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	<title>Commenti a: Mostra illustratori Bologna 2008</title>
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	<description>dentro intorno a margine a capo del libro illustrato</description>
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		<title>Di: anna castagnoli</title>
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		<dc:creator>anna castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 12:45:23 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille Gaia per il tuo intervento!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Gaia per il tuo intervento!</p>
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		<title>Di: Gaia</title>
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		<dc:creator>Gaia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 12:34:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con interesse sia l&#039;articolo che i vari commenti e se da un lato apprezzo la raffinatezza di queste opere, mi pongo la stessa domanda di Andrea. Il mondo dell&#039;illustrazione, cosi vario sia nel tipo di pubblicazioni, che negli stili illustrativi qui e&#039; rappresentato solo parzialmente. Non mi dispiace questa nuova &quot;tendenza&quot; alle interpretazioni piu&#039; grafiche, ma tutto il resto dove e&#039; finito? Piu&#039; che una mostra di illustrazione sembra un&#039;accurata selezione per una galleria con un gusto ben preciso.
Inoltre vorrei sottolineare che il contesto di questa mostra e&#039; pur sempre la fiera del libro _per ragazzi_ e mi chiedo non tanto se queste illustrazioni siano adatte ad un libro (evidentemente lo sono), ma mi chiedo quante siano adatte ad un libro rivolto ad un giovane pubblico. Saro&#039; nostalgica, ma se da un lato apprezzo l&#039;indubbia raffinatezza di queste illustrazioni, dall&#039;altro come illustratrice e mamma quando compro un libro per mio figlio cerco altre cose. La poesia della Zwerger, i colori caldi e vibranti di Mattotti, l&#039;irrefrenabile vitalita&#039; di AnnaLaura Cantone, l&#039;inconfodibile stile di Alessandra Cimatoribus e di molti altri artisti che non solo sanno illustrare, non solo sanno raccontare una storia, ma sono capaci di combinare arte e comunicazione senza dimenticare mai la meraviglia di cui si nutre un racconto per ragazzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con interesse sia l&#8217;articolo che i vari commenti e se da un lato apprezzo la raffinatezza di queste opere, mi pongo la stessa domanda di Andrea. Il mondo dell&#8217;illustrazione, cosi vario sia nel tipo di pubblicazioni, che negli stili illustrativi qui e&#8217; rappresentato solo parzialmente. Non mi dispiace questa nuova &#8220;tendenza&#8221; alle interpretazioni piu&#8217; grafiche, ma tutto il resto dove e&#8217; finito? Piu&#8217; che una mostra di illustrazione sembra un&#8217;accurata selezione per una galleria con un gusto ben preciso.<br />
Inoltre vorrei sottolineare che il contesto di questa mostra e&#8217; pur sempre la fiera del libro _per ragazzi_ e mi chiedo non tanto se queste illustrazioni siano adatte ad un libro (evidentemente lo sono), ma mi chiedo quante siano adatte ad un libro rivolto ad un giovane pubblico. Saro&#8217; nostalgica, ma se da un lato apprezzo l&#8217;indubbia raffinatezza di queste illustrazioni, dall&#8217;altro come illustratrice e mamma quando compro un libro per mio figlio cerco altre cose. La poesia della Zwerger, i colori caldi e vibranti di Mattotti, l&#8217;irrefrenabile vitalita&#8217; di AnnaLaura Cantone, l&#8217;inconfodibile stile di Alessandra Cimatoribus e di molti altri artisti che non solo sanno illustrare, non solo sanno raccontare una storia, ma sono capaci di combinare arte e comunicazione senza dimenticare mai la meraviglia di cui si nutre un racconto per ragazzi.</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/04/10/mostra-illustratori-bologna-2008/comment-page-1/#comment-163</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 22:31:14 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;c’è sempre spazio per qualsiasi tecnica espressiva al mondo, la mostra è solo un momento.&quot;
 Mi trovo daccordo con quanto espresso da Simone.

E&#039; la giuria che con la scelta di certi illustratori  determina / fotografa una tendenza , il meglio dell&#039; illustrazione scelto tra 3000 opere inviate.
 Io trovo  che negli anni passati si sia dato  più spazio alla varietà di tecniche e ci fosse meno uniformità rispetto ad esempio alla  direzione &quot;grafica&quot; della mostra di quest&#039; anno( che  come dice Anna
evidenzia una moda ma non è esaustiva né perentoria).
Esistono comunque molte altre mostre e concorsi importanti al mondo
che offrono e danno spazio a tutti.
Ogni mostra ha per fortuna le sue peculiarità (anche se sempre più si assomigliano).

Penso ad esempio a Figure Future.
Il catalogo della scorsa edizione affiancava opere molto grafiche ad altre pittoriche sempre a livelli altissimi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;c’è sempre spazio per qualsiasi tecnica espressiva al mondo, la mostra è solo un momento.&#8221;<br />
 Mi trovo daccordo con quanto espresso da Simone.</p>
<p>E&#8217; la giuria che con la scelta di certi illustratori  determina / fotografa una tendenza , il meglio dell&#8217; illustrazione scelto tra 3000 opere inviate.<br />
 Io trovo  che negli anni passati si sia dato  più spazio alla varietà di tecniche e ci fosse meno uniformità rispetto ad esempio alla  direzione &#8220;grafica&#8221; della mostra di quest&#8217; anno( che  come dice Anna<br />
evidenzia una moda ma non è esaustiva né perentoria).<br />
Esistono comunque molte altre mostre e concorsi importanti al mondo<br />
che offrono e danno spazio a tutti.<br />
Ogni mostra ha per fortuna le sue peculiarità (anche se sempre più si assomigliano).</p>
<p>Penso ad esempio a Figure Future.<br />
Il catalogo della scorsa edizione affiancava opere molto grafiche ad altre pittoriche sempre a livelli altissimi.</p>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/04/10/mostra-illustratori-bologna-2008/comment-page-1/#comment-162</link>
		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 17:18:46 +0000</pubDate>
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		<description>Sì Simone, io intendevo dire esattamente quello che tu hai spiegato così bene. Grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì Simone, io intendevo dire esattamente quello che tu hai spiegato così bene. Grazie!</p>
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		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/04/10/mostra-illustratori-bologna-2008/comment-page-1/#comment-160</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 22:16:23 +0000</pubDate>
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		<description>Cerco di spiegare cosa penso della mostra raccontando in quattro righe come vivo l’essere illustratore.
