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	<title>Commenti a: S.Janssen, Hänsel e Gretel: ultima tavola.</title>
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	<description>dentro intorno a margine a capo del libro illustrato</description>
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		<title>Di: Anna Castagnoli</title>
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		<dc:creator>Anna Castagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 21:13:47 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Francesca per la tua lunga e interessante analisi.Credo sia sempre importante se le illustrazioni indicano leggermente a lato del testo, là dove stanno nascoste le emozioni, tra riga e riga...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Francesca per la tua lunga e interessante analisi.Credo sia sempre importante se le illustrazioni indicano leggermente a lato del testo, là dove stanno nascoste le emozioni, tra riga e riga&#8230;</p>
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		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/02/12/susanne-janssen-analisi-di-un-libro-ultima-tavola/comment-page-1/#comment-100</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 13:53:01 +0000</pubDate>
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		<description>luisa scrive: &quot;Nonostante i messaggi che i bambini al di là di tutto riescono a percepire dalla storia e dalle immagini, nonostante tutto, queste illustrazioni così forti (certe volte pure angoscianti a parer mio)non rischiano di “spaventare” il bambino che le legge?&quot;

sono un aspirante illustrice e questa è una domanda che mi pongo spesso ed è uno dei dibattitti che sento essere più frequente nell&#039;ambiente in cui mi accingo ad entrare.
il mio parere è questo:
probabilmente sono di parte perchè quest&#039;immaginario lo sento molto mio, però guardando in modo oggettivo alle immagini della Janssen si noterà che nulla è forzatamente macabro, anzi! con una storie come quella di Hansel e Gretel si potrebbe ricavarne un immaginario ben più inquietante. 
quello stato di angoscia che si può leggere da quelle immagini è per lo più suggerito dall&#039;uso dei colori , dall&#039;impaginazione, dai i tagli e dalla deformazione dei corpi.
questo approccio non è naturalistico, immediatamente comprensibile, la janssen parla con un linguaggio simbolico.  
ciò che disturba potrebbe essere legato al fatto che la storia iniziale (quella dei grimm)  non è più riconoscibile, 
non si tratta piu di illustrazioni della storia, esse diventano una storia parallela, una riscrittura personale dell&#039;autrice.
immagini come quelle della Janssen agiscono su un livello diverso di comprensione, alludono ad altro.
a differenza di molti libri dove l&#039;illustrazione accompagna seguendo fedelmente la storia  qua l&#039;illustrazione parte dalla fiaba ma per portarci da un altra parte, dentro quel nostro lato che non sente la necessità delle parole, del raziocinio: è istintualità pura.
quando un libro ci mette di fronte a ciò può far paura perchè ci si ritrova in una dimensione senza coordinate: non si tratta più di intrattenimento, ci si deve mettere in gioco un po di più.
per ritornare ai bambini è giusto o non è giusto proporre immagini di questo tipo?
ovviamente anna dice il vero quando asserisce che è bene che anche il bambino possa scegliere cosa guardare perchè , è vero, il più delle volte sceglierà l&#039;immagine facile, allegra, simpatica.
però può capitare, di tanto in tanto, che il bambino abbia delle domande un po meno infantili di quello che ci si aspetta, in questo caso potrebbero trovare nelle misteriose immagini della janssen quello stesso mistero  inquietante che permea la realtà in cui viviamo.
i bambini (e spesso molti adulti) capiscono prima con la &quot;pancia&quot; e poi con la testa.
queste illustrazioni possono essere uno strumento molto utile per iniziare un dialogo un po più profondo del semplice &quot;come è andata a scuola&quot; e ci riportano all&#039;istanza che vede il genitore non solo come colui che provvede al cibo ma è anche una guida.
noi adulti abbiamo il dovere di aiutarli a capire sia queto intricato non sense che è la vita che le emozioni e perchè no, anche delle illustrazioni.

tutto cio che non capiamo ci fa paura.
pensa al buio: non è la cosa che fa più paura ad un bambino? forse è perchè non si sa che cosa c&#039;è dentro.
spero che il mio parere non risulti troppo pomposo o altezzoso, perchè in pratica riguarda una cosa molto semplice cioè il dialogare.

