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	<title>Commenti a: Il mio primo libro: Maurizio A.C.Quarello</title>
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	<description>dentro intorno a margine a capo del libro illustrato</description>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
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		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 08:13:48 +0000</pubDate>
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		<description>Anch&#039;io. A volte non apro la scatola per due o tre giorni.
(ciao Francesca cara!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io. A volte non apro la scatola per due o tre giorni.<br />
(ciao Francesca cara!)</p>
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		<title>Di: Francesca Chessa</title>
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		<dc:creator>Francesca Chessa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 16:37:36 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ci ritrovo molto sul commento ipercritico di Maurizio...e sul rimanere impassibili quando arriva il libro tutto confezionato...forse perchè mi diverto di più durante la sua realizzazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ci ritrovo molto sul commento ipercritico di Maurizio&#8230;e sul rimanere impassibili quando arriva il libro tutto confezionato&#8230;forse perchè mi diverto di più durante la sua realizzazione.</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
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		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 00:26:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Anna,
leggo spesso il tuo blog, quotidianamente mi affaccio per vedere se ci sono novità.
Belle queste testimonianze sul primo libro, sembra di poter spiare un po&#039; sul retropalco. Bella anche la frase del prof a scuola, me la segno.
un saluto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Anna,<br />
leggo spesso il tuo blog, quotidianamente mi affaccio per vedere se ci sono novità.<br />
Belle queste testimonianze sul primo libro, sembra di poter spiare un po&#8217; sul retropalco. Bella anche la frase del prof a scuola, me la segno.<br />
un saluto!</p>
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		<title>Di: carola</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/03/12/il-mio-primo-libro-maurizio-acquarello/comment-page-1/#comment-3449</link>
		<dc:creator>carola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 17:32:09 +0000</pubDate>
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		<description>come diceva il prof a scuola, l&#039;avventura diventa avventura quando entra a far parte del ricordo. Come vorrei un risottino, adesso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come diceva il prof a scuola, l&#8217;avventura diventa avventura quando entra a far parte del ricordo. Come vorrei un risottino, adesso!</p>
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		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2009/03/12/il-mio-primo-libro-maurizio-acquarello/comment-page-1/#comment-3448</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 16:57:50 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, caro Maurizio, meno male che qualcuno ha delle buone esperienze. Forse possiamo partire da qui per ricostruire l&#039;immagine della categoria a cui appartengo.

Comunque, rassicurati: la fase ipercritica viene a tutti. Anche agli editori.
Appena il libro arriva, è il momento dei ripensamenti, dell&#039;«avrei potuto...», del «e se...» e del «ma forse...».
Ci vuole un po&#039; per digerirlo, per accettarlo in quanto definitivo.

A me capita anche con il risotto: quando lo penso è squisito; quando lo cucino, cucino e basta; quando lo mangio mi sembra sempre che manchi qualcosa. Va sempre così. Se diventa memorabile, lo diventa solo dopo.

Solo una volta (ma non confesserò quale neanche sotto tortura) aprire il libro finito è stata una vera, meravigliosa sorpresa: una festa!

Ma questo vale solo per i diretti interessati. Per esempio, chi mangia il mio risotto, mi fa sempre un sacco di complimenti, che mi sembrano ingiustificati. 
E ancora per esempio, del tuo nuovo libro faresti meglio ad andarne molto fiero: è molto diverso da quello a cui ci avevi abituato ed è molto bello. 
insomma, una svolta.

bravo
p</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, caro Maurizio, meno male che qualcuno ha delle buone esperienze. Forse possiamo partire da qui per ricostruire l&#8217;immagine della categoria a cui appartengo.</p>
<p>Comunque, rassicurati: la fase ipercritica viene a tutti. Anche agli editori.<br />
Appena il libro arriva, è il momento dei ripensamenti, dell&#8217;«avrei potuto&#8230;», del «e se&#8230;» e del «ma forse&#8230;».<br />
Ci vuole un po&#8217; per digerirlo, per accettarlo in quanto definitivo.</p>
<p>A me capita anche con il risotto: quando lo penso è squisito; quando lo cucino, cucino e basta; quando lo mangio mi sembra sempre che manchi qualcosa. Va sempre così. Se diventa memorabile, lo diventa solo dopo.</p>
<p>Solo una volta (ma non confesserò quale neanche sotto tortura) aprire il libro finito è stata una vera, meravigliosa sorpresa: una festa!</p>
<p>Ma questo vale solo per i diretti interessati. Per esempio, chi mangia il mio risotto, mi fa sempre un sacco di complimenti, che mi sembrano ingiustificati.<br />
E ancora per esempio, del tuo nuovo libro faresti meglio ad andarne molto fiero: è molto diverso da quello a cui ci avevi abituato ed è molto bello.<br />
insomma, una svolta.</p>
<p>bravo<br />
p</p>
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