Da selezionato posso dire di non aver mai seguito una moda, anche perché avrei tradito me stesso e la mia identità. Ho intrapreso questo percorso non  per scelta ma per caso, o meglio,la passione mi ha portato a essere quello che sono, quello che faccio e spero che questa mia “tendenza grafica” non renda inespressiva la mia produzione. Vivendo così questa situazione è per me difficile pensare che gli altri partecipanti abbiano seguito una moda, mi sembra troppo riduttiva come affermazione, significherebbe sopravvalutare un concorso, mettere in discussione se stessi per entrare a far parte di una mostra. 
Io credo che gli illustratori diano il massimo per  partecipare all’esposizione ma non credo si vogliano adeguare o uniformare a qualcosa o per qualcosa . Quindi penso che la giuria delinei la tendenza del momento molto più degli illustratori stessi, in fondo sono loro che ci selezionano o ci scartano, non sappiamo come sono le tavole eliminate e mai lo sapremo…Magari sono pittoriche, forse non sono all’altezza oppure semplicemente scartate per caso, vista la quantità dei partecipanti.
 Le valutazioni di queste giurie dipendono da tante cose non solo dalla qualità delle illustrazioni, mi sembra di capire che loro danno molta importanza anche all’identità della mostra, la cercano e cercano anche un certo percorso espositivo.
Sfogliando i cataloghi precedenti infatti  noto sempre delle affinità nella scelta delle illustrazioni che caratterizzano e evidenziano la cultura, la provenienza, le necessità, le difficoltà della giuria.
 Non mi sento dunque preoccupato per la tendenza che si va a delineare nella mostra, c’è sempre spazio per qualsiasi tecnica espressiva al mondo, la mostra è solo un momento.
 La cosa veramente importante è riuscire a maturare, avere una buona padronanza degli strumenti, superare le insicurezze e soprattutto essere se stessi sempre aperti al confronto e al dialogo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cerco di spiegare cosa penso della mostra raccontando in quattro righe come vivo l’essere illustratore.<br />
Da selezionato posso dire di non aver mai seguito una moda, anche perché avrei tradito me stesso e la mia identità. Ho intrapreso questo percorso non  per scelta ma per caso, o meglio,la passione mi ha portato a essere quello che sono, quello che faccio e spero che questa mia “tendenza grafica” non renda inespressiva la mia produzione. Vivendo così questa situazione è per me difficile pensare che gli altri partecipanti abbiano seguito una moda, mi sembra troppo riduttiva come affermazione, significherebbe sopravvalutare un concorso, mettere in discussione se stessi per entrare a far parte di una mostra.<br />
Io credo che gli illustratori diano il massimo per  partecipare all’esposizione ma non credo si vogliano adeguare o uniformare a qualcosa o per qualcosa . Quindi penso che la giuria delinei la tendenza del momento molto più degli illustratori stessi, in fondo sono loro che ci selezionano o ci scartano, non sappiamo come sono le tavole eliminate e mai lo sapremo…Magari sono pittoriche, forse non sono all’altezza oppure semplicemente scartate per caso, vista la quantità dei partecipanti.<br />
 Le valutazioni di queste giurie dipendono da tante cose non solo dalla qualità delle illustrazioni, mi sembra di capire che loro danno molta importanza anche all’identità della mostra, la cercano e cercano anche un certo percorso espositivo.<br />
Sfogliando i cataloghi precedenti infatti  noto sempre delle affinità nella scelta delle illustrazioni che caratterizzano e evidenziano la cultura, la provenienza, le necessità, le difficoltà della giuria.<br />
 Non mi sento dunque preoccupato per la tendenza che si va a delineare nella mostra, c’è sempre spazio per qualsiasi tecnica espressiva al mondo, la mostra è solo un momento.<br />
 La cosa veramente importante è riuscire a maturare, avere una buona padronanza degli strumenti, superare le insicurezze e soprattutto essere se stessi sempre aperti al confronto e al dialogo.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/04/10/mostra-illustratori-bologna-2008/comment-page-1/#comment-155</link>
		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 09:20:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/?p=77#comment-155</guid>
		<description>Andrea, grazie per il tuo bel commento.
Balthus copiava Mantegna e Piero della Francesca mentre ovunque la pittura si stava scomponendo in cubi e astratte linee...
Una corrente artistica non è che una bandiera che indica il vento, si può anche scegliere di andare in senso opposto.
Secondo me va bene se la mostra di Bologna in qualche modo evidenzia una moda. Naturalmente non è esaustiva né perentoria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, grazie per il tuo bel commento.<br />
Balthus copiava Mantegna e Piero della Francesca mentre ovunque la pittura si stava scomponendo in cubi e astratte linee&#8230;<br />
Una corrente artistica non è che una bandiera che indica il vento, si può anche scegliere di andare in senso opposto.<br />
Secondo me va bene se la mostra di Bologna in qualche modo evidenzia una moda. Naturalmente non è esaustiva né perentoria.</p>
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