ringrazio tanto gli illustratori come la Janssen (e fortunatamente ce ne sono tanti) e gli editori coraggiosi (non ce ne sono mai abbastanza!) e coloro che investono del tempo per parlare di sentimenti(sia di quelli belli che di quelli brutti)
un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>luisa scrive: &#8220;Nonostante i messaggi che i bambini al di là di tutto riescono a percepire dalla storia e dalle immagini, nonostante tutto, queste illustrazioni così forti (certe volte pure angoscianti a parer mio)non rischiano di “spaventare” il bambino che le legge?&#8221;</p>
<p>sono un aspirante illustrice e questa è una domanda che mi pongo spesso ed è uno dei dibattitti che sento essere più frequente nell&#8217;ambiente in cui mi accingo ad entrare.<br />
il mio parere è questo:<br />
probabilmente sono di parte perchè quest&#8217;immaginario lo sento molto mio, però guardando in modo oggettivo alle immagini della Janssen si noterà che nulla è forzatamente macabro, anzi! con una storie come quella di Hansel e Gretel si potrebbe ricavarne un immaginario ben più inquietante.<br />
quello stato di angoscia che si può leggere da quelle immagini è per lo più suggerito dall&#8217;uso dei colori , dall&#8217;impaginazione, dai i tagli e dalla deformazione dei corpi.<br />
questo approccio non è naturalistico, immediatamente comprensibile, la janssen parla con un linguaggio simbolico.<br />
ciò che disturba potrebbe essere legato al fatto che la storia iniziale (quella dei grimm)  non è più riconoscibile,<br />
non si tratta piu di illustrazioni della storia, esse diventano una storia parallela, una riscrittura personale dell&#8217;autrice.<br />
immagini come quelle della Janssen agiscono su un livello diverso di comprensione, alludono ad altro.<br />
a differenza di molti libri dove l&#8217;illustrazione accompagna seguendo fedelmente la storia  qua l&#8217;illustrazione parte dalla fiaba ma per portarci da un altra parte, dentro quel nostro lato che non sente la necessità delle parole, del raziocinio: è istintualità pura.<br />
quando un libro ci mette di fronte a ciò può far paura perchè ci si ritrova in una dimensione senza coordinate: non si tratta più di intrattenimento, ci si deve mettere in gioco un po di più.<br />
per ritornare ai bambini è giusto o non è giusto proporre immagini di questo tipo?<br />
ovviamente anna dice il vero quando asserisce che è bene che anche il bambino possa scegliere cosa guardare perchè , è vero, il più delle volte sceglierà l&#8217;immagine facile, allegra, simpatica.<br />
però può capitare, di tanto in tanto, che il bambino abbia delle domande un po meno infantili di quello che ci si aspetta, in questo caso potrebbero trovare nelle misteriose immagini della janssen quello stesso mistero  inquietante che permea la realtà in cui viviamo.<br />
i bambini (e spesso molti adulti) capiscono prima con la &#8220;pancia&#8221; e poi con la testa.<br />
queste illustrazioni possono essere uno strumento molto utile per iniziare un dialogo un po più profondo del semplice &#8220;come è andata a scuola&#8221; e ci riportano all&#8217;istanza che vede il genitore non solo come colui che provvede al cibo ma è anche una guida.<br />
noi adulti abbiamo il dovere di aiutarli a capire sia queto intricato non sense che è la vita che le emozioni e perchè no, anche delle illustrazioni.</p>
<p>tutto cio che non capiamo ci fa paura.<br />
pensa al buio: non è la cosa che fa più paura ad un bambino? forse è perchè non si sa che cosa c&#8217;è dentro.<br />
spero che il mio parere non risulti troppo pomposo o altezzoso, perchè in pratica riguarda una cosa molto semplice cioè il dialogare.</p>
<p>ringrazio tanto gli illustratori come la Janssen (e fortunatamente ce ne sono tanti) e gli editori coraggiosi (non ce ne sono mai abbastanza!) e coloro che investono del tempo per parlare di sentimenti(sia di quelli belli che di quelli brutti)<br />
un saluto</p>
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		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/02/12/susanne-janssen-analisi-di-un-libro-ultima-tavola/comment-page-1/#comment-99</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 13:56:52 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Marco, sono d&#039;accordo con te su tutto quello che dici. Proprio domani mattina ho l&#039;appuntamento telefonico con Susanne per l&#039;intervista, e la tua domanda era già tra quelle che mi interessava farle...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco, sono d&#8217;accordo con te su tutto quello che dici. Proprio domani mattina ho l&#8217;appuntamento telefonico con Susanne per l&#8217;intervista, e la tua domanda era già tra quelle che mi interessava farle&#8230;</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/02/12/susanne-janssen-analisi-di-un-libro-ultima-tavola/comment-page-1/#comment-98</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 22:03:55 +0000</pubDate>
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		<description>Questo libro della Janssen è una vera opera d&#039;arte, in quanto tale dotata di un carattere di necessità. Una di quelle opere che va talmente in profondità da scuoterti e lasciarti diverso da come ti ha trovato. Chiaramente non si può chiedere questa caratteristica a tutti i libri in commercio. Ne esistono di ottimi, profondi, divertenti che però nonostante le qualità non creano questa alchimia, questa esplosione di senso. E quando si ha la fortuna di incontrare un lavoro del genere è un evento che va salutato con un brindisi degno delle migliori occasioni.
Dopo la lettura della tua analisi approfondita e appassionante vorrei chiedere all&#039;autrice quanto di questo percorso le fosse chiaro e consapevole, al momento di progettare e realizzare le tavole, e quanto invece abbia agito a un livello inconscio, per poi magari chiarirsi in sede d&#039;opera o a lavoro ultimato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro della Janssen è una vera opera d&#8217;arte, in quanto tale dotata di un carattere di necessità. Una di quelle opere che va talmente in profondità da scuoterti e lasciarti diverso da come ti ha trovato. Chiaramente non si può chiedere questa caratteristica a tutti i libri in commercio. Ne esistono di ottimi, profondi, divertenti che però nonostante le qualità non creano questa alchimia, questa esplosione di senso. E quando si ha la fortuna di incontrare un lavoro del genere è un evento che va salutato con un brindisi degno delle migliori occasioni.<br />
Dopo la lettura della tua analisi approfondita e appassionante vorrei chiedere all&#8217;autrice quanto di questo percorso le fosse chiaro e consapevole, al momento di progettare e realizzare le tavole, e quanto invece abbia agito a un livello inconscio, per poi magari chiarirsi in sede d&#8217;opera o a lavoro ultimato.</p>
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		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/02/12/susanne-janssen-analisi-di-un-libro-ultima-tavola/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 12:35:32 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Luisa, innanzitutto grazie per il tuo interesse.
Secondo me ci sono bambini e bambini, ci sono bambini con un&#039;attrazione irresistibile per tutto quello che fa paura ed è terribilmente truculento e altri più sensibili che preferiscono cose più rassicuranti. E&#039; per questo che bisognerebbe lascirali liberi di scegliere i libri in libreria. (Mi viene sempre un nervoso quando vedo nelle librerie per bambini che la maggior parte dei libri è inaccessibile a loro...). Io ero una bambina con la passione per le cose forti, per cui sono &quot;di parte&quot;. Però in generale credo che i bambini quotidianamente si vivano emozioni ben più potenti di quelle che esprime la Janssen e che sia bene che le possano ritrovare all&#039;esterno (in un libro) se lo vogliono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Luisa, innanzitutto grazie per il tuo interesse.<br />
Secondo me ci sono bambini e bambini, ci sono bambini con un&#8217;attrazione irresistibile per tutto quello che fa paura ed è terribilmente truculento e altri più sensibili che preferiscono cose più rassicuranti. E&#8217; per questo che bisognerebbe lascirali liberi di scegliere i libri in libreria. (Mi viene sempre un nervoso quando vedo nelle librerie per bambini che la maggior parte dei libri è inaccessibile a loro&#8230;). Io ero una bambina con la passione per le cose forti, per cui sono &#8220;di parte&#8221;. Però in generale credo che i bambini quotidianamente si vivano emozioni ben più potenti di quelle che esprime la Janssen e che sia bene che le possano ritrovare all&#8217;esterno (in un libro) se lo vogliono.</p>
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	<item>
		<title>Di: Luisa</title>
		<link>http://www.lefiguredeilibri.com/index.php/2008/02/12/susanne-janssen-analisi-di-un-libro-ultima-tavola/comment-page-1/#comment-74</link>
		<dc:creator>Luisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 11:15:50 +0000</pubDate>
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		<description>:) grazie per la tua analisi sul testo della janssen. L&#039;ho letta tutte con molto interesse!
E il lavoro dell&#039;autrice per i suoi significati la composizione e il resto è davvero fenomenale!

