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	<title>Commenti a: &#8220;Greta la Matta&#8221; è un libro per bambini? Conclusioni(mie)</title>
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	<description>dentro intorno a margine a capo del libro illustrato</description>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
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		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 16:40:05 +0000</pubDate>
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		<description>Carissima Laura 38, è molto lucida e sensata la sua argomentazione.

Sarei d&#039;accordo se non fosse che oggi è molto molto difficile isolare un bambino da fatti e avvenimenti (reali, purtroppo) del mondo cche lo circonda. Mio nipote, a 6 anni, sa già fare da solo ricerche su google... gioca vicino ai genitori mentre guardano il telegiornale... etc

Forse, un laboratorio scolastico su un libro (uno sguardo di gruppo, dunque),toglie al libro molta della sua drammaticità e permette al bambino di elaborare insieme agli altri paure e dubbi su argomenti anche molto forti, che magari non ha il coraggio di affrontare a casa.
Non so se sia vero, ma è un&#039;ipotesi plausibile.

Comunque, questo stesso suo dubbio mi è venuto in mente poche settimane fa, quando ho visto a teatro, in Francia, la Cenerentola di Joël Pommerat. Sulla locandina erano invitati bambini dai 4 anni in su, e in effetti il teatro era pieno di bambini. Lo spettacolo era bellissimo, ma davvero, davvero, molto drammatico.
Mi sono chiesta anche io fino a che punto la libertà dell&#039;arte vada imposta ai bambini...

Grazie per il suo contributo.
Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima Laura 38, è molto lucida e sensata la sua argomentazione.</p>
<p>Sarei d&#8217;accordo se non fosse che oggi è molto molto difficile isolare un bambino da fatti e avvenimenti (reali, purtroppo) del mondo cche lo circonda. Mio nipote, a 6 anni, sa già fare da solo ricerche su google&#8230; gioca vicino ai genitori mentre guardano il telegiornale&#8230; etc</p>
<p>Forse, un laboratorio scolastico su un libro (uno sguardo di gruppo, dunque),toglie al libro molta della sua drammaticità e permette al bambino di elaborare insieme agli altri paure e dubbi su argomenti anche molto forti, che magari non ha il coraggio di affrontare a casa.<br />
Non so se sia vero, ma è un&#8217;ipotesi plausibile.</p>
<p>Comunque, questo stesso suo dubbio mi è venuto in mente poche settimane fa, quando ho visto a teatro, in Francia, la Cenerentola di Joël Pommerat. Sulla locandina erano invitati bambini dai 4 anni in su, e in effetti il teatro era pieno di bambini. Lo spettacolo era bellissimo, ma davvero, davvero, molto drammatico.<br />
Mi sono chiesta anche io fino a che punto la libertà dell&#8217;arte vada imposta ai bambini&#8230;</p>
<p>Grazie per il suo contributo.<br />
Anna</p>
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		<title>Di: Laura38</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/05/22/greta-la-matta-e-un-libro-per-bambini-conclusioni/comment-page-1/#comment-22180</link>
		<dc:creator>Laura38</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 13:14:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ho trovato interessante il dibattito pro vs contro &quot;Greta la matta&quot; in quanto libro per bambini oppure no.

Come mamma e come amante delle storie e di quelle illustrate in particolare sento la voglia di esprimere la mia personale opinione anche se parecchio in ritardo dall&#039;inizio della discussione. 

Sono d&#039;accordo con Anna Castagnoli quando afferma che l&#039;arte non va frenata dalla morale, e più in generale penso che le storie debbano essere libere da vincoli del tipo &quot;per ragazzi&quot; oppure &quot;non per ragazzi&quot;. 
Nel senso che dopo che le si è scritte con onestà (e mi riferisco all&#039;onestà di cui parlava Carver) si può decidere a posteriori se sono per ragazzi oppure no, non prima, facendo magari un plot ad hoc, di tipo educativo, di tipo mirato insomma a dare o non dare un certo tipo di messaggio al giovane lettore.

Però su storie forti, che possono spaventare, invece che stare tanto a discutere io lascerei decidere ai singoli bambini. E per decidere non intendo quando si trovano in un contesto di laboratorio creativo. 

Leggere di laboratori in cui viene presentato &quot;l&#039;orrido, il grottesco&quot; a dei bambini che &quot;si divertono come dei matti&quot; mi fa storcere il naso. 
Se l&#039;orrido te lo presento io mamma, che ti conosco, ok, e magari ti diverti tantissimo, ma se arriva l&#039;estraneo che crede di farti divertire e mentre non se ne accorge (perchè c&#039;è un gran casino e i tuoi compagni più smaliziati si stanno sbracando dalle risate) ti spaventa, allora non ci siamo proprio.

