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	<title>Commenti a: Cock Robin</title>
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	<description>dentro intorno a margine a capo del libro illustrato</description>
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		<title>Di: monica cuoghi</title>
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		<dc:creator>monica cuoghi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 23:12:58 +0000</pubDate>
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		<description>il perdono è la nostra più grande forza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il perdono è la nostra più grande forza</p>
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		<title>Di: stelladilaura</title>
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		<dc:creator>stelladilaura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:29:51 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Anna per farmi scoprire sempre dei libri bellissimi! questo proprio non lo conoscevo e si, mi avrebbe affascinato molto!Per me però la morte non era un segreto, papà quando avevo la febbre mi raccontava per ore i promessi sposi e io mi facevo ripetere all&#039;infinito i particolari sulla peste.
^_____^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Anna per farmi scoprire sempre dei libri bellissimi! questo proprio non lo conoscevo e si, mi avrebbe affascinato molto!Per me però la morte non era un segreto, papà quando avevo la febbre mi raccontava per ore i promessi sposi e io mi facevo ripetere all&#8217;infinito i particolari sulla peste.<br />
^_____^</p>
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		<title>Di: carla ghisalberti</title>
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		<dc:creator>carla ghisalberti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 11:54:03 +0000</pubDate>
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		<description>una danse macabre con i miei danzatori preferiti: Gorey, Burton (nella sua doppia versione di regista e poeta e penso all&#039;imperdibile Morte malinconica del bambino ostrica edito da Einaudi)e naturalmente Stephen King. Cara anna, mi sembra che i tempi siano maturi per poter parlare di Erlbruch e del suo L&#039;anatra, la morte e il tulipano (L&#039;ho letta come una promessa, quella fatta a Paloma a proposito dei picture books!) Aspetto con ansia riflessioni tue o di altri su uno dei libri che considero al momento tra i migliori (per senso e qualità formale)pubblicati recentemente.
A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una danse macabre con i miei danzatori preferiti: Gorey, Burton (nella sua doppia versione di regista e poeta e penso all&#8217;imperdibile Morte malinconica del bambino ostrica edito da Einaudi)e naturalmente Stephen King. Cara anna, mi sembra che i tempi siano maturi per poter parlare di Erlbruch e del suo L&#8217;anatra, la morte e il tulipano (L&#8217;ho letta come una promessa, quella fatta a Paloma a proposito dei picture books!) Aspetto con ansia riflessioni tue o di altri su uno dei libri che considero al momento tra i migliori (per senso e qualità formale)pubblicati recentemente.<br />
A presto</p>
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		<title>Di: giulia</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/03/04/cock-robin/comment-page-1/#comment-69</link>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 07:43:01 +0000</pubDate>
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		<description>Era anche la mia filastrocca preferita...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era anche la mia filastrocca preferita&#8230;</p>
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		<title>Di: giovanna</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/03/04/cock-robin/comment-page-1/#comment-62</link>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 11:24:32 +0000</pubDate>
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		<description>La filastrocca “in morte del pettirosso” e i tuoi commenti che mettono  così perfettamente in luce la percezione infantile di questa narrazione mi hanno fatto venire in mente il film “Giochi proibiti”, di René Clément, che nel 1952 vinse il Leone d’oro a Venezia. Tema: i bambini e la morte. Scenario: la seconda guerra mondiale. Un bambino e una bambina, circondati dall’orrore, decidono di costruire un cimitero per animali (e torna il tema della cura che tu individui nella poesia). In generale, sull’argomento morte tali sono i problemi degli adulti (oggi, poi, siamo alla patologia), che la censura è costituita semplicemente dal silenzio sull’argomento. Semplicemente, la cosa non esiste. Così i bambini, lasciati a se stessi, si danno le loro spiegazioni in merito. Che poi immancabilmente lasciano gli adulti a bocca aperta, per la profondità e la lucidità che rivelano (come nel film). Tu hai citato, a proposito della tua infanzia “melanconica”, anche Gorey e a me è subito venuto in mente Tim Burton: entrambi eredi del gotico, di Poe, di Washington Irving, di tutte quelle atmosfere nere che costellano la cultura anglosassone, fra ironia (come in Huckleberry Finn) e terrore. Stephen King ha scritto un saggio interessantissimo sulla fascinazione che esercitano i temi della paura, della morte, del mostruoso su bambini e ragazzi. Si intitola “Danse macabre”, edito da Sperling &amp; Kupfer. Si legge come un romanzo, e fa luce su questioni di solito ipocritamente lasciate al margine...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La filastrocca “in morte del pettirosso” e i tuoi commenti che mettono  così perfettamente in luce la percezione infantile di questa narrazione mi hanno fatto venire in mente il film “Giochi proibiti”, di René Clément, che nel 1952 vinse il Leone d’oro a Venezia. Tema: i bambini e la morte. Scenario: la seconda guerra mondiale. Un bambino e una bambina, circondati dall’orrore, decidono di costruire un cimitero per animali (e torna il tema della cura che tu individui nella poesia). In generale, sull’argomento morte tali sono i problemi degli adulti (oggi, poi, siamo alla patologia), che la censura è costituita semplicemente dal silenzio sull’argomento. Semplicemente, la cosa non esiste. Così i bambini, lasciati a se stessi, si danno le loro spiegazioni in merito. Che poi immancabilmente lasciano gli adulti a bocca aperta, per la profondità e la lucidità che rivelano (come nel film). Tu hai citato, a proposito della tua infanzia “melanconica”, anche Gorey e a me è subito venuto in mente Tim Burton: entrambi eredi del gotico, di Poe, di Washington Irving, di tutte quelle atmosfere nere che costellano la cultura anglosassone, fra ironia (come in Huckleberry Finn) e terrore. Stephen King ha scritto un saggio interessantissimo sulla fascinazione che esercitano i temi della paura, della morte, del mostruoso su bambini e ragazzi. Si intitola “Danse macabre”, edito da Sperling &amp; Kupfer. Si legge come un romanzo, e fa luce su questioni di solito ipocritamente lasciate al margine&#8230;</p>
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		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/03/04/cock-robin/comment-page-1/#comment-61</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 10:56:10 +0000</pubDate>
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		<description>Le immagini acquarellate vengono dalla Osborne Collection, c&#039;è un bellissimo libro che le raccoglie: &quot;A treasury of illustrated children&#039;s books&quot;,  l&#039;ho preso in biblioteca e ora ne compro una copia su Amazon perché soffro troppo a separamene.
Mi hai dato un&#039;idea di lettura, leggerò Huckleberry Finn, o come suggeriva Calvino di dire a proposito dei classici: lo RIleggerò...!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le immagini acquarellate vengono dalla Osborne Collection, c&#8217;è un bellissimo libro che le raccoglie: &#8220;A treasury of illustrated children&#8217;s books&#8221;,  l&#8217;ho preso in biblioteca e ora ne compro una copia su Amazon perché soffro troppo a separamene.<br />
Mi hai dato un&#8217;idea di lettura, leggerò Huckleberry Finn, o come suggeriva Calvino di dire a proposito dei classici: lo RIleggerò&#8230;!</p>
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