Però volevo provare a chiedere una cosa. Forse sembrerà un commento superficiale rispetto agli altri interventi... 

Nonostante i messaggi che i bambini al di là di tutto riescono a percepire dalla storia e dalle immagini, nonostante tutto, queste illustrazioni così forti (certe volte pure angoscianti a parer mio)non rischiano di &quot;spaventare&quot; il bambino che le legge?

Lo chiedo perchè da bambina mi è capitato di non leggere libri perchè c&#039;erano illustrazioni &quot;spaventose&quot; :)

Che ne pensi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>:) grazie per la tua analisi sul testo della janssen. L&#8217;ho letta tutte con molto interesse!<br />
E il lavoro dell&#8217;autrice per i suoi significati la composizione e il resto è davvero fenomenale!</p>
<p>Però volevo provare a chiedere una cosa. Forse sembrerà un commento superficiale rispetto agli altri interventi&#8230; </p>
<p>Nonostante i messaggi che i bambini al di là di tutto riescono a percepire dalla storia e dalle immagini, nonostante tutto, queste illustrazioni così forti (certe volte pure angoscianti a parer mio)non rischiano di &#8220;spaventare&#8221; il bambino che le legge?</p>
<p>Lo chiedo perchè da bambina mi è capitato di non leggere libri perchè c&#8217;erano illustrazioni &#8220;spaventose&#8221; :)</p>
<p>Che ne pensi?</p>
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