Un libro innocuo come &quot;denti di ferro&quot; (della editrice logos mi pare) ha spaventato a morte mia figlia di 4 anni e mezzo. E gliel&#039;ho letto io, ridendoci su tra l&#039;altro (c&#039;è una frase della strega che era troppo forte, quando lei dice che porterà anche il pane oltre all&#039;uovo così il bambino potrà fare anche la scarpetta). 
Anche se la storia va a finire bene perchè la strega non si pappa i bambini, il commento finale di mia figlia è stato &quot;non voglio leggerlo mai più&quot;. Idem con il film Kung fu panda 2 dove si vede mamma panda costretta a abbandonare il piccolo panda Po. Lei sceglie, io mi adeguo.

E&#039; chiaro che non è pronta a affrontare certi tipi di paura. Tra tre, cinque, dieci anni probabilmente se le capiterà di rileggere denti di ferro ci riderà su come me e non piangerà più vedendo kung fu panda 2. 

E&#039; anche un fatto di tempi, insomma. I &quot;bambini&quot; non sono una categoria di bestie rare, sono persone (persone piccole
direbbe la Alemagna) e come tali sono tutte diverse tra loro anche nei tempi in cui raggiungono certi stadi del loro sviluppo interiore. 

Io tutt&#039;ora non guardo horror, né sento il bisogno di guardarli. Mio marito li vede e non fa una piega. Non siamo tutti uguali, non ci piacciono per forza le stesse cose. Coi bambini è uguale.
Stiamo attenti a non forzar loro la mano in nome dell&#039;arte o di una presunta arretratezza dell&#039;italia di fronte all&#039;europa quando si tratta di smaliziare i bambini.

Perchè è un fatto che esistano i suicidi, ma lo è altrettanto che un bambino (che non abbia subito abusi o maltrattamenti) fino a una certa età non prenda troppo bene che qualcuno possa aver voglia di morire e appena ci riesce metta fine alla sua vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato interessante il dibattito pro vs contro &#8220;Greta la matta&#8221; in quanto libro per bambini oppure no.</p>
<p>Come mamma e come amante delle storie e di quelle illustrate in particolare sento la voglia di esprimere la mia personale opinione anche se parecchio in ritardo dall&#8217;inizio della discussione. </p>
<p>Sono d&#8217;accordo con Anna Castagnoli quando afferma che l&#8217;arte non va frenata dalla morale, e più in generale penso che le storie debbano essere libere da vincoli del tipo &#8220;per ragazzi&#8221; oppure &#8220;non per ragazzi&#8221;.<br />
Nel senso che dopo che le si è scritte con onestà (e mi riferisco all&#8217;onestà di cui parlava Carver) si può decidere a posteriori se sono per ragazzi oppure no, non prima, facendo magari un plot ad hoc, di tipo educativo, di tipo mirato insomma a dare o non dare un certo tipo di messaggio al giovane lettore.</p>
<p>Però su storie forti, che possono spaventare, invece che stare tanto a discutere io lascerei decidere ai singoli bambini. E per decidere non intendo quando si trovano in un contesto di laboratorio creativo. </p>
<p>Leggere di laboratori in cui viene presentato &#8220;l&#8217;orrido, il grottesco&#8221; a dei bambini che &#8220;si divertono come dei matti&#8221; mi fa storcere il naso.<br />
Se l&#8217;orrido te lo presento io mamma, che ti conosco, ok, e magari ti diverti tantissimo, ma se arriva l&#8217;estraneo che crede di farti divertire e mentre non se ne accorge (perchè c&#8217;è un gran casino e i tuoi compagni più smaliziati si stanno sbracando dalle risate) ti spaventa, allora non ci siamo proprio.</p>
<p>Un libro innocuo come &#8220;denti di ferro&#8221; (della editrice logos mi pare) ha spaventato a morte mia figlia di 4 anni e mezzo. E gliel&#8217;ho letto io, ridendoci su tra l&#8217;altro (c&#8217;è una frase della strega che era troppo forte, quando lei dice che porterà anche il pane oltre all&#8217;uovo così il bambino potrà fare anche la scarpetta).<br />
Anche se la storia va a finire bene perchè la strega non si pappa i bambini, il commento finale di mia figlia è stato &#8220;non voglio leggerlo mai più&#8221;. Idem con il film Kung fu panda 2 dove si vede mamma panda costretta a abbandonare il piccolo panda Po. Lei sceglie, io mi adeguo.</p>
<p>E&#8217; chiaro che non è pronta a affrontare certi tipi di paura. Tra tre, cinque, dieci anni probabilmente se le capiterà di rileggere denti di ferro ci riderà su come me e non piangerà più vedendo kung fu panda 2. </p>
<p>E&#8217; anche un fatto di tempi, insomma. I &#8220;bambini&#8221; non sono una categoria di bestie rare, sono persone (persone piccole<br />
direbbe la Alemagna) e come tali sono tutte diverse tra loro anche nei tempi in cui raggiungono certi stadi del loro sviluppo interiore. </p>
<p>Io tutt&#8217;ora non guardo horror, né sento il bisogno di guardarli. Mio marito li vede e non fa una piega. Non siamo tutti uguali, non ci piacciono per forza le stesse cose. Coi bambini è uguale.<br />
Stiamo attenti a non forzar loro la mano in nome dell&#8217;arte o di una presunta arretratezza dell&#8217;italia di fronte all&#8217;europa quando si tratta di smaliziare i bambini.</p>
<p>Perchè è un fatto che esistano i suicidi, ma lo è altrettanto che un bambino (che non abbia subito abusi o maltrattamenti) fino a una certa età non prenda troppo bene che qualcuno possa aver voglia di morire e appena ci riesce metta fine alla sua vita.</p>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/05/22/greta-la-matta-e-un-libro-per-bambini-conclusioni/comment-page-1/#comment-7899</link>
		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 08:24:08 +0000</pubDate>
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		<description>Bella e vera la tua riflessione Isabella! Grazie.

