava Picasso, Picasso copiava Matisse, i surrealisti copiavano i surrealisti e nessuno di loro se ne faceva gran cruccio.<br />
Ognuno di noi ha qualcosa da dire a suo modo, ma non so se c’è ancora qualcosa di nuovo da poter dire…<br />
Quale storiella ebraica diceva che nel mondo ci sono solo sette storie?</p>
<p>Io personalmente credo che Neus sia arrivata all&#8217;originalità del suo libro (profondissima) con un sistema che usiamo tutti nella nostra vita quotidiana di artisti.<br />
Quanti libri, di cui magari non si ricorda, hanno fatto scattare in lei l&#8217;idea del suo bellissimo libro dei Contrari? (Anche tra quelli , e forse grazie a quelli, &#8220;scartati&#8221;).<br />
Quanto &#8220;mondo esterno&#8221; c&#8217;è nei nostri alambicchi di creatori? Quanto di &#8220;solo nostro&#8221;?<br />
Il &#8220;solo nostro&#8221; è la nostra storia di persone e il nostro peculiare modo di interpretare il mondo. Attraverso questo filtro il mondo entra in noi ed esce poi -di nuovo- nuovo.<br />
Ed è quello che, mi sembra, ha fatto Neus con il suo libro e lei col suo. Per quali strade ci siete arrivati è personale come un timbro. La sua accusa di &#8220;creatività da avvoltoio&#8221; (un pochino pesante) sarebbe legittima se il libro di Neus avesse qualcosa in comune col suo. Cosa che non è accaduta. Non crede?<br />
Non le sembra bello che un meccanismo dentro un suo libro ne ha fatto scattare un altro in un&#8217;altra persona? E che questo ha creato un nuovo libro? Diverso dal suo?</p>
<p>Sono riuscita a contrattare con l&#8217;editrice il privilegio di fare da agente a questo libro e spero di portarlo presto in Italia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pittau francesco</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/comment-page-1/#comment-4212</link>
		<dc:creator>pittau francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 15:55:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=1736#comment-4212</guid>
		<description>OK... cancellate i miei commenti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OK&#8230; cancellate i miei commenti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: silvia</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/comment-page-1/#comment-4211</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 15:25:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=1736#comment-4211</guid>
		<description>non mi pare proprio che sia questo il caso.. se avesse letto con più attenzione anche i precedenti post avrebbe realizzato che l&#039;autrice non ha deciso di fare un libro, è andata in libreria ne ha trovato uno che poteva assomigliare all&#039;idea che lei aveva e l&#039;ha copiato, bensì ciò che è nato come un esercizio didattico è diventato piano piano una storia a sè..
mi spiace vedere dei commenti sgradevoli soprattutto in casi come questi poi dove l&#039;autrice è stata così carina a condividere i suoi interessantissimi diari con tutti noi

saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non mi pare proprio che sia questo il caso.. se avesse letto con più attenzione anche i precedenti post avrebbe realizzato che l&#8217;autrice non ha deciso di fare un libro, è andata in libreria ne ha trovato uno che poteva assomigliare all&#8217;idea che lei aveva e l&#8217;ha copiato, bensì ciò che è nato come un esercizio didattico è diventato piano piano una storia a sè..<br />
mi spiace vedere dei commenti sgradevoli soprattutto in casi come questi poi dove l&#8217;autrice è stata così carina a condividere i suoi interessantissimi diari con tutti noi</p>
<p>saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pittau francesco</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/comment-page-1/#comment-4208</link>
		<dc:creator>pittau francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 14:06:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=1736#comment-4208</guid>
		<description>Anche se sono di origine italiana sono abbastanza imbranato quando scrivo in questa che non è veramente la mia. Volevo dire che il processo di creazione che consiste nel prendere libri per fare un libro mi sembra molto oncnssitente della parte del &quot;creatore&quot; ; lo so che tutta una gran parte della creazione gisce in tal modo ma comunque, e un modo di avvoltoio. Non mi piace per niente. Non che si possa fare a meno di essere &quot;contaminato&quot; dagli altri lavori, ma lanciarsi sulle strade segnalate senza cercare fuori diventa subito un ingorgo (?). Mi dispiace di dover parlare del mio lavoro, ma quand o ho immaginato I contrari, non sono andato in libreria per trovare un libro e ricavarne un&#039;idea. Mi sono seduto davanti al tavolino e ho cercato l&#039;idea nuova, almeno per me, buttando tute quelle che mi sembravano già visto.
Lo so che non si crea niente dal niente, ma si puo creare una fiammetta che permette di andare avanti. Non so se sono chiaro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se sono di origine italiana sono abbastanza imbranato quando scrivo in questa che non è veramente la mia. Volevo dire che il processo di creazione che consiste nel prendere libri per fare un libro mi sembra molto oncnssitente della parte del &#8220;creatore&#8221; ; lo so che tutta una gran parte della creazione gisce in tal modo ma comunque, e un modo di avvoltoio. Non mi piace per niente. Non che si possa fare a meno di essere &#8220;contaminato&#8221; dagli altri lavori, ma lanciarsi sulle strade segnalate senza cercare fuori diventa subito un ingorgo (?). Mi dispiace di dover parlare del mio lavoro, ma quand o ho immaginato I contrari, non sono andato in libreria per trovare un libro e ricavarne un&#8217;idea. Mi sono seduto davanti al tavolino e ho cercato l&#8217;idea nuova, almeno per me, buttando tute quelle che mi sembravano già visto.<br />
Lo so che non si crea niente dal niente, ma si puo creare una fiammetta che permette di andare avanti. Non so se sono chiaro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pittau francesco</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/06/16/il-processo-di-creazione-di-due-rotondi-identici/comment-page-1/#comment-4207</link>
		<dc:creator>pittau francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 11:44:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=1736#comment-4207</guid>
		<description>Parlavo del libro I Contrari... E mi sembra strano il modo di creare un libro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parlavo del libro I Contrari&#8230; E mi sembra strano il modo di creare un libro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