Nel penultimo numero della rivista Andersen, Walter Fochesato analizza il lavoro di Carll Cneut. Rispetto a Greta la Matta, Fochesato afferma di aver cambiato &quot;posizione&quot;. Nella prima critica che aveva fatto, quando uscì il libro, aveva detto che era un libri per adulti. Nell&#039;ultima dice che è un libro anche per bambini.
Mi piace che la critica italiana si apra!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella e vera la tua riflessione Isabella! Grazie.</p>
<p>Nel penultimo numero della rivista Andersen, Walter Fochesato analizza il lavoro di Carll Cneut. Rispetto a Greta la Matta, Fochesato afferma di aver cambiato &#8220;posizione&#8221;. Nella prima critica che aveva fatto, quando uscì il libro, aveva detto che era un libri per adulti. Nell&#8217;ultima dice che è un libro anche per bambini.<br />
Mi piace che la critica italiana si apra!</p>
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		<title>Di: Isabella</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/05/22/greta-la-matta-e-un-libro-per-bambini-conclusioni/comment-page-1/#comment-7894</link>
		<dc:creator>Isabella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 19:49:03 +0000</pubDate>
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		<description>Mi hanno regalato il libro e sono stata entusiasta dalla prima lettura, finalmente qualcosa di veramente originale. I vostri commenti me lo hanno fatto apprezzare ancora di più e penso che lo regalerò a mia volta!
Se posso aggiungere qualcosa a una discussione già chiusa da tempo è la mia esperienza.
Lavoro in ospedale e spesso mi capita di essere accolta con un sorriso dai bambini che si mettono a piangere appena mamma o papà mi avvertono terrorizzati che il piccolo ha paura dei clown!! 
Credo che Greta possa avere effetti catastrofici solo se letta da un adulto che si porta dentro paura o angoscia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hanno regalato il libro e sono stata entusiasta dalla prima lettura, finalmente qualcosa di veramente originale. I vostri commenti me lo hanno fatto apprezzare ancora di più e penso che lo regalerò a mia volta!<br />
Se posso aggiungere qualcosa a una discussione già chiusa da tempo è la mia esperienza.<br />
Lavoro in ospedale e spesso mi capita di essere accolta con un sorriso dai bambini che si mettono a piangere appena mamma o papà mi avvertono terrorizzati che il piccolo ha paura dei clown!!<br />
Credo che Greta possa avere effetti catastrofici solo se letta da un adulto che si porta dentro paura o angoscia!</p>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/05/22/greta-la-matta-e-un-libro-per-bambini-conclusioni/comment-page-1/#comment-378</link>
		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 21:17:38 +0000</pubDate>
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		<description>Gaia grazie anche da parte mia. Davvero molto interessante l&#039;articolo (l&#039;e-mail). Molto limpida la sincerità dell&#039;autrice. Fa venire i brividi. Speriamo di non essere inghiottiti sempre di più dal &quot;si deve vendere&quot; :-/

(Grazia e Cinzia grazie mille anche a voi per aver arricchito col vostro pensiero la discussione).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gaia grazie anche da parte mia. Davvero molto interessante l&#8217;articolo (l&#8217;e-mail). Molto limpida la sincerità dell&#8217;autrice. Fa venire i brividi. Speriamo di non essere inghiottiti sempre di più dal &#8220;si deve vendere&#8221; :-/</p>
<p>(Grazia e Cinzia grazie mille anche a voi per aver arricchito col vostro pensiero la discussione).</p>
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		<title>Di: Michela</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/05/22/greta-la-matta-e-un-libro-per-bambini-conclusioni/comment-page-1/#comment-376</link>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 19:52:39 +0000</pubDate>
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		<description>grazie per la segnalazione Gaia, la mail in questione fa molto riflettere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per la segnalazione Gaia, la mail in questione fa molto riflettere&#8230;</p>
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